Uno dei più famosi nuotatori a sperimentarlo fu il grande Giorgio Lamberti, che nel 1989 stampò un 200 stile libero da record del mondo: per gli asmatici il nuoto è un toccasana.

Non solo lui, ma tanti altri nuotatori hanno sofferto (e tuttora soffrono) di tale patologia, ma questo non ha mai fermato la loro strada verso il successo.

I primi che mi vengono in mente? Il mitico Mark Spitz o la “divina” Federica Pellegrini.

Un atleta su dieci di quelli che hanno partecipato alle Olimpiadi soffre d’asma: il nuoto è la disciplina con la più elevata prevalenza di atleti asmatici rispetto agli altri sport acquatici e sport di resistenza.

Una curiosità? Alle Olimpiadi di Pechino è stato notato che circa il 20% dei nuotatori che avevano l’autorizzazione all’uso di inalatori per la cura dell’asma ha vinto il 32% di tutte le gare di sport acquatici: un gran risultato!

Si può facilmente, ma erroneamente credere che lo sforzo fisico sia un fattore scatenante degli attacchi d’asma: errore! Ci sono altre cause molto più comuni e malsane che possono causare la difficoltà respiratoria tipica di questa malattia cronica.

Un ambiente caldo umido come quello della piscina diminuisce infatti la patologia in questione perché diminuisce la bronco-costrizione. In piscina inoltre non ci sono allergeni e gli esercizi a carico dell’apparato respiratorio sono un toccasana per aumentare la capacità polmonare e l’apporto d’aria.

Se praticato al chiuso consente infine a chi è allergico a piante/pollini ecc di non entrarvi in contatto.

Swim Stats, Europei: i numeri che ci portano a Roma 2022

L’evento dell’estate del nuoto è alle porte: gli Europei di Roma 2022 stanno per iniziare e tra pochi giorni il Foro Italico ci farà sognare con una settimana di spettacolo, bellezza e, si spera, grandi prestazioni. Per arrivare preparati alla piscina più bella del...

Italiani di Categoria 2022, il Recap della categoria Ragazzi

Direttamente dal Centro Federale di Pietralata a Roma, ecco in acqua i più giovani prospetti del nuoto azzurro impegnati ai Campionati Italiani di Categoria 2022. Diversi i reduci dagli EYOF, ovvero il Festival olimpico europeo estivo della Gioventù, protagonisti...

Birmingham 2022, il recap dei Giochi del Commonwealth

La XXII edizione dei Giochi del Commonwealth, che si è svolta a Birmingham dal 29 luglio al 3 agosto, è andata agli archivi. Tra gare spettacolari e duelli avvincenti, è stata l’Australia a dominare il medagliere, vinto dai dolphins con la bellezza di 65 medaglie, 25...

Fatti di nuoto Weekly: la caduta degli dei

Un famoso e anche inflazionato adagio dice: “Non importa quante volte cadi ma quante ti rialzi”. Ai Giochi del Commonwealth si è visto qualcosa che ha a che fare proprio con questo.Oggi terminano i Giochi del Commonwealth 2022, una manifestazione a noi un po' distante...

SwS GP Sicilia OpenWater | Il Diario di bordo di tappa V, Cefalù

Anche per questa volta siamo sopravvissuti all’intensa giornata di gare, che vi ha visto protagonisti nelle acque di Cefalù. Sicuramente starete pensando che siamo un tantino esagerati nel parlare di “sopravvivenza” con riferimento ad una giornata di gare. Ma se vi...

Italiani di Categoria 2022, il Recap di Junior e Cadetti

Dal Centro Federale Unipol Blustadium di Pietralata a Roma, ecco i Campionati Italiani di Categoria 2022 dedicati, dal 28 luglio al 1° agosto alle categorie Juniores e Cadetti. Tanti i protagonisti dei recenti Campionati Europei Juniores, anche se mancava la stella...

Per controllare l’asma in concomitanza degli allenamenti bastano davvero pochi facili accorgimenti:

  • prima di tutto svolgere un’idonea visita medica comprensiva di analisi relative ad asma e allergie
  • Eseguire un ottimo riscaldamento e una lenta fase di defaticamento: entrambi sono fondamentali per “regolarizzare” il respiro prima e dopo lo sforzo fisico.
  • Evitare di nuotare a basse temperature, soprattutto per i nuotatori in acque libere: il freddo causa vasocostrizione e diminuisce l’apporto di ossigeno che è trasportato dai vasi sanguigni.
  • Sospendere (o valutare con il medico) l’attività fisica in caso di infezione alle vie respiratorie perchè potrebbe aggravare la forma asmatica.

Una raccomandazione per i nuotatori che devono utilizzare inalatori a uso terapeutico: essendo classificati come doping dalla WADA (World Anti Doping Agency), è opportuno procurarsi un’autorizzazione del proprio medico – TUE: Therapeutic Use Exemption (informazioni sul sito Federnuoto) –  meglio se Medico dello sport o Pneumologo, nella quale si accerta l’obbligo per l’atleta di utilizzare tale farmaco.

In questo modo in caso di controlli anti doping l’atleta risulterà giustificato e non andrà incontro a squalifiche inopportune.

(Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4)

Share and Enjoy !

Shares