Giorno uno subito ricco di protagonisti, con tanti giovani ma anche parecchie stelle già discretamente affermate. Una di queste è senza dubbio l’ucraino Mykhailo Romanchuk, che dopo l’argento mondiale e il testa a testa con Paltrinieri va a prendersi gloria in solitaria con la cavalcata vincente dei 400 stile, vinti in 3’45’’96, nuovo record delle Universiadi.

Per i colori azzurri restano fuori dalla finale sia Filippo Megli undicesimo che Fabio Lombini tredicesimo, ma una stretta al cuore mi arriva quando leggo il nome di Andrea Mitchell D’Arrigo chiudere in ultima posizione la finale (nuotando quasi dieci secondi in più della qualifica dove aveva chiuso quarto in 3’49’’84!), non tanto per la prestazione ma per la bandierina USA a fianco del suo nome!

Faccio un salto in avanti per andare a vedere invece quanto di bello c’è stato per l’Italia. I sogni di medaglia di questa prima giornata erano affidati ai velocisti della 4×100 stile maschile e i ragazzoni della next generation non hanno steccato. Solo gli Stati Uniti sono più forti di Lorenzo Zazzeri, Ivano Vendrame, Alex Di Giorgio e Alessandro Miressi che strappano l’argento in 3’15’’24.

Tornando indietro troviamo la buona finale conquistata da Elena Di Liddo nei 50 farfalla. La pugliese, vista in ottima forma all’Energy for Swim, trova un piazzamento tra le migliori otto con 26’’74, mentre l’altra azzurra in semi, Aglaia Pezzato, rinuncia a scendere in acqua in vista della finale della 4×100 stile.

Altra semi è quella dei 100 dorso uomini, priva di azzurri in acqua, tutti eliminati in mattinata con Matteo Milli 17° e Matteo Restivo 22° entrambi appena sotto al 56’’. Il primo tempo d’accesso lo ottiene l’americano Justin Ress con 53’’34 mentre tra i big spicca la qualifica di Kosuke Hagino, quinto al momento con 54’’57.

Tocca alla finale dei 400 misti donne, dove Carlotta Toni lotta ma chiude in ottava posizione con 4’47’’35 dopo il buon 4’43’’91 della mattina. Stravince la giapponese Yui Ohashi con il nuovo record Universitario di 4’34’’40.

Si torna alle semifinali con i ragazzi dei 100 rana. Un campione olimpico al via, è il kazako Dmitriy Balandin che si prende il primo posto parziale in 1’00’’27 di due decimi più veloce dell’australiano Wilson. Poca Italia, con Andrea Toniato ultimo e fuori in 1’01’’92, mentre Federico Poggio è rimasto il primo degli esclusi dopo le batterie con 1’01’’83.

Fatti di nuoto Weekly: Blue Wednesday

Lunedì era il Blue Monday, il lunedì più triste dell’anno, la giornata(dicono gli esperti) più malinconica dell’anno. Il freddo, la fine delle festività e la lontananza dei prossimi ponti ci fanno pensare in negativo.

Se siamo nuotatori, mettiamola così: le gare invernali sono andate, quelle primaverili sono lontane e quelle estive sono un sogno. Quindi, per Fatti di nuoto Weekly è il Blue Wednesday? Forse no.

Blue Ledecky

Nessuna traccia di “blue day” per Katie Ledecky, che reagisce alla tristezza stampando un 15.23.21 che ha del sensazionale. La regina delle vasche ha ben pensato di smaltire i panettoni nel miglior modo che conosce, cioè nuotando la seconda prestazione di sempre nei 1500 stile. E se qualcuno ha per caso creduto, guardando il crono, che si trattasse di un meeting in vasca corta (o addirittura in yards) si può ridestare scoprendo che si tratta di vasca da 50, di USA Pro Swim series e di di nuoto professionistico.

È una prestazione che somiglia molto al 15.24.51 dell’aprile 2025, ottenuto in un periodo di transizione simile a questo, e non è nemmeno così lontana dal 15.20.48 del suo world record. Ledecky è una nuotatrice per tutte le stagioni, che sembra aver addirittura appiattito la sua curva di crono con l’avanzare dell’età. Aggiorniamo le statistiche: sono sue le 12 migliori prestazioni nei 1500, dieci delle quali sono sotto i 15.30. Non c’è dubbio che stia preparando un bel colpo finale.

