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Universiadi, Taipei, day 1: l’Italia è d’argento con la 4×100 stile uomini!

Universiadi, Taipei, day 1: l’Italia è d’argento con la 4×100 stile uomini!

Giorno uno subito ricco di protagonisti, con tanti giovani ma anche parecchie stelle già discretamente affermate. Una di queste è senza dubbio l’ucraino Mykhailo Romanchuk, che dopo l’argento mondiale e il testa a testa con Paltrinieri va a prendersi gloria in solitaria con la cavalcata vincente dei 400 stile, vinti in 3’45’’96, nuovo record delle Universiadi.

Per i colori azzurri restano fuori dalla finale sia Filippo Megli undicesimo che Fabio Lombini tredicesimo, ma una stretta al cuore mi arriva quando leggo il nome di Andrea Mitchell D’Arrigo chiudere in ultima posizione la finale (nuotando quasi dieci secondi in più della qualifica dove aveva chiuso quarto in 3’49’’84!), non tanto per la prestazione ma per la bandierina USA a fianco del suo nome!

Faccio un salto in avanti per andare a vedere invece quanto di bello c’è stato per l’Italia. I sogni di medaglia di questa prima giornata erano affidati ai velocisti della 4x100 stile maschile e i ragazzoni della next generation non hanno steccato. Solo gli Stati Uniti sono più forti di Lorenzo Zazzeri, Ivano Vendrame, Alex Di Giorgio e Alessandro Miressi che strappano l’argento in 3’15’’24.

Tornando indietro troviamo la buona finale conquistata da Elena Di Liddo nei 50 farfalla. La pugliese, vista in ottima forma all’Energy for Swim, trova un piazzamento tra le migliori otto con 26’’74, mentre l’altra azzurra in semi, Aglaia Pezzato, rinuncia a scendere in acqua in vista della finale della 4x100 stile.

Altra semi è quella dei 100 dorso uomini, priva di azzurri in acqua, tutti eliminati in mattinata con Matteo Milli 17° e Matteo Restivo 22° entrambi appena sotto al 56’’. Il primo tempo d’accesso lo ottiene l’americano Justin Ress con 53’’34 mentre tra i big spicca la qualifica di Kosuke Hagino, quinto al momento con 54’’57.

Tocca alla finale dei 400 misti donne, dove Carlotta Toni lotta ma chiude in ottava posizione con 4’47’’35 dopo il buon 4’43’’91 della mattina. Stravince la giapponese Yui Ohashi con il nuovo record Universitario di 4’34’’40.

Si torna alle semifinali con i ragazzi dei 100 rana. Un campione olimpico al via, è il kazako Dmitriy Balandin che si prende il primo posto parziale in 1’00’’27 di due decimi più veloce dell’australiano Wilson. Poca Italia, con Andrea Toniato ultimo e fuori in 1’01’’92, mentre Federico Poggio è rimasto il primo degli esclusi dopo le batterie con 1’01’’83.

Corsia Master, le anticipazioni del Calendario Supermaster 2018/2019

Con una news su Federnuoto, il sito ufficiale della FIN, il Comitato Master comunica le prime date del circuito Supermaster 2018/2019. Consolidati gli aumenti delle tasse gara (nuoto e acque libere) e dei tesseramenti atleti come da Normativa di luglio pensiamo al “nuoto nuotato”.

Appuntamento quindi al 21 ottobre 2018 come di consueto con le Distanze Speciali della regione Lombardia e rimaniamo in attesa dei nuovi Tempi Base e del Regolamento della nuova stagione dove con molta probabilità sarà comunicata anche la nuova sede dei Campionati Italiani.

