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Universiadi, Taipei, day 1: l’Italia è d’argento con la 4×100 stile uomini!

Universiadi, Taipei, day 1: l’Italia è d’argento con la 4×100 stile uomini!

Giorno uno subito ricco di protagonisti, con tanti giovani ma anche parecchie stelle già discretamente affermate. Una di queste è senza dubbio l’ucraino Mykhailo Romanchuk, che dopo l’argento mondiale e il testa a testa con Paltrinieri va a prendersi gloria in solitaria con la cavalcata vincente dei 400 stile, vinti in 3’45’’96, nuovo record delle Universiadi.

Per i colori azzurri restano fuori dalla finale sia Filippo Megli undicesimo che Fabio Lombini tredicesimo, ma una stretta al cuore mi arriva quando leggo il nome di Andrea Mitchell D’Arrigo chiudere in ultima posizione la finale (nuotando quasi dieci secondi in più della qualifica dove aveva chiuso quarto in 3’49’’84!), non tanto per la prestazione ma per la bandierina USA a fianco del suo nome!

Faccio un salto in avanti per andare a vedere invece quanto di bello c’è stato per l’Italia. I sogni di medaglia di questa prima giornata erano affidati ai velocisti della 4x100 stile maschile e i ragazzoni della next generation non hanno steccato. Solo gli Stati Uniti sono più forti di Lorenzo Zazzeri, Ivano Vendrame, Alex Di Giorgio e Alessandro Miressi che strappano l’argento in 3’15’’24.

Tornando indietro troviamo la buona finale conquistata da Elena Di Liddo nei 50 farfalla. La pugliese, vista in ottima forma all’Energy for Swim, trova un piazzamento tra le migliori otto con 26’’74, mentre l’altra azzurra in semi, Aglaia Pezzato, rinuncia a scendere in acqua in vista della finale della 4x100 stile.

Altra semi è quella dei 100 dorso uomini, priva di azzurri in acqua, tutti eliminati in mattinata con Matteo Milli 17° e Matteo Restivo 22° entrambi appena sotto al 56’’. Il primo tempo d’accesso lo ottiene l’americano Justin Ress con 53’’34 mentre tra i big spicca la qualifica di Kosuke Hagino, quinto al momento con 54’’57.

Tocca alla finale dei 400 misti donne, dove Carlotta Toni lotta ma chiude in ottava posizione con 4’47’’35 dopo il buon 4’43’’91 della mattina. Stravince la giapponese Yui Ohashi con il nuovo record Universitario di 4’34’’40.

Si torna alle semifinali con i ragazzi dei 100 rana. Un campione olimpico al via, è il kazako Dmitriy Balandin che si prende il primo posto parziale in 1’00’’27 di due decimi più veloce dell’australiano Wilson. Poca Italia, con Andrea Toniato ultimo e fuori in 1’01’’92, mentre Federico Poggio è rimasto il primo degli esclusi dopo le batterie con 1’01’’83.

Nuoto… nessuna distrazione!

Diciamoci la verità, la vita quotidiana non è così entusiasmante o almeno non lo è sempre.

Lavoro, famiglia, per non parlare delle bollette, dei pagamenti e oggettive altre noie varie, non ci portano quella passione, quella intensità, quel piacere, quella concentrazione spontanea che il nuotare dà.

Lui, il nuoto, uno spazio e un tempo dove mettere tutto il nostro cuore, la nostra capacità di attenzione, una forma di meditazione attiva fino a che non diventa mentale, una gioia per il corpo quando si rimane in contatto con esso.

Viviamo nella maggioranza dei casi delle vite molto sedentarie: ufficio, auto, moto o mezzi pubblici, pc, smartphone… tutti veicoli di stress dai quali bisogna sapersi confrontare affinché non prendano il sopravvento sul nostro sistema nervoso.

Per questo motivo nuotare diventa vitale.

Ed io adoro nuotare ed è per me una attività che mi permette, insieme ad altre, di mantenere il mio sistema nervoso in equilibrio dinamico. Ho però aggiunto, ‘insieme ad altre…’ perché a me non basta vivere intensamente poche ore a settimana.