Ma c’è anche la gioventù

E in particolare la 16enne Rylee Erismann, già citata tra le 20 giovani da tenere d’occhio del 2026, che a Austin ha iniziato la stagione mettendo a segno un meeting coi fiocchi.

Al cospetto delle big McIntosh e Smith, Erismann ha vinto i 100 stile in 53.34, è arrivata terza nei 200 in 1.57.19 e ha nuotato 59.25 nei 100 dorso e 4.11.02 nei 400 stile, entrambi col personale. Mica male per un blue weekend.

Nel frattempo…

Yannick Agnel verrà processato per l’accusa di molestie ai danni di una minorenne, la figlia del suo ex allenatore francese. Dopo che il ricorso da lui presentato è stato respinto, l’ex olimpionico, che ha sempre sostenuto che la relazione fosse consensuale, potrà ancora ricorrere alla cassazione.

European Aquatics ha reso noti i nomi dei vincitori del premio “Atleta dell’anno2025. Si tratta di David Popovici e Merrit Steenbergen per il nuoto in vasca, Bettina Fabian e Florian Wellbrock per le acque libere. Niente sorprese, come è giusto che sia, in attesa degli Europei in vasca lunga di questa estate, vero appuntamento clou per il nuoto continentale nell’anno non Olimpico.

Roma 2031

Sarebbe un bel sogno. I Mondiali a Roma mancano dal 2009, edizione che tutti ci ricordiamo per i record dei costumoni, e ancora prima dal 1994, l’edizione magica di Popov e van Almsick.

Gli Europei 2022 hanno confermato che l’atmosfera romana è difficilmente replicabile in altre parti del mondo, ma per vincere la concorrenza di Mosca, Madrid e Brisbane ci vorrà molto di più che qualche (pur fondamentale) suggestiva emozione. Ci vorrà programmazione, visione e probabilmente anche qualche miglioria impiantistica, e questo fa pensare che il sogno potrebbe rimanere tale.

See you later!

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4

2026 USA Pro Swim Series, si parte da Austin

Anno nuovo e nuovo inizio! Il grande nuoto riparte da Austin e precisamente dalla prima tappa della Pro Swim Series!

Statunitensi in rampa di lancio, ma occhio alla solita McIntosh e ad una nutrita truppa francese guidata da sua maestà Marchand!

La solita Katie…

Passano gli anni ma Katie Ledecky è sempre la solita. Un metronomo nelle distanze lunghe, e lo dimostra già nei 1500 dove firma un pazzesco 15’23’’21 a meno di tre secondi dal suo primato mondiale!

Si prende anche il primo posto del ranking stagionale degli 800, con un notevole 8’10’’16 mentre i 400 li chiude appena sopra i 4 minuti.

….e anche Summer!

Discorso simile per Summer McIntosh. Non domina da anni come la collega a stella e strisce solo per questioni anagrafiche, ma il futuro, oltre al presente, è già suo.

Ad Austin sfoglia dal mazzo e sceglie i misti: 200 vinti in 2’08’’48 e 400 in 4’28’’13. Se nella distanza lunga è regina incontrastata anche a livello di classifiche mondiali, nei 200 al momento è quarta, alle spalle Yu Zidi, Kate Douglass e Yu Yiting.

Uragano Smith

Da anni ormai è un po’ la spina nel fianco o di McIntosh, specialmente nei 200 farfalla o di McKeown nel dorso, la maggior parte delle volte rimando a bocca asciutta.

Le Pro Swim le regalano quattro successi: 50 e 100 dorso, vinti in 27’’67 e 57’’98 (primo crono mondiale stagionale) e 100 e 200 farfalla, chiusi in 56’’18 (mezzo secondo meglio della McIntosh) e 2’05’’29 (seconda nel ranking mondiale in stagione).

Dominio transalpino!

Come citato era numerosa la compagine francese al via. La stella senza ombra di dubbio è Léon Marchand che però trascina il gruppo a un livello più alto. Il campione olimpico vince senza clamori i 200 misti in 1’57’’65 e i 400 misti in 4’13’’21 oltre ai 200 rana in 2’09’’72.

