Giorno uno subito ricco di protagonisti, con tanti giovani ma anche parecchie stelle già discretamente affermate. Una di queste è senza dubbio l’ucraino Mykhailo Romanchuk, che dopo l’argento mondiale e il testa a testa con Paltrinieri va a prendersi gloria in solitaria con la cavalcata vincente dei 400 stile, vinti in 3’45’’96, nuovo record delle Universiadi.
Per i colori azzurri restano fuori dalla finale sia Filippo Megli undicesimo che Fabio Lombini tredicesimo, ma una stretta al cuore mi arriva quando leggo il nome di Andrea Mitchell D’Arrigo chiudere in ultima posizione la finale (nuotando quasi dieci secondi in più della qualifica dove aveva chiuso quarto in 3’49’’84!), non tanto per la prestazione ma per la bandierina USA a fianco del suo nome!
Faccio un salto in avanti per andare a vedere invece quanto di bello c’è stato per l’Italia. I sogni di medaglia di questa prima giornata erano affidati ai velocisti della 4×100 stile maschile e i ragazzoni della next generation non hanno steccato. Solo gli Stati Uniti sono più forti di Lorenzo Zazzeri, Ivano Vendrame, Alex Di Giorgio e Alessandro Miressi che strappano l’argento in 3’15’’24.
Tornando indietro troviamo la buona finale conquistata da Elena Di Liddo nei 50 farfalla. La pugliese, vista in ottima forma all’Energy for Swim, trova un piazzamento tra le migliori otto con 26’’74, mentre l’altra azzurra in semi, Aglaia Pezzato, rinuncia a scendere in acqua in vista della finale della 4×100 stile.
Altra semi è quella dei 100 dorso uomini, priva di azzurri in acqua, tutti eliminati in mattinata con Matteo Milli 17° e Matteo Restivo 22° entrambi appena sotto al 56’’. Il primo tempo d’accesso lo ottiene l’americano Justin Ress con 53’’34 mentre tra i big spicca la qualifica di Kosuke Hagino, quinto al momento con 54’’57.
Tocca alla finale dei 400 misti donne, dove Carlotta Toni lotta ma chiude in ottava posizione con 4’47’’35 dopo il buon 4’43’’91 della mattina. Stravince la giapponese Yui Ohashi con il nuovo record Universitario di 4’34’’40.
Si torna alle semifinali con i ragazzi dei 100 rana. Un campione olimpico al via, è il kazako Dmitriy Balandin che si prende il primo posto parziale in 1’00’’27 di due decimi più veloce dell’australiano Wilson. Poca Italia, con Andrea Toniato ultimo e fuori in 1’01’’92, mentre Federico Poggio è rimasto il primo degli esclusi dopo le batterie con 1’01’’83.
Fatti di nuoto Weekly: 10 nomi dai Mondiali Junior 2025
Nonostante agosto sia alla fine, e si intraveda settembre col suo ghigno satanico dietro l’angolo, Fatti di nuoto weekly non vi molla di sicuro, anzi.
Questa settimana vi da una bella lista di dieci nomi da segnare con l’evidenziatore, direttamente dai Mondiali Junior di Otopeni 2025. E poi non dite che non vi vogliamo bene.
Yang Peiqi
La donna dei Mondiali è la cinese dominatrice dello stile libero e vincitrice di tutte le distanze dai 200 ai 1500 (oltre che della 4×200). C’era da aspettarselo, visti i buoni risultati da lei già ottenuti a Singapore 2025, come ci si può aspettare di tutto per il futuro, da una crescita costante a un flop deludente. Sembra però che la Cina ci tenga particolarmente a lei e alla squadra in generale, sopratutto femminile. Potrebbe non essere uno dei solito fuochi di paglia.
Carlos D’Ambrosio
Giustamente nominato uomo del Mondiale insieme a John Shortt, Carlos D’Ambrosio è andato nettamente oltre le aspettative della vigilia. In una stagione che aveva come picco i Mondiali di Singapore – preparati a puntino, visto anche i risultati ottenuti – D’Ambrosio ha forse affrontato questi Mondiali con il cuore più leggero, riuscendo a mantenere la forma più a lungo di molti suoi colleghi junior.
Risultato: una settimana da incorniciare, con i titoli individuali in vetrina, le grandi e solide prestazioni in staffetta come contorno e il record italiano nei 200 stile (che non durerà così a lungo) come ciliegina sulla torta. Il dato più interessante, tra i molti che lo riguardano, è il livello di continuità da lui raggiunto, tale da farlo diventare ormai centro del progetto italiano nella velocità. Con il recupero di Miressi nella 4×100 e di Ragaini nella 4×200 potrebbe esserci spazio per divertirsi da subito.
Rylee Erisman
Se i due sopra sono i migliori per la classifica a punti, è il 100 stile di Erisman la prestazione più impressionante dell’intero Mondiale. 53.17 in batteria, 53.09 in semifinale, 52.79 in finale: il 52.70 di Oleksiak (WRJ che le valse l’oro a Rio 2016) è molto vicino e l’americana, classe 2009, ha ancora due anni davanti per migliorarsi. Intanto a Otopeni ha sbancato – due ori individuali e tre in staffetta – e dato continuità alla sempre verde produzione di talenti del nuoto USA, perlomeno in campo femminile.
Alessandra Mao
Ogni parola mi sembra superflua per quanto fatto dalla quattordicenne veneta negli ultimi mesi. Dagli Assoluti di Riccione in poi è stato un crescendo pazzesco di consapevolezza e risultati: il titolo Assoluto, le prime esperienze internazionali, i podi agli EuroJunior e agli EYOF e infine, la settimana di Otopeni, conclusa con quel 1.57.00 nei 200 stile di cui tutti ora parlano.
