Giorno uno subito ricco di protagonisti, con tanti giovani ma anche parecchie stelle già discretamente affermate. Una di queste è senza dubbio l’ucraino Mykhailo Romanchuk, che dopo l’argento mondiale e il testa a testa con Paltrinieri va a prendersi gloria in solitaria con la cavalcata vincente dei 400 stile, vinti in 3’45’’96, nuovo record delle Universiadi.
Per i colori azzurri restano fuori dalla finale sia Filippo Megli undicesimo che Fabio Lombini tredicesimo, ma una stretta al cuore mi arriva quando leggo il nome di Andrea Mitchell D’Arrigo chiudere in ultima posizione la finale (nuotando quasi dieci secondi in più della qualifica dove aveva chiuso quarto in 3’49’’84!), non tanto per la prestazione ma per la bandierina USA a fianco del suo nome!
Faccio un salto in avanti per andare a vedere invece quanto di bello c’è stato per l’Italia. I sogni di medaglia di questa prima giornata erano affidati ai velocisti della 4×100 stile maschile e i ragazzoni della next generation non hanno steccato. Solo gli Stati Uniti sono più forti di Lorenzo Zazzeri, Ivano Vendrame, Alex Di Giorgio e Alessandro Miressi che strappano l’argento in 3’15’’24.
Tornando indietro troviamo la buona finale conquistata da Elena Di Liddo nei 50 farfalla. La pugliese, vista in ottima forma all’Energy for Swim, trova un piazzamento tra le migliori otto con 26’’74, mentre l’altra azzurra in semi, Aglaia Pezzato, rinuncia a scendere in acqua in vista della finale della 4×100 stile.
Altra semi è quella dei 100 dorso uomini, priva di azzurri in acqua, tutti eliminati in mattinata con Matteo Milli 17° e Matteo Restivo 22° entrambi appena sotto al 56’’. Il primo tempo d’accesso lo ottiene l’americano Justin Ress con 53’’34 mentre tra i big spicca la qualifica di Kosuke Hagino, quinto al momento con 54’’57.
Tocca alla finale dei 400 misti donne, dove Carlotta Toni lotta ma chiude in ottava posizione con 4’47’’35 dopo il buon 4’43’’91 della mattina. Stravince la giapponese Yui Ohashi con il nuovo record Universitario di 4’34’’40.
Si torna alle semifinali con i ragazzi dei 100 rana. Un campione olimpico al via, è il kazako Dmitriy Balandin che si prende il primo posto parziale in 1’00’’27 di due decimi più veloce dell’australiano Wilson. Poca Italia, con Andrea Toniato ultimo e fuori in 1’01’’92, mentre Federico Poggio è rimasto il primo degli esclusi dopo le batterie con 1’01’’83.
5 Calciatori che devono molto alla piscina
Calcio e nuoto sono due sport, all’apparenza, molto distanti tra loro. Il primo è il più famoso e praticato sport a livello mondiale, e la sua diffusione capillare ha fatto sì che i calciatori siano diventate sempre di più star globali di uno spettacolo che travalica i limiti dello sport. Il secondo è uno degli sport Olimpici per eccellenza, che trova spazio e visibilità in occasione dei grandi eventi annuali, come i Mondiali, o quadriennali, le Olimpiadi appunto.
Anche dal punto di vista prettamente sportivo, nuoto e calcio sono molto diversi. Il primo è un gioco di squadra, dove le individualità emergono per forza e talento, ma il risultato è comunque sempre frutto di un lavoro comune, e di un’intesa tra compagni che va costruita con allenamento e partite. Il secondo è uno sport individuale, nel quale il team ha un peso specifico elevato in fase di preparazione, ma nel risultato finale contano solo atleta e cronometro.
Ma c’è una connessione profonda tra piscine e campi di calcio, un legame che emerge in maniera potente anche dalla storia personale di alcuni calciatori. Eccone 5 esempi.
Cristiano Ronaldo
A dimostrazione di quanto il calcio sia un fenomeno globale, il nome di Cristiano Ronaldo non ha certo bisogno di presentazioni. Al pari delle sue imprese sui campi di calcio, di CR7 è diventata proverbiale la cura dell’aspetto fisico e atletico, tanto da essere spesso citato come esempio di dedizione non solo sportiva, ma di vita in generale. Negli anni, molti dei suoi compagni di squadra lo hanno descritto come “il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene”, il più assiduo nell’impegno quotidiano, il più maniacale nella cura della tecnica. Sono sicuramente questi i motivi del suo grande successo e della sua incredibile longevità sportiva, che lo ha portato ad essere determinate anche superati i 40 anni di età.
Ma c’è un piccolo segreto, nella formula del suo successo sportivo, ed è proprio il nuoto. Già ai tempi del real Madrid, quando era nel suo prime fisico e sportivo, Ronaldo aveva dichiarato di allenarsi quotidianamente per due ore nella sua piscina privata, una vasca da 25 metri costruita nella sua villa in Spagna, prima di recarsi all’allenamento con il resto della squadra.
Diego Perotti
L’ex giocatore di Genoa e Roma è nato in Argentina e cresciuto a Moreno, nella periferia est di Buenos Aires. Si tratta di una zona che lui stesso ha definito pericolosa, ma che da bambino ha vissuto soprattutto praticando sport. Insieme al calcio, che Perotti ha iniziato a 4 anni, era appassito anche di basket, tanto che fino ai 12 anni alternava le due discipline, sia negli allenamenti che nelle partite. Dai 13 anni ha infine scelto il calcio, sport che lo ha portato a vestire maglie importanti come quelle del Siviglia, del Boca Juniores e della Roma.
