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Universiadi, Taipei, day 1: l’Italia è d’argento con la 4×100 stile uomini!

Universiadi, Taipei, day 1: l’Italia è d’argento con la 4×100 stile uomini!

Giorno uno subito ricco di protagonisti, con tanti giovani ma anche parecchie stelle già discretamente affermate. Una di queste è senza dubbio l’ucraino Mykhailo Romanchuk, che dopo l’argento mondiale e il testa a testa con Paltrinieri va a prendersi gloria in solitaria con la cavalcata vincente dei 400 stile, vinti in 3’45’’96, nuovo record delle Universiadi.

Per i colori azzurri restano fuori dalla finale sia Filippo Megli undicesimo che Fabio Lombini tredicesimo, ma una stretta al cuore mi arriva quando leggo il nome di Andrea Mitchell D’Arrigo chiudere in ultima posizione la finale (nuotando quasi dieci secondi in più della qualifica dove aveva chiuso quarto in 3’49’’84!), non tanto per la prestazione ma per la bandierina USA a fianco del suo nome!

Faccio un salto in avanti per andare a vedere invece quanto di bello c’è stato per l’Italia. I sogni di medaglia di questa prima giornata erano affidati ai velocisti della 4x100 stile maschile e i ragazzoni della next generation non hanno steccato. Solo gli Stati Uniti sono più forti di Lorenzo Zazzeri, Ivano Vendrame, Alex Di Giorgio e Alessandro Miressi che strappano l’argento in 3’15’’24.

Tornando indietro troviamo la buona finale conquistata da Elena Di Liddo nei 50 farfalla. La pugliese, vista in ottima forma all’Energy for Swim, trova un piazzamento tra le migliori otto con 26’’74, mentre l’altra azzurra in semi, Aglaia Pezzato, rinuncia a scendere in acqua in vista della finale della 4x100 stile.

Altra semi è quella dei 100 dorso uomini, priva di azzurri in acqua, tutti eliminati in mattinata con Matteo Milli 17° e Matteo Restivo 22° entrambi appena sotto al 56’’. Il primo tempo d’accesso lo ottiene l’americano Justin Ress con 53’’34 mentre tra i big spicca la qualifica di Kosuke Hagino, quinto al momento con 54’’57.

Tocca alla finale dei 400 misti donne, dove Carlotta Toni lotta ma chiude in ottava posizione con 4’47’’35 dopo il buon 4’43’’91 della mattina. Stravince la giapponese Yui Ohashi con il nuovo record Universitario di 4’34’’40.

Si torna alle semifinali con i ragazzi dei 100 rana. Un campione olimpico al via, è il kazako Dmitriy Balandin che si prende il primo posto parziale in 1’00’’27 di due decimi più veloce dell’australiano Wilson. Poca Italia, con Andrea Toniato ultimo e fuori in 1’01’’92, mentre Federico Poggio è rimasto il primo degli esclusi dopo le batterie con 1’01’’83.

Special Olympics Abu Dhabi 2019, Cristina ci racconta la sua avventura mondiale

È la sera del 22 marzo 2019.

Si aprono le porte dell’aeroporto di Linate e ci vengono incontro i sorrisi di amici, parenti, le bandiere italiane, i suoni delle trombe, i cartelloni di bentornati e gli abbracci. Ci accolgono con gioia sincera alla fine di questa esperienza mondiale. Siamo felici di essere a casa anche se ci dispiace dover salutare gli amici della squadra e i nostri coach con cui abbiamo vissuto 17 giorni indimenticabili.

Sembra ieri febbraio 2018, quando è arrivata la convocazione per gli Special Olympics World Games di Abu Dhabi 2019 e invece ora siamo giunti al termine.

Un’avventura mondiale, in tutti i sensi.

di Cristina De Tullio

Partiamo il 6 marzo in direzione Roma: prima il Salone d’Onore del CONI e poi Montecitorio, dal Presidente Conte, quindi si parte per Abu Dhabi ed il trasferimento a Dubai.

L’Host Town dei primi giorni ci aiuta a familiarizzare con i nuovi ambienti prima di iniziare le competizioni, e così passiamo un pomeriggio in un grandissimo parco a divertirci con giochi e attività per poi vivere al Global Village di Dubai l’emozione dell’arrivo della fiaccola olimpica.

Dopo le competizioni preliminari finalmente la cerimonia di apertura a Abu Dhabi. Scendendo dal pullman siamo invasi dai mille colori di tutte le nazioni. Un fiume di atleti, di persone felici ed emozionate di essere lì. Cori, canzoni e slogan riempiono l’aria e davvero si sente il potere dello sport di abbattere ogni barriera, lo si respira, ti pervade.

Salire per sfilare è un misto di timore, entusiasmo e orgoglio. Lo stadio è immenso ed ognuno di noi è fiero di esserci e di rappresentare il proprio paese.

I volontari con precisione ci accompagnano al settore dedicatoci e lì abbiamo il piacere di poter godere dello spettacolo delle altre delegazioni che stanno entrando, lo rivedo ancora e mi emoziono ancora. Lo spettacolo è grandioso, la musica ti riempie le orecchie e anche l’anima, ti carica.