Vengo dal mondo della meditazione e per sgombrare il campo da dubbi vari, la meditazione o la mindfulness che insegno, non è uno cosa seriosa, nella quale bisogna stare ore seduti immobili, è presenza momento per momento, sia che si stia facendo qualcosa percepito come piacevole che quando si ha a che fare con la noia, la rabbia, lo stress.

A me il nuotare non basta, non mi accontento di sopportare lo stress di ogni giorno e di scaricarmi con l’allenamento.

Onoro le capacità antistress del nuoto, ma mi sembra riduttivo e ingiusto chiedergli quello che non può darmi: consapevolezza.

Riprendere contatto con se stessi può essere utile per migliorare la qualità dell’attività fisica ma soprattutto un mezzo per ritornare a se stessi consapevolmente.

Come Istruttore di Mindfulness insegno ad atleti e non, come godere il più possibile di ogni momento della vita e ai nuotatori anche come prendere “nel giusto modo” la loro attività affinché possa essere più longeva e piacevole.

Alessandro Nardomarino

Sessioni di Mindfulness nello sport presso il suo Studio e Online

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4

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21° Euro Meet, prima tappa della LEN Swimming Cup: 15 azzurri convocati

La stagione in vasca lunga è già iniziata oltreoceano con la prima tappa della TYR Pro Swim Series a Knoxville, è il turno dell’Europa che inaugura un nuovo circuito, la LEN Swimming Cup di cui però al momento si conosce solo la prima tappa ovvero l’Euro Meet di Lussemburgo giunto ormai alla sua ventunesima edizione.

Sono 15 gli azzurri convocati per questo meeting che si disputerà dal 25 al 27 gennaio 2019 presso l’Aquatic Center D’Coque.

I quindici atleti convocati – 7 donne e 8 uomini – saranno accompagnati dal tecnico federale Gianni Leoni e dai tecnici Marco Pedoja e Mirco Nozzolillo.

Ilaria Bianchi (NC Azzurra 91), Martina Carraro (NC Azzurra 91), Arianna Castiglioni (Faimme Gialle/Team Insubrika), Elena Di Liddo (Carabinieri/CC Aniene), Silvia Di Pietro (Carabinieri/CC Aniene), Erica Ferraioli (Esercito/CC Aniene), Silvia Scalia (Fiamme Gialle/CC Aniene).

Federico Burdisso (Tiro a Volo Nuoto), Luca Dotto (Carabinieri/Larus Nuoto), Nicolò Martinenghi (Fiamme Oro/NC Brebbia), Alessandro Miressi (Fiamme Oro/CN Torino), Alberto Razzetti (Fiamme Gialle/Genova Nuoto My Sport), Matteo Rivolta (Fiamme Oro), Fabio Scozzoli (Esercito/Imolanuoto), Ivano Vendrame (Esercito/Larus Nuoto).

Tanti i big che scenderanno in vasca per questo primo appuntamento del nuoto europeo: Katinka Hosszú ha già confermato la sua presenza dopo la pausa della scorsa edizione. E proprio in questo meeting nel 2013 l’ungherese si guadagnò l’appellativo di IronLady dopo la partecipazione a tutte e 15 le finali individuali (di cui 11 vinte!).

Presente anche il connazionale Dávid Verrasztó specialista dei 400 misti campione in carica di Glasgow 2018 e delle due precedenti edizioni di Londra 2016 e Berlino 2014 e il ranista tedesco Marco Koch

Partecipazione confermata per la regina della velocità Sarah Sjöström – la svedese è attualmente la primatista mondiale dei 50 e 100 farfalla, 50 e 100 stile libero – e per la sprinter britannica Georgina Davies olimpionica di Londra 2012 e Rio 2016 nei 100 dorso.

Insieme alle due campionesse saranno presenti altri atleti del Team Energy Standard: l’astro nascente del nuoto russo Kliment Kolesnikov, i due ucraini Mykhailo Romanchuk e Sergiy Frolov e il britannico Benjamin Proud.

