Giorno uno subito ricco di protagonisti, con tanti giovani ma anche parecchie stelle già discretamente affermate. Una di queste è senza dubbio l’ucraino Mykhailo Romanchuk, che dopo l’argento mondiale e il testa a testa con Paltrinieri va a prendersi gloria in solitaria con la cavalcata vincente dei 400 stile, vinti in 3’45’’96, nuovo record delle Universiadi.

Per i colori azzurri restano fuori dalla finale sia Filippo Megli undicesimo che Fabio Lombini tredicesimo, ma una stretta al cuore mi arriva quando leggo il nome di Andrea Mitchell D’Arrigo chiudere in ultima posizione la finale (nuotando quasi dieci secondi in più della qualifica dove aveva chiuso quarto in 3’49’’84!), non tanto per la prestazione ma per la bandierina USA a fianco del suo nome!

Faccio un salto in avanti per andare a vedere invece quanto di bello c’è stato per l’Italia. I sogni di medaglia di questa prima giornata erano affidati ai velocisti della 4×100 stile maschile e i ragazzoni della next generation non hanno steccato. Solo gli Stati Uniti sono più forti di Lorenzo Zazzeri, Ivano Vendrame, Alex Di Giorgio e Alessandro Miressi che strappano l’argento in 3’15’’24.

Tornando indietro troviamo la buona finale conquistata da Elena Di Liddo nei 50 farfalla. La pugliese, vista in ottima forma all’Energy for Swim, trova un piazzamento tra le migliori otto con 26’’74, mentre l’altra azzurra in semi, Aglaia Pezzato, rinuncia a scendere in acqua in vista della finale della 4×100 stile.

Altra semi è quella dei 100 dorso uomini, priva di azzurri in acqua, tutti eliminati in mattinata con Matteo Milli 17° e Matteo Restivo 22° entrambi appena sotto al 56’’. Il primo tempo d’accesso lo ottiene l’americano Justin Ress con 53’’34 mentre tra i big spicca la qualifica di Kosuke Hagino, quinto al momento con 54’’57.

Tocca alla finale dei 400 misti donne, dove Carlotta Toni lotta ma chiude in ottava posizione con 4’47’’35 dopo il buon 4’43’’91 della mattina. Stravince la giapponese Yui Ohashi con il nuovo record Universitario di 4’34’’40.

Si torna alle semifinali con i ragazzi dei 100 rana. Un campione olimpico al via, è il kazako Dmitriy Balandin che si prende il primo posto parziale in 1’00’’27 di due decimi più veloce dell’australiano Wilson. Poca Italia, con Andrea Toniato ultimo e fuori in 1’01’’92, mentre Federico Poggio è rimasto il primo degli esclusi dopo le batterie con 1’01’’83.

Il giro del mondo fra i Trials in vasca

Pronti per un giro del mondo in pochi minuti?

Non serve nemmeno una mongolfiera, ci basta buttarci a capofitto tra i risultati dei Trials sparsi negli angoli più opposti del mondo!

Dopo quanto visto in Russia e Giappone altri atleti in questi giorni hanno coronato il sogno di una vita conquistando un pass per i Giochi Olimpici di Tokyo!

A loro, e a voi, buon viaggio!

NEW ZELAND SWIMMING CHAMPIONSHIPS (5-10 aprile 2021)

Partiamo dalla lontana Nuova Zelanda, da dove esce qualche nome interessante anche in relazione alla giovane età.

Lewis Clareburt è il protagonista assoluto: vince subito i 400 misti in 4’09’’87, secondo crono mondiale stagionale dietro a Seto e nuovo record nazionale, cancellato il suo 4’12’’07 del 2019. Il giovane kiwi vince anche i 200 misti, anche qui con pass olimpico e record neozelandese in 1’57’’89, limando l’1’59’’24 di Bradlee Ashby del 2017. Per Clareburt poi successi anche nei 100 stile 49’’04, 200 stile in 1’48’’13 e 200 farfalla con 1’57’’24.

Occhio anche ad Erika Fairweather, che sigla due record nazionali giovanili nei 100 stile in 55’’49 e nei 200 in 1’57’’58.

Qui tutti i RISULTATI e i tempi limite

SOUTH AFRICA INVITATIONAL ACQUATIC CHAMP (7-12 aprile 2021)

Breve viaggio verso la terra dei talentuosi Springboks! La Nazionale sudafricana ha visto nell’ultimo ventennio grandi successi a livello olimpico, da Schoeman a van der Burgh sino a Chad Le Clos. Ma da adesso occhio a nome nuovo: Tatjana Shoenmaker che si issa tra le big della rana mondiale iscrivendo il suo nome tra le papabili medagliate olimpiche.

Nei 100 nuota 1’05’’74, seconda prestazione mondiale stagione, pass olimpico e nuovo record nazionale e africano, migliorando il suo 1’05’’89, oltre a essere il 12° crono all-time. Ancora più veloce nei 200, dove con 2’20’’17 segna il miglior crono al mondo quest’anno, conquistando il pass con il nuovo record africano migliore del suo 2’21’’79 e settimo tempo all-time.

Se la Shoenmaker è in stato di grazie, Chad Le Clos manca a sorpresa la qualifica nei 100 farfalla, fermando il tempo in 52’’13. Il campione olimpico dei 200 di Londra 2012 riesce nella sua gara maestra a trovare però il pass, vincendo in 1’55’’88 e portandosi dietro il giovane Ethan Du Preez che nuota il tempo limite in 1’56’’44.