C’è qualcuno che gli mette la mano davanti: è il connazionale Yohann Ndoye-Brouard che vince i 200 dorso in 1’56’’68, più di un secondo meglio di Marchand oltre a imporsi nei 50 in 24’’94 e soprattutto nei 100 con 53’’67, quarto crono mondiale stagionale.

Infine super Maxime Grousset: prima vince i 100 farfalla in 50’’95 regolando un buon Caeleb Dressel argento in 51’’62 e poi timbra l’unico record di questi tre giorni, quello US nei 50 farfalla vinti in 22’’80. Qui lima il 21’’81 nuotato in semifinale, che migliorava a sua volta il 21’’84 di Dressel del 2022!

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

Speciale Master, l’Aniene vince il 29° Trofeo Forum Sprint – 1° Memorial Luca Tranzillo

Il 2026 del movimento Master laziale riparte dal 29° Trofeo Forum sprint che si è disputato il 18 gennaio presso la piscina coperta del Circolo Forum Roma Sport Center.

Sono sette i record stabiliti durante la manifestazione che è stata vinta dalla Società CC Aniene con 61278.20 punti, a completare il podio Flaminio Sprting Club e Villa York sporting club.
La società organizzatrice – Forum Sport Center (61546.03 pti) – per fair play si esclude dalla premiazione.

Vediamo i dettagli della manifestazione nel nostro recap.

Le foto della manifestazione verranno caricate nei prossimi giorni sulla nostra pagina social, link a fondo articolo.

Come anticipato sette record stabiliti, iniziamo dal doppio primato europeo di Alessio Germani (Forum SC) nei 50 e 100 dorso M60 nuotati rispettivamente in 29.69 (1011.45 pti) e 1.03.52 che è anche la migliore prestazione assoluta della manifestazione con 1036.68 punti e riceve il premio speciale “Miglior prestazione 100 mt”. 

Doppio centro per la neo-M70 Susanna Sordelli (Flaminio SC) che nuota due record italiani nei 100 misti in 1.28.79 e 200 rana 3.43.33 (949.66 e 942.55 p), mentre nella stessa categoria Alessandra Cornelli (CC Aniene) si prende il primato sia dei 50 stile in 32.64 (1009.50 p) oltre al premio “Miglior prestazione 50 mt”, che dei 50 farfalla con 37.74 (966.88 p).

Record italiano nei 100 farfalla M65 per Francesco Sennis (Cassiantica SF) chiude la sua prova 1.09.77 (950.70 p).

Passiamo alle migliori prestazioni della manifestazione, sia del settore maschile che femminile:

  • “Miglior prestazione 50 mt“: Marc La Palme 50 farfalla M60 con 27.47 (1013.11) e Alessandra Cornelli 50 stile M70 con 32.64 (1009.50 p)
  • “Miglior prestazione 100 mt“: Alessio Germani 100 dorso M60 con 1.03.52 (1036..68) e Valentina Catania 100 dorso M30 con 1.03.84 (981.83 p)
  • “Miglior prestazione 200 mt“: Gianluca Sondali 200 misti M60 con 2.24.19 (1001.04) e Rossella Pescatori 200 rana M55 con 2.59.35 (983.38 p).

Segnaliamo inoltre la seconda prestazione tabellare assoluta realizzata da Marc La Palme (Roma nuoto master) che chiude i 100 misti M60 in 1.03.75 (1029.02), oltre all’ottima prova di Gianluca Sondali (CC Aniene) nei 200 stile M60 con 2.07.75 (992.49 p) e di Alessandro Bonanni (Virtus Santa Maria) nei 100 dorso M65 con 1.10.22 (986.33 p).

Al femminile oltre alle prestazioni già citate, buone prove per Carole Wendy Smith (Due Ponti) nei 50 rana M70 chiusi in 44.37 (979.72 p) e nei 50 stile 33.72 (977.16 p)

Il premio speciale “Luca Tranzillo” per la migliore prestazione maschile categoria M50 nella gara dei 50 stile libero è stato assegnato a Claudio Federici (CS Le Cupole) con il crono di 26.98 (884.36 p).

Classifiche di Società

La classifica di Società stilata sommando le 70 migliori prestazioni assolute, per le Squadre con 31 iscritti e oltre, ha premiato:

1. CC Aniene 61278.20
2. Flaminio Sporting Club 58796.11
3. Villa York Sporting Club 53039.55
4. Villa Aurelia SC 52441.66
5. A.B. Team 42775.21

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

20 Giovani da tenere d’occhio per il 2026

Come ogni inizio anno – qui la lista del 2025 – eccoci a mettere in ordine, rigorosamente d’età, 20 tra i giovani più interessanti del panorama internazionale.