L’Euro Meet mette in palio un montepremi totale di 29.500 € che verranno distribuiti ai nuotatori della categoria “Open” (maschi nati nel 2000 e precedenti, femmine nate dal 2001 e precedenti), secondo i seguenti criteri:

Gare individuali e staffette:

  1. 300 €
  2. 200 €
  3. 100 €

Migliori prestazioni maschile e femminile in base al punteggio FINA:

  1. 1250 €
  2. 1000 €
  3. 500 €

Migliore prestazione maschile e femminile di atleta lussemburghese in base al punteggio FINA:

  1. 500 €

Classifica a squadre:

  1. 800 €
  2. 400€
  3. 200€

Sono previsti inoltre dei bonus per eventuali record stabiliti, sempre nella categoria “Open”:

  • Record mondiale: 3.000 €
  • Record europeo 2.000 €
  • Record della manifestazione 300 €

Gli atleti delle categorie Youth e Junior saranno invece premiate con medaglie per le prime tre posizioni.

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Speciale MasterS: Cappa, Giardino e Piccardo da record al 23° Trofeo Forum Sprint

Trofeo Forum Sprint

 

Data: 13 gennaio 2019
Sede: Roma – Piscina Circolo Forum Roma Sport Center
Vasca: 25 metri – 8 corsie
Organizzazione: Forum Sport Center

Atleti

Società

Record Italiani

Classifica di Società

Somma dei i 50 migliori punteggi tabellari ottenuti dagli atleti in ogni gara, indipendentemente dal sesso e dalla categoria.

Il Forum Sport Center 42724,86 punti si esclude dalla premiazione finale.

tecnici vincitori delle singole fasce che hanno ricevuto il premio in meteriale tecnico sono:

  • Luigi Antonazzo del SC Tuscolano
  • Alessandro Brugiolo del AB Team
  • Massimiliano Laudani del Flaminio SC

Classifica di Società Fascia A

SC Tuscolano LAZ 34.876,98
Zero9 LAZ 31.342,28
Primavera Campus LAZ 23.650,06

Classifica di Società Fascia B

AB Team LAZ 41.436,36
CC Aniene LAZ 39.414,13
Kristall SC LAZ 27.629,67

Classifica di Società Fascia C

Flaminio SC LAZ 41.829,55
Roma Nuoto Master LAZ 41.064,33
Parco Kolbe LAZ 41.063,73

Ottimo livello per questa manifestazione di successo, che Corsia4 ha seguito live con aggiornamenti video e foto di Fabio Cetti pubblicati sulla nostra pagina Facebook.

Tre i record stabiliti, iniziamo da quello dei 100 rana M30 di Elena Piccardo che con 1.13.09 (960.60 p) nuota anche la migliore prestazione assoluta della manifestazione e ritocca il suo precedente primato di 26 centesimi vincendo inoltre la combinata della rana femminile.

Il secondo record italiano della manifestazione arriva grazie a Desiree Cappa che nei 100 dorso M35 con 1.07.00 (954.48 p) si prendo lo storico primato che dal 2004 apparteneva a Silvia Parocchi con 1.07.24. Infine Massimo Giardino si prende il record M60 dei 100 farfalla con 1.09.05 togliendo lo scettro a Fabio Bernardi che nella scorsa stagione aveva nuotato in 1.09.30.

Il premio speciale intitolato alla memoria del caro amico Emanuele è stato vinto da Maurizio Randolfi M45 e Bruno Fioravanti M60 che hanno conseguito lo stesso punteggio di 709.43 punti avvicinandosi  nei 100 stile libero al punteggio di Emanuele (709.82 punti).