Crolla anche un altro record nazionale: Emma Chelius tocca in 24’’72 in batteria nuotando meglio del 24’’95 di Erin Gallagher del 2019.

Qui tutti i RISULTATI e i tempi limite

CAMPIONATI NAZIONALI SVIZZERA (6-11 aprile 2021)

A Uster, in scena il meglio del nuoto svizzero. Con i big già qualificati, come Noè Ponti e Jeremy Desplanches, i crono di livello si abbassano ma restano comunque spunti interessanti.

Ad esempio il tris di vittorie dell’ “italiana” Lisa Mamié che vince 50-100-200 rana rispettivamente in 31’’91 – 1’07’’67 – 2’26’’66.

Cadono poi tre record nazionali: Nina Kost sigla quello dei 100 dorso donne in 1’00’’66 (precedente suo in 1’00’’78 di marzo), Roman Mityukov risponde sempre nei 100 dorso ma al maschile con 54’’04 (prima suo in 54’’22 di febbraio). Infine record anche per Noè Ponti negli 800 stile, vinti in 8’06’’64, migliorando l’8’07’’45 di Stefan Sigrist che durava dal 2009.

Ponti vince anche i 50 farfalla in 23’’55, i 100 in 51’’98 e i 200 con 1’57’’83.

Tempo limite poi per Antonio Djakovic, che stampa 1’46’’86 nei 200 stile e per Maria Ugolkova nei 200 misti, vinti in 2’12’’36, mentre Desplanches domina la prova maschile in 1’58’’56.

Qui tutti i risultati e tempi limite

EINDHOVEN QUALIFICATION MEET (9-11 aprile)

Ci spostiamo di qualche chilometro con l’evento di qualificazione olandese. La truppa orange è già ben nutrita, ma dalla tre giorni di Eindhoven arriva ancora qualche zampata!

Le più grosse le stampa Kira Toussaint: subito nei 200 dorso, dove in batteria prende la scia di Sharon van Rouwendaal nuotando in 2’10’’02, con la fondista che tocca prima in 2’09’’72. Per entrambe è tempo limite olimpico, nonostante poi in finale non riescano a ripetere la prestazione del mattino.

Con la qualifica nella seconda distanza, la Toussaint si concentra sui 50, e ci riesce eccome. Nuovo record europeo con 27’’10 cancella il 27’’21 di Georgia Davies del 2018 e si prende anche il primato nazionale, migliorando il suo 27’’37 dello scorso anno. Infine i 100 dorso; non paga arriva un altro primato nazionale in 58’’65, cancellando il suo 58’’91 del 2020 ed entrando al secondo posto del ranking mondiale stagionale.

Altro pass è quello in arrivo per Femke Heemskerk: la velocista già qualificata nei 100, si prende anche il biglietto olimpico nei 50, nuotando in 24’’43 alle spalle di Ranomi Kromowidjojo con 24’’11. Le due ripetono lo stesso spettacolo anche nei 100, con la Kromowidjojo prima in 53’’13 e la Heemskerk seconda in 53’’62. Eterne!

Arno Kamminga è l’altro grande protagonista del nuoto olandese di quest’anno: già sicuro di Tokyo nuota comunque sotto i tempi limiti sia nei 100 rana, dove sigla il suo migliore stagionale in 58’’64 che nei 200, dove chiude in 2’09’’30 oltre ad abbassare il record nazionale dei 50 portandolo a 26’’80 8 centesimi meglio di quanto aveva nuotato lo scorso anno. Record olandese anche per Nyls Korstanje nei 50 farfalla, con 23’’02, migliorando il suo 23’’19 nuotato in batteria mentre nei 100 con 51’’93 manca il pass per un centesimo.

Qui tutti i RISULTATI e i tempi limite

SWIM OPEN STOCKOLM (8-11 Aprile)

In Svezia, mix di big presenti in gara in arrivo da tutta l’Europa. C’è davvero di tutto nella tre giorni svedese, dai giovani alla ribalta ai vecchi leoni indomiti. Per esempio ritroviamo una Katinka Hosszú a buon livello: la magiara vince i 400 misti in 4’38’’85, i 200 in 2’11’’54 e i 200 farfalla in 2’09’’72.

Chi fa il botto è Felix Auboeck! L’austriaco si prende il pass nei 200 e 400, nuotando in 1’45’’70 con il nuovo record nazionale (precedente suo in 1’46’’64 del 2020) e in 3’44’’51, quarto crono mondiale stagionale.

Anche Sophie Hansson può dirsi soddisfatta. I 50 rana li vince in 30’’46, ma il tempone lo sigla nei 100, dove con 1’06’’17 delle batteria cancella il record nazionale di 1’06’’30 di Jennie Johansson, strappando anche il pass olimpico. Pass che arriva anche all’omonima Louise Hansson, con 56’’73 nei 100 farfalla che le vale anche il quinto crono mondiale di stagione.

Marco Koch vince i 200 rana in 2’10’’95 mentre Andrea Vazaios si impone nei 100 stile in 48’’93 e nei 200 misti in 1’58’’47.

Continua poi l’ascesa della giovanissima (2006) estone Eneli Jefimova, autrice di un tris di record nazionali nella rana: nei 50 con 30’’93 (prima suo in 31’’06), nei 100 con 1’06’’82 (prima suo in 1’07’’53) e poi nei 200 con 2’26’’88 (prima suo in 2’27’’84).