Le regole sono sempre le stesse: due decine di under-19 dalle grandi potenzialità, alcuni molto noti altri un pò di meno, che potrebbero tornare molto presto alla nostra attenzione.

Yu Zidi (CHN) – 16 ottobre 2012
Sembra quasi superfluo parlare in questa lista della fenomenale ragazza cinese, che vista la sua data di nascita è LA giovane da tenere d’occhio di tutto il nuoto mondiale. Il bronzo nella 4×200 a Singapore, del quale si è fatto un gran parlare (peraltro ottenuto nuotando solo la batteria), è solo un pretesto per scrivere titoloni su una nuotatrice che, a 13 anni, ha già personali da paura: 2.07.41 nei 200 misti, 2.06.57 nei 200 farfalla e 4.34.33 nei 400 misti. Su di lei si potrebbero aprire diversi dibattiti, su tutti quello di natura etica sul passaggio da bambino ad atleta evoluto, ma resta incredibile quanto finora abbiamo visto. Nell’attesa di altro.

Alessandra Mao (ITA) – 7 marzo 2011
Da Riccione in poi, per la giovanissima veneta è stato un crescendo di esperienze e soddisfazioni: titolo assoluto nei 200 stile, convocazione per le nazionali giovanili, oro nella 4×200 agli Euro Junior, bronzo ai Mondiali Junior nei 200 stile, convocazione per gli Europei assoluti di Lublino. Il tutto con un continuo crescendo di prestazioni e di tempi che, a differenza di quanto detto per la cinese sopra, sembra molto meno condito di forzature. Se la sua strada continuerà con la stessa naturalezza con cui è iniziata, possiamo certamente sognare.

Audrey Deriveaux (USA) – 7 agosto 2009
La carica dei giovani americani è guidata, ancora una volta, dalle donne, e nella scia delle grandi polivalenti Deriveaux sta già iniziando a scrivere la sua storia. Ai Mondiali Junior, per lei sono arrivati gli ori nei 200 dorso, 200 farfalla e 200 misti, oltre al posto in prima frazione nella mista. Segnata.

Rylee Erismann (USA) – 31 marzo 2009
Una tre le migliori di questa nuova nidiata di americane sembra essere la veloce stilliberista, prototipo in piccolo di una tradizione che parte dalle high school e va fino ai College USA e oltre. Per contrastare le australiane, elementi di questo tipo servono come il pane.

Shin Ohashi – 5 marzo 2009
I record del mondo giovanili (58.94 nei 100 e 2.06.91 nei 200 in lunga, 2.02.03 nei 200 in corta), sono la punta dell’iceberg del 2025 del ranista giapponese, che ha mostrato ampi margini di miglioramento e qualche (piccola) carenza di esperienza in alcuni momenti clou. La rana mondiale, comunque, deve fargli spazio nelle finali che contano dei prossimi anni.

Grigorii Vekovishchev (RUS) – 26 maggio 2008
Un russo, in una lista così, va messo per forza. E allora scelgo il mezzofondista da 3.36.57 nei 400, che ha una nuotata che ricorda da vicino quelle dei migliori specialisti dei nostri tempi. Manca il salto di qualità, e molto dipenderà anche da quante gare farà con il resto del mondo.

Agostina Hein (ARG) – 24 aprile 2008
Mi sembra giusto citare la giovane e polivalente nuotatrice che arriva da un Paese, l’Argentina, non tra i più prolifici di talenti in vasca. Agostina Hein, che nel 2025 ha migliorato a nastro i primati in patria, sembra poter guidare un movimento in mini crescita, che qualche anno fa aveva creduto in Delfina Pignatello come alfiere della rinascita. Intanto, per iniziare, da Otopeni Hein ha portato a casa un oro e un argento ai Mondiali Junior.

Luca Hoek le Guenedal (ESP) – 11 marzo 2008
Nel 2025 ha partecipato ai Mondiali di Singapore, nei quali è già diventato titolare fisso di tutte le staffette spagnole, ha vinto gli Euro Junior davanti a Juska e poi ha conquistato due finali individuali agli Europei di Lublino. Ha chiuso l’anno in crescendo, esattamente come il nuoto spagnolo.