I discorsi, le personalità, i ballerini, i cantanti… tutti ingredienti sapientemente dosati per una miscela di energia.

I fuochi che chiudono la cerimonia somigliano tantissimo ale nostre emozioni, esplosive.

Dal giorno seguente iniziano le gareNuoto ed Atletica hanno base a Dubai mentre le altre discipline sono ad Abu Dhabi. Il programma delle gare è fitto; noi del nuoto avremo sia gare in piscina che in acque libere. Allenamento, riscaldamento, gare e premiazioni saranno la nostra attività fino al termine dei giochi.

È bellissimo vedere con quanta enfasi, impegno e concentrazione ogni atleta vive la propria competizione o come sostiene gli amici in gara dagli spalti.

“#meet the determined” cita uno degli hastag dei giochi ed è proprio così. Determinazione, voglia di farcela, gioia e anche delusione, un vero e proprio frullatore di emozioni. Qui vedi il potere dello sport, qui capisci cosa significhi davvero inclusivo, qui conosci i e le coach che sostengono, gridano e a volte si arrabbiamo per far uscire davvero la capacità di ogni atleta.

Giorno dopo giorno si collezionano medaglie d’oro, argenti, bronzi e anche semplicci nastrini di partecipazone MA quell’esserci ha un valore inestimabile. Sa di riscatto, di rivincita e di ricerca di un mondo migliore per qualsiasi abilità.

Sembravano tanti giorni ma sono già volati via e la cerimonia di chiusura ad Abu Dhabi è già qui.

L’aria è molto diversa dall’apertura ma non meno affascinante. È palpabile un’atmosfera più rilassata dopo le gare.

I risultati sono già al collo di molti, la delusione nel pensiero di altri, ma una cosa accomuna tutti i partecipanti: la gioia di poter dire di aver vissuto un’esperienza che ti ha tatuato il cuore e, ne sei certo, non ti lascerà mai più. Hai solo voglia di raccontare, di dire perchè è questo il modo per essere catalizzatori, ambasciatori di un grande messaggio di integrazione ed inclusione, il messaggio di Special Olympics.

In un batter d’occhio ci ritroviamo con le valige pronte, in viaggio verso casa.

L’aereo, i “bentornati campioni” e le lacrime di gioia, gli applausi di chi ci riabbraccia, la nostalgia dei compagni di nuoto, di piscina e di mare.

Siamo tornati ma per qualche giorno lo saremo solo fisicamente, la mente trabocca ancora di belle cose da ricordare, non sarà così facile riprendere la vita di tutti i giorni.

Se mi fermo a pensare non posso che dire un grande grazie; un grazie per questa enorme opportunità che mi è stata data per partecipare agli World Games Special Olympics 2019.

Ho potuto condividere bracciate indimenticabili con i miei compagni Alessandro Angelotti, Cristina Isacchi, Federico Badessi, Gabriele Di Bello, Marco Basso, Marco Fiaschi, Marina Vettoretto, Sara Menardo e Valentina Pace sotto la paziente guida e smisurata disponibilità dei coach Fabrizio Sprega, Lucia Zulberti e Roberto Sellone.

“Non esiste posto migliore di Abu Dhabi per invitare il mondo ad unirsi a celebrare lo sport, a celebrare le persone di tutte le culture e le abilità, per dimostrare al mondo che le divisioni possono essere cancellate” ha detto Timothy Shriver, Presidente di Special Olympics, e mai cosa più giusta e vissuta solo pochi giorni fa è accaduta negli Emirati Arabi.

Ora i riflettori di sono spenti su Abu Dhabi ma è compito nostro, di sportivi tenaci come noi, mantenere le luci accese sull’importante messaggio che porta con sè Special Olympics.

L’Italia Special Olympics torna a casa con 107 medaglie (21 ori, 41 argenti, 45 bronzi) di queste 11 sono del nuoto:

Alessandro Angelotti – 1° 1500 sl OW, 2° 800 sl
Marco Basso – 1° 1500 sl OW, 3° 800 sl
Federico Badessi – 2° 100 sl, 5° 100 ra
Gabriele Di Bello – 3° 50 sl
Marco Fiaschi – 3° 200 ra, 5° 100 fa
Cristina Isacchi – 3° 100 mx, 6° 100 sl
Sara Menardo – 4° 800 sl
Valentina Pace – 4° 25 fa, 4° 50 sl
Marina Vettoretto – 2° 100 do, 2° 100 sl

Staffette
4x100 sl 3° – Badessi, Basso, Angelotti, Menardo
4x50 mx 4° – Di Bello, Isacchi, Pace, Fiaschi

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Swim Stats, l’analisi in numeri dei Criteria 2019

Anche i Criteria Kinder+Sport 2019 sono andati agli archivi: per sei giorni lo Stadio del Nuoto di Riccione ha accolto la grande festa del nuoto giovanile nazionale, tra facce conosciute e nuovi talenti da scoprire.

Cosa resterà negli annali di questa kermesse romagnola?

Lasciamolo dire ai numeri, come sempre, interpretati da Corsia4!