Ma quando parla degli sport della sua vita, il primo pensiero va al nuoto. “Mia mamma faceva l’insegnante di nuoto, e mi ha messo in piscina quando avevo sì e no 20 giorni. A 2 anni sapevo già nuotare da solo nell’acqua alta, e fino ai 4 ho frequentato i corsi in piscina. Il nuoto resterà per sempre il mio primo sport”.
Alfréd Hajós
Si tratta di un nome più noto agli appassionati di nuoto che non a quelli di calcio, ma è anche un caso più unico che raro nello sport in generale. Alfréd Hajós è passato alla storia per essere il primo campione olimpico del nuoto, avendo vinto ben due medaglie d’oro, 100 e 1200 stile libero, ai primi Giochi moderni, quelli di Atene 1896.
In seguito, conclusa la carriera da nuotatore, Hajós ha intrapreso quella da calciatore, sport che in Ungheria, nei primi secoli del Novecento, era tra i più praticati ed aveva un campionato dal livello molto elevato. L’ex nuotatore, nel ruolo di mezz’ala, riuscì a guadagnarsi un posto da titolare nella squadra del BTC Budapest, vincere il Campionato Nazionale nel 1901 e venire anche convocato per la forte Nazionale Ungherese, della quale fu in seguito anche capitano e allenatore.
Kylian Mbappe
Il forte attaccante capitano della Francia fa parte di una schiera numerosissima, quella dei calciatori che hanno scelto la piscina come strumento per la riabilitazione dopo un infortunio.
Mbappe, però, ha fatto molto di più, introducendo in seguito il nuoto tra le sue attività preferite di allenamento e potenziamento muscolare. L’assenza di peso, che alleggerisce le articolazioni, e l’attrito naturale creato dall’elemento acqua, sono le principali regioni da lui stesso citate per quella che è diventata “un’attività giornaliera, piacevole e allo stesso tempo allenante. Il nuoto è sicuramente il mio sport preferito, dopo il calcio”.
Lionel Messi
Citando uno dei più forti calciatori di sempre, citiamo anche una categoria molto ampia, nella quale ci si può tranquillamente riconoscere: quella di chi apprezza le vacanze in piscina.
Lionel Messi non è solo il capitano dell’Argentina, ma anche il capitano ideale della squadra dei “piscinari”, cioè chi sa che, per fare festa e rilassarsi, niente è meglio di una piscina con un pò di sole e qualche amico. Dai suoi post social, e dalle sue dichiarazioni, traspare un amore profondo per l’acqua clorata, per i momenti passati in essa nelle sue off-season o anche solo in famiglia, tra un impegno e l’altro.
Come dargli torto? Messi uno di noi.
5 nomi dalla World Cup di Nuoto di Baku
Si è svolta a Baku, Azerbaijan, la prima delle tre tappe della World Cup 2026, avvicinamento autunnale all’appuntamento clou della stagione in vasca corta, cioè i Mondiali di Pechino.
I diversi big in gara, forse un pò meno degli anni scorsi, hanno già nuotato alcune ottime gare, in cerca del montepremi che World Aquatics ha messo in palio (totale 1,2 milioni di dollari).
Egor Kornev
Scontato parlare innanzitutto del velocista russo, il singolo uomo più on-fire del nuoto mondiale in questo momento di stagione. Dopo il 20”26 nei 50 stile, a 2 centesimi da McEvoy, Kornev ha nuotato 22”23 nei 50 dorso, 21”64 in 50 farfalla e 44”84 nei 100 stile, eguagliando in questo caso il record del mondo di Kyle Chalmers.
Che Kornev abbia messo nel mirino il primato nei 100 stile è chiaro, e sembra essere solo questione di tempo perchè lo migliori, magari già nelle prossime prove. La vera domanda, però, è: come arriverà a Pechino?
Cameron McEvoy
Anche se è Kornev il velocista del momento, impossibile non citare McEvoy, che continua a vincere, e anche migliorarsi, praticamente in ogni uscita ufficiale.
A Baku, lo sprinter australiano ha abbassato il suo personale nei 50 stile, portandolo a 20”22 e riuscendo, appunto, nell’impresa di battere anche il rivale russo. Personalmente, ogni volta che lo vedo nuotare rimango sbalordito.
Yu Yiting
Sfruttando la forma residua dei Giochi Asiatici, la cinese ha nuotato 2’02”80 nei 200 misti: record asiatico, miglior prestazione femminile della tappa e crono non tanto lontano dal record del mondo (2’01”63).
In un settore in grande fermento, è possibile che quel record cada presto, anche più volte, nei prossimi mesi.
Carson Foster
Il mistista statunitense ha nuotato 3’36”07 nei 400 stile e soprattutto 3’57”23 nei 400 misti, in un modo che è sembrato molto semplice, all’apparenza.
Anche qui, la sensazione è che ci si possa presto avvicinare al limite mondiale, 3’54”81 di Seto, e che forse in questo caso siano proprio i Mondiali l’occasione giusta per farlo.
Marrit Steenbergen
È uno spettacolo guardarla gareggiare, sia per i tempi che fa sia perchè in ogni discesa in acqua ci mette tutto l’agonismo possibile, spesso anche in situazioni complicate.
Ecco i tempi di Baku: 55”17 nei 100 dorso, 50”78 nei 100 stile, 25″75 nei 50 dorso, 56”82 nei 100 misti, 2’05”09 nei 200 misti (unica gara in cui è arrivata seconda).
Sorprendenti soprattutto le prove nel dorso, specialità che non nuota spesso ma che le viene comunque molto bene.