Qui tutti i RISULTATI e i tempi limite

MAGDEBURG GERMAN OLYMPIC QUALIFING EVENT (10-11 aprile)

Ed infine eccoci in Germania.

Strepitose le prove di Florian Wellbrock, che nuota i 400 stile in 3’44’’35 con il terzo crono mondiale stagionale e i 1500 con la seconda, più lento solo di Gregorio Paltrinieri, in 14’46’’03.

Qui tutti i RISULTATI 

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

Europei 2021 | I 48 nuotatori convocati per Budapest

Saranno 48 i nuotatori – 21 donne e 27 uomini –  che rappresenteranno l’Italia ai prossimi Campionati Europei che si disputeranno dal 17 al 23 maggio di Budapest.

Il Direttore tecnico Cesare Butini, in accordo con la Direzione Tecnica delle Squadre Nazionali, ha deciso di implementare il gruppo aggiungendo, ai Campioni Italiani degli Assoluti e a coloro che hanno ottenuto il tempo limite, i nuotatori funzionali alle dinamiche di staffetta, vicini al tempo limite ed in grado di superare il primo turno, e giovani di età per favorirne un graduale inserimento.

L’Europeo di Budapest – 35ª edizione della rassegna continentale – sarà determinante anche per la qualificazione alle Olimpiadi delle staffette. All’Italia manca il pass con la 4×100 mista maschile e le 4×100 e 4×200 stile libero femminili.

Lo Staff completo sarà comunicato prossimamente.

ELENCO CONVOCATI: 21 DONNE E 27 UOMINI

Convoncate le Campionesse Italiane:

Costanza Cocconcelli (Fiamme Gialle / NC Azzurra 91), Federica Pellegrini (CC Aniene), Simona Quadarella (CC Aniene), Silvia Scalia (Fiamme Gialle / CC Aniene), Margherita Panziera (Fiamme Gialle / CC Aniene), Benedetta Pilato (CC Aniene), Martina Carraro (Fiamme Azzurre / NC Azzurra 91), Francesca Fangio (In Sport Rane Rosse), Silvia Di Pietro (Carabinieri / CC Aniene), Elena Di Liddo (Carabinieri / CC Aniene), Ilaria Cusinato (Fiamme Oro / Team Veneto), Sara Franceschi (Fiamme Gialle / Livorno Aquatics).

Le atlete che hanno ottenuto il tempo limite o acquisito il posto in staffetta:

Chiara Tarantino (Gestisport Coop), Martina Rita Caramignoli (Fiamme Oro / Aurelia Nuoto), Stefania Pirozzi (Fiamme Oro / CC Napoli), Sara Gailli (CC Aniene), Arianna Castiglioni (Fiamme Gialle / Team Insubrika) e Lisa Angiolini (Virtus Buonconvento).

Le atlete che beneficiano di upgrade:

Carlotta Zofkova Costa De Saint (Carabinieri / Imolanuoto), Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre / NC Azzurra 91) e Antonella Crispino (Assonuoto Club Caserta).

Convocati i Campioni Italiani:

Lorenzo Zazzeri (Esercito / RN Florentia), Alessandro Miressi (Fiamme Oro / CN Torino), Stefano Ballo (Esercito / Time Limit), Gabriele Detti (Esercito / In Sport Rane Rosse), Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Coopernuoto), Lorenzo Mora (Fiamme Rosse / Amici Nuoto VVFF Modena), Simone Sabbioni (Esercito / Vis Sauro), Nicolò Martinenghi (CC Aniene), Edoardo Giorgetti (Fiamme Oro / CC Aniene), Piero Codia (Esercito / CC Aniene), Federico Burdisso (Esercito / Aurelia Nuoto), Alberto Razzetti (Fiamme Gialle / Genova Nuoto My Sport), Pier Andrea Matteazzi (Esercito / In Sport Rane Rosse).

Gli atleti che hanno ottenuto il tempo limite o acquisito il posto in staffetta:

Manuel Frigo (Fiamme Oro / Team Veneto), Stefano Di Cola (Marina Militare / CC Aniene), Thomas Ceccon (Fiamme Oro / Leosport), Filippo Megli (Carabinieri / RN Florentia), Matteo Ciampi (Esercito / Livorno Aquatics), Marco De Tullio (Fiamme Oro / Sport Project), Alessandro Pinzuti (Esercito / In Sport Rane Rosse).

Gli atleti che beneficiano di upgrade:

Leonardo Deplano (CC Aniene), Domenico Acerenza (Fiamme Oro / CC Napoli), Matteo Restivo (Carabinieri / RN Florentia), Federico Poggio (Fiamme Azzurre / Imolanuoto), Matteo Rivolta (Fiamme Oro / CC Aniene), Andrea Castello (Imolanuoto), Giacomo Carini (Fiamme Gialle / Can. Vittorino da Feltre).