I Criteria 2019 superano, anche se di poco, il numero totale di iscritti dello scorso anno, confermando un trend che vede un leggero incremento ad ogni edizione, con le presenze ormai salde sopra le 2000 unità.

I maschi sono circa 200 in più delle femmine mentre sono in leggero calo le società iscritte e le staffette, dato numerico più basso degli ultimi 4 anni.

Record della Manifestazione

Ma vediamo in questo quadro generale, quanti record della manifestazione sono stati battuti e quanti ne restano in vigore dagli anni scorsi.

Come confermato a Federnuoto dal DT Butini, 26 record totali battuti sono un ottimo bottino, che conferma il trand positivo da sopra i 20 record ormai da più di un quinquennio.

Protagonista indiscusso è stato Alberto Razzetti (FF Gialle / Genova Nuoto) autore di 3 record cadetti – nei 200 farfalla il suo 1’52”80 è anche record italiano assoluto – su 5 titoli individuali. Lo seguono a quota 2 record alcune conoscenze della nazionale maggiore come Thomas Ceccon (Leosport) nei 50 farfalla e 100 dorso tra gli junior 2 e Nicolò Martinenghi (GS Fiamme Oro / NC Brebbia) nei 50-100 rana cadetti .

Nella sezione femminile, appaiate a 2 record a testa Giulia D’Innocenzo (Carabinieri) e Giulia Salin (Nuoto Venezia) tra i cadetti e Sofia Sartori (Leosport) tra le junior 1.

Vediamo come sono suddivisi i record effettuati tra i due sessi.

Il 2019 è l’anno che, da ora, detiene il maggio numero di primati della manifestazione, sia tra i maschi che tra le femmine. Anno dopo anno sono stati sgretolati i record dell’era della gomma – il biennio 2009-2010 vede scendere continuamente il suo peso – ed il trend positivo si nota soprattutto dal 2015 in poi.

Nelle ultime 5 edizioni, la nuova nidiata di talenti che ora inizia a frequentare le nazionali maggiori ha di fatto rivoluzionato il nuoto in vasca corta nazionale, portandolo ad un livello che sembrava duro da raggiungere ma che ogni anno viene stimolato nuovamente da nuovi nuotatori. È il caso, per esempio, di Christian Mantegazza (Team Trezzo) con un record nei 200 rana e quattro titoli tra i ragazzi 14, e Alice Uberti (Gam Team) e Grazia Bianchino (Piscine San Vincenzo 2) con un record a testa tra le ragazze 1 (200 stile e 200 farfalla).

Come sono suddivisi tra le categorie i record della manifestazione di quest’anno?

RECORD per Categoria Maschi - CLICK per aprire

Record per Categoria Femmine - CLICK per aprire

La metà esatta dei record migliorati nei Criteria appartiene alla categoria Cadetti, grande protagonista della manifestazione di Riccione, con 7 primati maschili e 5 femminili.

Se tra i maschi abbiamo già nominato Martinenghi e Razzetti, è giusto citare anche Michele Lamberti (Gam Team Brescia) che ha ritoccato il primato nei 1500 stile risalente al 2009.

La specialità più hot dei Criteria 2019 è stata la farfalla, con ben 8 primati migliorati, metà dei quali nei 200: tra i non ancora citati troviamo il bronzo europeo Federico Burdisso (Tiro a Volo). Grande crescita anche per la rana, che veniva da due edizioni meno brillanti ma che ha trovato qui grandi interpreti: oltre a Martinenghi e Mantegazza anche Simone Cerasuolo (Imolanuoto) nei 100 ragazzi 2 e Alessandro Fusco (Swimming Club Alessandria) nei 200 cadetti.

RECORD Maschi dettaglio - CLICK per aprire

RECORD Femmine dettaglio - CLICK per aprire

Staffette

Concludiamo con un’analisi delle staffette: i podi degli ultimi 5 anni, in giallo le migliori prestazioni del quinquennio.

Tra i maschi, nei cadetti le Fiamme Oro nella 4x100 mista hanno siglato la migliore prestazione degli ultimi 6 anni, lanciati forte dal 50”97 di Ceccon nella frazione di apertura (record di categoria nei 100 dorso), mentre le altre due staffette sono state vinte dal Tiro a Volo. Miglior tempo degli ultimi 6 anni anche per il Team Veneto nella 4x100 stile junior, con tutti i componenti sotto i 50 secondi.

Il Team Veneto è protagonista della miglior prestazione anche tra le donne nella 4x100 stile cadette, mentre la Leosport fa lo stesso nella 4x200 ragazze.

Una curiosità: in questa analisi, 14 ori su 54 femminili e 17 su 54 maschili appartengono al Team Veneto, che è la squadra nettamente più presente nei podi ai Criteria staffette del periodo preso in considerazione.

STAFFETTE Maschi - CLICK per aprire

STAFFETTE Femmine - CLICK per aprire

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Criteria Kinder+Sport 2019: anche i maschi fanno 13!

Bad boys, tocca a voi!

Dopo le ragazze – leggi QUI il report – Riccione ospita la valanga azzurra di ragazzi terribili pronti a fare del loro meglio ai Criteria.