6 Nomi dai Campionati Australiani in vasca corta
Si sono conclusi al Sydney Olympic Park Aquatic Centre i Campionati Australiani in vasca corta, validi per la qualificazione ai Mondiali di Pechino.
Nonostante alcune assenze programmate – McEvoy, per esempio, impegnato in World Cup -, il livello è stato ottimo, e i crono nuotati molto interessanti. Quindi, per l’occasione, alziamo a 6 il totale di nomi da segnalare, i più caldi tra i dolphins.
Ed Sommerville
Sommerville è il nome che mi ha sorpreso di più: vince i 200 stile in 1’40”16, e migliora il record nazionale che da due anni apparteneva a Giuliani (terzo), ed è secondo nei 100 in 46”06 (dietro Southam, 45”61). Peccato che poi rinunci alla partecipazione ai Mondiali di Pechino, lasciando spazio propio a Giuliani, e lasciandoci anche un pò con la bocca amara.
Joshua Collett
Il ranista ha vinto 50 (26”09) e 100 (56”61, record nazionale), e anche 100 misti (52”73), dimostrando che qualcosa si muove anche nella rana australiana. Nessuno dei tre crono, tuttavia, è valido per la qualificazione al Mondiale, ma Collett è stato convocato per le staffette.
Sam Short
Ha nuotato, nell’ordine, 3’36”12 nei 400, 7’25″55 negli 800 e 14’15”10 nei 1500, tre personal best polverizzati in quattro giorni. Sarà a Pechino, tra i big del mezzofondo, e c’è discreta curiosità per vedere a quanto può spingersi in vasca corta, visto anche la concorrenza intorno a sé.
Jenna Forrester
Una delle colonne portanti del Team Australia, si è qualificata per Pechino in ben cinque distanze individuali: 200 dorso, 200 misti, 200-400 stile e 400 misti. L’unica gara che ha vinto è quest’ultima, con il record nazionale in 4’28”39, mentre nelle altre è giunta seconda. Forse non tornerà dalla Cina con il pieno di medaglie, ma ogni tanto è anche giusto sottolineare la solidità di un’atleta, una che risponde sempre presente al momento giusto.
Lani Pallister
Con il ritiro di Ariarne Titmus, e le pause momentanee di Mollie O’Callaghan e Kaylee Mckeown, è lei la star indiscussa del nuoto di down-under, e non perde occasione di confermarlo tra le corsie. Al di là dei pass per il Mondiale ottenuti, quasi scontati dal 200 al 1500, è proprio la sua costanza di risultati a impressionare. Su tutti i crono nuotati, direi di citare 15’18”68 nei 1500, 3’54”55 nei 400 e 8’01”66 negli 800: un bell’antipasto prima di Pechino.
Olivia Wunsch
Chiudiamo con un nome relativamente nuovo, quello della giovane (2006) stileliberista di Sydney, già oro sia ai Giochi Olimpici che ai Mondiali con la staffetta veloce australiana. In questi Nazionali, Wunsch si è spinta a 51”72 nei 100, vincendo ampiamente (davanti a Pallister, 53”18) e cogliendo al volo la chance dettata dalle assenze per mettersi in mostra. Non è così “bella” anche nei 50 (seconda in 24”05), ma nella Gara Regina ha margini importanti.
Fatti di nuoto Weekly: 5 nomi dagli Asian Games 2026
A fine estate, quando ormai sembrava tutto finito, sono arrivati gli Asian Games, che ci hanno ricordato che, anche dall’altra parte del mondo, si nuota forte. Per chi li ha guardati distrattamente, o per chi proprio li ha stati a piedi pari, Fatti di nuoto Weekly pesca 5 nomi da portare a casa, con vista lunga sul prossimo biennio.
Zhang Zhanshuo
Lo stileliberista cinese è indubbiamente l’uomo dei Campionati. Alla vigilia, si era parlato molto del suo impegno multiplo, una vera e propria maratona del nuoto, che lo ha impegnato come nessun altro nella cinque giorni di gare. Zhang era iscritto a 100, 200, 400, 800 e 1500 stile, gare nelle quali ha nuotato batterie e finali, vincendole tutte tranne i 100 (quarto). Ha poi nuotato e vinto anche nelle staffette 4×100 e 4×200 stile, oltre ad aver nuotato la batteria della 4×100 mista (poi vinta dalla Cina, ma senza lui in finale).
In totale fanno 7 ori, un record. Tra tutti i crono messi a segno, due ne vanno sicuramente citati, cioè l’1’43”49 nei 200 stile e il 3’41”28 nei 400. Mi resta un tarlo nella testa: con un programma più mirato, forse nei 400 (in programma l’ultimo giorno) avrebbe potuto attaccare il world record. Ma c’è sicuramente tempo, visto che ha solo 19 anni.
Yu Zidi
Per parlare di giovani, non si può tralasciare la crescita, incessante e spaventosa, della (quasi) 14enne più famosa del nuoto mondiale. Yu Zidi era attesissima, e nei primi due giorni ha sparato due crono da paura: 2’05”08 nei 200 farfalla e soprattutto 2’06”10 nei 200 misti, tempo che sfiora di 4 decimi il record del mondo di Summer McIntosh.
Per l’incontro tra la cinese e il primato mondiale, sembra ormai più questione di “quando” che di “se”, per un futuro da dominatrice ormai quasi certo e un arivalità, quella con McIntosh appunto, tutta da gustare per noi appassionati.