Il tempo, che è record italiano ragazzi, junior e cadetti, non è la sola cosa sconvolgente, perchè a mio avviso ancor più sconvolgente è la modalità con cui è arrivato. Mao nuota ancora con grande semplicità, commette diversi errori ma sa compensarli esaltando appieno le sue attuali qualità, la leggerezza, la gambata e una certa dose di pazzia giovanile. Senza scomodare paragoni altisonanti, non ci sono dubbi che si tratti di uno dei prospetti più interessanti di tutto il nuoto mondiale.
Filip Nowacki
Se ci fosse, come nella NBA, il premio Most Improved Athlete, io lo darei al ranista inglese del 2007, vincitore dei 100 e dei 200 davanti al favorito Ohashi. È vero che il giapponese è del 2009, e che in certi frangenti sembra forse migliore, ma l’esplosione di Nowacki è netta ed è accompagnata da una gestione delle gare di gran carattere. Su tutte, il 2.07.32 dei 200, vinti proprio grazie ad un attacco netto e determinato su Ohashi e a un miglioramento personale di quasi 5 secondi. La loro rivalità, se ben coltivata, rischia di diventare un classico negli anni a venire.
Mikhail Shcherbakov
Cito il russo per citare la grande finale dei 200 misti uomini, forse la più bella dell’intero Mondiale. 1.57.25 per l’atleta neutrale, oro, 1.57.32 Yumeki Kojima, argento, e 1.57.98 per Numata Raito, bronzo. La lotta è stata soprattutto tra i primi due, divisi infine da soli 7 centesimi, ma Numata ha chiuso a stile in 27.47, rientrando in maniera netta e anche spettacolare. La rinascita del nuoto russo e di quello giapponese sono tra le notizie più belle che ci arrivano da Otopeni.
Nikita Sheremet
Che bomba, quella sui 50 stile del velocista ucraino, che in semifinale ha eguagliato il WRJ in 21,75 e ha poi vinto la finale in 21,99, 3 centesimi meglio di un altro protagonista come Jacob Mills. Un paio di nuotatori che sembrano incarnare bene la sempre più netta specializzazione nella velocità più pura, saliti sul podio insieme a D’Ambrosio (bronzo nei 50) che invece, da questo punto di vista, è rappresentante della vecchia scuola di stilliberisti completi.
Tajus Juska
Oro nei 100 farfalla, bronzo nei 100 stile, il lituano del 2009 è uno dei nomi che più circolano negli ultimi anni tra quelli giovanili. Dopo un inizio di carriera entusiasmante, sembrava essersi un pò fermato, ma questi Mondiali lo riportano indubbiamente al centro del discorso.
Kuzey Tunçelli
A degna conclusione della sua carriera giovanile, il turco già esperto dei palcoscenici più grandi si è concesso la passerella sia negli 800 che nei 1500. Forse sperava di nuotare un pò più velocemente, ma è chiaro che la sua dimensione non sia più quella junior già da tempo. E questo mi fa sorgere una domanda interessante: è giusto fa gareggiare gli atleti di livello sia ai Mondiali senior che junior oppure la filosofia statunitense (o un evento o l’altro) è quella più corretta?
Hirai Mizuki
La giapponese aveva già nuotato 56.33 nei 100 farfalla, un anno fa in patria, ma più che i tempi (56.87 in finale, 56.34 in staffetta) è la sua nuotata che mi ha fatto innamorare, rendendola ai mio parere la più bella del Mondiale. Il suo non è certo un nome nuovo, e il paragone con Ikee Rikako è forse fin troppo semplice, ma credo che si intraveda una bella carriera per lei.
See you later!
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Foto: Fabio Cetti | Corsia4
Otopeni 2025 | il Recap dei Mondiali Junior di Nuoto
La decima edizione dei World Junior Swimming Championships si è tenuta dal 19 al 24 agosto 2025 a Otopeni, in Romania.
L’Italia chiude al sesto posto nel medagliere con un totale di 12 medaglie: 3 ori, 2 argenti e 7 bronzi.
Semi e finali day 1
400 stile libero maschi
Si parte con una doppietta dei russi neutrali, Vekovishkev e Egor, con il vincitore che nuota un bel 3.46.64. Nelle batterie Alberto Ferrazza si ferma all’11° posto con 3.52.17, mentre Frnacesco Volpe è 13° in 3.53.81.
50 rana femmine – semi
Buone notizie per l’Italia: Irene Burato vince la sua semifinale in 31.22 e si qualifica con il quarto crono generale. Quindicesima Mia Franco in 31.89.
100 dorso maschi – semi
Passa il turno con il personal best Daniele Del Signore: 54.35 e quinto posto provvisorio, con buone speranze per la finale. 13° Matteo Venini 55.40.
400 misti femmine
Con un bel “Vamos!” e il ditino alzato al cielo, Agostina Hein riporta il nuoto argentino sulla vetta del mondo junior, qualche anno dopo Delfina Pignatiello. Il tempo, 4.34.34, è anche record dei campionati.
4×100 stile libero maschi
La Russia neutrale fa il record del mondo junior con 3.15.38, ma appena dietro c’è l’Italia! Un argento spettacolare, ottenuto da un quartetto solido e ben equilibrato chiuso da un Carlos D’Ambrosio incredibile, che ha nuotato 47.20 mangiandosi USA, Brasile e UK. Tempo totale 3.16.03: Ceolin 50.15, D’Agostino 49.40, Del Signore 49.28 , D’Ambrosio 47.20.