Sette anni di categoria: dai Cadetti classe ’99-2000, passando per gli Junior 2001 e 2002 e le tre annate di Ragazzi 2003-2004-2005 e tanti nomi che da qui a prossimi anni sicuramente faranno parlare di loro a livello assoluto.

Anzi, c’è qualcuno che già lo fa…

Cadetti

È proprio la categoria dei più grandi quella con diversi nomi già in rampa di lancio.

Uno su tutti ha però brillato più degli altri, facendo forse il definitivo salto di qualità. Già perché il genovese Alberto Razzetti il suo nome tra i big del nuoto azzurro lo ha scritto definitivamente stampando il nuovo record italiano assoluto dei 200 farfalla! Non solo il primato dei campionati dunque, ma il Razzo (con il solito papà fotografo al seguito) si è spinto oltre limiti mai inesplorati. Con 1’52″80 spazza via il vecchio crono di Matteo Rivolta di 1’53″06 nuotato agli invernali Assoluti del 2017, candidandosi adesso ad un posto per i Mondiali coreani.

Ma il bottino di Razzetti non è finito qui: si prende anche i 50 farfalla (23”68) e i 100 con nuovo record di 51″44, strappandolo a Giovanni Izzo (51″70 del 2017), oltre a salire sul gradino più alto del podio anche nei 200 misti, anche qui con il record di 1’54″68 (ciao ciao a all’1’58″18 di Raffaele Tavoletta del 2016) e nei 200 stile vinti in 1’45″83. Insomma un’edizione da record per il classe 1999, con gli Assoluti alle porte che devono per forza di cose, essere una conferma importante delle sue potenzialità.

Passa così in secondo piano il primatista italiano della rana veloce Nicolò “Tete” Martinenghi, che comunque ha fatto il suo vincendo i 100 con nuovo record dei campionati di 58″26, cancellando di un secondo il primato di Alberto Catalano del 2009, e bissando nei 50 dove ritocca il primato dei campionati da lui stesso nuotato proprio in prima giornata al passaggio dei 100 (27″09 contro il 27″16 di Nicolò Ossola del 2009) grazie al crono di 26″77.

E con un Martinenghi che si conferma, occhio al nuovo che avanza, quell’Alessandro Fusco che da qualche tempo si sta imponendo come nome nuovo della rana. È l’unico che tiene la scia del campione azzurro, nuotando i 100 in 58″78 (anche lui sotto al vecchio primato) e i 50 in 27″39, suggellando il tutto nella sua prova top, i 200 vinti con nuovo record dei campionati in 2’07″73 (meglio di Alberto Catalano del 2009 di 2’08″17). Per i prossimi Assoluti, occhio anche a lui.

Famiglia Lamberti sugli scudi! Già lo scorso anno i due fratelli figli dell’ex primatista mondiale Giorgio avevano fatto incetta di medaglie. Ci riescono anche quest’anno, dividendosi prove e distanze. Matteo, classe 1999, vince i 400 stile in 3’46″05 ma soprattutto i 1500 in 14’44″87 firmando il nuovo record della manifestazione che deteneva Matteo Montanari in 14’49″47 dal lontano 2009. Michele, di un anno più piccolo, esce vittorioso nei 50 e 100 dorso.

Juniores 2001

Annata monopolizzata da due nomi: Federico Burdisso e Thomas Ceccon. Nulla di nuovo, per due ragazzi che sono già in pianta stabile nel giro della nazionale Assoluta. Come per i compagni citati in precedenza, l’appuntamento che conta sarà tra qualche settimana.

Burdisso vince la sfida diretta ai punti. Sei vittorie tutte per lui partendo dal poker dello stile (50-100-200-400), passando per i 200 misti fino ai 200 farfalla conquistati con record della manifestazione di 1’53″60 (meglio dell’1’55″63 di Federico Bracco del 2016) rifilando quasi quattro secondi proprio a Ceccon.

Il mistista della Leosport ha sperimentato gare nuove, passando appunto per i 200 farfalla ma salendo sul podio anche nella rana, senza “dimenticarsi” di far suoi un paio di record. Ci riesce nei 50 farfalla vinti in 23″17, soffiandolo a Razzetti che nel 2017 aveva nuotato in 23″42, e poi nei 100 dorso in staffetta, nuotando la prima frazione per le Fiamme Oro in 50″97, meglio del 51″29 di Lorenzo Mora del 2016.

Juniores 2002

Nessun record in questa categoria e tanta varietà tra i primi della classe. Nello stile ogni distanza ha un vincitore differente mentre chi si porta a casa più ori di tutti è Dylan Buonaguro, della Nuoto Gemonese, che vince 100 e 200 dorso oltre ai 200 misti mentre per Alessio Gianni (Team Nuoto Toscana Empoli) e Gabriele Mancini (Centro Nuoto Torino) doppiette rispettivamente nei 200 farfalla e 400 misti il toscano e 50100 rana il piemontese.

