Dicembre, tempo di bilanci per questo anno che volge al termine e che apre invece la stagione che ci accompagnerà ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Un anno intenso che ha visto un brillante Mondiale a Fukuoka, ma anche una interessante World Cup in autunno; mentre a livello nazionale non sono mancati i progressi.

Tiriamo le somme di questo 2023 in termini di record e graduatorie iniziando dalla vasca lunga.

Record del mondo

Nel 2023 del nuoto in vasca da 50 sono stati migliorati 15 record mondiali:3 maschili, 11 femminili e 1 misto. È stato un anno particolarmente positivo soprattutto in campo femminile, con diversi passi avanti dal punto di vista cronometrico davvero storici, che portano con loro anche un evidente miglioramento tecnico. Parlo ad esempio di Kaylee McKeown, che nel dorso rappresenta un vero crack rispetto al passato recente: la sua capacità di spaziare da 50 ai 200 in maniera naturale, adattando la sua nuotata alla distanza e mantenendo standard sempre elevatissimi è incredibile. L’australiana ha affiancato all’inedita tripletta mondiale di Fukuoka anche i tre world record, due migliorati nelle tappe di World Cup in autunno e uno, quello dei 200, ai Campionati Nazionali di marzo. Il suo corrispondente in campo maschile è indubbiamente Qin Haiyang, che a Fukuoka ha fatto hattrick nella rana migliorando il record dei 200 e dando l’impressione di potersi avvicinare anche ai record nella velocità, che per ora restano ad Adam Peaty.

Parlando di record storici, Mollie O’Callaghan ha migliorato a Fukuoka il primato dei 200 stile che apparteneva dal 2009 a Federica Pellegrini, vincendo la gara a distanza che la vedeva contendersi questa possibilità con Ariarne Titmus (la quale ha fatto quello dei 400, di record). Allenate dallo stesso coach, le due rappresentano i due mondi di velocità e mezzofondo che si incontrano, e rendono interessante anche l’interpretazione dei 200 stessi come gara di alto livello. Storico era anche l’ultimo record di Michael Phelps, quello sui 400 misti, spazzato via da Leon Marchand ed il suo modo di interpretare i misti, stili perfetti ed apnee lunghissime, allenato e perfezionato guarda caso proprio da Bob Bowman.

La storia la riscrive da molto Sarah Sjöström che nel 2023 all’età di 30 anni è riuscita a migliorare il record dei 50 stile, lei che vinse il primo oro pesante della carriera a Roma 2009. Due sono stati i record migliorati in Russia, dove gli atleti di casa sono costretti a gareggiare da due anni a causa delle questioni politiche ben note. I russi hanno quindi preparato campionati e coppa nazionale come eventi clou della stagione, e proprio in quelle sedi Kliment Kolesnikov nei 50 dorso e Eugenia Chikunova nei 200 rana hanno nuotato i primati mondiali. Sarebbe un peccato non vederli a Parigi, ma questo è un altro discorso.

Nell’elenco dei nuovi primatisti, con il suo 4.25.87 nei 400 misti, c’è anche Summer McIntosh, una che nel 2023 ha stabilito anche 5 record del mondo junior e che sembra aver appena iniziato a dire la sua nel nuoto che conta (nonostante in due anni abbia già collezionato 11 medaglie Mondiali tra corta e lunga).

All’appello mancano altri quattro primati, tutti stabiliti a Fukuoka. Uno è il ritorno di Rūta Meilutytė, la sensation di Londra 2012, che si riprende la vetta nei 50 rana ai danni di Benedetta Pilato, in una rivalità che si rinnoverà probabilmente anche a Parigi (nei 100). Tre sono i record in staffetta dell’Australia, due donne (4×100 e 4×200 stile) e una mixed, la 4×100 stile: qualche idea su quale sia stata la nazione dominatrice del nuoto 2023?

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Evidentemente il 2023 è stato un anno con meno picchi assoluti in vasca da 50 dei nostri nuotatori, complice anche il biennio precedente che è stato quasi irripetibile. La menzione d’onore va data ad Alberto Razzetti, autore di un doppio miglioramento nei misti agli Assoluti Invernali che è storico: 1.56.21 nei 200 e 4.09.29 nei 400 sono tempi che lo mettono definitivamente nel gota mondiale dei misti, notizia davvero piacevole in vista del 2024 Olimpico. Anche Sara Franceschi ha siglato un record nei misti, 2.09.30 nei 200 al Settecolli, che rappresenta un bel giro di boa per la sua carriera, ed è ormai stabilmente nelle finali che contano.

Il quarto record è di Thomas Ceccon, uno che nel 2024 ha un preciso appuntamento con la storia, ma che nel 2023 ha comunque portato a casa un oro Mondiale con record italiano (22.68 nei 50 farfalla).

Graduatorie Mondiali

Sono tre i nuotatori che chiudono il 2023 con ben tre migliori tempi in assoluto, Qin Haiyang nella rana, Kaylee McKeown nel dorso e Summer McIntosh (200 farfalla, 200 e 400 misti). In sei si fermano a quota due, tre maschi e tre femmine: Ruta Meilutyte (50 e 100 rana), Katie Ledecky (800 e 1500), Sara Sjöström (50 stile e farfalla), Leon Marchand (200 farfalla e 400 misti), Kliment Kolesnikov (50 e 100 dorso) e Ahmed Hafnaoui (800 e 1500).

Per l’Italia, tra i maschi, il migliore dei nostri è ancora una volta Thomas Ceccon, numero 2 nei 50 farfalla e numero 4 nei 100 dorso, ma nelle top10 di specialità ci sono anche gli altri big: Alberto Razzetti (sesto nei 200 e settimo nei 400 misti), Nicolò Martinenghi (quinto nei 100 e settimo nei 50 rana), Alessandro Miressi (sesto nei 100 stile) e Gregorio Paltrinieri (ottavo negli 800 e decimo nei 1500).

Tra le donne la migliore è Simona Quadarella, seconda nei 1500 e quinta negli 800, seguita da Benedetta Pilato, seconda nei 50 e nona nei 100 rana; l’unica altra atleta nelle top10 è Sara Franceschi, ottava nei 400 misti.

Foto: Fabio Cetti | LEN