4×200 stile libero maschi
Ci aspettavamo Nannucci e Mao (che comunque hanno nuotato un buon 200), e invece sono state Domina e Sama a trascinare l’Italia al bronzo nella 4×200 dietro USA e Cina. Le loro frazioni interne, entrambe sotto l’1.59, sono state determinanti per la medaglia azzurra. Tempo totale 7.56.86: Nannucci 1.59.67, Domina 1.58.75, Sama 1.58.72, Mao 1.59.72.
Gli altri azzurri in gara nelle batterie del mattino: 100 rana Gabriele Garzia 20° in 1.02.14 e Michele Longobardo 23° in 1.02.43, 100 dorso Ludovica Di Maria 18ª e Benedetta Boscaro 19ª rispettivamente in 1.02.01 e 1.02.16.
Semi e finali day 2
100 dorso maschi
Vince il favorito irlandese John Shortt, 53.86, che si mette dietro Iakovlev e Keogh. Buona prova di Daniele Del Signore, che conferma l’ottimo crono di ieri nuotando un 54.57 che gli vale il quinto posto.
200 farfalla femmine
Non è contenta del tempo finale (2.07.57), ma la 2009 Audrey Derivaux si prende la vittoria davanti a una 2008, Fokina e a un’altra 2009, Ishizuka.
200 stile liebro maschi
Carlos D’Ambrosio è un’apoteosi di potenza e leggerezza: oro con 1.45.15 e nuovo record italiano. Una gara perfetta, 24.28-26.61-27.20-27.06: che atleta! Chiude ottavo Alberto Ferrazza in 1.48.89.
50 rana femmine
In una finale vinta nettamente dalla statunitense Rachel McAlpin (30.78), Irene Burato sbaglia la bracciata finale e sfiora il podio di soli 9 centesimi (31.28).
100 farfalla maschi – semi
Guida la classifica l’ottimo brasiliano de Paula Filho con 52.31. Niente da fare per Francesco Ceolin, che nuota 53.41 ed esce al 13° posto.
100 stile libero femmine – semi
Se non l’avete già fatto, è il momento di prendere nota del nome di Rylee Erisman, fenomeno USA del 2009 che per ora si limita a nuotare 53.09, record dei campionati. Passa il turno con il quinto tempo Alessandra Mao, 54.99, la più giovane di tutte. In mattinata chiude 18ª Alessandra Leoni in 56.24.
100 rana maschi
Vince Nowacki (59.20, 31.10 il ritorno) su Ohashi (un pò deludente in 59.50) e Morgan (59.93). Bella gara ma mi aspettavo di più.
100 dorso femmine
L’oro va alla favorita Charlotte Crush, unica sotto il minuto con un non brillantissimo 59.52.
200 misti maschi
Bellissima gara tra Sherbakov e Kojima, con il russo che vince di 7 centesimi col record dei campionati 1.57.25.
800 stile libero femmine
Vince la cinese Yang in 8.22.93, davanti all’argentina Hein. Ottavo posto per Emma Vittoria Giannelli che nuota un pò lontano dai suoi standard in 8.37.64, mentre è tredicisemia Lucrezia Domina con 8.47.91.
4×100 misiti mista
Ottima vittoria per il Giappone che precede USA e Gran Bretagna. Non basta un super D’Ambrosio all’Italia per agguantare il podio, siamo comunque ottimi quinti in 3.47.00: Di Maria 1.01.04, Garzia 1.00.92, Santambrogio 58.02, D’Ambrosio 47.02.
In mattinata non passano il turno nei 200 misti Matteo Venini 17° in 2.03.03 e Francesco Pernice 21° in 2.03.73.
Semi e finali day 3
50 farfalla femmine – semi
Chiude davanti a tutte la neozelandese Pedersen, con 25.79, mentre Caterina Santambrogio è 15ª, un centesimo meglio di stamattina (26.91). In mattinata Lucia Tassinario è 19ª in 27.27.
50 stile libero maschi – semi
Super sprint dell’ucraino Nilkita Sheremet, che con 21.75 eguaglia il record del mondo junior di Michael Andrew. Carlos D’Ambrosio migliora il personale (22.10) e si qualifica con il terzo crono. Nelle batterie 23° Daniel D’Agostino con 23.01.
200 dorso femmine
Bellissima gara tra le americane Crush e Derivaux, con la prima che guadagna nelle virate e la seconda che rimonta in nuotata. E alla fine vince col record dei campionati, 2.06.99. Nelle batterie è 22ª Benedetta Boscaro in 2.17.15.
100 farfalla maschi
L’attesissimo 2009 lituano Tajus Juska passa molto veloce (23.80) e poi resiste al rientro di de Paula Filho e vince con l’ottimo crono di 51.83.
100 rana femmine – semi
La lituana Plytnykaite nuota 1.07.64, 11 centesimi meglio della alla tedesca Ludwig: domani sarà gara a due per la vittoria. Per le italiane un 18° posto per Irene Burato in 1.10.59 e un 19° per Mia Franco in 1.10.68.
50 dorso maschi – semi
Daniele Del Signore piazza una vasca super e con 25.02 si qualifica al secondo posto (record italiano junior), il migliore dietro all’imprendibile russo Iakovlev (24.58).
100 stile libero femmine
La 2009 Rylee Erisman vince con un incredibile 52.79, record dei campionati e soli 9 centesimi dal record del mondo junior di Penny Oleksiak. Ottima sesta posizione per Alessandra Mao, che con 54.84 migliora anche il record italiano ragazzi.
800 stile libero maschi
Nettamente il più forte ed atteso in vasca, Kuzey Tuncelli vince agilmente in 7.46.52. Francesco Volpe chiude dodicesimo in 8.03.85.