Queste le date anticipate:

Distanze speciali Lombardia – Brescia MI 21/10/2018
18° Trofeo Città di Verolanuova – Verolanuova BS 27-28/10/2018
1° Trofeo Città di Imola – Imola BO 28/10/2018
10° Trofeo Blue Team – Mugnano di Napoli NA 28/10/2018
22° Trofeo Rovigo Nuoto – Rovigo RO 28/10/2018
Distanze Speciali Lazio – Civitavecchia RM 03-04/11/2018
9° Trofeo Città di Albenga – Albenga SV 04/11/2018
15° meeting della Solidarietà – L`Aquila AQ 04/11/2018
10° Trofeo Città di Saronno – Saronno VA 10-11/11/2018
4° Trofeo Amici del Nuoto – Firenze FI 10-11/11/2018
6° Trofeo Fanatik Team – Forlì FO 11/11/2018
3° Memorial Maurizia Lenardon – Trieste TS 11/11/2018
16° Trofeo De Akker Team ASI – Bologna BO 17-18/11/2018
15° Trofeo Polisportiva Palermo – Palermo PA 17-18/11/2018
11° Trofeo Master Nuoto Vicenza – Vicenza VI 17-18/11/2018 (*)
24° Città di Rapallo – Rapallo GE 18/11/2018
6° Trofeo Leonessa d`Italia – Brescia BS 18/11/2018
3° Meeting Olgiata 20.12 – Roma RM 18/11/2018
1° Sardinia in Water – sede da definire 18/11/2018

(*) confermato dall’organizzazione

Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4

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Alla scoperta di Hangzhou la sede dei prossimi Mondiali in vasca corta

Hangzhou è la capitale del Zhejiang, una delle province della Cina orientale.

La sede dei prossimi Campionati del Mondo di vasca corta (11/16 dicembre) è una delle città più fiorenti e moderne di tutto il paese grazie alla sua “breve” distanza da Shanghai – circa 100 km – alla sua posizione strategica all’estremità meridionale del Grande Canale ed alla sua ricca e lunga storia.

Le competizioni si terranno nella piscina “temporanea” allestita all’interno del Tennis Centre dell’Hangzhou Olympic and International Expo Centre, dove circa 1000 atleti in rappresentanza di 170 paesi si contenderanno i titoli in palio.

Gli Azzurri per Hangzhou 

Sono 14 i nostri nuotatori già qualificati per la rassegna iridata di dicembre in virtù dei risultati ottenuti all’Eurpeo scozzese di Glasgow essendosi classificati nelle prime tre posizioni delle gare individuali:

Andrea Vergani nei 50 stile libero
Alessandro Miressi nei 100 stile libero
Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero
Matteo Restivo nei 200 dorso
Fabio Scozzoli nei 50 rana
Luca Pizzini nei 200 rana
Piero Codia nei 100 farfalla
Federico Burdisso nei 200 farfalla
Simona Quadarella nei 400 e negli 800
Carlotta Zofkova nei 100 dorso
Margherita Panziera nei 200 dorso
Arianna Castiglioni nei 50 rana e nei 100 rana
Elena Di Liddo nei 100 farfalla
Ilaria Cusinato nei 200 e nei 400 misti

Per completare la squadra nelle gare con posti ancora disponibili, fino al numero massimo di due e in base all’ordine di tempi, gli atleti che avranno ottenuto nel periodo tra l’1 ottobre e il 18 novembre, in manifestazioni nazionali o internazionali con cronometraggio elettronico, una prestazione uguale o migliore del tempo limite della tabella di riferimento.

Per la qualificazione delle staffette inserite in progetti federali mirati alla partecipazione ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 verranno valutate, a completamento dei nuotatori già qualificati, le prestazioni degli atleti nel periodo di gara sopraindicato.
L’ulteriore completamento della squadra, nonchè l’eventuale convocazione, in base alla loro qualità tecnica, delle staffette 4x50 e mixed, sarà definito dal Consiglio Federale, su proposta discrezionale del Direttore Tecnico.

In base a questi criteri i risultati del Campionato Italiano Assoluto di corta (Riccione, 30/11 – 1/12) non potranno essere utilizzati per la selezione della squadra italiana.