Filip Nowacki (GBR) – 1 ottobre 2007
Il nome nuovo del nuoto inglese sta avendo un percorso parallelo a quello del collega ranista Ohashi. Nowacki ha dimostrato grande carattere quando, per esempio, ha battuto proprio il giapponese nelle due finali dei Mondiali Junior, o quando si è conquistato la finale maggiore a Lublino, nei 200, chiudendo al quarto posto. Anche per lui sembra esserci un futuro interessante.

Kuzey Tuncelli (TUR) – 30 agosto 2007
Forse è stato un 2025 meno entusiasmante del 2024, ma per il mezzofondista turco le finali che contano sembrano ormai essere un’abitudine. Si è comunque portato a casa due titoli mondiali Junior, che per concludere la carriera giovanile non sono male, e ai Mondiali di Singapore è arrivato sesto sia nei 1500 che negli 800. È tra i grandi per restarci.

Zhang Zhanshuo (CHN) – 14 maggio 2007
Le due finali raggiunte a Singapore (individuale nei 400 stile e di staffetta nella 4×200 argento) certificano chiaramente la crescita dello stilliberista cinese, ormai stabilmente in formazione maggiore da un paio di stagioni buone. La sensazione è che, con il suo ingresso, la Cina sia andata definitivamente oltre la fissazione Sun Yang, che ora può dirsi definitivamente sostituito.

Yang Peiqi (CHN) – 10 maggio 2007
Vera protagonista al femminile dei Mondialini, la cinese ha iniziato a camminare in una scia, quella del mezzofondo, che in Cina è storicamente molto percorsa e con ottimi risultati. Su di lei aleggiano i classici interrogativi che perseguitano i talenti giovani in Cina. Quanto può durare? Reggerà il confronto con i grandi? Intanto, a Singapore, oltre a Li Bingjie la Cina ha avuto un’altra finalista.

Martine Damborg (DEN) – 7 maggio 2007
Impossibile ignorare il doppio oro agli europei di Lublino, 50 e 100 farfalla, ottenuti con tempi e prestazioni eccezionali. Nei prossimi anni andrà verificata la sua tenuta in lunga, ma la scuola danese sembra aver trovato un’interprete degna della sua tradizione.

Nikita Sheremet (UKR) – 11 aprile 2007
20.81 nei 50 stile, in finale agli Europei di Lublino, basta come biglietto da visita? L’ucraino è uno dei velocisti più interessanti al mondo, uno di quelli che fa pensare ai 50 come a una prova di forza pura. Non sfigura accanto a Grousset, e questa è già una bella conferma.

Murasa Tatsuya (JPN) – 27 marzo 2007
Il suo bronzo nei 200 stile a Singapore è uno degli highlights di tutto il Mondiale estivo, insieme all’1.44.54 con il quale lo ha conquistato. Classico talento giapponese, Murasa nuota bene, si distingue per leggerezza e sembra volare ogni volta che esce dalla virata. What else?

Johannes Liebmann (GER) – 21 marzo 2007
Il mezzofondo si arricchisce dell’ennesimo nome tedesco, l’ultimo di una fila che negli ultimi anni è molto, molto lunga. A Lublino, in finale negli 800, ha conquistato un quarto posto con il record del mondo giovanile che sa tanto di proclama generale (e avviso al coetaneo Tuncelli, fuori da quella finale).

Hirai Mizuki (JPN) – 7 marzo 2007
Un altro nome già noto, quello della farfalla giapponese, che ha chiuso l’anno con il record del mondo junior nei 100 farfalla, 55.30. confermo quanto detto 12 mesi fa: la più bella da vedere tra le nuove delfiniste.

Claire Wenstein (USA) – 1 marzo 2007
A Singapore è stata la migliore delle americane nei 200 stile, cogliendo oltre all’argento con la staffetta anche il bronzo individuale, il tutto nonostante il virus che ha debilitato mezzo team USA. Sembra che la sua carriera sia virata definitivamente verso le 4 vasche, forse un pò a discapito del mezzofondo, e ci sta. Servirà come il pane per contrastare le australiane in vista di LA2028.