Ragazzi 2003

Crolla un solo record, per mano dell’atleta dell’Imolanuoto Simone Cerasuolo che, come il capitano della Nazionale e compagna di squadra Fabio Scozzoli, viaggia forte nei 100 rana, sfilando a Nicolò Martinenghi il primato grazie al crono di 1’00″33 (precedente di 1’00″75). Per l’emiliano arrivano anche altre due successi, mostrando la sua predilezione per la velocità con la doppietta 50 e 100 stile.

Altro plurivincitore di categoria è Luca De Tullio (Sport Project) che si porta a casa le distanze medio-lunghe: 400 stile, 200 e 400 misti.

Ragazzi 2004

Difficile per il secondo anno Ragazzi cancellare i record di categoria: dallo stile, dove Massimo Chiaroni (Hydros Oderzo) riesce nella doppietta 200-400 stile rimanendo però lontano dai primati di D’Arrigo e Burdisso, al dorso, dove Raffaele De Simone (Assonuoto Club Caserta) vince 100 e 200 ma vede ancora in lontananza i record di Fava e Ceccon. Discorso analogo anche per Federico Rizzardi (Piave Nuoto San Donà) che si impone nei 200 e 400 misti, distante diversi secondi dai primati sempre di Ceccon.

Ragazzi 2003

Arriviamo infine ai più piccoli. Le matricole di questi Criteria 2019 hanno un protagonista assoluto, che dimostra quanto a questa età, sia giusto e possibile competere in tutti gli stile e le distanze. Christian Mantegazza, del Team Trezzo Sport, stampa un gran crono nei 200 rana, dove cancella il primato dei campionati di Martinenghi (2’20″99 del 2013) nuotando in 2’20″91, ma poi si impone anche nei 200 farfalla in 2’06″46 a tre decimi dal primato di Burdisso, e nell’accoppiata 200 e 400 misti.

Un record lo sigla anche il velocista dell’Aurelia Nuoto Daniele Santini, che eguaglia il 23″90 di Giovanni Izzo del 2012 nei 50 stile, oltre a vincere anche i 100 in 53″30 e i 100 dorso in 58″28!

Bis anche per Alfonso Della Morte (Fritz Dennerlein) che si impone nei 200 stile e 100 farfalla.

Staffette

Tra i Cadetti vita facile per il Tiro a Volo nelle staffette a stile: con Federico Burdisso e Devid Zorzetto in acqua arrivano due successi nella 4x100 e 4x200. Nella mista non c’è storia con le Fiamme Oro, dove le prime due frazioni (Ceccon-Martinenghi) profumano di futura mista Nazionale.

Tutto facile tra gli Junior per il Team Veneto che fa triplete vincendo tutte e tre le staffette, mentre tra i Ragazzi il discorso non cambia: Team Veneto più veloce di tutte nella 4x100 stile e 4x100 mista, mentre la 4x200 stile va all’Hydros.

Nella classifica a squadre vittoria per il Team Veneto (331.75 pt), davanti a Circolo Canottieri Aniene (244.00 pt) e In Sport Rane Rosse (224.00 pti).

Un trio di Re Magi infine si impone nel contest per la miglior matricola tra i maschi, per merito di Ruben Cacciamani, Federico Bosticco e Gabriele Mirotta dell’Idea Sport Marano.

Si chiude con 14 nuovi primati, il grosso dei quali stabiliti dai Cadetti.

Dai Criteria è tutto, ci vediamo agli Assoluti!

 

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

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Pillole di Nuoto, flash dal mondo: addii, ritorni, progetti e… risultati

Il nuoto in breve… tornano le pillole di Corsia4 per rimanere informati su tutto quello che succede nel nostro mondo acquatico.

Mentre il nuoto azzurro è focalizzato sui risultati dei giovanili di Riccione, arrivano notizie di ogni genere come la sconvolgente scomparsa di Kenneth To, l’annunncio di ritorno di Florent Manaudou e i risultati degli azzurri impegnati a Madrid in vasca lunga.

Buona lettura!

USA – Il campione Kenneth To deceduto in Florida (19 marzo 2019)

Il 26enne nuotatore è morto a causa di un malore mentre si trovava in Florida a Gainesville per uno stage di tre mesi in vista di Tokyo 2020 con il Gator Swim Club High Performance Group. Il campione di Hong Kong aveva iniziato ad allenarsi con Gregg Troy all’Università della Florida a gennaio.

Il campione detiene tuttora i record nazionali di 100 e 200 misti in vasca corta dell’Australia – dove ha vissuto dai 2 anni fino al 2016 – oltre a svariati primati della sua nazione nativa, Hong Kong: 50/100 stile, 50/100 rana and 200 misti in lunga, oltre a 50/100/200 stile, 50/100 rana, 50/100 farfalla e 100/200/400 misti in corta.

Francia Il ritorno di Florent Manaudou (19 marzo 2019)

Dopo quasi tre anni di astinenza da cloro – l’addio a settembre 2016 post-olimpiadi –  il campione francese risponde al richiamo della piscina. Il campione olimpico dei 50 stile libero a Londra 2012 e argento a Rio 2016 annuncia il suo ritorno: “Nel nuoto cerco di essere il migliore al mondo e odio la sconfitta. Mi serve questo stress”.