Hangzhou in breve

Ma scopriamo qualcosa di più su questa “sconosciuta ai più” città della Cina.

Marco Polo che fu governatore della città, giunto a Hangzhou nel tredicesimo secolo, la descrisse come “la città più bella ed elegante del mondo”, mentre in Cina esiste un simile detto “in cielo c’è il Paradiso, in terra ci sono Hangzhou e Suzhou”.

Hangzhou fu una fra le sette capitali della Cina, nel X secolo, nel cosiddetto periodo denominato “Cinque Dinastie e Dieci Regni“, Hangzhou era la capitale del regno di Wuyue, governato dalla dinastia Qian.

Il Lago Occidentale – Xi Hu -l a cui secolare bellezza fa da protagonista in innumerevoli poesie e opere d’arte, ha reso Hangzhou famosa in tutto il mondo. Nei suoi dintorni sono rimasti numerosi edifici di grande importanza storica ed artistica, come il Tempio del Ritiro Spirituale Lingyinsi uno dei monasteri buddisti più famosi della Cina e la Pagoda delle Sei Armonie alta circa 60 m con pianta ottagonale: tredici piani, di cui sette in mattoni e la restante parte in legno e la particolarità della presenza di 104 campanelle, una per ogni angolo del tetto di ogni piano che suonano non appena si alza un alito di vento.

La città è conosciuta anche per i suoi numerosi prodotti locali, come la seta ed il tè verde. Il tè del Pozzo del Drago – Longjing cha – il più famoso tra i cosiddetti tè imperiali cinesi, cresce proprio sulle colline di Hangzhou, non lontano dal Lago Occidentale.

La sua posizione presso la foce del fiume Qiatang, la rende uno dei pochi luoghi al mondo dove poter osservare il mascheretto, un particolare fenomeno che si forma quando una grande massa d’acqua marina si dirige verso l’estuario del fiume formando onde alte fino a 4 metri.

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Meravigliosi 2018, un martedì da Campioni stasera a Roma

Gli Atleti protagonisti dei recenti Europei di Glasgow, Loch Lomond ed Edimburgo saranno al centro della festa organizzata dalla Federazione Italiana Nuoto allo Spazio Novecento di Roma nella serata di martedì 18 settembre.

Fra gli invitati tecnici, dirigenti, cariche istituzionali, sponsor e i principali operatori della comunicazione fra cui Corsia4.

Tutto pronto per la quarta edizione del Galà #MERAVIGLIOSI, in programma questa sera, martedì 18 settembre a Roma, presso lo Spazio Novecento, per brindare all’inizio della nuova stagione agonistica ricordando i successi ottenuti ai Campionati Europei di Glasgow, Loch Lomond e di Edimburgo.

Una serata di festa, condivisione e aggregazione, il momento clou sarà il taglio della torta col presidente Paolo Barelli e tutti gli atleti azzurri che hanno reso orgogliosi e fieri gli sportivi italiani nella storica edizione dei campionati europei conclusi con 39 medaglie da festeggiare: 8 ori, 12 argenti e 19 bronzi.

8 MEDAGLIE d’ORO

Simona Quadarella 800 SL in 8’16″35 RI, 1500 SL  in 15’51″61, 400 SL  in 4’03″35
Alessandro Miressi 100 SL in 48”01
Piero Codia 100 FA in 50″65 RI e RC
Margherita Panziera 200 dorso in 2’06″18 RI e RC

Arianna Bridi nella 25 km in 5h19’34″6

Elena Bertocchi e Chiara Pellacani sincro trampolino 3 m con 289.26 punti

12 MEDAGLIE d’ARGENTO

Ilaria Cusinato 400 MX in 4’35″05, 200 MX con 2’10″25 RI
4x100 SL in 3’12″90 con Luca Dotto, Ivano Vendrame, Lorenzo Zazzeri, Alessandro Miressi
Gregorio Paltrinieri 800 SL con 7’45″16
Fabio Scozzoli 50 RA con 26″79