Programma gare del nuoto
Lunedì 17 maggio – Batterie dalle 10.00
400 misti F
400 stile libero M
50 stile libero F
50 dorso M
100 farfalla F
100 rana M
4×100 stile libero F
4×100 stile libero M
800 stile libero F

Semifinali e finali dalle 18.00
400 misti F
400 stile libero M
semi 50 stile libero F
semi 50 dorso M
semi 100 farfalla F
semi 100 rana M
4×100 stile libero F
4×100 stile libero M

Martedì 18 maggio – Batterie dalle 10.00
100 stile libero M
100 rana F
200 farfalla M
50 dorso F
4×200 stile libero MIX
1500 stile libero M

Semifinali e finali dalle 18:00
800 stile libero F
100 rana mas
100 farfalla F
semi 100 stile libero M
semi 100 rana F
semi 200 farfalla M
semi 50 dorso F
50 dorso M
50 stile libero F
4×200 stile libero MIX

Mercoledì 19 maggio – Batterie dalle 10.00
200 misti M
200 farfalla F
100 dorso M
200 stile libero F
200 rana M
4×200 stile libero M

Semifinali e finali dalle 18.00
1500 stile libero M
100 stile libero M
100 rana F
semi 100 dorso M
semi 200 farfalla F
semi 200 rana M
50 dorso F
semi 200 misti M
semi 200 stile libero F
200 farfalla M
4×200 stile libero M

Giovedì 20 maggio – Batterie dalle 10.00
200 stile libero M
200 rana F
50 farfalla M
100 dorso F
4×100 mista MIX
1500 stile libero F

Semifinali e finali dalle 18.00
200 farfalla F
100 dorso M
semi 100 dorso F
semi 200 stile libero M
semi 200 rana F
semi 50 farfalla M
200 stile libero F
200 rana M
200 misti M
4×100 mista MIX

Venerdì 21 maggio – Batterie dalle 10.00
100 stile libero F
50 rana M
200 misti F
200 dorso M
4×200 stile libero F
800 stile libero M

Semifinali e finali dalle 18.00
1500 stile libero F
50 farfalla M
100 dorso F
semi 200 dorso M
semi 100 stile libero F
semi 50 rana M
200 rana F
200 stile libero M
semi 200 misti F
4×200 stile libero F

Sabato 22 maggio – Batterie dalle 10.00
200 dorso F
50 stile libero M
50 farfalla F
100 farfalla M
50 rana F
4×100 stile libero MIX

Semifinali e finali dalle 18.00
800 stile libero M
100 stile libero F
50 rana M
semi 200 dorso F
semi 50 stile libero M
semi 50 farfalla F
semi 100 farfalla M
semi 50 rana F
200 dorso M
200 misti F
4×100 stile libero MIX

Domenica 23 maggio – Batterie dalle 10.00
400 misti M
400 stile libero F
4×100 mista M
4×100 mista F

Finali dalle 18.00
50 farfalla F
50 stile libero M
50 rana F
100 farfalla M
200 dorso M
400 misti M
400 stile libero F
4×100 mista M
4×100 mista F

News sul sito FIN 

Foto Copertina: Fabio Cetti | Corsia4

Fatti di nuoto weekly: Best in the World

Buon mercoledì a tutti e bentornati su Fatti di nuoto weekly.

Questa settimana parliamo non di uno, non di due, ma di ben tre BEST IN THE WORLD.

Partiamo da quello ufficiale, il migliore di tutti i tempi.

IAN THORPE

Chi aveva pensato (giustamente) a Phelps non ha tenuto conto del gusto personale: non credo che ci sarà mai un altro nuotatore che mi incanterà come ha fatto a suo tempo Ian Thorpe, e proprio di lui si è parlato nei giorni scorsi, con una notizia di quelle che fanno tanto rumore per poi rivelarsi un mezzo bluff.

Nel 2006 un controllo antidoping aveva trovato dei livelli di testosterone alti a Thorpe, la voce era trapelata e l’Equipe ne aveva fatto uno scoop. La FINA aveva archiviato per mancanza di evidenze ma Thorpe aveva citato il giornale francese, lamentandosi per la sua reputazione sportiva, macchiata per sempre. In questi giorni, prima State Of Swimming (la news non è più irraggiungibile) e poi il Daily Mail rialzano il polverone, ipotizzando che la notizia era stata fatta trapelare appositamente dagli ufficiali della FINA, i quali in qualche modo avrebbero passato le analisi del sangue di Thorpe ai media. Questo perché Thorpe era da sempre uno dei più accaniti contestatori del governo del nuoto, un antesignano degli oppositori odierni, convinto già ai tempi che la FINA fosse comandata da persone fondamentalmente interessate solo ai propri interessi e non a quelli dei nuotatori.

Possiamo dire che di tempo ne è passato ma che la reputazione di Thorpe è rimasta intatta, tanto che ai giorni nostri è ancora visto come il talento natatorio più grande di tutti i tempi.

Non siete d’accordo? Problema vostro 😉

– 100 A TOKYO

Manca sempre meno alla cerimonia d’apertura dei Giochi, ma la notizia della settimana più che le acque della piscina riguarda quelle del mare giapponese, nel quale verranno riversati 1,25 milioni di tonnellate di acqua utilizzata per il raffreddamento delle centrali danneggiate nel 2011 a di Fukushima.

Leggetevela da soli, c’è dell’incredibile.

KATIE LEDECKY

Tornando al nostro sport, la cosa più impressionante della settimana è stata fatta dalla seconda BEST IN THE WORLD della settimana, Katie Ledecky.

La regina del mezzofondo (ha ancora senso chiamarla così?) ha battuto tre colpi spaventosi, nei 200 (1’54″40), 400 (3’59″25) e 1500 (15’40″55) stile, mettendo le cose in chiaro.

