Come ogni anno – qui la lista del 2024 – a gennaio è bene dare un’occhiata ai giovani più promettenti nel panorama del nuoto internazionale.

Il criterio è sempre lo stesso: atleti non ancora diciannovenni che hanno oggettivamente colpito nel 2024 per risultati, soggettivamente colpito per potenzialità. Un piccolo profilo di 20 nomi da tenere d’occhio, in rigoroso ordine di età.

Mao Yihan (CHN) – 17 luglio 2009
A Doha ha partecipato (senza brillare) alle open water, mentre in vasca ha ottenuto un più pimpante 12° posto nei 400 misti, 4.46.88. La migliore delle tre 2009 convocata dalla Cina per i Mondiali: la rivedremo?

Tajus Juška (LTU) – 17 gennaio 2009
Saltato il suo esordio assoluto nei Mondiali in corta, lo aspettiamo al varco nell’anno post Olimpico. Il 48.74 nei 100 stile agli EuroJunior dell’anno scorso è manna per gli appassionati, sempre alla ricerca della next big thing.

Kseniia Misharina (RUS) – 15 gennaio 2009
Finalmente si sono visti i russi, ai Mondiali in corta, e la giovane mezzofondista ha esordito con 15.55.80 nei 1500 (12ª), 8.20.81 negli 800 (11ª) e un quarto posto con la 4×200. C’è futuro dalle parti del Cremlino.

Vivien Jackl (HUN) – 17 ottobre 2008
Praticamente coetanea delle colleghe russe, l’ungherese è arrivata 14ª in 8.22.79 negli 800 a Budapest. Bella nuotata, sembra una predestinata della scuola magiara.

Sofia Diakova (RUS) – 1 gennaio 2008
Fa il paio con la collega di sopra: a Budapest ottavo posto nei 400 (4.02.27) e nono negli 800 (8.18.93), più una generale sensazione di potenziale inespresso.

Robert-Andrei Badea (ROM) – 25 settembre 2007
Devo dire che mi aspettavo di più dal mistista romeno. Non dico chissà che, ma dopo il 2.00.05 nei 200 e soprattutto il 4.14.34 nei 400 ottenuti in occasione della vittoria EuroJunior a Vilnius, l’hype era maggiore. E invece arrivano un 20° posto a Budapest in corta e un nono a Doha in lunga. L’anno della maggiore età porterà anche a un salto di qualità?

Kuzey Tunçelli (TUR) – 30 agosto 2007
Nel 2024, il fondista turco ha ottenuto nei 1500 l’oro Europeo (minore) in lunga a Belgrado e il bronzo Mondiale in corta a Budapest, ma su tutti il quinto posto ai Giochi con 14.41.22. Pochi dubbi sul fatto che sarà il suo quadriennio.

Zhang Zhanshuo (CHN) – 14 maggio 2007
Unico 2007 in finale ai Mondiali di Doha tra i maschi (ottavo nei 200 misti) e oro con la 4×200 e la 4×100. Nel sempre poco prevedibile panorama cinese, la sua sembra una delle figura in ascesa.

Yang Peiqi (CHN) – 10 maggio 2007
A Doha, sesta nei 400 stile (4.05.73) e anche nei 1500 (16.13.0) e oro con la 4×200 stile (ultima frazione in 1.56.18). Migliore delle sue coetanee ai Mondiali ma niente Olimpiadi per lei. Prossimo giro?

Mizuki Hirai (JPN) – 7 marzo 2007
Settima ai Giochi di Parigi nei 100 farfalla, la giapponese ha già nuotato 56.33 nella distanza, stabilendo il world record junior. In corta, si è piazzata al quinto posto a Budapest 2024, 55.61. La più bella da vedere tra le nuove delfiniste.

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Claire Weinstein (USA) – 1 marzo 2007
Non un nome nuovissimo, ma comunque un nome caldo nel nuovo panorama statunitense. Dopo aver bucato la qualificazione Olimpica, si è ripresentata in forma a Budapest, dove è arrivata quinta nei 400 ed ha vinto l’oro con la 4×200 stile. Compirà diciotto anni a breve e il meglio deve ancora venire.