4×100 stile libero mista
Gara super emozionante, con l’Italia che cambia in testa dopo la frazione di D’Ambrosio e Di Maria e che resiste con Alessandra Mao al testa a testa con la Cina. USA e Gran Bretagna sono davanti, ma il bronzo è azzurro. Totale 3.26.79: Valente 49.69, D’Ambrosio 47.40, Di Maria 55.01 e Mao 54.69.
Semi e finali day 4
50 dorso femmine – semi
La coreana Kim si mette subito il luce col record dei campionati, 27.77, mentre le altre sono tutte un paio di decimi dietro. Decima Chiara Lamanna, 28.45, mentre si ferma l 18° posto Greta rossi con 29.08.
200 rana maschi
Ohashi prova a bruciare la gara nei primi metri ma Novacki si mette in testa già dai 100, chiudendo la gara in 2.07.32, record dei campionati e 24 centesimi meglio del giapponese. Due tempi incredibili, che a Singapore sarebbero stati oro e bronzo. Chiudono nono e decimo Michele Longobardo e Gabriele Garzia (2.13.50 e 2.13.92).
50 farfalla femmine
La giapponese Hirai parte meglio e rimane in testa fino all’arrivo, quando Zoe Pedersen riesce a toccare con 3 centesimi di vantaggio e vincere il titolo.
50 dorso maschi
Strepitoso Daniele Del Signore, che nuota uno sprint perfetto e va a vincere il titolo insieme al favorito russo Iakolev. Per lui oro mondiale e nuovo record italiano junior, 24,91.
100 rana femmine
Gara meno serrata del previsto, vinta dalla lituana Plytnykaite in 1.06.86 che non molla al rientro della tedesca Ludwig.
50 farfalla maschi – semi
Fearn 23.36, Adama 23.48, Foltyn 23.60: tre 2008 alla guida della classifica provvisoria. Chiude la classifica Francesco Ceolin in 24.24 due centesimi in più del crono delle batterie.
400 stile libero femmine
Le due cinesi, la finalista di Singapore Yang Peiqi prima in 4.05.38 (record dei campionati) e la sorprendente 2010 Yan Tiaoshan seconda in 4.05.80, beffano l’americana Dobson, in testa fino ai 300 e poi terza. Fuori per un solo centesimo dalla finale Lucrezia Domina con 4.13.60 mentre Emma Vittoria Gianelli è undicesima in 4.14.42.
50 stile libero maschi
La tensione la fa da padrona, e così tutti peggiorano: vince Sheremet in 21.99, argento per Mills in 22.02 e bronzo per Carlos D’Ambrosio in 22.14.
200 misti femmine
Audrey Derivaux (2009) vince la gara in cui era favorita in 2.10.58 e si mette al collo il terzo oro individuale di questi Mondiali.
4×200 stile libero maschi
Gara dominata in lungo e in largo dalla Russia, che alla fine precede il Giappone di Numata (1.45.93). L’Italia è bronzo, con una bella prova d’insieme e un super D’Ambrosio a chiudere. Totale 7.12.90: Valente 1.49.27, Ferrazza 1.48.74, Venin 1.49.29, D’Ambrosio 1.45.60.
Semi e finali day 5
1500 stile libero femmine
Vince la cinese Yang, ma è Ottimo il bronzo di Emma Vittoria Giannelli, che con 16.15.40 avvicina il suo personale di Samorin e si mette una meritata medaglia mondiale al collo.
100 stile libero maschi – semi
Nella finale della gara regina di domani, sarà duello all’ultima bracciata tra Carlos D’Ambrosio (47.86) e Jacob Mills (47.74). Gabriele Valente nelle battierie nuota in 50.37.
100 farfalla femmine – semi
La giapponese Hirai Mizuki si spinge già al record dei campionati in 57.02. Dietro di lei la solita Derivaux, ma in finale ci sarà anche Caterina Santambrogio, ottava in 58.96. In mattinata Lucia Tassinario chiude al 25° posto in 1.00.94.
50 farfalla maschi
Vince l’inglese Fearn in 23.54 ma è storico l’argento di Abdul Jabar Adama, nigeriano che nuota 23.64.
50 stile libero femmine – semi
Davanti c’è la solita Erisman, 24.69, mentre Alessandra Mao arriva 11ª col record italiano ragazzi in 25.62. Dodicesima Alessandra Leoni in 25.91.
50 rana maschi – semi
Non si ripete il tedesco Grafe, che stamattina ha nuotato il record del mondo junior in 26.96, ma fa comunque un bel 27.18. Il turco Allahverdi è lì a 4 centesimi.
Nelle batterie Gabriele Garzia nuota in 28.61 e Michele Longobardo in 29.17.
50 dorso femmine
Vince una delle poche australiane in luce a questi mondiali, Ainsley Trotter, in 27.88.
400 misti maschi
Finalmente vince un titolo il forte giapponese Numata Raito, col tempo di 4.11.37 (forse ci si aspettava un po’ di più). Fracesco Pernice chiude 14° in 4.24.31.
4×100 stile libero femmine
Scontata la vittoria USA, meno scontato il record del mondo junior delle 4 statunitensi: 3.35.53 e cancellate le canadesi del 2017. Quarto posto per le azzurre: Mao 55.27, Leoni 56.25, Di Maria 54.84, Santambrogio 54.83.
Semi e finali day 6
100 farfalla femmine
Otopeni 2025 | Guida ai Mondiali Junior di Nuoto
I World Junior Swimming Championships si svolgeranno dal 19 al 24 agosto 2025 a Otopeni, in Romania: sarà la decima edizione della più importante manifestazione giovanile del nuoto in corsia.