Dopo essersi dedicato a cinema e pallamano, pensava di tornare nel 2021 o 2022 per preparare Parigi 2024, invece… «Una mattina mi sono alzato e mi sono detto “Ok, è fatta. Come posso fare?”. Ogni cinque settimane ne passerò tre ad Antalya per allenarmi, fino ai Giochi del 2020. Non sarà facile, ci saranno molte attese, curiosità per i tempi che farò all’inizio. Prenderò le cose così come vengono, cercherò di nuotare il più possibile. Nemmeno io so di cosa posso essere capace”» [fonte: Intervista L’Équipe].

Italia – Manuel Bortuzzo incontra Bebe Vio (16 marzo 2019)

La foto del loro incontro ha fatto il giro dei social: “un invito a non perdere mai il sorriso e non arrendersi mai”. La scorsa settimana la campionessa paralimpica di scherma, diventata un esempio e un punto di riferimento dentro e fuori il mondo dello sport ha fatto visita a Manuel il nostro campione azzurro rimasto ferito lo scorso 3 febbraio da un colpo di pistola che gli ha provocato la paralisi degli arti inferiori.

Intanto Manuel è tornato per la prima volta in vasca: «È stato sicuramente diverso. Mi sono seduto sul muretto ho messo le gambe in acqua e niente. Non ho sentito niente. Ma una volta immerso ho provato una sensazione bellissima a cui prima non davo peso: perché adesso muovere tutto, sentire tutto, riuscire a stare a galla è un’emozione grande. Il nuoto è tanto, l’acqua è tutto. Dopo che ho iniziato a dare le prime bracciate mi sembrava che non fosse successo niente. Mi sembrava tutto normale».

Europa Prendono forma le squadre ISL Europa (16 marzo 2019)

A poco più di un mese dall’inizio della FINA Champions Swim Series con la tappa cinese di Guangzhou (27/28 aprile), la ISL – ’International Swimming League – prosegue per la sua strada formando i team che daranno vita alla prossima competizione internazionale. Federica Pellegrini dai social annuncia la prossima formazione della squadra italiana di cui sarà capitano: “La migliore notizia che potessi ricevere! Il Team Italia ci sarà. E saremo davvero forti! Vi aggiornerò sulle prossime novità! Sono davvero felice!”.

Intanto il team di Energy Standard ISL ha annunciato cinque atleti firmatari dei contratti: Femke Heemskerk, Ilya Shymanovich, Danas Rapsys, Emily Seebohm e Kierra Smith, con il coach James Gibson pronto a sfidare le squadre USA.

Katinka Hosszú è la leader della Iron Swim Budapest composta da nuotatori ungheresi e di altre nazioni europee, Adam Peaty sarà il capitano della London Swim Team squadra che avrà al suo interno anche atleti australiani del calibro di Cate Campbell, Bronte Campbell, Kyle Chalmers e Emma McKeon. La prima squadra europea ad essere annunciata è stata la Oneflow Aquatic che nasce dal club tedesco multi-sport Neckarsulmer Sport-Union.

Spagna – MadridNazionali Open: azzurri protagonisti (15/17 marzo 2019)

Si sono tenuti a Madrid in vasca lunga gli Open di Spagna, ai quali hanno partecipato una selezione di 8 azzurri: Matteo Ciampi, Piero Codia, Santo Yukio Condorelli, Sara Franceschi, Marco Orsi, Margherita Panziera, Simona Quadarella e Andrea Vergani.

Matteo Ciampi vince i 200 stile siglando il primato personale di 1.48.14, doppio successo per Margherita Panziera che si impone nei 100 dorso in 1.00.18 (7ª prestazione stagionale) facendo ancora meglio nella doppia distanza, il suo 2.07.12 vale il miglior crono stagionale. Simona Quadarella è oro nei 400 e 800 stile in 4.07.88 e 8.33.24, mentre Santo Condorelli riesce a vincere i 100 farfalla in 52.28 davanti a Piero Codia con 52.45 che si prendi i 50 in 23.66. Andrea Vergani nei 50 stile libero vince in 22.02 con il quarto crono mondiale stagionale, mentre nei 100 nuota il personale di 50.21.

RISULTATI completi

Olanda – Kyra Toussaint innocente: falso positivo (12 marzo 2019)

Alla vigilia dei Mondiali di nuoto in corta – Hangzhou (Cina) 11/16 dicembre 2018 – la FINA comunicava alla nuotatrice olandese la positività ad un test antidoping per la sostanza tulobuterolo utilizzato -come farmaco – per ridurre il broncospasmo in alcune condizioni patologiche quali l’asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva.

La FINA, il giorno precedente all’udienza fissata per il 13 marzo, ha però ritirato il fascicolo in quanto è stato dimostrato che il risultato del test antidoping era da considerarsi un falso positivo. “Sono felice che questo incubo sia finito” dichiara dal suo profilo social Kyra, certo la sua rinuncia forzata ai Mondiali dic orta dove si presentava con ottime possibilità di medaglia non deve essere stato facile da accettare.

Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4

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Criteria Kinder+Sport 2019: 13 record femminili e tante ottime prestazioni

Si chiude la prima parte dei Criteria Kinder + Sport 2019, sezione femminile!