Carlos D’Ambrosio (ITA) – 5 febbraio 2007
Uno dei tanti giovani brillanti dell’ultima Italia junior, D’Ambrosio ha bruciato le tappe più di molti altri suoi colleghi connazionali. Dalla convocazione Olimpica per la 4×200 (batterie) fino alla titolarità ai Mondiali di corta, chiusi con la medaglia di bronzo e la miglior frazione interna (1.41.18), il veneto sarà colonna portante del nostro movimento.

Eneli Jefimova (EST) – 27 dicembre 2006
Nei 100 rana lo scorso anno è stata prima agli Europei di Belgrado, settima alle Olimpiadi e terza i Mondiali di Budapest, in tutti i casi la più giovane delle otto. Lei, più di molte altre, sembra tra le sicure protagoniste della rana del prossimo quadriennio.

Mio Narita (JPN) – 18 dicembre 2006
Dopo il (per me doloroso) ritiro di Yui Ohashi, il giappone ha in Mio Narita una prima, possibile, erede. A Parigi è arrivata sesta nei 400 misti in 4.38.33, ma ai trials giapponesi aveva fatto 4.35.40. A vederla, sembra ancora una bambina, cosa che volge a suo favore se si spera in un miglioramento.

Eva Okaro (GBR) – 10 novembre 2006
A Budapest, la velocista inglese ha piazzato un quarto posto nei 50 stile in 23.66, world record junior in faccia alla rivale e coetanea Sara Curtis, e poi l’argento con la 4×100 mista (dove ha nuotato la farfalla in 56.11). Quando nuota, forse non emana la stessa incredibile aura di eleganza della torinese, ma è già un tassello fondamentale per la nuova nazionale inglese.

Sara Curtis (ITA) – 19 agosto 2006
Il vero nome nuovo del nuoto italiano, ha chiuso l’annata con un’infornata di record, italiani e mondiali junior, a Budapest in vasca corta. Qualche mese prima, alle Olimpiadi, una semifinale nei 50 stile e una finale con la 4×100 stile, alla prima apparizione pesante tra i grandi. E la netta sensazione che ci sia qualcosa di grosso che bolle in pentola.

Summer McIntosh (CAN) – 18 agosto 2006
Sembra incredibile, ma la canadese fa parte a pieno diritto a questa lista. Entro il diciottesimo anno di età, ha vinto otto medaglie ai Mondiali in lunga e quattro alle Olimpiadi, di cui tre d’oro. Nel 2025 compirà diciannove anni e le appartengono quattro record del mondo assoluti e nove record junior, ma soprattutto il futuro di questa disciplina.

Miron Lifintsev (RUS) – 26 aprile 2006
A causa della squalifica della Russia dalle competizioni internazionali, il fenomeno di Leningrado ha esordito in campo internazionale solo a Budapest, portando a casa cinque ori, tre individuali e due di staffetta. Nel 2024 ha nuotato 52.08 nei 100 dorso in vasca da 50, alla Russian Cup, proprio nel periodo delle Olimpiadi. Un possibile scontro con Ceccon è uno dei motivi di interesse del 2025, forse il principale.

Chris Smith (RSA) – 3 febbraio 2006
Ottavo nei 50 rana a Budapest, ma con il world record junior in semifinale (25.66), il sudafricano è rapido e potente, ma ancora non lo abbiamo visto eccellere in lunga. C’è del potenziale di crescita.

Katie Grimes (USA) – 8 gennaio 2006
Diciannove anni da compiere (domani) e un palmarés già da veterana affermata, che spazia dal mezzofondo ai misti per finire nelle alle acque libere. Sette medaglie Mondiali tra lunga e corta e un argento Olimpico, nei 400 misti, dietro alla coetanea (!) Summer McIntosh. Se non ci fosse la canadese, sarebbe nettamente la giovane più forte di questa lista (e non solo).

Foto: Fabio Cetti | Corsia4