Non i soliti, lo sapete vero?

Ma le storie più interessanti da questa settimana che ha composto la Nazionale Aussie per Singapore 2025.

Lani Pallister

Ok questo forse è un nome scontato, ma non è scontato il Campionato che ha disputato la ventitreenne di Sydney, che esce da questi trials con uno spessore decisamente più alto di quanto non ne avesse già al suo ingresso.

Le sue super prestazioni si sono susseguite una dietro l’altra: 3.59.72 nei 400, sesta donna della storia a scendere sotto i 4 minuti, 1.54.89 nei 200 e soprattutto 8.10.84 negli 800, tempo con il quale risponde a distanza ai miglioramenti di Ledecky e McIntosh (che rimangono comunque di un altro livello). Pallister ha chiuso una settimana pazzesca, nuotando l’ultimo giorno 15.39.14 nei 1500, ovvero la terza prestazione di sempre nella distanza, dietro solo a Lotte Friis e, ovviamente, Katie Ledecky.

What a time to be alive, per il mezzofondo femminile!

Sienna Toohey

Sedici anni appena compiuti (2009), la rivelazione del Campionato è la ranista di Albury, che aveva già migliorato durante l’anno facendosi notare in primavera, quando aveva nuotato 1.07.04 nei 100.

A questi trials, Toohey è scesa ulteriormente, vincendo in 1.06.55 e guadagnandosi il pass per Singapore, individuale e di staffetta. Non è andata altrettanto bene nei 50, vinti comunque in 30.79, ma i margini di miglioramento sono elevatissimi.

Kocaeli 2026 | 10 medaglie azzurre nella prima giornata degli Europei

Sono iniziati, nella Piscina Olimpica di Gebze, i Campionati Europei di nuoto paralimpico Kocaeli 2026, che vedrà la Nazionale Italiana protagonista fino al 12 settembre. La prima giornata di finali si è aperta con la cerimonia di apertura, con Carlotta Gilli...

Kocaeli 2026 | Gli Azzurri per gli Europei di Nuoto paralimpico

È tempo di partire. È tempo di azzurro. La Nazionale italiana di nuoto paralimpico è pronta a Kocaeli, in Turchia, dove dal 7 al 12 settembre si svolgeranno i Campionati Europei di nuoto paralimpico, in programma presso la Piscina Olimpica di Gebze. Circa 400 gli...

Taranto 2026, Giochi del Mediterraneo: l’Italia vince il medagliere del nuoto

I XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 si chiudono con il nuovo record di 51 medaglie per il nuoto. L'Italia vince il medagliere davanti a Grecia (18) e Portogallo (7). Vediamo i risultati di questa ultima giornata nel nostro consueto recap.200 misti Subito...

Taranto 2026, Giochi del Mediterraneo: Altri quattro ori per l’Italia a Taranto

Terza giornata di finali, ai Giochi del Mediterraneo 2026, terzo pomeriggio di grandi occasioni per i nostri ragazzi, per chiudere degnamente una stagione lunga e intensa. Vediamo com'è andata nel nostro recap.800 stile libero femmine In una gara serrata e...

Taranto 2026, Giochi del Mediterraneo: sei ori nella seconda giornata

Dopo una prima giornata intensa e ricca di medaglie, a Taranto è tutto pronto per il day2 dei Giochi del Mediterraneo 2026. Vediamo com'è andata per gli azzurri nel nostro consueto recap.50 dorso Dopo il doppio record dei campionati ottenuto stamattina in batteria, le...

Taranto 2026, Giochi del Mediterraneo: Pilato, Mancini, Cesarano d’oro nella prima giornata

Si è aperta con 13 medaglie la parentesi del nuoto ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Saranno quattro giorni intensi per gli azzurri, vediamo i dettagli della prima giornata nel nostro consueto recap.50 farfalla La favorita Anna Ntountounaki vince in 26.11, e...

Ella Ramsey

È il campionato della definitiva consacrazione per la ventenne del Queensland, che dopo la partecipazione a Parigi 2024 (quinta nei 400 misti) si presenterà a Singapore con qualche chance in più di essere protagonista.

Ramsay esce dai trials con quattro pass: 100 rana in 1.06.86, 200 rana in 2.23.92, 200 misti 2.09.21 e 400 misti 4.36.12, gara in cui è sembrata pimpante e in netto miglioramento.

Edward Sommerville

Settore in fermento, quello dei 200 stile maschi, caratterizzato da una finale giovanissima, con i primi 7 tutti sotto i 22 anni, e di livello molto interessante, in 5 sotto l’1.47.

Il capofila del movimento aussie è Sommerville, ventenne già in vista negli ultimi mesi, dal quale però non ci si aspettava un così netto miglioramento, perlomeno non così in fretta. Ai trials ha nuotato una finale arrembante, con un passaggio in 50.29 e un ritorno tenace, che lo ha fatto entrare nel club dei sub-1.45 (1.44.93). Starà a lui capitanare la 4×200 che tenterà l’assalto a USA e UK.

Meg Harris

Chiudiamo con un altro nome già noto ma che vale comunque la pena citare e valutare, alla luce delle scelte da lei effettuate. Meg Harris è da sempre nel computo delle giovani stilliberiste di spicco australiane e, in un settore così pieno di talento sia in patria che all’estero, ha saputo ritagliarsi il suo spazio esclusivo, puntando sui 50 a livello individuale invece che sui 200, gara nella quale era una buon prospetto. In questo modo, nella vasca secca è già arrivata all’ottimo argento a Parigi 2024, mantenendo comunque il posto in staffetta veloce e, all’occorrenza, anche come backup nella mista.

A questi trials ha scelto di nuotare solo le batterie dei 100 (53.01) e di rinunciare alla finale, nella quale sarebbe probabilmente arrivata seconda dietro a Mollie ‘O, per puntare tutto sui 50, vinti poi in 24.17. Che sia una scelta di comodo (potrà comunque nuotare la staffetta perchè a Singapore ci sarà) o una netta virata verso la velocità pura (meno comprensibile, vista anche la giovane età)? Vedremo.

See you later!

Iscriviti alla newsletter

Foto: Fabio Cetti | Corsia4