Xu Jiayu
Uno dei miei preferiti all time, il dorsista cinese ha sfoggiato una settimana di gare entusiasmante, tornando a nuotare su livelli che non mostrava da tempo. Ha vinto i 50 con 24”02 e i 100 con 51”98, sfiorando anche la tripletta nei 200 (terzo in 1’56”73), e infine la staffetta mista, con 52”13 in prima frazione.
A 31 anni compiuti, sono gare e tempi che lasciano con la bocca aperta, e con la speranza che possano durare per un altro biennio.
Kojima Yumeki
Si tratta di un altro giovanissimo giapponese (2008), che ha stupito con un 400 misti da record del mondo giovanile, 4’07”02. Oltre ad essersi migliorato di circa un secondo dai Pan Pacifici, Kojima ha anche messo in mostra una chiusura a stile di tutto rispetto (59”56): sistemando la prima parte di gara, ci sono ottimi margini di miglioramento.
Ohashi Shin
Per portata del crono ottenuto, il record del mondo del ranista giapponese è di sicuro la gara da ricordare di questi Asian Games. Anche lui giovanissimo (2009), e alla prima vera apparizione internazionale tra i “grandi”, Ohashi non ha indugiato a mettere in mostra le sue qualità, diventando il primo uomo sotto i 2’05” nella storia dei 200 rana.
Il suo 2.’04”83 (e soprattutto il 32”41 dell’ultima vasca) porta la gara su un’altra dimensione, che andrà a questo punto rivalutata già dai prossimi Mondiali.
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Foto: Fabio Cetti | Corsia4
2026 Golden Goggles Award, i premi del nuoto USA
Si sono svolte a Denver, il 26 settembre, le premiazioni per i Golden Goggles, i premi del nuoto americano. Anche in un’annata che aveva come riferimento solamente i Pan Pacifici, è interessante vedere come gli USA si avvicinano all’evento clou per loro e per il mondo intero, cioè LA 2028.
Female Athlete of the Year: Kate Douglass
Il premio più scontato va all’atleta che, nel 2026, ha migliorato tre volte il record del mondo nei 50 stile, portandolo a un incredibile 23”19. Douglass è al terzo trionfo nella categoria, ed è indubbiamente l’atleta americana più in vista del momento, l’unica al mondo in grado di spaziare nel programma – ed essere competitiva ai massimi livelli – dai 50 stile ai 200 rana.
Male Athlete of the Year: Van Mathias
Primo trionfo, invece, per il ranista rivelazione dell’anno, che a giugno ha nuotato 26”30 nei 50 e 58”01 nei 100. Il suo exploit, arrivato a 26 anni compiuti, è uno degli highlight della stagione, e ridà agli USA nuova linfa vitale anche in vista delle staffette miste, da sempre uno dei punti fermi del team americano.
Coach of the Year: Todd DeSorbo
Per la terza stagione consecutiva, il premio va all’allenatore capo di Virginia University, che quest’anno ha, tra le altre cose, portato al record del mondo Gretchen Walsh, Kate Douglass e Sara Curtis. DeSorbo, che a Virginia è al sesto titolo NCAA consecutivo, sta definendo uno standard mondiale per l’allenamento della velocità, e sono sempre più numerosi i nuotatori che si vogliono agregare al suo super-team di lavoro.
Fran Crippen Open Water Swimmer of the Year: Becca Mann
Va detto che le acque libere USA non godono di un momento di grande salute, e quindi il premio è per la migliore al momento, Becca Mann, che si è piazzata quarta ai Pan Pacifici nella 10km.
Relay Performance of the Year: Mixed 4x100m Medley Relay – Will Modglin, Van Mathias, Gretchen Walsh, and Kate Douglass
Si tratta della staffetta che, ai Pan Pacs, ha stabilito il nuovo record del mondo, abbassando di 7 decimi il crono con cui gli stessi USA avevano vinto a Parigi 2024. Interessante notare come la frazione nettamente più debole sia quella a dorso maschile (53”40 di Modglin), un tempo grande cavallo di battaglia del nuoto americano. Si fa di necessità virtù anche oltreoceano: Van Mathias 57”30 a rana, Walsh 54”99 a delfino e Douglass 51”01 a stile.
Breakout Performer of the Year: McKenzie Siroky
La sorpresa dell’anno negli USA è la giovane ranista dell’Università del Tennessee, che ai PanPacs ha vinto i 100 con un ottimo 1’05”32, contribuendo poi anche all’oro nella staffetta mista. Proprio quest’ultima prestazione, nuotata con Berkoff, Walsh e Douglass, apre a Siroky le porte per un biennio, Mondiali+Olimpiadi, potenzialmente molto interessante.
Foto: USA Swimming | Facebook
Asian Games 2026, il recap dei 6 giorni di nuoto a Tokyo
In archivio la XX edizione dei Giochi Asiatici, la sei giorni di gare nuoto al Tokyo Aquatics Centre – dal 20 al 25 settembre 2026 – ha registrato più di un risultato notevole.
Un nuovo record del mondo è stato stabilito dal 17enne Shin Ohashi nei 200 rana, mentre continua l’affermazione “fra i grandi” della 13enne Yu Zidi.
La Cina domina il medagliere, con 30 ori, due in più rispetto all’ultima edizione di Hangzhou 2023, e cui aggiunge 13 argenti e 11 bronzi. Secondo posto per il Giappone (7 – 15 – 15) e terzo per Hong Kong (2 – 3 – 1).