Quanti ori porterà a casa dalla sua Olimpiade da 6000 metri di gare + staffette?

IPPEI WATANABE

Tornando in Giappone, nonostante ci siano da ammirare ben 28 atleti qualificati per le Olimpiadi di casa e una delle Nazionali più belle di sempre, non riesco a togliermi dalla testa le parole del terzo BEST IN THE WORLD di oggi, Ippei Watanabe.

“Il nuoto è uno sport crudele”, ha detto Watanabe, uno dei nuotatori più sfigati che conosca. Primatista mondiale quando non contava niente (ma pur sempre primatista), a dicembre ha nuotato 2’07″08, tempo che in qualsiasi parte del mondo lo avrebbe qualificato facilmente per i Giochi. Invece ha la sfortuna di rappresentare il paese dei 200 rana, il Giappone, dove ha non uno ma due specialisti che lo possono battere, ed infatti lo hanno battuto. Shoma Sato con 2’06″67 e Ryuyo Mura con 2’07″58.

Vi ricorda per caso una situazione vista anche in casa nostra? Ippei, così come Arianna, hanno il nostro affetto incondizionato.

Per questa settimana è tutto… See you later! (Cit.)

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4

Zona Mista, il DS della Nuotatori Salvetti: “i Centri Sportivi vogliono lavorare”

​Domenico Acerenza con la sua riflessione verso gli impianti sportivi e i gestori ci ha fornito il collegamento perfetto, per introdurre la chiacchierata che abbiamo avuto il piacere di condividere con il Direttore Sportivo di una piscina romana, la Polisportiva Salvetti, e il suo staff nei giorni passati.

Facciamo un passo indietro.

Settimana scorsa sull’account Instagram del nuotatore azzurro, è apparso il commento che riportiamo di seguito.

 
 
 
 
 
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​Una riflessione importante, chiara e semplice che fa emergere come con quanta grande leggerezza e non curanza le istituzioni abbiamo gestito questa fetta di lavoratori e di giovani.

La nostra stessa Costituzione fissa in modo inequivocabile e trasparente al primo articolo quanto segue: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Siamo tutti pienamente consapevoli della grande difficoltà e complessità di questo virus, ma ad oggi sentiamo il dovere e l’urgenza di condividere idee per provare a trovare nuove soluzioni e se non a risolvere problemi, quantomeno provare a limitare dei danni futuri.

I nostri Azzurri sono straordinarie risorse per lo sport, misurati e schivi alle “chiacchiere da bar”, grandi lavoratori, concreti, determinati, divertenti e divertiti. Sono un grandissimo esempio di carriera per i nostri nipoti, figli e per il nostro futuro.

Ma il mondo del nuoto è fatto di ulteriori figure di altrettanta importanza che si muovono dietro le quinte. Questi professionisti lavorano: sulla coordinazione, le tecniche del nuoto, la pianificazione e la gestione delle competizioni e delle lezioni, si occupano della manutenzione degli impianti sportivi, si occupano di giovani che poi nel futuro potrebbero diventare atleti di eccellenza, investono il loro tempo negli esseri umani; si occupano di famiglie, di storie ed è anche in questo pezzo di processo “economico” che si lavora per costruire, possibilmente, un futuro migliore.

Oggi come sempre, ma più di sempre abbiamo a cuore: centri sportivi, tecnici e coordinatori.

La Polisportiva Nuotatori Salvetti è una piccola realtà sportiva, che in un quartiere di Roma, ha sempre offerto un servizio sportivo di eccellenza e un impegno sociale non quantificabile. Ad oggi purtroppo la Polisportiva vive un momento molto duro, comune denominatore con altri centri. Abbiamo fatto una piacevole conversazione con il Direttore Sportivo, Salvatore Canciamilla, che tiene duro e non molla.

Il Direttore Sportivo ci ha spiegato di quanto si sia sentito abbandonato dalle Istituzioni, di quanto non ci sia stata chiarezza sul “perché” un centro sportivo dovesse rimanere chiuso mentre una caffetteria o un ristorante potessero avere anche solo la scelta da prendere se lavorare o restare chiusi. Ai centri sportivi, non è mai stata data la possibilità di organizzarsi e lavorare durante questa emergenza, non gli è stato permesso di poter coprire quei costi fissi che un impianto sportivo richiede: utenze elettriche, idriche, manutenzioni.

Piscine e centri sportivi, così come cinema e teatri, nei piani di emergenza non ci sono proprio rientrati. E noi ci siamo chiesti “perché”?

​I centri acquatici sono centri di unione, forniscono un’educazione motoria ed offrono, per delle categorie di sportivi più sensibili, attività educative e riabilitative necessarie per un migliore sviluppo motorio e psicofisico. Le Associazioni Dilettantistiche sono alla base dello sport, è da qui che possono nascere futuri campioni, è anche nelle associazioni dilettantistiche che si costruisce il futuro.

Inizialmente, ci ha raccontato Salvatore che per gli affitti degli impianti sportivi “privati” durante i primi 3 mesi di lockdown; le istituzioni hanno concesso un credito di imposta pari al 70%, strumento successivamente interrotto. Mentre per le piscine comunali è stato istituito un blocco totale e continuo degli affitti, che seppur un piccolo contributo è risultato comunque di grande supporto e ad ogni modo è stato gesto che non ti fa sentire “dimenticato”.