Cosa hanno lasciato queste prime tre giornate di Campionati Italiani giovanili? Riccione è carica come sempre, anche con il suo bel pallone che copre la vasca estiva. Le ragazze terribili sono pronte a frantumare primati personali e record della manifestazione. Ci saranno riuscite? Scopriamolo subito!

Intanto non mancano le certezze: il premio di miglior matricola quest’anno va all’Esseci Nuoto, grazie al trio di guardie e ladri composto da Giorgia Zetti, Giorgia Casini e Alice Carmignani immortalate insieme ad un ammanettato Massimiliano Rosolino.

Ma spazio ai risultati in vasca!

Cadette

Partiamo dalle più grandi! Sono diverse le ragazze che puntano in alto a questi Criteria, con un occhio e anche qualcosa di più, rivolto agli Assoluti.

Giulia D’Innocenzo (foto copertina) è la più vincente della categoria, grazie a quattro allori concentrati in particolar modo nella sua specialità, il dorso, oltre all’acuto nei 100 farfalla vinti in 58″81. Il tris lo cala poi nel dorso, a partire dai 50 (27″22) ma soprattutto con l’accoppiata 100, dove fissa il record dei campionati in 57″91 strappandolo Alessia Polieri del 2011, e 200, dove nuota in 2’07″20 con nuovo primato tra le Cadette soffiato a Camilla Tinelli (2016).

In entrambe le occasioni l’unica a rimanerle in scia è Martina Cenci. L’atleta delle Fiamme Oro si dimostra eclettica, andando a trovare quei successi mancati nel dorso nella velocità a stile libero: bis nei 100 vinti in 54″68 a 4 centesimi dal record dei campionati, e nei 200, dove troviamo il top della categoria. Cenci, D’Innocenzo e Salin una contro l’altra, con l’atleta romana che vince prendendosi il nuovo record di 1’57″22 (precedente Sara Franceschi 1’57″69 del 2016).

Abbiam citato Giulia Salin, come la D’Innocenzo doppio bronzo quest’estate agli Eurojunior di Helsinki, che il meglio lo ha dato, come di regola, nelle distanze lunghe. Nella prima giornata stampa il nuovo record della manifestazione nei 400 stile, con un buon 4’04″32, (cancellato il 4’05″45 di Diletta Carli del 2013) a detta sua inaspettato per il carico di lavoro del momento. Ancora meglio fa in chiusura di campionati, negli 800 stile vinti in solitaria con il crono di 8’21″07, più di due secondi meglio di quanto fatto nel 2016 niente popò di meno che da Simona Quadarella.

Da segnalare infine i buoni successi della figlia d’arte Sara Gusperti che torna ai vertici nei 50 e 100 rana, di Letizia Memo nei 200, di Costanza Cocconcelli nei 50 farfalla ed Helena Biabisetti nei 200 farfalla.

Juniores

Categoria che da sempre promette bene e che ogni anno regala grosse novità. Tra le 2003 crolla solo un record, per mano della protagonista di categoria, ovvero Sofia Morini. La sedicenne della Coopernuoto vince i 100 stile in 55″01, cancellando il primato registrato lo scorso anno da Emma Virginia Minicucci (55″17). Per lei altri tre ori nei 50 stile, 200 stile e 50 farfalla. Un passo indietro Anita Gastaldi, piemontese della CSR Granda, che infila tre successi nei 50, 100 dorso e 200 misti.

Per la Juniores 2004 sono invece tre i record abbattuti. Grosso merito va a Sofia Sartori (foto sopra), atleta della Leonsport che in un colpo solo cancella il primato dei 100 farfalla di Karen Asprissi del 2017 con 59″28 e quello di Alessia Polieri datato addirittura 2009 nei 200, grazie al crono di 2’10″04 che risulta essere anche il miglior tempo assoluto tra tutte le categorie. Per la Sartori arrivano anche le vittorie nei 50 farfalla e 50 dorso. Poker di successi da dividere con Chiara Fontana, della Nuoto Club Azzurra ’91. Per lei arriva un bel record nei 400 misti, dove come la coetanea Sartori cancella Alessia Polieri nuotando 4’42″06, per poi dominare anche nei 200 misti, e nel dorso dove vince ad ex-aequo sia i 100 con Erika Gaetani (1’00″09) che i 200 in 2’09″06 per soli sette centesimi avanti alla Gaetani.

Ragazze

Due nomi su tutte tra le nate nel 2005: Benedetta Pilato (foto sotto) è in ordine cronologico la prima a stampare un primato a questi Criteria del 2019. Lo fa nei 100 rana, frantumando il crono nuotato da Gabriela Pameli nel 2008 di 1’09″65, abbassandolo di quasi due secondi in 1’07″72 nettamente il miglior crono sulla distanza comprese tutte le categorie. Il secondo affondo lo piazza la ligure Virginia Consiglio nei 100 farfalla, vinti in 1’00″74, nuovo primato strappato a Karen Asprissi del 2016.

Da segnalare anche il tris di ori dell’atleta della Rari Nantes Torino Giada Gorlier che si aggiudica 100 e 200 dorso (1’01″24 – 2’12″07) e 200 misti vinti in 2’15″80.