Le migliori prestazioni delle combinate – maschile e femminile – premiate con materiale tecnico messo in palio da Corsia4 sono state ottenute da:

50 e 100 farfalla
Valentina Panunzi e Andrea Cabiddu

50 e 100 dorso
Stefania Corvo e Francesco Pettini

50 e 100 rana
Elena Piccardo e Federico Frisenda

50 e 100 stile libero
Alessia Checconi e Michele Marini

100 stile libero
Nella prima prova in programma la migliore prestazione è nuotata da Susanna Sordelli che vince le M60 in 1.11.98 e 934.98, mentre al maschile è Gian Luca Sondali a ottenere il tabellare più alto di 933.24 punti con la vittoria M50 in 57.97.
Successo nelle M50 per Alessia Checconi in 1.06.24 (926.93), terzo tabellare e miglior crono femminile per Sara Rotondi oro M25 in 1.00.56 (918.10). Fra gli uomini segnaliamo la vittoria di Marcellino Silani negli M45 con 57.38 (919.48) e l’argento M50 di Stefano Palumbo con 1.00.02 (901.37).

50 rana
Le migliori prestazioni di specialità sono opera di Federico Frisenda oro M25 in 29.43 (936.12) ed Elena Piccardo prima M30 in 34.30 (935.28). Poco lontano da quota 900 punti Claudio Bottoni alla vittoria M50 in 33.67 seguito da Alessio Germani con 33.83 (896.94 e 892.70); fra le donne Liana Corniani prima M60 in 43.98 (892.68).

100 dorso
Il record italiano M30 di Desiree Cappa con 1.07 netti è anche miglior punteggio con 954.48 punti, seguono le vittorie M55 di Francesco Pettini in 1.07.50 (942.52), Giuseppe Avellone M75 1.28.15 (938.97), Soro Monica M45 1.11.28 (936.87) e Cristina Tarantino M60 1.24.94 (915.23).

50 farfalla
Luca Belfiore con il crono di 27.03 negli M45 raccoglie 950.80 punti, seconda prestazione per Andrea Cabiddu oro M50 in 27.97 (939.22) seguito da Massimiliano Quagliani primo M40 in 27.04 (928.99) e Francesaco Di Pippo alla vittoria M30 in 26.36 (916.16). Al femminile abbatte il muro dei 30 secondi Valentina Panunzi che con 29.98 si aggiudica le M25 davanti a Sara Rotondi in 30.09 (908.61 e 905.28), buona prova anche per Francesca Buttarelli vincente nelle M35 in 31.37 (905.64).

100 misti
Si chiude la mattina con la miglior prova di Monica Soro che nelle M45 con 1.10.34 totalizza 960.34 punti, mentre Alessio Germani negli M50 con 1.04 netto realizza il più alto tabellare maschile di 956.09. Secondo punteggio femminile per Susanna Sordelli oro M60 in 1.22.35 (949.73) e terzo per Desiree Cappa M35 con il crono più veloce di 1.09.64 (944.86), piazza d’onore al maschile per Massimo Giardino alla vittoria M60 in 1.11.14 (945.18) seguito da Giuseppe Catania argento M50 in 1.06.15 (925.02).

100 rana
Si riparte con il record italiano M30 di Elena Piccardo che con 1.13.09 ottiene 960.60 punti, mentre fra gli uomini è Giuseppe Catania con il successo M50 in 1.12.59 a realizzare il migliore tabellare di 925.47. Over-900 anche le vittorie di Monica Tripi M60 in 1.34.08 (922.30) e Federico Frisenda M25 con 1.05.97 (917.28), mentre sfiora il limite Dimitra Kaitsas con l’oro M25 in 1.17.87 (898.04); bene Mario Fabiani che si afferma negli M30 in 1.09 netti (884.78).

100 farfalla
Cade un altro record grazie a Massimo Giardino che negli M60 con 1.09.05 (936.57) registra anche la migliore prestazione di specialità, seguono le vittorie di Andrea Cabiddu M50 in 1.03.67 (925.55) e Simone Pieragostini M25 in 57.39 (924.73). In campo femminile bene Valentina Panunzi oro M25 in 1.05.65 (927.49) che precede Eleonora Durini con 1.08.28 (891.77).

