Uno dei più famosi nuotatori a sperimentarlo fu il grande Giorgio Lamberti, che nel 1989 stampò un 200 stile libero da record del mondo: per gli asmatici il nuoto è un toccasana.

Non solo lui, ma tanti altri nuotatori hanno sofferto (e tuttora soffrono) di tale patologia, ma questo non ha mai fermato la loro strada verso il successo.

I primi che mi vengono in mente? Il mitico Mark Spitz o la “divina” Federica Pellegrini.

Un atleta su dieci di quelli che hanno partecipato alle Olimpiadi soffre d’asma: il nuoto è la disciplina con la più elevata prevalenza di atleti asmatici rispetto agli altri sport acquatici e sport di resistenza.

Una curiosità? Alle Olimpiadi di Pechino è stato notato che circa il 20% dei nuotatori che avevano l’autorizzazione all’uso di inalatori per la cura dell’asma ha vinto il 32% di tutte le gare di sport acquatici: un gran risultato!

Si può facilmente, ma erroneamente credere che lo sforzo fisico sia un fattore scatenante degli attacchi d’asma: errore! Ci sono altre cause molto più comuni e malsane che possono causare la difficoltà respiratoria tipica di questa malattia cronica.

Un ambiente caldo umido come quello della piscina diminuisce infatti la patologia in questione perché diminuisce la bronco-costrizione. In piscina inoltre non ci sono allergeni e gli esercizi a carico dell’apparato respiratorio sono un toccasana per aumentare la capacità polmonare e l’apporto d’aria.

Se praticato al chiuso consente infine a chi è allergico a piante/pollini ecc di non entrarvi in contatto.

Criteria 2025, il Recap del Settore Maschile

Ragazzi tocca a voi! Ai Criteria 2025 sbarcano i maschietti, che dopo le ragazze realizzano il primo sogno di ogni giovane nuotatore italico: i Campionati Italiani giovanili! Let’s go!​Ragazzi 14  Grande equilibrio tra i più piccoli, dove fatica a spuntare un singolo...

Criteria 2025, il Recap del Settore Femminile

Criteria 2025 in corso allo Stadio del Nuoto di Riccione, ed è la solita grande festa del nuoto. Per il settore femminile 882 atlete in rappresentanza di 257 società (2258 presenza gara e 90 staffette) che hanno animato la scena giovanile dando come al solito grandi...

Fatti di nuoto Weekly: tutto può succedere

Siamo giunti all’inizio della primavera, la stagione della rinascita, quella in cui tutto può succedere, perfino che Sun Yang torni a nuotare e (magari) si qualifichi per i Mondiali. È giusto dire che Fatti di nuoto ci speri un pò? Non saprei, intanto stiamo a...

March Madness 2025, NCAA Finals donne

Prima di tutto la notizia, scontata ma pur sempre incredibile: le Virginia Cavaliers hanno conquistato le NCAA Finals 2025, mettendo in bacheca il quinto titolo nazionale femminile consecutivo. In questa stagione, lo staff tecnico dell'Università della Virginia...

Tris per Curtis e Quadarella, il recap del Meeting di Livorno

A un mese circa dai Campionati Italiani Assoluti di Riccione che delineeranno la squadra che volerà a Singapore, è il Meeting Città di Livorno ad ospitare il meglio del nuoto italiano e non solo. Tra i 450 atleti e più presenti al via tanti big azzurri che hanno...

Fatti di nuoto Weekly: Sistemi di Nuoto

Il grande mondo del nuoto è suddiviso in tanti piccoli sistemi, tante piccole realtà che si muovono intorno allo sport, vivono di sport e a volte lo gestiscono, per poi formare un unico insieme. Saranno i risultati, poi, a dirci come valutare questo movimento: perché...

Per controllare l’asma in concomitanza degli allenamenti bastano davvero pochi facili accorgimenti:

  • prima di tutto svolgere un’idonea visita medica comprensiva di analisi relative ad asma e allergie
  • Eseguire un ottimo riscaldamento e una lenta fase di defaticamento: entrambi sono fondamentali per “regolarizzare” il respiro prima e dopo lo sforzo fisico.
  • Evitare di nuotare a basse temperature, soprattutto per i nuotatori in acque libere: il freddo causa vasocostrizione e diminuisce l’apporto di ossigeno che è trasportato dai vasi sanguigni.
  • Sospendere (o valutare con il medico) l’attività fisica in caso di infezione alle vie respiratorie perchè potrebbe aggravare la forma asmatica.

Una raccomandazione per i nuotatori che devono utilizzare inalatori a uso terapeutico: essendo classificati come doping dalla WADA (World Anti Doping Agency), è opportuno procurarsi un’autorizzazione del proprio medico – TUE: Therapeutic Use Exemption (informazioni sul sito Federnuoto) –  meglio se Medico dello sport o Pneumologo, nella quale si accerta l’obbligo per l’atleta di utilizzare tale farmaco.

In questo modo in caso di controlli anti doping l’atleta risulterà giustificato e non andrà incontro a squalifiche inopportune.

(Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4)