I 200 misti fanno parte del programma olimpico da dodici edizioni: inseriti nel 1968 sia al maschile che al femminile, hanno saltato le edizioni del 1976 e del 1980, anni nei quali si disputarono solo i 400 misti.

Il club dei campioni è quindi ristretto a ventiquattro medaglie per colore e sono ben undici le nazioni che hanno vinto almeno un oro in questa distanza. Tra queste, c’è anche l’Italia, grazie all’indimenticabile prestazione di Massimiliano Rosolino a Sydney 2000.

In una specialità che tutto sommato ha una storia giovane, gli Stati Uniti comandano comunque nella classifica generale, con un totale di 7 medaglie d’oro. Di queste, cinque vengono dal settore maschile e quattro soltanto dalla persona di Michael Phelps, che con l’oro di Rio 2016 ha stabilito il record di vittorie Olimpiche nella stessa distanza.

La seconda forza dei 200 misti è l’Ungheria, che ha tre – ori maschili ed uno femminile – seguita dalla Cina con tre vittorie.

Il primo olimpionico di questa distanza fu un americano, Charles Hickcox, che a Città del Messico vinse con il tempo di 2’12”00.

Gli States hanno atteso sette edizioni – e l’arrivo di Phelps – per ritornare sul gradino più alto del podio dei 200 misti, periodo nel quale l’Ungheria, grazia a Tamás Darnyi e Attila Czene, ha infilato tre vittorie consecutive tra il 1988 ed il 1996. Per quattro volte, il campione olimpico ha migliorato il world record in finale anche se solo Gunnar Larsson, campione nel 1972, fu in grado di scendere di più di due secondi.

Il primo campione post-Phelps è il cinese Wang Shun, che a Tokyo è sceso a 1’55”00, un secondo di distanza dal record di Ryan Lochte.

Lo Schema frontale nelle nuotate simmetriche: il delfino

In questo articolo poniamo l'attenzione sullo schema frontale che caratterizza le nuotate simmetriche, quindi lo schema che viene utilizzato nel delfino, nella rana e in tutte le fasi di subacquea.Nella farfalla, l’azione degli arti inferiori è legata alle azioni...

Fatti di nuoto Weekly: Sport o Agonismo

Siamo a metà ottobre, un momento in cui le competizioni veramente importanti, nel nuoto, sono o troppo indietro o troppo avanti nel tempo. Quale spazio migliore, quindi, per farsi delle domande più serie del solito? Oggi Fatti di nuoto Weekly si interroga sul vero...

5 nomi dalla World Cup di Nuoto di Tashkent

Si è svolta a Tashkent, in Uzbekistan, la seconda tappa della “via della seta del nuoto”, come è stata rinominata la World Cup 2026. Una tappa assai frizzante, che ha visto cadere ben due record del mondo e diverse altre prestazioni di alto livello. Senza ripetersi...

5 Calciatori che devono molto alla piscina

Calcio e nuoto sono due sport, all’apparenza, molto distanti tra loro. Il primo è il più famoso e praticato sport a livello mondiale, e la sua diffusione capillare ha fatto sì che i calciatori siano diventate sempre di più star globali di uno spettacolo che travalica...

5 nomi dalla World Cup di Nuoto di Baku

Si è svolta a Baku, Azerbaijan, la prima delle tre tappe della World Cup 2026, avvicinamento autunnale all’appuntamento clou della stagione in vasca corta, cioè i Mondiali di Pechino. I diversi big in gara, forse un pò meno degli anni scorsi, hanno già nuotato alcune...

6 Nomi dai Campionati Australiani in vasca corta

Si sono conclusi al Sydney Olympic Park Aquatic Centre i Campionati Australiani in vasca corta, validi per la qualificazione ai Mondiali di Pechino. Nonostante alcune assenze programmate - McEvoy, per esempio, impegnato in World Cup -, il livello è stato ottimo, e i...

Nonostante siano stati oro in due delle prime tre edizioni, gli USA non vincono i 200 misti femminili dal 1984, edizione della doppietta 200-400 di Tracy Caulkins.

In questi quaranta anni di digiuno statunitense (il periodo più lungo tra tutte le specialità Olimpiche), questa gara è stata terreno di grandi specialiste, come Jana Kločkova, unica a riuscire nel bis (2000-2004), Stephanie Rice, che migliorò anche il record del mondo a Pechino 2008, e la campionessa in carica, Katinka Hosszú, grande protagonista a Rio 2016.

Per una strana ma significativa coincidenza, nelle ultime sette Olimpiadi – ovvero da Atlanta 1996 – la vincitrice dei 200 misti ha conquistato anche la distanza più lunga, quella dei 400. Ultima di questa lista, l’elegantissima Yui Ohashi, che a Tokyo ha trovato una settimana di forma perfetta regalando al Giappone un doppio oro in vasca (e in carica) storico.

La Curiosità

La scuola natatoria ungherese vanta una grande tradizione nel nuoto in piscina: dai pionieri delle origini fino ai giorni nostri, la terra magiara è stata patria di grandi atleti contraddistinti spesso da tecnica sopraffina oltre che dedizione totale allo sport ed all’allenamento. Chi può meglio rappresentare questa categoria se non il mitico Tamás Darnyi? Prima dell’arrivo di Michael Phelps, il nativo di Budapest era considerato il mistista più forte e completo di sempre, capace di rimanere imbattuto nelle grandi competizioni per tutta la sua carriera.

Il suo palmarès finale recita 4 ori Olimpici, 4 Mondiali e 6 Europei, conditi da 6 record del mondo e dall’onore di essere stato il primo uomo a sfondare il muro dei 2 minuti proprio nei 200 misti. Il suo viso, che sembrava segnato dalle fatiche degli allenamenti, nascondeva invece uno dei motivi scatenanti della sua forza di volontà. Fu in seguito ad un colpo subito da una palla di neve che il povero Tamas perse la vista dall’occhio sinistro, ma il recupero da questo incidente diede il via, nel 1985, alla sua storica striscia di imbattibilità in piscina.

Parigi 2024

Uno dei piatti forti dell’Olimpiade francese sarà il programma gare di Léon Marchand, nel quale i 200 misti hanno un ruolo centrale. La sua vittoria in questa gara è tra le più attese, anche se i rivali non staranno certo a guardare, a partire dal campione uscente Wang Shen, che nel 2023 ha anche nuotato due decimi più veloce del talento francese. Per l’Italia, Alberto Razzetti punta alla finale, che in questa gara sembra l’obiettivo massimo.

Tra le donne i giochi sembrano anche più chiusi, con Summer McIntosh che, alla data odierna, sembra pronta a scrivere pagine importanti di storia del nuoto. Kate Douglass, Alex Walsh, Kaylee McKeown (ammesso che si qualifichino), potranno essere ottime avversarie, ma forse un gradino sotto alla giovane e fenomenale canadese. Come tra gli uomini, l’Italia punta all’ingresso in finale con Sara Franceschi.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4