È per questa mancanza di cura da parte delle istituzioni, che il Direttore Sportivo della piscina Salvetti, si sta organizzando autonomamente per la gestione di un’eventuale procedura rimborsi pensando alla stagione a venire, sta valutando dei modi per poter ripartire anche ad regime ridotto e ovviamente in sicurezza. Ma nonostante questa sua proattività, Salvatore, matura ancora delle perplessità sul perché non siano stati concessi voucher per tornare in piscina o in qualunque centro sportivo e piuttosto siano stati incentivati: monopattini, bicilette o vacanze.

Come non mai le parole del Prof. Francesco Landi primario di riabilitazione geriatrica al Policlino Gemelli di Roma, fra i massimi esperti di Covid, ci tornano in mente a lettere di fuoco:

La pratica sportiva è essenziale per la salute e si può svolgerla senza rischi e con le dovute accortezze. Piscine e palestre non sono un luogo di divertimento, ma di cura ed è così che vanno trattate e la gente deve potersi curare.

Per questo arrivano urgenti altre tre domande: queste parole sono state ascoltate? È possibile che se ascoltate, sono state ascoltate con poca attenzione? Queste parole sono state mai valutate?

Ad oggi su confidenza di Salvatore, ricordiamo Direttore della Polisportiva Salvetti, sappiamo che i migliori e più immediati supporti pratici per il centro sono arrivati dai sacrifici di innumerevoli quadre del direttore e dal sostegno attivo delle famiglie degli agonisti che hanno a cuore: l’attività motoria dei loro figli, il sistema della Polisportiva che lavora per il futuro dei loro figli e per i figli di tutti gli altri soci.

La richiesta ultima del direttore è stata la seguente “Chiara lo sai che cosa vorrei? LAVORARE

Siamo onorati ed orgogliosi di aver riportato questa verità e speriamo davvero con tutto il cuore che, prima possbibile, la macchina del nuoto e dello sport possa riprendere a camminare per costruire bracciata dopo bracciata un futuro possibilmente migliore del presente. Noi abbiamo sempre creduto nella locuzione latina “Mens sana in corpore sano”, quindi chiediamo che vengano valutate le diverse possibilità di renaissance per tutti i lavoratori del mondo del nuoto, ovviamente, ma ci teniamo a rievidenziarlo mantenendo sempre il focus altissimo sulla sicurezza degli sportivi e del centro.

E concludendo speriamo davvero che le parole del Prof. Landi vengano ascoltate o rivalutate, affinché dei lavoratori possano tornare al loro posto e i giovani possano ritrovare nello sport l’energia di divertirsi andando a costruire passo dopo passo le basi del loro futuro.

Foto: Polisportiva Nuotatori Salvetti

TYR Pro Series #3 | A Mission Viejo ottima Ledecky, Dressel “in progress”

Il nuoto USA passa da Mission Viejo, California, per la tappa di aprile delle TYR Pro Swim Series 2021.

Visto l’avvicinarsi del periodo più importante dell’anno, quello che porterà ai Trials e di conseguenza alle Olimpiadi, molti dei top swimmer americani si sono presentati, alcuni in buona forma ed altri alla ricerca della prestazione.

Proprio in vista di quanto succederà a Tokyo, il format prevedeva le batterie al pomeriggio e le finali al mattino.

Vediamo com’è andata!

DAY 1 

La terza tappa delle Series si aprono come di consueto con gli 800 stile libero. Nell’evento femminile duello fra Leah Smith e Ashley Twichell fino a 150 metri dalla fine dove la Smith allunga e chiude in 8.24.46. 

Jordan Wilimovsky si aggiudica invece la prova maschile in 7.54.44 rincalzato dal 19enne Will Galant che dalla corsia 8 agguanta l’argento con il personale di 7.57.55.

DAY 2

Se qualcuno aveva dubbi sulla sua condizione, Katie Ledecky ha messo tutti a tacere già alla prima finale, venerdì mattina, nei 200 stile.

1’54″40 (27″45, 56″01, 1’25″34) è il primo tempo al mondo, meglio di lei da due anni a questa parte solo Federica Pellegrini e Ariarne Titmus, nella finale di Gwangju 2019. Un buon modo per ribadire che, a Tokyo 2020, si dovranno fare i conti con lei sulla strada verso l’oro olimpico.

Meglio in batteria che in finale l’altra first lady del nuoto USA, Lilly King, che vince in 1’05″70 anche se il pomeriggio precedente aveva nuotato 1’05″32, prima prestazione mondiale. Forti sensazioni da ISL nelle altre due gare femminili: Mel Margalis vince i 400 misti in 4’35”18 davanti ad Hali Flickinger, mentre Kelsi Dahlia si impone nei 100 farfalla in 58”11 davanti a Beryl Gastaldello.

Tra gli uomini, due vittorie per un Caeleb Dressel ancora lontano dalla forma migliore, nei 100 farfalla in 51”61 e nei 200 stile con un non indimenticabile 1’47”57, gara in cui c’era anche Ryan Lochte (1’53”95). Vittoria nei 100 rana per Nick Fink, unico a scendere sotto il minuto in 59”74, e nei 400 misti per Sean Grieshop, 4’16”14.