50 dorso
Migliore prestazione per Francesco Pettini che vince gli M55 in 31.21 (931.75), secondo tabellare maschile per Giuseppe Avellone oro M75 in 40.71 (912.31) e terzo per Alessandro Salvatori primo M50 con 31.12 (904.88). In campo femminile tengono banco le M45 con la vittoria di Stefania Corvo in 33.70, argento per Silvia D’Agostino in 34.86 e bronzo per Tiziana Tedeschini in 35.58 (919.29, 888.70 e 870.71).

50 stile libero
Si chiude la manifestazione con la migliore prestazione di Alessia Checconi che vince le M50 in 30.07 (919.52) davanti a Giordana Liverini buon argento in 30.47 (907.45), bene anche Francesca Buttarelli oro M35 in 28.74 (908.49). Al maschile miglior crono e punteggio per Francesco Di Pippo alla vittoria M30 in 24.24 (918.73), mentre Federico Giannetti si aggiudica gli M25 in 24.44 (909.57) e Maurizio Piedimonte gli M45 in 26.14 (907.80).

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

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Poker della Ledecky nella prima tappa della TYR Pro Swim Series a Knoxville

Si parte!

La TYR Pro Swim Series è iniziata la settimana scorsa – 9/12 gennaio – e per la prima volta questa stagione abbiamo rivisto al via alcuni nomi importati, uno su tutto quello di Katie Ledecky.

È stata proprio la pluri-campionessa olimpica l’asso da novanta della prima tappa che si è svolta a Knoxville in Tennessee. La statunitense è chiamata a rintuzzare i “colpi” delle giovani rampanti Titmus e Wang che ai Mondiali cinesi non hanno fatto rimpiangere l’assenza della stella primatista di 400, 800 e 1500.

Ledecky subito in acqua, con la finale dei 200 stile vinta in 1’55″78, davanti di quasi tre secondi a Simone Manuel e Melanie Margalis. Discorso simile anche nei 400 dove tocca in 4’02″71 lasciando la Flickinger seconda a sette secondi e rotti.

Ma non sazia la Ledecky si prende anche i 1500 vinti in 15’45″59 con il nuovo primato stagionale ma soprattutto i 400 misti, in un testa a testa combattuto con Hali Flickinger risolto dalla campionessa olimpica grazie all’ultimo 100, vincendo in 4’39″39 a circa un secondo dal suo personale.

Dalla vasca corta è uscita alla grande invece Olivia Smoliga, conquistando ad Hangzhou due ori nei 50 e 100 dorso e altri sei nelle staffette. La sua stagione in lunga riparte da qui, vincendo i 50 in 27″85 ma piegandosi alla giovane sedicenne Regan Smith nei 100, che vince in 59″37 beffando la Smoliga di 7 centesimi. Smith che si ripete anche nei 200, vinti in 2’07″53, non lontana dal suo WRJ (2’06″43).

A proposito di giovanissimi che lottano con i più “vecchi” occhio a Carson Foster!

L’asso 17enne a stelle e strisce è due volte secondo nei misti: prima cede a Josh Prenot nei 400, (4’18″74 contro 4’20″27 di Foster) poi nei 200, dove un altro assente nobile di Hangzhou rientra in acqua, ovvero Chase Kalisz. L’oro mondiale di Budapest vince in 1’57″78 davanti al giovane Foster che avvicina il muro dei 2 minuti restandoci sopra per 13 centesimi.

Altro big in gara è Michael Andrew: destituito dal trono mondiale in corta dei 100 misti, il giovane statunitense sfiora il pokerissimo nelle gare veloci. Oro nei 50 dorso e 50 stile, rispettivamente in 24″73 e 22″11, per poi chiudere terzo nei 50 rana e argento nei 50 farfalla.

Beffato nei 50 dorso da Andrew è Ryan Murphy, ex primatista mondiale dei 100. Il campione olimpico però si consola vincendo proprio i 100, grazie al crono di 53″17 e i 200 in 1’56″16.