Con la novità della collocazione intorno alla metà di agosto (e non più ai primi di settembre) e una stagione successiva senza Mondiale né Olimpiadi per la prima volta dal 2020, la rassegna acquista ancor più interesse. Molti dei giovani che parteciperanno hanno già una buona esperienza internazionale ma potrebbero voler arricchire il proprio palmares con un titolo che, spesso, è auspicio di grandi cose.
La storia dei Mondiali Junior
La storia è abbastanza recente: 9 edizioni, una ogni due anni circa, dal 2006 al 2023, spesso tempestate di nomi che poi si sono rivelati di livello assoluto ma anche di assolute meteore. Qualche esempio? Mireia Belmonte Garcia (2006), Cameron McEvoy e Gregorio Paltrinieri (2011), Ruta Meilutyte e Caeleb Dressel (2013), Kyle Chalmers e Penny Oleksiak (2015), Kristof Milak e Regan Smith (2017). Fino al 2019, anno dell’esplosione: tra gli altri Gretchen Walsh, Lani Pallister, Thomas Ceccon, Luca Urlando, Benedetta Pilato, Torri Huske e anche un certo Leon Marchand, terzo nei 400 misti. Poi il 2022 con David Popovici e Diogo Ribeiro, e il 2023, l’ultima edizione, con Kuzey Tuncelli e Pieter Coetze.
Non sono mancati, negli anni, neanche le grandi delusioni: vi ricordate ad esempio quel Franco Grgic che stupì nel mezzofondo del 2019, o Evan Pinion che nel 2011 mise la mano davanti a Detti e Paltrinieri sia negli 800 che nei 1500? Per l’Italia vale lo stesso: si passa da Ceccon e Quadarella, campioni mondiali junior e poi anche assoluti, a Lisa Fissneider e Mitchell D’Arrigo, grandi promesse che invece si sono un pò perse negli anni.
I numeri dell’Italia
L’Italia è stata spesso protagonista ai Mondiali Junior: ha vinto il medagliere nell’edizione inaugurale del 2006 e poi non è mai uscita dalle prime dieci posizioni fino al 2023, edizione in cui ha portato a casa più medaglie di tutti (12) ma senza nessun titolo.
Nel medagliere generale, è quinta dietro USA, Australia, Russia e Giappone.

Sono 24 le medaglie d’oro ai Mondiali giovanili, 19 individuali (11 maschili e 8 femminili) e 5 in staffetta, tutte maschili. L’edizione inaugurale è quella con più ori (9) ma anche con meno più rimpianti, visto che ta i vincitori solo Ilaria Bianchi ha poi avuto una carriera assoluta all’altezza delle aspettative. Da lì il livello è gradualmente cresciuto e così vincere è stato sempre più difficile, sia per i nostri che per gli altri. Lo testimonia il fatto che Di Pietro, Quadarella, Martinenghi, Ceccon e Pilato, tutti campioni junior, sono diventati poi colonne portanti della Nazionale dei grandi.

I nomi dei Mondiali Giovanili 2025
Lo squadrone è quello USA, che arriva in Romania con 45 atelti, 26 uomini e 19 donne, su tutti Charlotte Crush e Aiden Hammer. Poi ci saranno Max Morgan e Jacob Mills, ranista il primo, velocista il secondo, per la Gran Bretagna (14 atleti), Ella Cosgrove, Madison Kryger e Oliver Dawson per il Canada (roster da 26) e la forte ranista australiana Sienna Toohey (aussie con 30 atleti).
Qualche altro nome da nerd da tenere d’occhio: Ollie Moclair, velocista australiano che ha recentemente nuotato 21.69 nei 50 stile, Agostina Hein, mezzofondista argentina da 4.06.96 ai Panamericani, e Rylee Erisman, americana già tre volte sotto l’1.58 nei 200 stile.
L’Italia a Otopeni 2025
Il roster è quello delle grandi occasioni: il responsabile delle squadre giovanili Marco Menchinelli ha convocato 26 atleti e 6 tecnici, con il chiaro intento di continuare quanto di buon fatto negli ultimi anni, fino al recente exploit europeo a Samorin. Molti i nomi già noti anche a livello assoluto, da Alessandra Mao a Emma Vittoria Giannelli, fino a Bianca Nannucci, recentemente convocata per i Mondiali assoluti e finalista con la 4×200 stile.
È un’Italia a forte trazione femminile: ci sono le quattro campionesse europee della mista, Boscaro, Burato, Santambrogio e Leoni, ma anche Sama e Domina, oro a Samorin con Mao e Nannucci nella 4×200. Anche tra i maschi siamo messi bene: su tutti spicca ovviamente Carlos D’Ambrosio, che a Singapore 2025 ha nuotato tre finali, 200 stile (con record italiano assoluto), 4×200 e 4×100, portando a casa l’argento nella staffetta veloce. Insieme a del Signore, Ceolin e D’Agostino l’obiettivo è giocarsela anche nella staffetta veloce.
Chianciano 2025 | Italiani di Nuoto, il Recap di Junior, Cadetti e Senior
Dopo la categoria Ragazzi, la stagione del nuoto in Italia si chiude con Junior, Cadetti e Senior, tutti in diretta da Chianciano Terme per i Campionati Nazionali Estivi.
Juniores Femminile
Una dominatrice su tutte, la classe 2009 dell’In Sport Rane Rosse Caterina Santambrogio. Cinque successi in vari stili, a parti proprio dal libero dove trova l’accoppiata 100 e 200 vinti in 56’’78 e 2’01’’63 passando per i 100 dorso chiusi in 1’02’’29, i 100 farfalla in 1’00’’49 e chiudendo con i 200 misti vinti in 2’17’’07.
Riesce in un successo multiplo anche la mezzafondista Sofia Biagi (2010 H.Sport-Firenze) oro nei 400 e 800 stile in 4’16’’33 e 8’46’’47.