DAY 3

Anche nel terzo giorno di finali la miglior prestazione è di Katie Ledecky, che nuota 3’59”25 (28”04, 29”51, 30”17, 30”32, 30”69, 30”66, 30”55, 23”31) nei 400 stile, con un ultimo 100 davvero spettacolare. È la quindicesima prestazione di sempre al mondo, tredicesima per lei e, neanche a dirlo, miglior tempo dell’anno. Leah Smith le finisce dietro di 6 secondi, Hali Flickinger di 8: un dominio.

Lilly King si conferma vincitrice anche nei 200 rana, ma dopo un passaggio abbastanza veloce (1’07”97) fatica a tenere testa ad Ann Lazor, che nel finale rientra fino a toccare solo 4 decimi in ritardo (2’22”38 contro 2’22”73). Bella sfida anche nei 100 dorso, dove Olivia Smoliga la spunta su Kathleen Baker (59”04 contro 59”50), e nei 50 stile, dove Abbey Weitzel vince in 24”57 su Waskick (24”73) e Gastaldello (25”18).

Nello sprint maschile, Bruno Fratus si prende la soddisfazione di mettere la mano davanti a Caeleb Dressel di tre centesimi (21”80 contro 21”83), ma non si migliora rispetto al mattino, quando aveva ottenuto 21”73, ipotecando un biglietto per Tokyo in attesa dei risultati dei Trials brasiliani. Ryan Murphy vince abbastanza agevolmente i 100 dorso in 53”11 e Nick Fink si aggiudica i 200 rana in 2’09”73.

DAY 4

Non si ferma Katie Ledecky, che vince anche i 1500 con 15’40″55, miglior tempo dell’anno e 14ª prestazione all-time, ed arriva seconda nei 100 stile (54”22, prima Weitzel in 53”68). Tra gare individuali e staffette, potrebbero saltare fuori sei ori olimpici per lei, un’impresa titanica da piu di 6000 metri di gare in una settimana.

L’altro uomo delle imprese, Caeleb Dressel, chiude queste Series con la rinuncia alle finali del terzo giorno, lasciando spazio a Nathan Adrian nei 100 stile (49”74) ed a Michael Andrew nei 200 misti (1’57”98). In batteria, Dressel aveva nuotato un agile 48”82, Adrian 48”98. Nelle batterie dei 200 misti, si è rivisto anche Ryan Lochte, autore del terzo tempo in 2’00”90.

Prossimo appuntamento a Indianapolis, dal 12 al 15 maggio.

Foto: USA Swimming | Facebook

Trials Giappone, a Tokyo le sfide per le Olimpiadi di casa

Immaginatevi di essere tra gli atleti più forti del mondo e di poter disputare le Olimpiadi proprio a casa vostra.

Una combinazione perfetta, che per i bimbi giapponesi non capitava dal 1964. Arriva però una pandemia mondiale che rinvia tutto di un anno.

Resti tra i migliori, il sogno è lì a portata di mano, manca solo la matematica qualificazione, il tempo lo hai già nuotato più volte. Ma quanto conta, la porta in faccia si chiude e i Giochi li guarderai soltanto, qualcun altro entrerà in acqua al tuo posto.

Questa e altre storie sono uscite dagli otto giorni di gare a Tokyo – dal 3 al 10 aprile – ai Trials nipponici.

“Il nuoto è uno sport crudele” cit.

È Ippei Watanabe il protagonista dell’incipit iniziale. Ex primatista mondiale, due volte bronzo mondiale nei 200 rana, negli ultimi anni, questo compreso, sempre tra i migliori al mondo nella specialità. Ma come dirà lui post gara, il nuoto, come lo sport in generale, è crudele quando vuole, soprattutto nel caso in cui stecchi la gara che non puoi sbagliare.

Succede così che nei 200 rana il giovane Shoma Sato stampa il secondo crono mondiale all-time in 2’06’’40, oltre che nuovo record nazionale meglio proprio del 2’06’’67 di Watanabe, ma che anche Ryuyo Mura nuota sotto il tempo limite in 2’07’’58 relegando l’ex primatista al terzo posto in 2’08’’30. Watanabe così, con un personale stagionale nuotato a dicembre di 2’07’’08, guarderà i Giochi, mai come in questa occasione, da casa!

Siamo tutti Rikako Ikee!

Eh sì, la vita a volte fa brutti scherzi! Se con lo slittamento di un anno il povero Watanabe ha perso il sogno di una vita, c’è chi invece ci lo ha ritrovato. Rikako Ikee aveva sconvolto tutti quando sulla cresta del mondo aveva detto stop per curarsi dalla leucemia. Poi il rinvio olimpico e la speranza si è riaccesa. Pochi mesi fa tornava in acqua e a tutti sembrava un gran successo. Ma la ragazza è in gamba e si sapeva, e così eccola guadagnarsi un pass per i Giochi che a chiunque, avversarie comprese, sono sicuro farà piacere.

Ci riesce con le staffette, vincendo i 100 stile in 53’’98 e i 100 farfalla in 57’’77. La vogliamo portabandiera, mi sembra il minimo!

I tre samurai, non steccano mai!

Chi saranno i tre samurai del nuoto nipponico? Ovviamente Daiya Seto, Kosuke Hagino e Ryosuke Irie!

Partiamo dal primo: dopo i mesi di squalifica sembrava che la ripartenza fosse più difficile del previsto. Invece il primatista mondiale in corta dei 400 misti è tornato sui suoi soliti livelli, stampando il miglior crono mondiale stagione in 4’09’’02 e dichiarando a fine gara di voler puntare al record del mondo di un certo Michael Phelps. Eh no Daiya, non ci togliere l’ultimo primato del re!