Day 1
200 farfalla femmine
Si parte col botto, e con Yu Zidi che mette subito in chiaro quanto voglia migliorarsi in questi Asian Games. Per lei, vittoria con il personale in 2.05.08, un tempo che ai 150 sembrava addirittura poter essere migliore 🤯
Podio: 🥇 Yu Zidi 🇨🇳 2.05.08 #AS, 🥈Chang Mohan 🇨🇳 2.08.44 🥉Misa Okuzono 🇯🇵 2.09.67
200 misti maschi
Anche la prima finale al maschile è di livello stellare: vince Tomoyuki Matsushita, in 1.55.30 (pb), davanti a Yumeki Kojima, che fa il nuovo record del mondo junior in 1.55.36 🇯🇵 solo terzo Wang Shun in 1.57.17 👏
Podio: 🥇 Yu Zidi 🇨🇳 2.05.08 #AS, 🥈Chang Mohan 🇨🇳 2.08.44 🥉Misa Okuzono 🇯🇵 2.09.67
1500 stile libero femmine
Li Bingjie domina dal primo metro una gara che la vedeva favorita e che non l’ha mai vista in difficolta: buon 15.53.52 per l’oro 🥇
Podio: 🥇 Li Bingjie 🇨🇳 15.53.52 #AS, 🥈Gan Ching Hwee 🇸🇬 16.00.45 🥉Ichika Kajimoto 🇯🇵 2.09.67
100 stile libero maschi
La gara regina al maschile delude un pò le aspettative, soprattutto per il favorito Pan Zhanle. Il recordman del mondo vince in 47.61, solo 4 centesimi meglio del coreano Kim Young-beom 👑
Podio: 🥇 Yu Zidi 🇨🇳 2.05.08 #AS, 🥈Chang Mohan 🇨🇳 2.08.44 🥉Misa Okuzono 🇯🇵 2.09.67
50 rana femmine
Super prova di Tang Qianting, che con 29.45 avvicina di 1 centesimo il record asiatico, davanti a un’inossidabile Satomi Suzuki (35 anni), argento e record nipponico in 29.91 🔥
Podio: 🥇 Tang Qianting 🇨🇳 29.45, 🥈Satomi Suzuki 🇯🇵 29.91 🥉Yang Chang 🇨🇳 30.24
100 dorso maschi
Non finisce di stupire e vincere nemmeno Xu Jiayu, che nuota un super 51.98 e vince l’ennesima finale della sua carriera, tornando a scendere sotto i 52 dopo quasi 10 anni ✅
Podio: 🥇 Yu Zidi 🇨🇳 2.05.08 #AS, 🥈Chang Mohan 🇨🇳 2.08.44 🥉Misa Okuzono 🇯🇵 2.09.67
4×100 stile libero femmine
Vince la Cina in 3.33.10, con una prima frazione Yu Yiting in 53.39 🇨🇳 mentre argento a Hong Kong, con Siobhan Haughey che apre in 52.22 🇭🇰
Podio: 🥇 Cina 3.33.10, 🥈Hong Kong 3.36.59 🥉Giappone 3.39.09
Day 2
50 dorso maschi
Xu Jiayu è ancora on-fire, e viaggia molto vicino al suo record asiatico, vincendo in 24.04 e lasciando a 4 decimi il compagno Wang 🔥
Podio: 🥇 Xu Jiayu 🇨🇳 24.04 🥈Wang Zicheng 🇨🇳 24.49 🥉Yoon Jihwan 🇰🇷 24.54
50 dorso femmine
Meno veloce la finale femminile, che vede la cinese Wan precedere la connazionale Wang, entrambe attestate intorno al 27.5 🇨🇳
Podio: 🥇 Wan Letian 🇨🇳 27.47 🥈Wang Xueer 🇨🇳 27.66 🥉Kim Seungwon 🇰🇷 27.72
50 stile libero maschi
Vittoria un po’ a sorpresa per il ventenne coreano Kim Youngbeom, che fa il record dei Giochi (ed eguaglia il pb) in 21.66, precedendo di 1 decimo il rappresentante di Hong Kong Ian Yentou Ho ✨
Podio: 🥇 Kim Youngbeam 🇰🇷 21.66 🥈Ho Ian Yentou 🇭🇰 21.76 🥉Ji Yuchan 🇯🇵 21.94
200 stile libero femmine
Non la solita Siobhan Haughey, quella che vince i 200 stile con un crono, 1.54.96, che non si avvicina agli standard ai quali ci ha abituato, ma che le permette comunque di dominare la finale 👏
Podio: 🥇 Siobhan Haughey 🇭🇰 1.54.96 🥈Li Jiaping 🇨🇳 1.56.58 🥉Liu Yaxin 🇨🇳 1.57.53
100 rana maschi
Bellissima gara, dai valori in acqua elevati e con molti pretendenti a giocarsela fino alla fine. Parte bene Shin Ohashi, che vira in testa seguito da vicino da Qin Haiyanhe dal kazako Petrashov. Nel ritorno si fa vedere Dong Zihao, che risale dalla quarta piazza e tocca insieme proprio a Ohashi, per un oro in condivisione a 58.64. Terzo, e molto deluso, Qin Haiyang, 59.01 🐸
Podio: 🥇 Dong Zhihao 🇨🇳 58.64 🥇 Shin Ohashi 🇯🇵 58.64 🥉Qin Haiyang 🇨🇳 59.01
200 misti femmine
Dopo l’antipasto dei 200 farfalla di ieri, Yu Zidi ci subito presenta il suo piatto forte, cioè i 200 misti, esibendo una prova che si può definire solo impressionante 🤯
La trama della gara vede l’altra cinese, Yu Yiting, nel ruolo di grande protagonista per tre vasche: 26.77 a delfino (Yu Zidi 26.91), 58.57 ai 100 (Yu Zidi 58.87) e 1.35.88 ai 150 (Yu Zidi 1.35.91) 🔥
