Si è conclusa la ricca settimana di nuoto in giro per l’Europa, con l’ultima tappa del Mare Nostrum andata in scena a Canet nel fine settimana. Sei giorni totali di grandi sfide, con tanti big europei e anche qualche stella extra continente.

Qual è stata la tappa migliore? E chi il più vincente?

Treble, tripletta o meglio, le vinco tutte!

Da Monaco a Canet passando per Barcellona. Si viaggia tanto al Mare Nostrum, ma si viaggia anche bene. Sole e mare a parte è il cloro a farla da padrona e per qualcuno è un fedele compagno di viaggio. Tre prove e tre vittorie, chi ci è riuscito?

Non molti a dir la verità: firma il colpaccio una grande protagonista di questa edizione 2025 ovvero la tedesca Anna Elendt, che ci riesce nei 100 rana. A Monaco in condivisione con Alina Zmushka, con una progressione che le permette di nuotare il miglior tempo a Canet.

Tre vittorie anche per Alberto Razzetti, dominatore dei 200 farfalla e Lewis Clareburt, imbattibile nei 400 misti. Protagonisti assoluti anche Anastasia Gorbenko, che fa tris nei 200 dorso e Ilya Shymanovich che lo centra nei 50 rana!

Doppiette

Più facile vincerne due su tre. Complice anche qualche assenza nell’ultima tappa di qualche big, l’elenco si fa parecchio lungo:

• Ahmed Jaouadi nei 400 stile
• Kirill Prigoda nei 200 rana
• Barbora Seemanova nei 200 stile
• Sophie Hansson nei 100 farfalla
• Jan Cejka nei 200 dorso (sia a Barcellona che a Canet con 1’58’’15!)
• Alina Zmushka nei 200 rana
• Siobhan Haughey nei 100 stile
• Arina Surkova e Oleg Kostin nei 50 farfalla
• Anna Elendt nei 50 rana
• Milou van Wijk nei 50 stile

Occhio ai record!

Non solo vittorie, ma anche qualche squillo degno di nota. Son diversi infatti i primati abbattuti in questa edizione, sia di singola prova che assoluti.

Imperioso Daniel Wiffen, che gareggia poco ma bene. Prima negli 800, poi nei 1500 timbra due record assoluti e di tappa. Con 7’45’’17 di Barcellona cancella il 7’48’’19 di Christiansen del 2019 e quello interno di Cochrane di 7’52’’51 nuotato nei 2015. Il bis arriva nei 1500 vinti a Canet con il crono di 14’54’’81, che cancella l’assoluto di 15’00’’58 di Hackett del 2007 e quello 15’00’’71 interno di Wellbrock del 2017.

In apertura di Mare Nostrum protagonista anche il rientrante a livello assoluto Kliment Kolesnikov, che sotto la bandiera neutrale vince i 50 dorso in 24’’44 limando il vecchio primato di 24’’45 nuotato da Andrew proprio a Monaco nel 2019.

Infine a Canet arrivano tre nuovi primati della manifestazione: Maxime Grousset vince i 100 farfalla in 51’’40 battendo il 51’’42 di Mizunuma del 2022, Ahmed Jouadi lima quello dei 400 stile con 3’46’’60, trentatré centesimi meglio di quando nuotato da Krasnykh nel 2017 e infine Ilya Shymanovic vince i 50 rana con 26’’59 migliorando il 26’’71 di Peaty del 2019.

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Campioni e vincitori

Chi l’ha spuntata nella classifica finale e si è portato a casa lo scettro di re o regina del Mare Nostrum? (oltre a un cospicuo assegno).

A succedere nell’albo d’oro a Siobhan Haughey e Ippei Watanabe sono Anastasia Gorbenko (prima israeliana di sempre) e Kirill Prigoda (primo “russo” al maschile) che vincono grazie anche alla numerosa mole di successi nelle gare individuali.

La Gorbenko è protagonista come abbiamo visto già nei 200 misti con un tris di vittorie alle quali aggiunge due successi nei 50 dorso e uno nei 100. Per Prigoda tris sfiorato nei 200 rana dove si ferma a due successi per “colpa” del sedicenne Shin Ohashi che vince in 2’08’’89 firmando il personale e diventando il più veloce all-time alla sua età.
Prigoda si consola comunque vincendo ancora i 100 rana nella tappa finale di Canet con il miglior crono di 59’’67.

Fratelli d’Italia

Bene gli azzurri, protagonisti numerosi delle tre tappe. Il migliore è senza dubbio Alberto Razzetti, che gareggia e vince tanto. Come visto lo fa in fila nei 200 farfalla, con lo squillo finale di Canet dove nuota un ottimo 1’56’’05. A Monaco vince anche i 200 misti in 2’00’’49 mentre è secondo sia a Barcellona che Canet dove però scende sotto ai 2 minuti. Si piazza anche nei 400 misti catalani alle spalle di Clareburt.

Gli altri ori arrivano rispettivamente da Nicolò Martinenghi, che vince i 100 rana a Barcellona in 1’00’’01 ed è secondo a Monaco restando sotto al minuto, Benedetta Pilato, prima dopo i quattro turni di eliminatorie dei 50 rana in 29’’90, Simona Quadarella, splendida nei 400 stile di Barcellona vinti in 4’07’’00, miglior crono assoluto della serie ed infine Sara Franceschi, prima nei 400 misti di Canet in 4’40’’28, anche lei la migliore tra le tre tappe.

Podi importanti poi per Sara Curtis nei 100 stile di Monaco (54’’69), Ludovico Viberti, argento nel principato nei 50 rana in 26’’80, cosi come Christian Bacico che si prende un argento e un bronzo nei 100 e 200 dorso e Leonardo Deplano, secondo nei 50 stile.

A Barcellona da segnalare il quarto posto di Carlos D’Ambrosio nei 200 stile in 1’48’’58, il doppio podio nei 50 rana con Viberti e Martinenghi, il secondo di Benedetta Pilato nei 50 rana, oltre a quello di Manuel Frigo nei 100 stile in 49’’29 e il terzo di Sara Curtis nei 50 stile in 24’’99.

Infine a Canet ancora Frigo argento nei 100 stile in 48’’89, secondo per un solo centesimo a Maxime Grousset e Sara Franceschi, argento nei 200 misti in 2’11’’53.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4