John Shortt (IRL) – 7 febbraio 2007
Con la vittoria dei 200 dorso a Lublino ha suggellato una stagione di crescita formidabile, che in estate lo aveva visto confermarsi campione europeo e laurearsi campione mondiale tra gli Junior. Sembra che il suo dorso si adatti bene a tutte le distanze e le vasche: il 2026 sarà un bel test per vedere se può reggere anche a livelli più alti.

Carlos D’Ambrosio (ITA) – 5 febbraio 2007
Per lo stileliberista azzurro è stato l’ultimo anno da Junior (con i due ori mondiali a Otopeni come ciliegina sulla torta) ma soprattutto un anno di conferma e consolidamento della sua posizione in nazionale maggiore, della quale è ormai colonna portante e trainante, soprattutto in ambito staffette. Gli ingredienti per una bella road-to-LA ci sono tutti.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

Fatti di nuoto Weekly: Dove eravamo rimasti?

Una pausa, forse un pò più lunga del solito, non ha raffreddato la nostra passione per il nuoto: Fatti di nuoto Weekly ritorna da voi più calda che mai, per prepararvi a un 2026 che si preannuncia frizzante.

Si ritorna al vecchio calendario

Dopo diverse stagioni confuse e stracolme di accavallamenti, il 2026 torna ad essere un anno classico, il primo senza Mondiali in lunga dal 2022. Gli appuntamenti estivi più attesi saranno quindi gli Europei a Parigi, i Giochi del Commonwealth a Glasgow e i Pan Pacifici a Los Angeles, oltre ai Giochi del Mediterraneo che si terranno a Taranto.

Per le Nazionali si tratta di una stagione che assume un’importanza strategica, un periodo nel quale seminare e testare molte opzioni in vista dei prossimi due anni, nei quali ci saranno i ben più attesi Mondiali e Olimpiadi. Tradotto significa ingresso di altri giovani, consolidamento di programmazione (allenamento e gare) e ultime sperimentazioni.

In Italia, i temi caldi sono diversi, dal reinserimento di Pilato e Tarantino dopo la squalifica ai diversi nuotatori che si stanno allenando tra USA e Australia, per i quali andrà monitorata la forma a partire, ovviamente, dagli Assoluti Primaverili. Si può (eventualmente) sbagliare il 2026 ma non il biennio 27-28.

Nel frattempo…

Ryan Lochte ha venduto tre delle sue medaglie Olimpiche per una cifra vicina ai 400mila dollari. Dopo averne già vendute sei nel 2022, l’ex nuotatore ha stavolta fatto fuori gli ori nelle 4×200 di Pechino, Atene e Rio, dichiarando di “non aver mai nuotato per le medaglie ma per la voglia di essere uno dei migliori al mondo”. Nonostante ciò, i dubbi sul fatto che gli servissero i soldi rimangono.

Léon Marchand e Summer McIntosh sono stati eletti per la seconda volta consecutiva nuotatori dell’anno da World Aquatics. Come prevedibile, i due atleti più in vista degli ultimi anni hanno dominato la classifica del premio della Federazione mondiale, entrambi a suon di record e medaglie conquistate. C’è la possibilità che in questo 2026 non siano loro i dominatori? Molto dipenderà da quanto impegno metteranno nella stagione estiva.

La nuotatrice di acque libere Erika Fox è stata uccisa da un attacco di squali a Davenport Beach vicino a Santa Cruz. Era scomparsa il 21 dicembre durante una nuotata insieme al suo gruppo composto da altri 15 atleti; il suo corpo è stato ritrovato una settimana dopo dai vigili del fuoco e aveva ancora attaccato il dissuasore elettrico che si aggancia alla caviglia. Nonostante possa sembrare strano, questo genere di incidenti non è poi così frequente: l’ultimo caso, nella zona, si era verificato 71 anni fa.

Negli USA, il Comitato Olimpico ha deciso che, nel 2028, nessun atleta straniero potrà allenarsi al centro federale di Colorado Spring. Si tratta di una mossa che tende a preservare, almeno per l’anno olimpico di Los Angeles, gli allenatori americani che, secondo quanto detto da Kevin Ring (CEO di USA Swimming), starebbero allenando stranieri per battere gli americani. Una piccola mossa che è forse anche comprensibile, se teniamo conto che alle Olimpiadi di casa gli USA non vorranno certo sfigurare. Per ora non sembra avere grandi strascichi, ma molto dipenderà anche dai risultati che arriveranno.