La chiusura a stile della fenomenale 14enne è incredibile (30.19 contro i 32.11 della compagna) per una chiusura che ha del clamoroso: 2.06.10, a 4 decimi dal WR di Summer McIntosh (che deve iniziare a preoccuparsi seriamente) 🚀
Podio: 🥇 Yu Zidi 🇨🇳 2.06.10 AR 🥈Yu Yiting 🇨🇳 2.07.99 🥉Mio Narita 🇯🇵 2.10.40
4×200 stile libero maschi
La Cina chiude con un altro record asiatico, 7.00.17, battendo un ottimo Giappone (7.01.05). Molto più equilibrato il quartetto nipponico, che infatti guida la gara fino a 50 metri dalla fine, quando Zhang Zhanshuo (1.42.92) recupera e passa i rivali per regalare l’oro ai suoi 🥇
Podio: 🥇 Cina 3.10.67 AS 🥈 Giappone 7.01.05 🥉 Corea del Sud 7.06.76
Day 3
100 stile libero femmine
Eccola qui, la vera Siobhan Haughey, quella che è in grado di nuotare 52 in qualsiasi momento dell’anno, vincendo se può vincere e rendendo la vita difficile alle rivali in ogni finale 🔥 Per gli Asian Games, la campionessa di Hong Kong ha toccato in 52.45, crono non lontano dal suo persoanle (52.02), che le vale la conferma della medaglia d’oro, il quarto totale in carriera 🥇
Podio: 🥇 Siobhan Haughey 🇭🇰 52.45 🥈 Yu Yiting 🇨🇳 53.21 🥉 Cheng Yujie 🇨🇳 53.47
400 misti maschi
Grande delusione per il giapponese Matsushita, che entrava a questi Giochi da favorito e fresco autore del record asiatico (4.05.83 il 2 settembre) e invece esce sconfitto dal connazionale Yumeki Kojima, vincitore in 4.07.02 che è anche nuovo world record junior 🇯🇵
Podio: 🥇 Kojima Yumeki 🇯🇵 4.07.02 🥈 Matsushita Tomoyuki 🇯🇵 4.09.64 🥉 Wang Shun 🇨🇳 4.14.59
200 dorso femmine
Tempone per Peng Xuwei, che con 2.05.77 batte il record asiatico di Zhao Jing, che resisteva addirittura dal 2010 👏 La cinese fa una gara molto equilibrata, e si migliora di 8 decimi, con un passaggio in 1.01 e un ritorno in 1.04, split che lasciano intravedere una buona possibilità di miglioramento 🚀
In una gara che, a livello mondiale sembra chiusa da McKeown e Smith, la cinese si propone per dare fastidio a chi la precede, e il crono di oggi è un ottimo segnale 👀
Podio: 🥇 Peng Xuwei 🇨🇳 2.05.77 AR 🥈 Sung Minxia 🇨🇳 2.08.65 🥉 Shirai Rio 🇯🇵 2.08.70
1500 stile libero maschi
Dopo essere arrivato quarto nei 100 nella giornata inaugurale, ed aver portato l’oro alla Cina con la spettacolare frazione finale della 4×200 di ieri, Zhang Zhanshuo vince il primo oro individuale dei Giochi, nei 1500 stile. Sarà al via anche nei 200, 400 e 800 🤯
Podio: 🥇 Zhang Zhanshuo 🇨🇳 14.42.42 🥈 Tabuchi Kaito 🇯🇵 14.45.99 🥉 Imafuku Kazushi 🇯🇵 14.54.37
400 stile libero femmine
Vittoria abbastanza sconta per Li Bingjie, che con un controllato 4.02.71 batte agilmente la concorrenza, per la verità non così agguerrita. Prima medaglia per Singapore, argento di Gan Ching Hwee, che fa anche il record nazionale 🇸🇬
Podio: 🥇 Li Bingjie 🇨🇳 4.02.71 🥈 Gan Ching Hwee 🇸🇬 4.06.81 🥉 Kajimoto Ichika 🇯🇵 4.07.45
4×100 misti maschi
Con un lancio a dorso di Xu Jiayu in 52.13, che ne certifica lo stato di forma eccellente, la Cina si invola alla vittoria finale, sostenuta da Dong Zhihao a rana (57.94) Xu femmineang a delfino (50.52) e Pan Zhnle a stile (47.30). Niente da fare per il Giappone, che finisce a soli 8 decimi dall’oro nonostante il 57.64 di Ohashi a rana, e il 49.74 di Mitsunaga a delfino ✨
Podio: 🥇 Cina 3.27.89 🥈 Giappone 3.28.70 🥉 Corea Del Sud 3.31.97
Day 4
100 farfalla femmine
Bellissima gara interna tra le cinesi Zhang Yufei, in vantaggio per tutta la gara, e Yu Yiting, che vince di 3 centesimi al tocco finale, con 56.41 👏
Podio: 🥇 Yu Yiting 🇨🇳 56.41 🥈 Zhang Yufei 🇨🇳 56.44 🥉 Can Cheuk 🇰🇷 58.05
100 farfalla maschi
Dopo la grande frazione interna nella staffetta di ieri, Mitsunaga Shoon si conferma con un bel 50.56, che è record giapponese oltre che dei Giochi. Non lontano da lui, Xu Fang in 50.73 ✨
Podio: 🥇 Mitsunaga Shoon 🇯🇵 50.56 🥈 Xu Fang 🇨🇳 50.73 🥉 Matsumoto Katsushiro 🇯🇵 51.36