Per le staffette si conferma il grande equilibrio di categoria: la veloce va al Team Verona, la 4×200 alla Rari Nantes Florentia, la mista al Circolo Canottieri Aniene.
Junior Maschile
Due coppie di vincitori multipli: per Alberto Ferrazza (2007 dell’Aniene) oro nei 200 e 400 stile in 1’50’’11 e 3’56’’33 mentre per Nicola Furlani (2007 del Team Verona) bis nei 100 farfalla con 54’’90 e 200 misti in 2’01’’24.
Emozionante poi il duello nei 1500 con Giuseppe Sinagra (Padovanuoto) e Giuseppe Francucci (CC Aniene) entrambi del 2008 che chiudono distaccati di un pugno di centesimi. 15’48’’02 per il veneto contro il 15’48’’38 del laziale.
Capitolo staffette: l’Aniene si prende le due staffette dello stile libero, mentre l’In Sport Rane Rosse trionfa nella mista.
Cadette
Tante punte diverse in categoria, specialmente nello stile libero: sono in tre infatti a dividersi le distanze, con Alessandra Leoni (2008 della Ternana Nuoto) che vince 50 e 100 stile in 25’’91 e 55’’79 oltre ai 50 farfalla con 27’’40. Lucrezia Domina (2008 – H.Sport-Firenze) conquista 200 e 400 stile con 2’00’’75 e 4’13’’71 mentre Emma Giannelli (2008 delle Fiamme Oro/RN Florentia) si impone negli 800 e 1500 in 8’39’’80 e 16’36’’90.
Doppietta anche per Elena Ranocchia (2008 del Centro Nuoto Bastia) che vince 200 misti in 2’17’’88 e 400 in 4’50’’75.
Dalle staffette arriva un nuovo record Italiano di categoria nella 4×100 stile: il Team Veneto firma 3’45’’91 che cancella il primato di pochi mesi fa dell’Aqua Alpha di 3’46’’92 grazie al quartetto con Peres, Stevanato, Burato e Gerolin. La 4×200 va alla RN Florentia, la mista nuovamente al Team Veneto.
Cadetti
Diversi nomi noti spiccano su tutti: quello di Alessandro Ragaini è il più vincente, con tre ori. Il classe 2006 del Centro Sportivo Esercito/Team Marche vince i 200 stile in 1’48’’42, i 400 in 3’50’’48 e i 200 farfalla in 1’56’’45.
Doppiette anche per Filippo Bertoni, 2006 dell’Aniene oro negli 800 stile con 8’00’’41 e 1500 con 15’22’’30 mentre per Davide Lazzari (2006 – Sport Club 12 Ispra) doppietta nel dorso con 100 e 200 vinti in 55’’31 e 2’00’’52. Nella farfalla Daniele Momoni, 2006 delle Fiamme Oro/Aurelia vince i 50 in 23’’78 e i 100 in 52’’56.
Anche qui staffette da record: la 4×200 stile dell’Aniene firma il nuovo record italiano con 7’19’’59 cancellando il 7’20’’42 che detenevano dallo scorso anno. Il nuovo primato arriva grazie a Giorgi, Ceccarelli, Barbotti e Bertoni. Aniene che vince anche la veloce e la mista.
Seniores Femminile
Tanti big presenti in vasca!
Lisa Angiolini (1995 CS Carabinieri/Virtus Buonconvento) vince i 50 e 100 rana in 30’’99 e 1’08’’15 mentre Viola Scotto di Carlo (2003 del Napoli Nuoto) conquista tre ori: nei 100 stile in 55’’76 e nei 50 e 100 farfalla con 26’’67 e 59’’79.
Doppietta per Giada Alzetta, classe 2006 del Leosport che si impone nei misti: 200 e 400 chiusi in 2’16’’48 e 4’45’’32.
Si scambiano gli ori le sorelle Cesarano: Noemi (Marina Militare/Time Limit) vince i 400 in 4’13’’50 ed è seconda negli 800, vinti dalla sorella Antonietta (Fiamme Oro/Time Limit) con 8’38’’44.
Senior Maschile
Anche qui big in acqua!
Su tutti il neo campione mondiale Simone Cerasuolo (2003 delle Fiamme Oro/Imolanuoto) che domina i 100 rana in 1’00’’02 oppure Federico Burdisso (2001- Centro Sportivo Esercito) primo nei 100 farfalla in 52’’15.
Bene anche Michele Lamberti (Fiamme Gialle/G.A.M. Team Brescia) oro nei 50 e 100 dorso con 25’’17 e 54’’00 e nei 50 farfalla in 23’’70 pari merito con Lorenzo Gargani (Cus Udine).
Due ori anche per Matteo Diodato (2003 del Livorno Aquatics) che vince 800 stile in 8’03’’95 e 1500 in 15’22’’61. Squillo anche per Stefano Ballo (1993 del Centro Sportivo Esercito/Time Limit) oro nei 200 stile in 1’48’’71.
Classifica a squadre
Juniores F
1. RN Florentia (136.50)
2. CC Aniene (129.50)
3. H.Sport – Firenze (97.50)
Junior M
1. CC Aniene (157.50)
2. In Sport Rane Rosse (139.25)
3. GIS Milano (75.50)
Cadette
1. CC Aniene (151.50)
2. Aqua Alpha (135.50)
3. Team Veneto (125.00)
Cadetti
1. CC Aniene (351.00)
2. Aurelia Nuoto (108.00)
3. Centro Sportivo Carabinieri (96.00)
Seniores F
1. CC Aniene (234.00)
2. In Sport Rane Rosse (124.00)
3. Centro Sportivo Carabinieri (103.00)
Seniores M
1. Centro Sportivo Esercito (162.00)
2. Fiamme Gialle (97.50)
3. In Sport Rane Rosse (95.50)
Fatti di nuoto Weekly: le 7 storie che forse vi siete persi da Singapore 2025
Parliamo per l’ultima volta di Mondiali, ok?