Tra le donne non è solo però la Ledecky a mettersi in mostra; si rivede in vasca infatti anche Penny Oleksiak, chiamata a riscattare al mondiale un anno di transizione. Qui scende in gara nei 50 e 100 farfalla, vincendo i primi in 26″00 e rimanendo alle spalle di Kelsi Dahlia e Kendyl Stewart nei 100 con il crono di 58″33.

Da segnalare anche la doppietta di Simone Manuel, oro nei 50 in 24″75 e nei 100 in 53″42.

Da Knoxville è tutto, appuntamento a marzo per la seconda tappa della TYR Pro Swim Series in diretta da Des Moines (Iowa).

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Training Lab, le basi scientifiche del sistema di allenamento USRPT

Dalla testimonianza di Michael e Peter Andrew sulla metodologia di allenamento USRPT – Ultra-Short-Race-Pace-Training – notiamo un’idea molto semplice di allenamento, molto basilare e quasi scontata, perché basata sul principio della specificità.

Da un punto di vista pratico si traduce nella ricerca del miglior transfer possibile sia dei pattern di nuotata corretti e univoci per la specialità di gara in questione, sia dell’utilizzo più efficiente ed efficace possibile dei meccanismi fisiologici impiegati nella prestazione stessa.

Molto spesso si sente parlare facilmente di allenamento sul passo di gara in diverse forme.

Dal punto di vista puramente linguistico con tale termine intendiamo la richiesta di nuotare una certa distanza con una velocità prefissata, che nel caso del nuoto si può tradurre i un certo numero di cicli. Si possono ipotizzare infinite serie con diverse distanze, diversi tempi di recupero, forme di recupero attivo e così via.

Bene, tutte queste tipologie di serie che avrete visto e anche eseguito almeno una volta in vita vostra hanno ben poco (o nulla) a che vedere con questa metodologia formulata negli ultimi dieci anni dal professor Brent Rushall, accanito sostenitore di sistemi di allenamento “evidence-based” e nemico giurato del “belief-based coaching”, a suo giudizio basato su sensazioni e convinzioni mai provate e ancora troppo radicato nell’allenamento sportivo di alto livello.

Perché l’allenamento comunemente definito come passo gara, per come è formulato può avere al massimo un valore meccanico, ma non metabolico. Per il semplice fatto che introducendo delle parti nuotate in scioltezza nel mezzo delle ripetizioni, o dei recuperi troppo lunghi, i diversi sistemi metabolici vengono continuamente attivati e disattivati, e dunque non lavoreranno mai in modo efficace all’interno dell’allenamento proposto. Non si tratta di una critica a questa tipologia di allenamento, ma solo una messa in evidenza del fatto che vanno inquadrati correttamente.

Non a caso queste tipologie di lavoro vengono inserite in periodi di “rifinitura” ovvero nelle fasi di preparazione note come periodo specifico e successivamente lo scarico vero e proprio. Da questa considerazione viene messo in evidenza un altro aspetto: nei periodi di allenamento in cui è concentrato il carico maggiore troppo poco spazio occupa l’allenamento al passo di gara, soprattutto secondo l’impiego metabolico corretto relativo alla specialità da allenare.

Infatti è ben noto come in una prestazione ci sia un impiego concorrente dei diversi sistemi metabolici per la produzione di energia e come ognuno di questi presenta un’inerzia (tempo di attivazione) differente. Proprio per quest’ultimo motivo, se si vuole proporre una serie di allenamento allenante, ci deve essere una continuità tra le ripetizioni, solo così viene colpito il bersaglio per far partire il vero processo di allenamento.

Una considerazione importante da cui parte Rushall è la seguente:

Provare ad allenare i meccanismi energetici in modo a se stante risulterebbe irrilevante per la gara. Infatti le diverse fibre muscolari coinvolte nell’attività sport-specifica sono governate da specifici pattern neuromuscolari immagazzinati nel cervello che hanno bisogno di incorporare le complesse proprietà energizzanti deputate al controllo delle fibre stesse ogni volta che sono reclutate nella prestazione di gara. Ciò non sarà mai perseguibile con allenamento di una capacità singola che porterebbe a un adattamento errato poiché verranno sollecitati pattern neuromuscolari errati, presenti in una zona del tutto differente del cervello.