100 dorso femmine
Completa la doppietta, dopo l’oro nei 200, Peng Xuwei, con un crono (59.30) non così interessante come quello nella doppia distanza 🇨🇳
Podio: 🥇 Peng Xuwei 🇨🇳 59.30 🥈 Shirai Rio 🇯🇵 59.89 🥉 Kim Seungwon 🇰🇷 1.00.10
200 stile libero maschi
La prestazione del giorno ce la fornisce Zhang Zhanshuo, che nei 200 stile spara un tempo, 1’43”49, di livello fenomenale 🔥La sua condotta di gara, quasi una firma nelle sue prestazioni, è impressionante: nascosto fino ai 150, Zhang ha chiuso in 25”96, bruciando nettamente la concorrenza di Hwang Sunwoo che lo precedeva 🤯
Il diciannovenne cinese si pone così al quinto posto dei performer di sempre nella gara, dopo Biedermann, Phelps, Popovici e Agnel 🚀
Podio: 🥇 Zhang Zhanshuo 🇨🇳 1.43.49 AR 🥈 Hwang Sunwoo 🇰🇷 1.44.62 🥉 Murasa Tatsuya 🇯🇵 1.44.81
100 rana femmine
Tang Quianting scende sotto l’1.05 di 2 centesimi, e si aggiunta una tra dominata con il nuovo record dei Giochi. Seconda, ma ben lontana, l’inossidabile Suzuki 🐸
Podio: 🥇 Tang Quanting 🇨🇳 1.04.98 🥈 Suzuki Satomi 🇯🇵 1.05.83 🥉 Kato Kotomi 🇯🇵 1.06.37
400 misti femmine
Altra super gara della giovanissima Yu Zidi, che nella distanza più lunga dei misti nuota 4.28.56, a soli 13 centesimi dallo storico crono di Ye Shiwen a Londra 2012. Nell’occasione, Yu Zidi ha migliorato di circa 2 secondi dal suo personale, ed ora è quinta di sempre nella distanza 👀
Podio: 🥇 Yu Zidi 🇨🇳 4.28.56 🥈 Ke Wenxi 🇨🇳 4.32.51 🥉 Narita Mio 🇯🇵 4.33.45
4×100 misti mista
Vince ancora la Cina, in 3.40.38 (52.28 di Xu Xiayu nei 100 dorso in apertura), davanti a Giappone e Corea del Sud 🥇
Podio: 🥇Cina 3.40.38 🥈Giappone 3.43..98🥉Corea del Sud 3.44.12
Day 5
50 stile libero femmine
La cinese Wu Qingfeng si spinge sotto i 24 secondi di 2 centesimi, e vince con il nuovo record dei campionati, a 1 solo centesimo dal record asiatico. Seconda la sempre presente Siobhan Haughey 👏
Podio: 🥇 Wu Qingfeng 🇨🇳 23.98 🥈 Siobhan Haughey 🇸🇬 24.32 🥉 Cheng Yujie 🇨🇳 24.46
50 farfalla maschi
Con un bel 22.91, che pareggia il suo record asiatico ottenuto a giugno, Mikhail Arkhangelsky si mette al collo il primo oro internazionale della carriera, il primo anche per il Bahrain au Giochi Asiatici 🔥
Podio: 🥇 Mikhail Arkhangelsky 🇧🇭 22.91 =AR 🥈 Mitsunaga Shoon 🇯🇵 23.06 🥉 Wang Changhao 🇨🇳 23.25
200 rana femmine
Kato Kotomi prosegue la grande tradizione giapponese nella rana, e vince con un non indimenticabile 2.22.57, davanti alla sorprendente coreana Park Sieun, secondo di soli 12 centesimi 🐸
Podio: 🥇 Kato Kotomi 🇯🇵 2.22.57 🥈 Park Sieun 🇰🇷 2.22.69 🥉 Zhu Leiju 🇨🇳 2.25.51
200 rana maschi
Più che la nuotata del giorno, questi 200 rana di Shin Ohashi sono probabilmente tra le nuotate dell’anno 🤯 Nella finale degli Asian Games, il 17enne (2009) giapponese abbatte il world record di Qin Haiyang (2’05”48) e con il 2’04”83 è il primo uomo della storia sotto i 2’05” 👀
Vale la pena di ricordare i passaggi, incredibili, soprattutto nella seconda parte di gara, dove Ohashi ha dato la spinta decisiva per migliorare il suo personale di 1”76: 28”27 – 31”62 – 32”51 – 32”43 🔥
Podio: 🥇 Ohashi Shin 🇯🇵 2.04.83 WR 🥈 Denis Petrashov 🇰🇬 2.08.67 🥉 Choi Sung Jae 🇰🇷 2.08.76
800 stile libero maschi
In una bella lotta a tre, Zhang Zhanshuo vince anche gli 800, nuotati con un ottimo 7.42.49, mentre Tabuchi e Kim Junwoo condividono l’argento in 7.43.86. Per il cinese, impegnato nella maratona delle gare a stile, è il secondo oro dopo quello nei 200 👑
Podio: 🥇 Zhan Zhanshuo 🇨🇳 7.42.49 🥈 Tabuchi Kaito 🇯🇵 7.43.86 🥈 Kim Junwoo 🇰🇷 7.43.86
4×100 stile libero maschi
Vince la Cina con il nuovo record asiatico, grazie soprattutto a una chiusura super di Pan Zhanle, 46.75. Argento alla Corea (apertura in 47.50 di Hwang Sunwoo, chiusura in 46.84 di Kim Youngbeom), bronzo al Giappone 🇨🇳
Podio: 🥇 Cina 🇨🇳 3.10.60 AR 🥈 Corea Del Sud 🇰🇷 3.11.69 🥉 Giappone 🇯🇵 3.11.96