Spazio alle 2006, le nuove arrivate in quel dei Criteria. Sugli scudi Giada Senatore, della Nuovo Nuoto Bologna, che infila un interessante poker eclettico. Si passa dal double su 50 e 100 stile (26″86 e 58″08) a quello sui misti, vincendo i 200 in 2’19″51 e i 400 in 5’02″24. I record qui li stampano in due: in ordine cronologico prima tocca a Grazie Bianchino, che cancella l’ennesimo primato di Alessia Polieri, che resisteva addirittura da dodici anni, nei 200 farfalla grazie al crono di 2’16″17 (precedente 2’16″60). Il giorno dopo il record lo fissa Alice Umberti, nei 200 stile nuotati in 2’03″50, quattordici centesimi meglio del vecchio primato di Elena Pravato del 2015.

Staffette

Tra le Cadette bene Team Insubrika che vince 4x200 stile e 4x100 mista e Team Veneto a cui va la 4x100 stile ed è argento nella mista. Tra le Junior dominio assoluto della Gestisport che domina tutte e tre le staffette, mentre nella categoria Ragazzi Leosport e RN Torino protagoniste: la prima vince 4x200 e 4x100 mista oltre all’argento nella veloce, vinta proprio dalla squadra torinese che è seconda nelle altre due staffette.

Si chiude con 13 nuovi record della manifestazione, meglio dei 10 dello scorso anno e con una pioggia di primati personali.

La classifica a squadre la vince la Gestisport con 295 punti davanti alla Rari Nantes Torino (252 pt) e al Team Veneto (247 pt).

Da oggi in acqua i maschi!

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

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Un esercizio antistress per il pre-gara

Lo stress o ansia pre-gara alla fine non è altro che un’esagerata attenzione ai pensieri.

Basterebbe quindi semplicemente spostare il focus sul respiro e sulle sensazioni del corpo, qualunque esse siano, piacevoli o spiacevoli e lo stress non sarebbe più così d’intralcio.

Ma andiamo avanti.

Facciamo intanto chiarezza su una cosa, non è possibile controllare le sensazioni o le emozioni, è possibile sentirle ed esserne consapevoli, momento per momento rendendosi completamente disponibili a ciò che sta accadendo.

È possibile lottare per raggiungere un tempo migliore della volta precedente, competere per arrivare prima del nostro abituale avversario, ma credere di combattere e dominare emozioni e sensazioni è come picchiarsi da soli!

Quindi, per riuscire a sentire cosa sta accadendo nel nostro corpo prima di una gara, possiamo utilizzare il respiro.

Non qualcosa di controllato né difficile, lascia semplicemente che il corpo respiri nella maniera che meglio lo aiuta a stare con quello che c’è e tu rimani un osservatore.

Ma come promesso, per darti una tecnica pratica, puoi fare questo esercizio che io propongo a molti degli atleti che si rivolgono a me. Io lo chiamo, i 4 respiri.

Fai 4 respiri profondi inspirando con il naso e respirando con la bocca.

Nel primo respiro contatta le sensazioni della testa e durante l’espirazione rilascia ogni tensione.
Nel secondo respiro contatta la zona del petto e durante l’espirazione rilascia ogni tensione.
Nel terzo respiro contatta la zona genitale e durante l’espirazione rilascia ogni tensione (si puoi fare!).
Nel quarto e ultimo respiro, contatta le gambe fino alla pianta dei piedi e durante l’espirazione, rilascia ogni tensione.

Fallo con presenza alle sensazioni del corpo, non è un esercizio mentale.

Fallo e vedrai i risultati.

Buone gare a tutti!

Alessandro Nardomarino

Sessioni di Mindfulness nello sport presso il suo Studio e Online

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4

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Notizie migliori arrivano dai 200 dorso donne, dove Margherita Panziera spalleggia con le migliori ed entra in finale con il terzo tempo. 2’10’’50 è un buon crono, ma per la medaglia servirà almeno quanto nuotato a Budapest (2’09’’43) perché la concorrenza è alta.

L’ultima semifinale di giornata sono i 50 farfalla uomini, con il dominio del bronzo di mondiale Andrii Govorov, primo senza affanni in 23’’17. A spessore internazionale solo Konrad Czerniak può infastidirlo, ma il polacco non sembra al meglio ed è dentro solo con l’ottavo crono in 23’’76. Per l’Italia out Carini in batteria, fuori anche Andrea Vergani, che trova la semi chiusa al 14° posto in 24’’20.

Chiudono le ragazze della 4x100 stile: il Canada con Katerine Savard in apertura vince in 3’39’’21, due decimi meno della Russia e poco meno di un secondo più veloce degli USA. L’Italia con Aglaia Pezzato, Paola Biagioli, Rachele Ceracchi e capitan Laura Letrari chiude settimana in 3’42’’71.

Oggi la seconda giornata con le finali a partire dalle 13.02 italiane!!

(foto copertina: Federnuoto.it)

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Alessandro Foglio

Istruttore e nuotatore, segue il mondo del nuoto assoluto e tutti i suoi appuntamenti!

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