Giulia Gabbrielleschi 10 km in 1h 54’45″7

Giovanni Tocci trampolino da 1 m con 401.10 punti
Noemi Batki piattaforma da 10 m con 315.00 punti

Linda Cerruti solo free con 92.500 punti
Giorgio Minisini e Manila Flamini duo tecnico mixed con 88.6973 punti, duo libero mixed con 90.7333
Libero Combinato con 92.6000 punti
Beatrice Callegari, Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Francesca Deidda, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Alessia Pezone, Enrica Piccoli e Federica Sala

19 MEDAGLIE di BRONZO

Gregorio Paltrinieri 1500 SL in 14’42”85
Elena Di Liddo nei 100 FA in 57″58
Arianna Castiglioni 100 RA in 1’06”54, 50 RA in 30″41
Federico Burdisso 200 FA in 1’55”97
Luca Pizzini 200 RA in 2’08″54
Carlotta Zofkova 100 DO in 59″61 RI
Matteo Restivo 200 DO in 1’56″29 RI
Andrea Vergani 50 SL in 21″68
4x200 SL in 7’07”58 con Alessio Proietti Colonna, Filippo Megli, Matteo Ciampi, Mattia Zuin
4x100 MX mixed in 3’44″85 RI con Margherita Panziera, Fabio Scozzoli, Elena Di Liddo, Alessandro Miressi

Rachele Bruni nei 5 km in 56’49″7
Matteo Furlan nella 25 km in 4h57’55″8

Elena Bertocchi nel trampolino 1 m con 271,25 punti

Linda Cerruti solo Tech con 90.2282
Linda Cerruti e Costanza Ferro duo tecnico con 89.7519 punti, duo free con 92.1333
Team Free con 92.2333 punti
Beatrice Callegari, Linda Cerruti, Francesca Deidda, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Alessia Pezone, Enrica Piccoli; riserve Domiziana Cavanna e Federica Sala
Team Tech con 90.3553
Beatrice Callegari, Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Francesca Deidda, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Enrica Piccoli; riserve Alessia Pezone e Federica Sala

Meravigliosi 2017 – Fabio Cetti ed Emanuele Chiosi | Corsia4 

(Foto Copertina: Federnuoto.it)

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29 settembre, a San Michele di Pagana Le Tre Prie 2018 chiudono il circuito

La manifestazione organizzata dalla Rapallo Nuoto – Le Tre Prie – 7ª Coppa Head  chiude come di consueto la stagione in acque libere del circuito di mezzofondo Master FIN con la sua 3 km che si disputerà nel pomeriggio di sabato 29 settembre.

Il ritrovo per gli atleti sarà la spiaggia San Michele di Pagana frazione del comune di Rapallo e il percorso si snoderà nella baia di San Michele adiacente all’area marittima protetta del Monte di Portofino.

La mattina, inoltre il programma prevede le due prove amatoriali open sui 1000 e 1500 metri.

Regolamento e programma gare

La gara sui 3 km è riservata a tutti gli atleti tesserati FIN agonisti, master, U25 e propaganda, mentre la 1000 m e 1500 m sono aperte anche agli amatori e altri tesserati.

Gli atleti dovranno esibire tesserino federale valido. Per le gare amatoriali certificato medico in corso di validità o manleva.

La sicurezza sarà garantita da imbarcazioni fisse e mobili lungo il percorso e da servizio ambulanza.

