Primi segnali di risveglio dagli States, che si avviano all’appuntamento dell’anno scaldando i motori con la seconda tappa della TYR Pro Swim Series, in diretta da Westmont.

In attesa dei Trials, in California si rivedono nomi importanti del nuoto a stelle e strisce che da qualche tempo erano in ombra. Riusciranno nell’impresa di prendersi una maglia olimpica? Tempo al tempo!

Meravigliosa Smith

Stato di forma eccelso per Regan Smith: assente come molte big ai Mondiali di Doha, l’ex primatista mondiale dei 200 dorso sembra già in condizione olimpica. Di sicuro con i tempi nuotati in quel di Westmont si sarebbe messa al collo tre ori.

Dopo un buon secondo posto nei 100 farfalla alle spalle di Torri Huske, la Smith vince i 100 dorso con il nuovo US record di 57’’64, che migliora il suo vecchio primato di 57’’71 dello scorso anno, avvicina sempre il suo American record di 57’’57 e cancella il primato delle Pro Swim che le apparteneva in 57’’90. La cosa bella è che lo fa poco dopo aver vinto i 200 farfalla in 2’04’’80, nuovo Pro Swim record, migliore del 2’05’’05 nuotato da Summer McIntosh lo scorso anno e miglior crono mondiale stagionale.

Un’abbuffata che la Smith chiude con lo squillo nei 200 dorso, vinti anche qui con nuovo record della manifestazione di 2’03’’99, che migliora il suo 2’04’’79 del 2023 e avvicina sia US che American record. Altro da dichiarare? McKeown è avvisata!

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Ori olimpici alla ribalta

Si rivedono due ex campioni olimpici. Il più atteso era senza dubbio Caeleb Dressel. Il fenomeno statunitense torna a buoni livelli dopo mesi di assenza dal nuoto. Vince 50 stile e 100 farfalla in 21’’84 e 51’’27 avvicinando la top ten mondiale stagionale, ed è poi secondo nei 100, chiusi in 48’’57 due decimi più lento di Jack Alexy.

Sensazioni positive per Dressel, protagonista del curioso episodio capitatogli nei 50 stile dove al via sprigiona tutta la sua potenza rompendo addirittura il blocco di partenza che traballa vistosamente senza fortunatamente staccarsi.

Chi si rivede? Simone Manuel! L’oro olimpico di Rio non molla il sogno Parigi e si porta avanti con il lavoro: buon 100 stile chiuso in 53’’35, oltre alla seconda piazza nei 50 con 24’’49 dietro alla Huske e sorprendente 200 stile vinto in 1’57’’80. I Trials saranno un’altra storia ma la Manuel in quanto a colpi di scena ci ha abituato.

Se parliamo di chi un oro olimpico al collo lo ha messo allora non possiamo non citare anche Lilly King, che vince 100 e 200 rana 1’06’’68 e 2’25’’97, Ryan Murphy che si impone nei 100 e 200 dorso con 53’’23 e 1’58’’34 e Chase Kalisz, primo ad ex aequo nei 200 misti con Hugo Gonzalez in 1’57’’76 e nei 400 con 4’13’’52.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4