Successivamente Rushall pone l’accento su un’altra riflessione sempre fisiologica, ovvero sulla scelta della lunghezza delle ripetizioni e dei relativi intervalli di recupero, in altre parole andando ad agire su quella variabile nota nella teoria dell’allenamento come densità del carico.

Sulla base di evidenze scientifiche osservate negli anno precedenti dal giapponese Tabata, il quale aveva dimostrato che

due sistemi energetici differenti possono essere migliorati durante lo stesso esercizio. Un protocollo richiedeva 6-7 ripetizioni da 20 secondi di lavoro con 10 secondi di riposo e un’intensità equivalente al 170% del VO2max. L’altro protocollo prevedeva 4-5 ripetizioni da 30 secondi di lavoro con 2 minuti di riposo ad un’intensità pari al 200% del VO2max.

Si è osservato che i fattori fisiologici andavano a deteriorarsi negli ultimi 10 secondi delle ripetizioni più lunghe. L’intervallo più breve massimizzava l’energia aerobica e anaerobica. Questa indagine suggerisce che la durata dell’intervallo di lavoro deve essere sufficiente per impiegare la massima quantità di energia ma allo stesso tempo abbastanza breve in modo tale prevenire il degrado sia fisiologico che prestativo.

Ecco quindi le basi scientifiche del concetto di “Ultra Short” applicato sia alla durata delle ripetizioni che del recupero tra le stesse secondo Rushall:

brevi periodi di lavoro e di riposo sostengono costantemente l’utilizzo di energia. In lunghi periodi di lavoro, l’utilizzo di energia varia durante il prosieguo della ripetizione singola. L’allenamento ultra short ottimizza la richiesta di energia deputata alle prestazioni competitive in maniera coerente in modo tale che le fonti di energia aerobica e anaerobica siano sempre stimolate al massimo.

E in tal modo tale stimolo coerente può avvenire lungo tutta la serie allenante se proposta secondo questi principi da parte dell’allenatore ed eseguita in maniera corretta dall’atleta. La riflessione che ne consegue ha un risvolto importante anche in termini di prevenzione di stress eccessivo e sovrallenamento come mostra la figura seguente (B.Rushall – Swimming Science Bullettin).

Infine le basi fisiologiche vanno unite con le considerazioni biomeccaniche più volte sottolineate sulla necessità di eseguire un volume di allenamento consistente nuotando alla velocità di gara, in termini di frequenza e ampiezza. La stessa necessità dichiarata in maniera molto semplice e ovvia da Peter e Michael Andrew : “se il nostro corpo codifica i nostri movimenti, che senso avrebbe memorizzare movimenti che sono più lenti di quelli a velocità di gara? Risulterebbe solo controproducente”.

La tabella sottostante mostra alcune indicazioni di come possono essere formulati dei set di allenamento secondo la metodologia USRPT (B.Rushall – Swimming Science Bullettin).

A questo punto note le considerazioni fisiologiche e biomeccaniche non resta altro che formulare una seduta di allenamento che richiamando fortemente il principio della specificità dovrà essere il più individuale possibile per ciascun atleta dal momento che le specialità nel nuoto sono tante e gli atleti hanno capacità individuali differenti.

Inoltre sempre secondo la teoria della periodizzazione dell’allenamento, che rimane una base imprescindibile, le sedute dovranno essere modulate nel corso di una stagione agonistica secondo i parametri evidenziati nella tabella precedente.

In conclusione proprio su questi due aspetti voglio lasciare due spunti di riflessione:

  1. Da quali variabili dipende il target time?
  2. Nell’ottica della periodizzazione dell’allenamento, su quali prerequisiti si deve basare una seduta USRPT per svolgerla al meglio?

Foto copertina: USA Swimming | Facebook

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Corsia Master, 23° Trofeo Forum Sprint: la Start List

È online la Start List del 23° Trofeo Forum Master Sprint la manifestazione organizzata dalla società Forum Sport Center, che si svolgerà domenica 13 gennaio presso la splendida piscina coperta dell’omonimo circolo.