Denis Petrashov bronzo nei 100 rana per il Kirghizistan
È stata la prima medaglia nel nuoto ai Mondiali per il Kirghizistan. Non è un nome così nuovo, visto che nel 2018 è salito sul secondo gradino del podio alle Olimpiadi Giovanili ed ha partecipato già a tre edizioni delle Olimpiadi (Rio, Tokyo e Parigi).
Tra i grandi, però, non è mani andato oltre la semifinale, e non ha mai nuotato nemmeno sotto i 59 secondi, cose che rendono storica la sua prestazione a Singapore. Con 58.88, Petrashov, che sia allena negli States, si è collocato nell’élite della rana mondiale e ha dichiarato di sperare in una smossa per il nuoto nel suo Paese, dove non c’è nemmeno una piscina da 50 metri.
Yu Zidi, la più giovane medagliata ai Mondiali (16 ottobre 2012)
Di lei si è fatto un gran parlare sia per i risultati ottenuti di recente, sia per il fatto che per farla gareggiare si sia infranta una norma che prevederebbe l’iscrizione ai Mondiali solo di atleti di 14 anni o più (ne ha parlato anche Federica Pellegrini).
I tempi della cinese in vasca, però, sono stati talmente eclatanti che si è fatta un’eccezione: che sia stata o meno una buona idea ce lo dirà il tempo, per ora si mette a statistica la medaglia più giovane di sempre, anche se ottenuta nuotando la batteria della 4×200 cinese poi giunta al bronzo. Yu Zidi però ha anche nuotato le gare individuali, ed è li che mi concentrerei: quarta nei 200 misti in 2.09.21, quarta nei 200 farfalla in 2.06.43, quarta nei 400 misti, 4.33.76. Summer McIntosh inizia a tremare.
Roos Vanotterdijk ha fatto tornare il Belgio sulla cartina del nuoto
Erano 27 anni che il Belgio non vinceva una medaglia ai Mondiali di nuoto in vasca, cioè dall’oro nei 100 rana a Perth 1998 di Frederik Deburghgraeve.
Il Belgio non gode di una grande tradizione natatoria, a differenza degli altri paesi baltici, ma ha una grande specialista della farfalla, che è arrivata al secondo posto – approfittando della defezioni di Torri Huske – dietro l’inarrivabile Gretchen Walsh. A fine settimana è arrivato anche il bronzo nei 50, e penso che la vedremo ancora per molto.
Regan Smith non ce la fa più a vincere
Esplosa a Gwangju 2019, dove da diciassettenne vinse 200 dorso e staffetta mista (con record del mondo nei 100 d’apertura), l’americana non ha poi più vinto niente a livello individuale, ad eccezione del titolo nei 100 nel 2022. In quell’occasione, tuttavia, era assente Kaylee McKeown, che rappresenta per lei la classica bestia nera.
In scontro diretto, Smith non è più riuscita a battere l’australiana, incappando in una striscia negativa che è diventata quasi un classico del nuoto internazionale. La sfortuna di aver trovato Summer McIntosh nei 200 farfalla, poi, rende il tutto ancor più difficile per un’atleta che, va detto, è costantemente tra le migliori al mondo oltre ad avere un bel posto anche nella storia del nuoto. Per lei vale un pò il discorso Laszlo Cseh: pensa essere così forte ed aver trovato Phelps e Lochte sul tuo percorso…
Kristel Kobrich compie 40 anni il 9 agosto 2025
E comunque era ai Mondiali, ha nuotato 8.39.78 negli 800 e 16.22.66 nei 1500 stile, con buona pace degli haters. È vero che l’atleta sudamericana ha avuto un passato ben più glorioso, fatto di semifinali e anche di finali internazionali che l’hanno resa la nuotatrice cilena più forte di sempre, ma è anche vero che l’unico che può decidere quando finisce la carriera di un atleta è l’atleta stesso. Se devo proprio sbilanciarmi, preferisco lei, che si allena da professionista e si misura con i professionisti, rispetto a qualche coetaneo/a dal passato altrettanto (se non più) glorioso, che si allena ancora da professionista e si misura con i dilettanti. Ogni riferimento eccetera eccetera…
I nomi belli del mondiali
Innanzitutto, la Nazionale di “Quelli che sembrano italiani ma non lo sono”: Santo Condorelli, Maximilian Giuliani, Chris Guiliano, Yoav Romano, Brittany Castelluzzo, Noè Ponti, Mariano Lazzerini, Carolina Cermelli e Remi Fabiani. C’è materiale per una discreta mista-mista.
Per il resto del mondo, spunti non mancano. La nostalgica Imara Bella Patricia Thorpe, delfinista del Kenya, Charles Hockin Brusquetti, delfinista del Paraguay pronto per l’aperitivo, e Johny Kulow, velocista americano vagamente offensivo. Ci sono poi la delfinista ungherese Panna Ugrai, presto sugli scaffali dei migliori market, e Sophie Angus, che troviamo anche nelle migliori bisteccherie. Per chiudere con la sempre solida staffetta di Macao, Chen-Cheng-Chao-Lam, avversaria diretta di quella di Singapore, Sim-Sim-Quah-Quah.
(Chissà se dalle loro parti c’è lo stesso trafiletto con i nostri cognomi… speriamo!)