Sabato 29 settembre

Ore 08:00: apertura iscrizioni e punzonatura atleti 1000 m e 1500 m (Spiaggia di San Michele di Pagana)
Ore 09:30: riunione tecnica gara 1000 m
Ore 10:00: partenza gara 1000 m
Ore 11:00: rinfresco e premiazioni gara 1000 m
Ore 12:00: riunione tecnica gara 1500 m
Ore 12:30: partenza gara 1500 m

Ore 12:30: ritrovo e punzonatura atleti 3 km sulla spiaggia di San Michele di Pagana – Rapallo (GE)
Ore 14:30: riunione tecnica
Ore 15:00: partenza gara 3 km
Ore 16:30: rinfresco
Ore 17:30: premiazioni

Classifiche e premi

A tutti i partecipanti maglietta celebrativa o in alternativa BOETTA DI SICUREZZA “LE TRE PRIE” EDITION 2018

3 km FIN:

  • Il vincitore assoluto verrà premiato con la COPPA HEAD 2018
  • La società più numerosa riceverà un premio speciale
  • I primi tre classificati maschi e femmine di TUTTE le categorie Master 
  • I primi tre classificati maschi e femmine agonisti (medaglia più gadget dello sponsor tecnico)

Amatoriali open:

  • I primi tre classificati maschi e femmine amatori
  • I primi tre classificati tesserati FIN, FITRI, ecc.
  • I primi tre classificati esordienti B gara 1000m
  • I primi tre classificati esordienti A gara 1500m

Premi:

1° – medaglia e occhialini specchiati da mare dello sponsor tecnico
2° – medaglia e telo spugna dello sponsor tecnico
3° – medaglia e asciughino dello sponsor tecnico

Percorso gara

Il nome della manifestazione “Le tre prie”, in genovese “le tre pietre”, è dovuto ai tre scoglietti affioranti in corrispondenza della Boa 1 del percorso.

Nell’immagine sottostante il percorso della 3 km (2 giri di circuito), nella gara di 1500m si effettuerà un unico giro, mentre in quella da 1000m il percorso esclude la Boa2.

Le Tre Prie 2018

Chiusura iscrizioni: sabato 22 settembre 2018 (solo 3 km)

Non sono ammesse iscrizioni, inserimenti e variazioni sul campo gara

La quota di iscrizione e fissata in € 20,00 (3km) e 15,00€ per 1000 m e 1500 m AMATORI

vai al sito per le ISCRIZIONI

Foto: Rapallo Nuoto

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Special Marathon: la raccolta fondi acquatica per la Valpolcevera

Il crollo del Ponte Morandi ha rappresentato una tragedia che ha creato un’enorme crepa nel cuore di tutti i genovesi.

Ma, come insegna lo sport, dopo una caduta bisogna sempre rialzarsi!

Foltzer, in collaborazione con MySport S.S.D. a R.L. e Stelle nello Sport, vuole regalare un sorriso e un pensiero di speranza alla vallata, dedicandole la tradizionale maratona di nuoto, dimostrando come il nostro quartiere è vivo e pronto a ripartire.

Il nostro obiettivo è un abbraccio di incoraggiamento a tutti cittadini per fare fronte comune all’isolamento che si è creato nella nostra Valpolcevera!

Durante l’intera giornata sarà attiva una raccolta fondi a offerta libera il cui ricavato sarà interamente devoluto a favore di chi ha bisogno di sostegno in questo difficile periodo!

Oltre alla classica “nuotata libera“, saranno organizzate altre attività come giochi in acqua per i bimbi, balli di gruppo, sessioni di Hydrobike-Acquawalking circuit e Acquagym e per chiudere una bella spaghettata in compagnia a suon di musica.

PROGRAMMA SPECIAL MARATHON

  • Dalle 15:30 alle 21:30 maratona di nuoto benefica non competitiva. 1, 10 o 100 vasche non importa: se ci sei, SEI CON NOI!
  • Dalle 16:45 alle 17:45 GIOCHI in acqua per BAMBINO e BALLI DI GRUPPO
  • Dalle 19:15 alle 20:00 HIDROBIKE-ACQUAWALKING CIRCUIT (Massimo 30 p.p. su prenotazione)
  • Dalle 20:00 alle 20:45 ACQUAGYM

… e per concludere dalle 21:00 SPAGHETTATA per i partecipanti e INTRATTENIMENTO MUSICALE.