Seto poi gareggia e si qualifica anche nei 200 farfalla, nuotando in 1’55’’20 alle spalle di Tomoru Honda primo in 1’54’’88. Il cerchio lo chiude nei 200 misti, vinti in 1’57’’41 con pass olimpico e ingresso nell’ammucchiata di atleti che si giocherà le medaglie Tokyo.

Qui le strade si intrecciano con Kosuke Hagino: solo due centesimi lo divido da Seto, ma i Giochi son cosa fatta anche per lui. Non lo vedremo nei 400 misti, dove è campione in carica, ma farà parte della 4×200 stile.

E infine Ryosuke Irie: una vita al top nel dorso mondiale e adesso, a 31 anni, la possibilità di giocarsi delle difficili medaglie olimpiche a casa sua. Doppietta 100 e 200, con 53’’13 e 1’55’’52 e la sicurezza di un posto nella sempre temibilissima 4×100 mista nipponica!

Record: dolce o amaro?

Dipende da come lo vedi. È dolcissimo per Katsuhiro Matsumoto, che lo stampa nei 200 stile in 1’44’’65 migliorando di mezzo secondo il suo personale ed entrando al nono posto all-time mondiale. Crono che lo manda dritto dritto ai Giochi con il miglior tempo stagionale.

Primato agrodolce anche per Takeshi Kawamoto: in semi dei 100 farfalla eguaglia in 51’’00 il primato nazionale di Kohei Kawamoto del 2009, poi però perde la finale toccando in 51’’25 alle spalle di Naoki Mizunuma che chiude in 51’’03. Entrambi però staccano il pass!

Ed ecco il grande deluso: Shui Kurokawa ritocca il primato nazionale degli 800 stile con 7’49’’55, un decimo meglio del tempo di Takeshi Matsuda del 2009, e anche quarto crono mondiale stagionale. Tutto bello, bellissimo, ma il tempo limite era di un secondo e mezzo più basso. Destino crudele, torna sempre!

Si è visto dunque un po’ di tutto in questi Trials del Sol Levante. Sicuramente la spedizione olimpica giapponese sarà tra le più forti degli ultimi anni, con il fattore casa che sono sicuro scatenerà la voglia di competizione dei padroni di casa.

Al momento sono 28 gli atleti qualificati, ma l’elenco resta ancora non ufficiale!

PS: ma chiudiamo in bellezza: la famiglia Watanabe può essere comunque felice. Kanako, la sorella di Ippei, vince e trova il pass nei 200 rana con 2’23’’04!

Roster Giappone

Qui tutti i qualificati non ufficiali:Yuki Ikari – 400 misti
Yui Ohashi – 200/400 misti
Daiya Seto – 200/400 misti, 200 farfalla
Ageha Tanigawa – 400 misti
Waka Kobori – 400/800 stile
Miyu Namba – 400/800 stile
Rikako Ikee – 4×100 stile, 4×100 mista (farfalla)
Shoma Sato – 200 rana, 4×100 mista (rana)
Katsuo Matsumoto – 200 stile, 4×200 stile
Kanako Watanabe – 100/200 rana, 4×100 mista (rana)
Reona Aoki – 100 rana
Ryosuke Irie – 100/200 dorso, 4×100 mista (dorso)
Konosuke Yanagimoto – 4×200 stile
Kosuke Hagino – 200 misti, 4×200 stile
Takahashi Kotaro – 4×200 stile
Tomoru Honda – 200 farfalla
Miho Teramura – 200 misti
Katsumi Nakamura – 100 stile, 4×100 stile
Kaiya Seki – 4×100 stile
Namba Akira – 4×100 stile
Suzuka Hasegawa – 200 farfalla
Ryuya Mura – 200 rana
Natsumi Sakai – 4×200 stile
Chihiro Igarashi – 4×200 stile
Rika Omoto – 4×200 stile
Keita Sunama – 200 dorso
Naoki Mizunuma – 100 farfalla, 4×100 mista (farfalla)
Takeshi Kawamoto – 100 farfalla

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

Notizie migliori arrivano dai 200 dorso donne, dove Margherita Panziera spalleggia con le migliori ed entra in finale con il terzo tempo. 2’10’’50 è un buon crono, ma per la medaglia servirà almeno quanto nuotato a Budapest (2’09’’43) perché la concorrenza è alta.

L’ultima semifinale di giornata sono i 50 farfalla uomini, con il dominio del bronzo di mondiale Andrii Govorov, primo senza affanni in 23’’17. A spessore internazionale solo Konrad Czerniak può infastidirlo, ma il polacco non sembra al meglio ed è dentro solo con l’ottavo crono in 23’’76. Per l’Italia out Carini in batteria, fuori anche Andrea Vergani, che trova la semi chiusa al 14° posto in 24’’20.

Chiudono le ragazze della 4×100 stile: il Canada con Katerine Savard in apertura vince in 3’39’’21, due decimi meno della Russia e poco meno di un secondo più veloce degli USA. L’Italia con Aglaia Pezzato, Paola Biagioli, Rachele Ceracchi e capitan Laura Letrari chiude settimana in 3’42’’71.

Oggi la seconda giornata con le finali a partire dalle 13.02 italiane!!

(foto copertina: Federnuoto.it)

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