La prima batteria della staffetta 4×100 mista mista è un elogio alla globalizzazione
E al tentativo del nuoto di coinvolgere sempre più Nazioni nel sistema dello sport acquatico. Si tratta di politica – allargare la base significa anche allargare il consenso – ma anche di un processo di globalizzazione sempre più evidente, nello sport come nella quotidianità.
Madagascar, Macau, Mongolia, Armenia, Aruba, Maldive, Rwanda, Repubblica Dominicana, Isole Faroer, Samoa: tutti hanno presentato due maschi e due femmine ed ognuno ha nuotato uno stile diverso, in una gara che è anche specialità Olimpica. È una cosa che va al di là del classico 50 stile nuotato in modo un pò naif. Se consideriamo poi che le Nazioni a punti a Singapore son state 50, mi sembra una cosa bella.
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Foto: Fabio Cetti | Corsia4
Chianciano 2025 | Italiani di Nuoto, il Recap della Categoria Ragazzi
Dopo anni di gloria e di sogni, i Campionati Italiani di Categoria, come ben sappiamo e per ovvi motivi, lasciano Roma e il Foro Italico per approdare a Chianciano Terme.
I primi a testare la vasca toscana sono stati i più giovani Ragazzi e Ragazze delle annate 2009-2010 e 2011-2012!
Sarà la nuova ambientazione, sarà la vasca a otto corsie (rispetto alle dieci di Roma), o anche la fase della stagione con tanti appuntamenti alle spalle (recentissimi gli EYOF) ma, a livello cronometrico qualcosa è mancato.
Un solo record di categoria, di staffetta e prestazioni in media e proporzioni più lente dello scorso anno. Ma lo spettacolo comunque è stato piacevole!
Ragazze
Tre protagoniste su tutte, che si dividono grosso dei successi di categoria. Valentina Solari, classe 2011 della Superba Nuoto domina le prove più dure partendo dall’accoppiata 800-1500 in 9’06’’42 e 17’23’’27 fino ai 200 farfalla chiusi in 2’18’’87.
Tris anche per le coetanee Emma Crepaldi (Libertas Nuoto Novara) che timbra doppietta nella rana 100 e 200 grazie ai crono di 1’11’’10 e 2’31’’79 e il successo nei 400 misti vinti in 4’59’’96 e per Carlotta Mazzone (Sisport) regina dello stile veloce con le vittorie nei 50-100-200 in 26’’60-58’’16-2’05’’62.
Presente anche Alessandra Mao, che dopo i successi al Festival Olimpico della Gioventù Europea, si presenta in vasca nei 200 misti, vincendoli in 2’18’’46, ma è anche assoluta protagonista delle staffette con il Team Veneto. Tre successi su tre infatti con tanto di record italiano Ragazze nella 4×100 stile vinta in 3’54’’38 insieme alle compagne Petrof, Tranquillini e Chinellato. Formazione simile per la 4×200 che vince in 8’32’’00 con Cassolato, Petrof, Braidotti e Mao e per la 4×100 mista, oro in 4’23’’47 con Tranquillini, Peron, Lazzarotto e Mao.
Team Veneto che con 11916 punti vince la classifica femminile davanti a Superba e Sisport.
Ragazzi
In campo maschile troviamo tanti protagonisti dei recenti EYOF. Su tutti brilla Alessandro Acampora, classe 2009 dell’Aurelia Nuoto, che si impone nei 400 stile in 4’00’’98, 200 dorso in 2’01’’98, e nell’accoppiata 200 e 400 misti con 2’05’’30 e 4’29’’12.
La rana è sempre di Klaudio Agaj (Genova Nuoto My Sport), oro nei 100 e 200 in1’03’’93 e 2’17’’95, mentre Cesare Gagiola (Amatori Nuoto) che conquista il trono dei 100 stile in 51’’86 e dei 100 dorso con 56’’82.
Occhio infine agli squilli singoli dei protagonisti di questa stagione in categoria come Stefano Mogno (Team Veneto) che vince i 100 farfalla in 55’’39 e Diego Wszolek (Heaven Due) oro nei 200 stile 1’53’’18.
Staffette che chiudono come al femminile, ovvero con l’assolo di una sola squadra: l’Aurelia nuoto vince la 4×100 stile in 3’31’’09 grazie a Tufani, Soriani, Bernabucci e Cecconi, quest’ultimo sostituito da Acampora nella vincente 4×200 (7’39’’17). Vincente anche la mista con Acampora, Turcanu, Cecconi e Tufani che chiudono in 3’51’’59.
L’Aurelia nuoto con 12121 vince la classifica a punti davanti a Team Veneto e Leosport.
Notizie migliori arrivano dai 200 dorso donne, dove Margherita Panziera spalleggia con le migliori ed entra in finale con il terzo tempo. 2’10’’50 è un buon crono, ma per la medaglia servirà almeno quanto nuotato a Budapest (2’09’’43) perché la concorrenza è alta.
L’ultima semifinale di giornata sono i 50 farfalla uomini, con il dominio del bronzo di mondiale Andrii Govorov, primo senza affanni in 23’’17. A spessore internazionale solo Konrad Czerniak può infastidirlo, ma il polacco non sembra al meglio ed è dentro solo con l’ottavo crono in 23’’76. Per l’Italia out Carini in batteria, fuori anche Andrea Vergani, che trova la semi chiusa al 14° posto in 24’’20.
Chiudono le ragazze della 4×100 stile: il Canada con Katerine Savard in apertura vince in 3’39’’21, due decimi meno della Russia e poco meno di un secondo più veloce degli USA. L’Italia con Aglaia Pezzato, Paola Biagioli, Rachele Ceracchi e capitan Laura Letrari chiude settimana in 3’42’’71.
Oggi la seconda giornata con le finali a partire dalle 13.02 italiane!!
(foto copertina: Federnuoto.it)