Tutte le attività sono offerte dalla nostra Società!

Foltzer S.S.D. a R.L. è una società sportiva senza scopo di lucro che da anni opera nel quartiere di Certosa. Una realtà in continua evoluzione che, nel corso degli anni, è riuscita infatti a trasformare la piscina comunale del quartiere in un moderno Centro Fitness in grado di offrire servizi di prima qualità al passo con le più moderne attività che nascono nel settore.

Sulla base della convinzione che l’anima del successo di ogni centro sportivo siano le persone, puntiamo sulle competenze del nostro personale attraverso specifici e continui percorsi di formazione e cerchiamo di affinare costantemente il nostro grado di accoglienza, cordialità e comfort degli ambienti. Nel nostro percorso di rinnovamento verso alti livelli di professionalità, l’obiettivo primario è trasformare la qualità dei servizi in termini di benessere sociale. In tal senso, cerchiamo di estendere le nostre attività anche all’esterno dell’impianto attraverso progetti nel settore educativo e culturale che coinvolgano le istituzioni territoriali.

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SwimOut, la Preparazione atletica per il Nuotatore Master | Workshop 2018

In data 1-2 settembre, presso l’impianto sportivo Gestisport di Bresso (Milano) è andato in scena il 2° Workshop annuale targato SwimOut.

L’evento, che avevamo introdotto in questo nostro articolo, presentato da Alessandro Demaria, co-fondatore del progetto SwimOut, è stato dedicato non solo all’allenamento a secco dei nuotatori, ma come vedremo più avanti, ha visto lo sviluppo di altri due tematiche assolutamente importanti: la prevenzione agli infortuni e la percezione in acqua del “core”.

In una bellissima e accogliente location, circa 15 appassionati nuotatori master, ma anche triatleti, sono stati i protagonisti di questa due giorni in terra milanese. Anche noi di Corsia4 eravamo presenti con il nostro collaboratore Roberto Florindi nonché nuotatore master e allenatore di Gonzaga Sport Club.

È una lavagna in mezzo alla palestrina che ci accoglie, a farci da benvenuto, al workshop.

Riporta, a caratteri cubitali, i 3 pilastri di SwimOut: Consapevolezza, Mobilità articolare, Forza.

Come ama ripetere Alessandro Demaria,

Prima di essere nuotatori siamo umani e la preparazione atletica a secco deve poterci allenare come tali, cioè deve rendere migliori i movimenti del corpo umano. Ecco perché il nostro metodo è una sorta di vero e proprio benessere fisico.

La mattinata del sabato scorre via rapidamente. Mobilità articolare, forza e flessibilità, con i suoi cosiddetti 100 range di movimento, rappresentano un argomento di assoluto interesse per i partecipanti del corso, che in rigoroso silenzio, prendono appunti.

Purtroppo, nel nuoto, c’è un grande malinteso di base – ci confida Demaria – che è quello di ripetere il gesto tecnico che avviene in acqua, al di fuori, in palestra. Invece, invito tutti a fare un passo indietro, per permetterci di recuperare quelle abilità motorie che avevamo un tempo e che sono strettamente necessarie non solo per il raggiungimento di una prestazione di livello, ma che ci aiutano in maniera importante, ad evitare possibili infortuni.
Ci vuole consapevolezza, controllo altrimenti non serve sfoggiare sul piano vasca le tartarughe addominali.

Fondamentale è l’accento che SwimOut pone su tutto il movimento della colonna vertebrale:

In effetti, il metodo, ambisce a fornire i range opportuni per meglio esprimente i gesti della nostra vita quotidiana e conseguentemente anche in acqua – sottolinea Alessandro – Pensiamo alla parte toracica, e alla colonna vertebrale, centro delle nostre emozioni e tensioni, quanto sia importante renderla flessibile e forte; ci sarebbero centinaia di colpi di frusta in meno.

