Uno dei più famosi nuotatori a sperimentarlo fu il grande Giorgio Lamberti, che nel 1989 stampò un 200 stile libero da record del mondo: per gli asmatici il nuoto è un toccasana.

Non solo lui, ma tanti altri nuotatori hanno sofferto (e tuttora soffrono) di tale patologia, ma questo non ha mai fermato la loro strada verso il successo.

I primi che mi vengono in mente? Il mitico Mark Spitz o la “divina” Federica Pellegrini.

Un atleta su dieci di quelli che hanno partecipato alle Olimpiadi soffre d’asma: il nuoto è la disciplina con la più elevata prevalenza di atleti asmatici rispetto agli altri sport acquatici e sport di resistenza.

Una curiosità? Alle Olimpiadi di Pechino è stato notato che circa il 20% dei nuotatori che avevano l’autorizzazione all’uso di inalatori per la cura dell’asma ha vinto il 32% di tutte le gare di sport acquatici: un gran risultato!

Si può facilmente, ma erroneamente credere che lo sforzo fisico sia un fattore scatenante degli attacchi d’asma: errore! Ci sono altre cause molto più comuni e malsane che possono causare la difficoltà respiratoria tipica di questa malattia cronica.

Un ambiente caldo umido come quello della piscina diminuisce infatti la patologia in questione perché diminuisce la bronco-costrizione. In piscina inoltre non ci sono allergeni e gli esercizi a carico dell’apparato respiratorio sono un toccasana per aumentare la capacità polmonare e l’apporto d’aria.

Se praticato al chiuso consente infine a chi è allergico a piante/pollini ecc di non entrarvi in contatto.

Fatti di nuoto Weekly: il Nuoto è differente

Domanda delle domande: a qualcuno interessa davvero della mancata qualificazione dell’Italia maschile ai Mondiali di calcio? Spoiler: a Fatti di nuoto Weeky no. SpieghiamoIn questi giorni si è parlato e scritto molto di “metodo Italia”, di fucina di talenti e...

5 Nomi dai Criteria maschili 2026 di Nuoto

Con le gare dei ragazzi anche i Criteria 2026 sono terminati. Per il settore maschile 1090 atleti in rappresentanza di 291 società (2903 presenze gara e 150 staffette) sono scesi in vasca allo Stadio del Nuoto di Riccione. Dopo le ragazze abbiamo scelto cinque nomi...

Fatti di nuoto Weekly: March Madness 2026

Pensavate che, ammaliati dai Criteria e in ansia per l’arrivo degli Assoluti, quelli di Fatti di nuoto si fossero dimenticati della settimana più entusiasmante del nuoto NCAA? Stolti. Eccovi qui le impressioni dalle Finals 2026!Donne: Virginia Rules Sei titoli...

5 Nomi dai Criteria femminili 2026 di Nuoto

Criteria 2026 in corso allo Stadio del Nuoto di Riccione, ed è la solita grande festa del nuoto giovanile. Per il settore femminile 923 atlete in rappresentanza di 255 società (2384 presenza gara e 150 staffette) che hanno animato la scena giovanile dando come al...

China Open 2026 da record del mondo!

Come sono andati i China Open, i Campionati Cinesi che tante star internazionali hanno attratto quest’anno? Vediamolo insieme.World record Per quei pochi che si fossero completamente disconnessi da qualsiasi piattaforma, il notizione che arriva dalla Cina è ovviamente...

2° Trofeo BPER Città di Livorno, ultimo test prima degli Assoluti

Il nuoto italiano scalda i motori in vista dei prossimi Campionati Italiani Assoluti e lo fa in Toscana, con il trofeo “BPER Città di Livorno”, organizzato dalla Federazione Italiana Nuoto alla piscina Camalich, ormai centro federale da un anno. Tanti gli azzurri...

Per controllare l’asma in concomitanza degli allenamenti bastano davvero pochi facili accorgimenti:

  • prima di tutto svolgere un’idonea visita medica comprensiva di analisi relative ad asma e allergie
  • Eseguire un ottimo riscaldamento e una lenta fase di defaticamento: entrambi sono fondamentali per “regolarizzare” il respiro prima e dopo lo sforzo fisico.
  • Evitare di nuotare a basse temperature, soprattutto per i nuotatori in acque libere: il freddo causa vasocostrizione e diminuisce l’apporto di ossigeno che è trasportato dai vasi sanguigni.
  • Sospendere (o valutare con il medico) l’attività fisica in caso di infezione alle vie respiratorie perchè potrebbe aggravare la forma asmatica.

Una raccomandazione per i nuotatori che devono utilizzare inalatori a uso terapeutico: essendo classificati come doping dalla WADA (World Anti Doping Agency), è opportuno procurarsi un’autorizzazione del proprio medico – TUE: Therapeutic Use Exemption (informazioni sul sito Federnuoto) –  meglio se Medico dello sport o Pneumologo, nella quale si accerta l’obbligo per l’atleta di utilizzare tale farmaco.

In questo modo in caso di controlli anti doping l’atleta risulterà giustificato e non andrà incontro a squalifiche inopportune.

(Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4)