4×200 stile libero femmine
Podio classico composto da Cina, Giappone e Corea del Sud, con la Cina agile vincitrice in 7.49.37 🇨🇳
Podio: 🥇 Cina 🇨🇳 7.49.37 🥈 Giappone 🇯🇵 7.59.53 🥉 Corea Del Sud 🇰🇷 8.01.87
Day 6
50 farfalla femmine
La lotta interna tra le cinesi viene vinta dalla la favorita, Zhang Yufei, in 25.41, davanti alla connazionale Wu e alla giapponese Rikako Ikee (sempre bello rivederla sul podio) 👏
Podio: 🥇 Zhang Yufei 🇨🇳 25.41 🥈 Wu Qingfeng 🇨🇳 25.62 🥉 Ikee Rikako 🇯🇵 25.97
50 rana maschi
Dopo le batoste nei 100 e (soprattutto) nei 200, Qin Haiyang riesce a conquistare l’oro che, in parte, gli riporta il sorriso, quello nella distanza più breve della rana. Con 26.68, batte l’altro cinese Liu e Shin Ohashi, che è terzo in 27.01 🐸
Podio: 🥇 Qin Haiyang 🇨🇳 26.68 🥈 Liu Junjie 🇨🇳 26.99 🥉 Ohashi Shin 🇯🇵 27.01
800 stile libero femmine
Vittoria scontata ma sofferta per Li Bingjie, che solo negli ultimi 100 metri passa la nuotatrice di Singapore Gan, chiudendo in 8.24.02 e completando la tripletta del mezzofondo. Podio identico a quello dei 400 e dei 1500, con il bronzo che va a Kajimoto 👑
Podio: 🥇 Li Bingjie 🇨🇳 8.24.02 🥈 Gan Ching Hwee 🇸🇬 8.26.25 🥉 Kajimoto Ichika 🇯🇵 8.27.37
200 dorso maschi
Gara serratissima e incerta fino alla fine, con quattro atleti sotto l’1.57 e uno appena sopra, a contendersi la vittoria. Fino ai 150, guida il redivivo Xu Jiayu, che nell’ultimo 50 cede al rientro di Kodai Nishiono, che chiude in 29.41 e trionfa con 1.56.42. Argento al corano Lee e bronzo, di 2 centesimi, per Xu 👀
Podio: 🥇 Kodai Nishiono 🇯🇵 1.56.42 🥈 Lee Juho Corea🇰🇷 1.56.58 🥉 Xu Jiayu 🇯🇵 1.56.73
400 stile libero maschi
Zhang Zhanshuo conclude la sua personale maratona degli Asian Games 2026 con il quarto oro individuale, il settimo totale dei 30 della Cina 🥇 Quello nei 400 stile era il più atteso, ottenuto con il record della manifestazione in 3.41.28, che in molti pensavano potesse anche essere più vicino al record del mondo 🔥
Zhang Zhansho nuota comunque un 400 fenomenale, abbassa il suo recente persoanle (3.41.55) e sale al nono posto all time, davanti a Zhang Lin e dietro a Elijah Winnigton 👑
Podio: 🥇 Zhang Zhanshuo 🇨🇳 3.41.28 🥈 Imafuku Kazushi 🇯🇵 3.45.55 🥉 Fei Liwei 🇨🇳 3.45.78
200 farfalla maschi
In quattro vanno sotto l’1.56, ma a spuntarla è il rappresentante di Taipei Wang Kuan-hung, che vince in 1.55.05, dopo una gara dominata dal primo 50 🔥
Podio: 🥇 Wang Kuan-Hung 1.55.05 🥈 Xu Fang 🇨🇳 1.55.65 🥉 Kim Minseop Corea 🇰🇷 1.55.94
4×100 misti femmine
I Giochi 2026 si chiudono con un record dei Campionati da parte della Cina, che vince in 3.54.55: 59.20 a dorso per Peng Xuwei, 1.05.74 a rana per Tang Qianting 56.30 a delfino per Zhang Yufei, 53.31 a stile per Yu Yiting 🥇
Podio: 🥇 Cina 🇨🇳 3.54.55 🥈 Giappone 🇯🇵 3.57.64 🥉 Corea 🇰🇷 4.00.67
Notizie migliori arrivano dai 200 dorso donne, dove Margherita Panziera spalleggia con le migliori ed entra in finale con il terzo tempo. 2’10’’50 è un buon crono, ma per la medaglia servirà almeno quanto nuotato a Budapest (2’09’’43) perché la concorrenza è alta.
L’ultima semifinale di giornata sono i 50 farfalla uomini, con il dominio del bronzo di mondiale Andrii Govorov, primo senza affanni in 23’’17. A spessore internazionale solo Konrad Czerniak può infastidirlo, ma il polacco non sembra al meglio ed è dentro solo con l’ottavo crono in 23’’76. Per l’Italia out Carini in batteria, fuori anche Andrea Vergani, che trova la semi chiusa al 14° posto in 24’’20.
Chiudono le ragazze della 4×100 stile: il Canada con Katerine Savard in apertura vince in 3’39’’21, due decimi meno della Russia e poco meno di un secondo più veloce degli USA. L’Italia con Aglaia Pezzato, Paola Biagioli, Rachele Ceracchi e capitan Laura Letrari chiude settimana in 3’42’’71.
Oggi la seconda giornata con le finali a partire dalle 13.02 italiane!!
(foto copertina: Federnuoto.it)