Ecco che entra in gioco la forza generale.

Torace e bacino, sono i primi distretti presi di mira, con una serie di esercizi davvero belli. Intenso il momento dove viene spiegata e praticata l’onda vertebrale. Particolari i movimenti denominati HARM SWING, GOOD MORNING e PARTNERING NON LINEARE, dove in quest’ultimo si genera anche una complicità a coppie, dove concentrazione e senso dell’equilibrio, nonché capacità di elaborare range di movimento complessi, rendono l’esercizio assolutamente divertente.

Dopo ogni fase Alessandro ci propone il test dell’accosciata,

Pensate alle civiltà orientali – ride sotto i baffi Alessandro Demaria – molti, rimangono in accosciata, intere giornate. Alcuni ci aspettano anche il pullman. Ecco che per noi, iniziando assolutamente dai giovani, è di vitale importanza andare a recuperare questo gesto naturale, per rinforzare tutta la parte inferiore del nostro corpo. Fatelo spesso. Fatelo ogni giorno. Fatelo anche più volte al giorno. Nello specifico mettetelo nelle pause di una routine di preparazione a secco.

Braccia, gambe, scapole, anche, retroversione e antiversione del bacino. La giornata vola. Nel pomeriggio, si parlerà di forza nelle braccia, forza nelle gambe, coordinazione e reattività.

Non mancano le foto, le riprese video, perfettamente realizzate da Nicolò Marazana, socio e collaboratore di Alessandro, nel progetto SwimOut. Ci facciamo due chiacchiere al termine della prima giornata.

Conoscevo Ale dai tempi dell’agonismo – ci racconta Nicolò – avevamo entrambi 16 anni e ci scontravamo in gara nei 200 farfalla. Solo dopo lui passò allo stile libero. Una volta smesso di nuotare, io ho iniziato a dedicarmi alla mia passione, nonché lavoro che svolgo tutt’ora, nel settore del marketing pubblicitario. Vista la mia dimestichezza con la tecnologia, nel 2015 Ale mi contattò per espormi il progetto SwimOut, che subito accettai con grande entusiasmo, ritenendolo sin da subito un’idea decisamente vincente.

L’indomani, domenica 2 Settembre, torniamo a Bresso dove ci aspetta tutto lo staff SwimOut, questa volta arricchito da due nuove figure, decisamente conosciute nel mondo del nuoto.

È Andrea Pozzi, ex nuotatore agonista, nuotatore master, nonché fisioterapista di tutto il team Gestisport, che ci parla di prevenzione:

Quante volte abbiamo sentito parlare i medici che il nuoto è uno sport completo? – ci spiega Andrea – mentre nella realtà, paradossalmente, non è del tutto vero. Se abbiamo problemi posturali e nell’acqua ripetiamo lo stesso gesto decine, centinaia, migliaia di volte, il nostro corpo si modella, si abitua, si adatta e nel lungo periodo cancella quella sorta di equilibrio neuro muscolare necessario al benessere fisico. Nello specifico di un nuotatore agonista la prevenzione è assolutamente necessaria, per renderci già forti, oltre che consapevoli della sensazione di un eventuale soglia del dolore.

Il nuotatore – continua Pozzi – che per tutta una serie di motivi oggettivi ha una catena muscolare posteriore accorciata deve per forza di cose lavorare su questa prevenzione..

Stabilità delle spalle, rinforzo dei gran dorsali, scarico lombare con la famosa “preghiera alla mecca”, e il concetto fondamentale espresso dall’esercizio denominato “squadra a muro”, sono stati gli aspetti salienti toccati dal fisioterapista.

Io faccio disegnare ai ragazzi che seguo – ci espone Andrea – una scala del dolore che va da 1 (fastidio) a 10 (dolore acuto), passando da 5, un valore intermedio, dove il dolore inizia ad essere percepito in maniera importante. Poi, ovviamente, la scala è assolutamente sia emotiva che soggettiva.