Partner dell’organizzazione Corsia4 – che pubbliccherà foto e video della manifestazione – e Nuotostore che sarà presente all’evento con il suo store per l’acquisto di materiale tecnico.

Impianto e programma gare

Le gare si disputeranno come anticipato presso la piscina coperta del Circolo Forum Roma Sport Center in vasca da 25 metri a 8 corsie.

La vasca adiacente alla piscina sarà disponibile per tutta la durata della manifestazione per le fasi di riscaldamento e scioglimento degli atleti.

Il programma gare prevede 9 prove individuali vediamo nel dettaglio come saranno distribuite durante la giornata di gare.

Domenica 13 gennaio

ore 08.15 : Riscaldamento
ore 09.00: 100 sl – 50 ra – 100 do – 50 fa – 100 mx

ore 14.15 : Riscaldamento
ore 15.00: 100 ra – 100 fa – 50 do – 50 sl

Classifica di Società e Premi

La bella novità è la nuova tipologia di premiazione della classifica per Società.

Verranno stilate tre differenti classifiche che faranno riferimento al numero di atleti per società:

  • FASCIA A da 1 a 25 iscritti;
  • FASCIA B da 26 a 50 iscritti;
  • FASCIA C 51 iscritti ed oltre

Per tutte e tre le classifiche, verranno sommati i 50 migliori punteggi tabellari ottenuti dagli atleti in ogni gara, indipendentemente dal sesso e dalla categoria.

Verranno premiate le prime 3 Società classificate di ogni fascia.

Inoltre, verranno premiati i tecnici vincitori delle singole fasce:

  • Tecnico della società vincitrice della FASCIA A, 100 € in materiale tecnico;
  • Tecnico della società vincitrice della FASCIA B, 250 € in materiale tecnico;
  • Tecnico della società vincitrice della FASCIA C, 500 € in materiale tecnico.

Medaglie per i primi tre classificati di ogni gara, categoria e sesso, mentre è previsto un premio di partecipazione per ogni atleta.

Verrà premiata la migliore prestazione assoluta e le migliori prestazioni – maschile e femminile – con materiale tecnico messo in palio da Corsia4 nelle seguenti combinate:

  • 50 e 100 rana
  • 50 e 100 farfalla
  • 50 e 100 dorso
  • 50 e 100 stile libero

Corsia4 in accordo con l’organizzazione ha deciso di istituire un premio speciale in ricordo del caro amico Emanuele che andrà al master che nei 100 stile libero si avvicinerà di più al punteggio di 709.82 punti equivalente al miglior tempo nuotato da Emanuele.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

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Notizie migliori arrivano dai 200 dorso donne, dove Margherita Panziera spalleggia con le migliori ed entra in finale con il terzo tempo. 2’10’’50 è un buon crono, ma per la medaglia servirà almeno quanto nuotato a Budapest (2’09’’43) perché la concorrenza è alta.

L’ultima semifinale di giornata sono i 50 farfalla uomini, con il dominio del bronzo di mondiale Andrii Govorov, primo senza affanni in 23’’17. A spessore internazionale solo Konrad Czerniak può infastidirlo, ma il polacco non sembra al meglio ed è dentro solo con l’ottavo crono in 23’’76. Per l’Italia out Carini in batteria, fuori anche Andrea Vergani, che trova la semi chiusa al 14° posto in 24’’20.

Chiudono le ragazze della 4x100 stile: il Canada con Katerine Savard in apertura vince in 3’39’’21, due decimi meno della Russia e poco meno di un secondo più veloce degli USA. L’Italia con Aglaia Pezzato, Paola Biagioli, Rachele Ceracchi e capitan Laura Letrari chiude settimana in 3’42’’71.

Oggi la seconda giornata con le finali a partire dalle 13.02 italiane!!

(foto copertina: Federnuoto.it)

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Alessandro Foglio

Istruttore e nuotatore, segue il mondo del nuoto assoluto e tutti i suoi appuntamenti!

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