A proposito di risultati, sono solo 5 le donne che, nel 2025, hanno ottenuto il miglior tempo nella stessa distanza sia in vasca lunga che in vasca corta.

Si tratta di Kaylee McKeown nei 200 dorso, Kate Douglass nei 200 rana, Mollie O’Callaghan nei 200 stile e Gretchen Walsh, sia nei 50 che nei 100 farfalla. Il dominio Australia-USA al femminile è confermato.

Tra gli uomini, solamente Hubert Kós nei 200 dorso ha ottenuto lo stesso risultato, aggiungendoci anche il primato nella stessa gara in yards: 1.53.19 in v50, 1.45.12 in v25 metri, 1.34.21 in v25 yards. Fenomeno.

See you later!

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4

Ponti, l’Italia e la Svizzera: intervista a Massimo Meloni

In occasione dei recenti Campionati Europei in vasca corta di Lublino, abbiamo avuto l’occasione di intervistare Massimo Meloni capo allenatore del Centro Federale di Tenero.

Mentore di Noè Ponti, Meloni ci ha parlato della sua esperienze in Svizzera, del suo bagaglio italiano e delle aspettative per il prossimo triennio.

Per un atleta del livello di Noè Ponti, che ruolo questo Campionato Europeo in vasca corta?

Un ruolo molto importante, all’interno però di una visione molto più grande. Noè ha raggiunto un livello di maturità che gli permette di ragionare a cicli di quattro anni, cioè di pensare già all’Olimpiade successiva, e questo mi aiuta nel mio lavoro. Ho allenato grandi atleti che hanno preso medaglie internazionali, europee e mondiali, ma che non hanno mai partecipato alle Olimpiadi: anche solo andarci, cambia la prospettiva della tua carriera.

In una recente intervista a una tv svizzera, Noè ha detto che la medaglia a Giochi di Tokyo ha di fatto cambiato la sua vita. Com’è arrivata quella grande prestazione?

Io e lui ragioniamo in maniera molto simile, perchè parliamo molto e di molte cose. È chiaro che la medaglia Olimpica, presa poi a 19 anni, è un momento di snodo per la sua carriera. Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme, nel 2019, l’obiettivo che abbiamo condiviso era di qualificarsi per Tokyo2020 e di centrare la finale l’anno successivo, ai Mondiali del 2021. Poi in finale, si sa, può succedere un pò di tutto. La pandemia, in questo, caso, ha unito le due cose, facendo sì che la finale del 2021 fosse quella Olimpica, e da lì la grande occasione che abbiamo saputo sfruttare.

Quando hai iniziato ad allenarlo, nel 2019, aveva solo 17 anni. In lui, vedevi ancora un atleta giovanile o c’era già la traccia dell’atleta evoluto che conosciamo?

Noè è sempre stato un atleta eclettico, capace di nuotare quasi tutte le distanze di quasi tutti gli stili ad alti livelli, eccezion fatta solo per la rana. Anche se era molto giovane e il lavoro da fare era ancora lungo, in lui vedevo già un atleta evoluto, e le scelte che ho fatto andavano in questa direzione.

Nonostante sia uno dei nuotatori più conosciuti al mondo, in Svizzera la sua grande popolarità è legata al Canton Ticino e alle zone limitrofe. È una cosa che a lui pesa? Come vive la sua popolarità in ascesa?

Noi ci scherziamo anche un pò su questa cosa, soprattutto inizialmente. Ora però ha raggiunto una popolarità che è globale, ha tifosi anche nel resto della Svizzera e in tutto il mondo. Dovunque andiamo, lui si dedica molto alla parte mediatica e ai fan, non si tira mai indietro nelle sessioni di foto e autografi. Per questo e per i suoi risultati è uno dei volti del nuoto mondiale.

Come avere accolto la notizia dell’ammissione dei 50 farfalla alle Olimpiadi?

A Tokyo, Noè ha preso la medaglia di bronzo nei 100 e nei 200 ha mancato di poco la finale, mentre a Parigi è arrivato quinto nei 200 e quarto, di poco e non senza qualche problematica, nei 100. L’ammissione dei 50 ai Giochi ci da un grosso vantaggio, soprattutto mentale. Noè è perfettamente in grado, dal punto di vista dell’allenamento e della preparazione, di nuotare un grande 200, però è una gara che gli toglie molte energie mentali. I 50 e 100 invece sono gare che si preparano praticamente insieme, e Los Angeles sarà quello il suo programma. Se i 200 fossero stati dopo i 100, avrebbe preparato anche quelli, ma essendo prima la decisione sarà quella di concentrarsi sulla velocità.

