Il Mare Nostrum, quel meeting spalmato su tre tappe che in primavera raccoglie molti nuotatori d’élite sulle rive del Mediterraneo occidentale, fornisce spesso spunti interessanti, alle porte della stagione estiva.

Nel weekend si è svolta la prima tappa, quella di Montecarlo. Ecco 5 nomi dal Principato di Monaco.

Kristóf Milák

Se vi stavate chiedendo se il campione ungherese fosse o meno in attività, niente paura, siete in buona compagnia. Dopo un periodo decisamente grigio, Milák ha deciso di tornare a gareggiare ad alti livelli e, almeno per il momento, stupire in modo decisamente positivo.

A Montecarlo, per lui due vittorie convincenti: un 100 stile da 48.13 e un 100 farfalla da 50.66. Se teniamo conto che, ai recenti Nazionali, ha sparato il miglior crono dell’anno in 50.22, forse c’è da tenerne ancora conto per il futuro prossimo della distanza.

McKenzie Siroky

Nei vari turni dei 50 ad eliminazione, si sono visti parecchi buoni tempi. Dal 22.64 di Kharun nella farfalla al 21.43 di McCarty nello stile, dal 24.29 di Samusenko nel dorso al 24.27 di Steenbergen nello stile.

Tra tutti scegliamo il sorprendente 29.64 di McKenzie Siroky, nuotato nel turno di qualificazione dei 50 rana, che rappresenta la sesta prestazione di sempre. L’americana, già protagonista del nuoto NCAA, compiva proprio sabato 21 anni: tenere d’occhio.

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Agostina Hein

Continua imperterrita la personale campagna di Agostina Hein, che ha deciso di spazzare via i record argentini praticamente ogni volta che nuota.

A Monaco, un ragguardevole 4.05.31 nei 400 stile, che rappresenta un bel progresso dal 4.06.25 che aveva in precedenza. È andata molto bene anche nei 400 misti, dove ha nuotato un 4.36.21 molto solido, che ne conferma crescita e livello internazionale raggiunto

Siobhan Haughey

Siobhan Haughey è forse l’esempio principe di tutte le atlete e atleti che non scendono mai di livello, garantendo quasi sempre prestazioni eccellenti.

A Montecarlo, la nuotatrice di Hong Kong ha sparato un 1.54.27 nei 200 stile che conferma il discorso, lasciando spazio alla discussione seguente: quanto del suo reale valore abbiamo visto, nei picchi di performance?

Alberto Razzetti

Per l’Italia, le note più positive arrivano dal “Razzo”, che nella prima giornata ha nuotato la sua classica accoppiata 200 farfalla (1.56.87, terzo) e 200 misti, vincendo questi ultimi in 1.59.76, mentre nella seconda giornata ha nuotato 4.17.18 nei 400 misti (secondo).

A una ormai raggiunta maturità personale, Razzetti aggiunge sempre una dose di agonismo eccezionale, doti che lo fanno ben figurare anche in contesti internazionali, nei quali è spesso ospite apprezzato.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4