È qui che entra in gioco il ruolo dell’allenatore e del fisioterapista. Costruire un percorso di consapevolezza, educativo nei confronti dell’atleta, dove il feed back sia il più reale possibile. Il nuotatore – conclude il tecnico Gestisport – deve imparare a capire in che punto esatto si trova nella scala da 1 a 10.

Dopo la pausa pranzo arriva il momento di respirare cloro. Si entra tutti in acqua, agli ordini di un altro protagonista di SwimOut: Enrico Catalano.

Mentre i ragazzi effettuano un riscaldamento adeguato scambiamo due parole con il campione dorsista:

Perché sono tornato a gareggiare? Beh, dopo aver smesso – ci racconta l’ex nazionale azzurro – a 30 anni, ed essere stato praticamente fermo 2 anni, sentivo il bisogno di recuperare quel benessere fisico al quale il nuoto mi aveva abituato. Poi, una volta scoperto il mondo master, senza prendermi troppo sul serio (Enrico ha una famiglia con due bimbi, un lavoro che lo assorbe completamente, per cui si allena pochissimo), mi sono posto un obiettivo, che poi è il sale della prestazione agonistica, di provare a battere qualche record che magari avevano stabilito amici nuotatori agonisti.

Ecco che, quasi per gioco, è arrivato il record del mondo master del 100 dorso nella scorsa primavera. Mi piace questo progetto SwimOut – conclude Catalano – mi piace il concetto del “movimento”, che io da agonista avevo già sviluppato con i migliori allenatori e preparatori atletici che abbiamo in Italia, con i quali ho avuto la fortuna di poter lavorare. Per questo ho deciso di collaborare con Alessandro.

Ecco che il fresco primatista mondiale master torna dai ragazzi dello stage. Tecnica, remate, subacquee, partenze e virate. Consapevolezza del centro del movimento generato dal nostro busto.

 

Siamo decisamente soddisfatti di questo workshop – ci dice Alessandro Demaria sul piano vasca prima di abbandonare i lavori – che quest’anno, è stato come avete visto diversificato, portandolo a due giornate, aumentando i collaboratori e gli interventi con la conseguenza che gli argomenti trattati sono stati molteplici.

La nostra filosofia ci obbliga ad avere una crescita lenta ma decisamente costante. Il settore nuoto è molto difficile, molto diffidente, ma noi ci crediamo..

Grazie a SwimOut ci portiamo a casa tanto. In bocca al lupo per il loro progetto.

(Foto: Roberto Florindi per Corsia4)

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Notizie migliori arrivano dai 200 dorso donne, dove Margherita Panziera spalleggia con le migliori ed entra in finale con il terzo tempo. 2’10’’50 è un buon crono, ma per la medaglia servirà almeno quanto nuotato a Budapest (2’09’’43) perché la concorrenza è alta.

L’ultima semifinale di giornata sono i 50 farfalla uomini, con il dominio del bronzo di mondiale Andrii Govorov, primo senza affanni in 23’’17. A spessore internazionale solo Konrad Czerniak può infastidirlo, ma il polacco non sembra al meglio ed è dentro solo con l’ottavo crono in 23’’76. Per l’Italia out Carini in batteria, fuori anche Andrea Vergani, che trova la semi chiusa al 14° posto in 24’’20.

Chiudono le ragazze della 4x100 stile: il Canada con Katerine Savard in apertura vince in 3’39’’21, due decimi meno della Russia e poco meno di un secondo più veloce degli USA. L’Italia con Aglaia Pezzato, Paola Biagioli, Rachele Ceracchi e capitan Laura Letrari chiude settimana in 3’42’’71.

Oggi la seconda giornata con le finali a partire dalle 13.02 italiane!!

(foto copertina: Federnuoto.it)

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Alessandro Foglio

Istruttore e nuotatore, segue il mondo del nuoto assoluto e tutti i suoi appuntamenti!

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