Ci sono possibilità, invece, vederlo in altre gare in una competizione come l’Europeo 2026?

Questo è un punto sul quale dobbiamo ancora discutere e valutare, anche a seconda di come vanno le prossime stagioni. Nel suo bagaglio, Noè potrebbe nuotare ad esempio un ottimo 200 misti, gara per la quale si era qualificato già a Tokyo, e un cambiamento di programma potrebbe avvenire dopo Los Angeles, quando sarà un atleta molto maturo. Da qui al 2028, la scelta di non preparare in maniera specifica i 200 farfalla e puntare sui 50 e 100.

In allenamento, che atleta è Noè Ponti?

Fantastico. In questo momento ho la fortuna di allenare un gruppo davvero buono e di alto livello, al quale da gennaio si unirà anche Andrej Minakov. In questo contesto, Noè è uno che non si risparmia, allenarlo è un piacere.

Gareggiare così tanto, sia a livello di singolo evento che di frequenza di manifestazioni, è per lui uno stimolo o un peso?

È un discorso che affrontavo recentemente con il mio assistente. Nell’anno che si è concluso con i Mondiali di Fukuoka 2023, abbiamo gareggiato poco e i risultati non sono stati quelli desiderati (settimo nei 100 farfalla, fuori dalla finale nei 50 e nei 200, NdR). Noè gareggiando si esalta, e spesso è stato in grado di tirare fuori prestazioni incredibili nei momenti di maggiore stress psico-fisico, perché non si tira mai indietro. Noè non manca in una finale internazionale dei 100 farfalla da diversi anni, e gareggiare gli piace. Ora dobbiamo decidere come procedere.

Quanta Italia ha portato Massimo Meloni in Svizzera?

Sono cresciuto con Bubi Dennerlein, Alberto Castagnetti e Gianni Nagni, e quindi con una visione dell’allenamento di base diversa dal resto del mondo. Sono molto legato alle mie origini, all’Italia e all’Aniene, il club che mi ha permesso di crescere professionalmente. Negli anni, ho girato il mondo e visto realtà molto differenti, le ho inglobate nel mio pensiero originale, arricchendomi sia come uomo che come tecnico. Ma dall’Italia ho portato veramente tanto.

E la Svizzera quanto ti ha dato?

Tantissimo. Se calcoliamo che, prima di arrivare in Svizzera, avevo raccolto quattro quarti posti Olimpici e qui ho preso subito la medaglia (ride…). Al di là di questo, e anche del fatto che sto ricoprendo un ruolo federale molto alto, mi sento di dire che una figura come quella del tecnico in Svizzera è riconosciuta in maniera professionale, con contratti sicuri che danno stabilità e serenità. Nell’ottica di fare un buon lavoro, anche questo conta molto.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

Notizie migliori arrivano dai 200 dorso donne, dove Margherita Panziera spalleggia con le migliori ed entra in finale con il terzo tempo. 2’10’’50 è un buon crono, ma per la medaglia servirà almeno quanto nuotato a Budapest (2’09’’43) perché la concorrenza è alta.

L’ultima semifinale di giornata sono i 50 farfalla uomini, con il dominio del bronzo di mondiale Andrii Govorov, primo senza affanni in 23’’17. A spessore internazionale solo Konrad Czerniak può infastidirlo, ma il polacco non sembra al meglio ed è dentro solo con l’ottavo crono in 23’’76. Per l’Italia out Carini in batteria, fuori anche Andrea Vergani, che trova la semi chiusa al 14° posto in 24’’20.

Chiudono le ragazze della 4×100 stile: il Canada con Katerine Savard in apertura vince in 3’39’’21, due decimi meno della Russia e poco meno di un secondo più veloce degli USA. L’Italia con Aglaia Pezzato, Paola Biagioli, Rachele Ceracchi e capitan Laura Letrari chiude settimana in 3’42’’71.

Oggi la seconda giornata con le finali a partire dalle 13.02 italiane!!

(foto copertina: Federnuoto.it)