Mancano pochi giorni al’avvio delle gare in vasca di Fukuoka 2023, vediamo insieme la storia degli azzurri ai Mondiali di nuoto.

In diciannove edizioni dei Campionati Mondiali di nuoto, l’Italia ha vinto 23 ori, 21 argenti e 26 bronzi. Gli ori sono 13 al maschile (di cui 1 in staffetta) e 10 al femminile, ed in totale abbiamo 13 campioni del mondo individuali, 5 donne e 8 uomini.

Novella Calligaris è stata la prima campionessa del mondo italiana, oro negli 800 stile nella prima edizione dei Mondiali, quella di Belgrado 1973. È stata anche l’unica per 18 anni e l’unica donna per 36 anni, a testimonianza di un’impresa davvero eccezionale e storica per il nuoto italiano.

Per ritrovare un azzurro sul tetto del mondo si deve aspettare il 1991, quando Giorgio Lamberti corona la sua carriera con il titolo nei 200 stile a Perth, specialità nella quale deteneva il record del mondo già dal 1989. Per Lamberti, purtroppo, si tratta dell’ultimo acuto in carriera.

Dieci anni dopo, a Fukuoka 2001, gli italiani dominano nei misti, con Massimiliano Rosolino vincitore dei 200 ed Alessio Boggiatto dei 400, bravissimi ad approfittare l’attimo giusto prima dell’inizio dell’era di Michael Phelps e Ryan Lochte.

A Montreal 2005 Filippo Magnini diventa a sorpresa Campione del Mondo nella gara regina, i 100 stile, e due anni dopo a Melbourne 2007 conferma l’impresa, diventando anche il primo italiano a vincere due ori iridati nel nuoto in vasca.

Roma 2009 è il Mondiale della consacrazione di Federica Pellegrini, che vince la doppietta 200+400 stile (con rispettivi record del mondo) facendo infuocare il Foro Italico insieme ad Alessia Filippi, splendido oro nei 1500. La storia ai Mondiali di Federica Pellegrini, però, merita un paragrafo a parte.

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Nel 2011 a Shanghai conferma la doppietta d’oro 200+400, e poi entra nella leggenda vincendo di nuovo i 200 stile a Budapest 2017 e Gwangju 2019. Sempre sul podio nei 200 stile per otto edizioni Mondiali consecutive (2005-2019), Pellegrini ha la striscia più longeva della storia di questa manifestazione.

Budapest 2017 è in un certo senso la nascita della grande Italia contemporanea: Paltrinieri si conferma campione nei 1500 – che aveva già vinto a Kazan 2015 – e Detti tocca l’apice della carriera vincendo gli 800. Con l’oro di Pellegrini, l’Italia per la prima volta vince in entrambi i settori e trova il suo posto nella geografia del nuoto.

A Gwangju 2019 sono ancora tre gli ori azzurri: Paltrinieri si porta a casa gli 800 con un’incredibile sparata che resterà nella memoria collettiva, Pellegrini è al quarto e ultimo titolo nei 200 e Simona Quadarella si consacra nel mezzofondo, vincendo i 1500 nell’unica assenza della carriera di Katie Ledecky.

Arriviamo così a Budapest 2022, il Mondiale dei record per l’Italia. Nella prima edizione senza Federica Pellegrini, sono ben 5 gli ori, tutti in gare Olimpiche.

Paltrinieri si supera nei 1500, vincendo il suo terzo titolo di specialità con tanto di record europeo, e per la prima volta l’Italia vince i 100 rana sia con Nicolò Martinenghi che con Benedetta Pilato.

Il vero protagonista è però Thomas Ceccon, oro nella staffetta 4×100 mista con Martinenghi, Burdisso e Miressi, e nei 100 dorso, dove sigla anche il record del mondo.

L’Italia non è mai stata così forte nel nuoto.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4