Ho iniziato a frequentare la piscina nel 1985, a tre anni, e devo dire che non è stato amore a prima vista. Oltre alla confusione, al freddo e alla fatica, la cosa che più mi ricordo, dei miei primissimi anni come nuotatore, è il bruciore degli occhi.

Ricordi …

Mi ricordo che facevo fatica a capire quello che mi veniva detto, e mi ricordo che spesso ero anche ripreso dall’insegnate per questo. Mi ricordo che mi chiedevano di aprire gli occhi sott’acqua, e io lo facevo, con grande fatica e fastidio. Mi ricordo perfettamente che ritornavo a casa, dopo la lezione di nuoto, e per qualche ora avevo la vista offuscata e gli occhi gonfi. Spesso era una condizione che durava fino al giorno successivo, che passava solo dopo una dormita e, a volte, nemmeno dopo quella.

Mi ricordo che i miei genitori, preoccupati, mi portarono dal dottore, che di tutta risposta disse loro: “Perchè non gli mettete gli occhialini?”. Bella domanda, Doc.

Ora, vi sembrerà “l’uovo di Colombo”, ma in realtà non è così. Gli occhialini, nella piscina che frequentavo, erano consentiti solo ai nuotatori esperti, a quelli che già avevano affinato la tecnica, ai grandi insomma. “Prima bisogna imparare a nuotare”, disse il mio insegnante ai miei genitori, che così continuarono a non comprarmi gli occhialini, ma a mettermi il collirio la sera. Altri tempi, penserete; altri tempi, confermo.

Ho raccontato questa breve storia per dire che, un bel giorno di qualche anno dopo, il mio allenatore arrivò in piscina con una manciata di occhialini per tutti noi. Facevamo già le gare, probabilmente eravamo Esordienti, ma quel pomeriggio me lo ricordo come una svolta. Finalmente ci vedevo!

Nel tempo, gli occhialini sono diventati un accessorio fondamentale, per me e per tutti quelli che nuotano. Oggigiorno, fin dai primi corsi di nuoto i bambini li indossano, e io so bene quali e quanti benefici ci siano nel loro utilizzo in acqua. Proprio per questo, tuttavia, so ancora meglio che è fondamentale trovare gli occhialini giusti per te.

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Phyton Mirror Junior

Quando mio figlio Umberto, 10 anni, ha saputo che Arena Italia gli avrebbe dato la possibilità di provare il modello Phyton Mirror Junior, il suo volto si è illuminato. In questa stagione, la prima tra gli agonisti, ha usato un paio di occhialini “ereditati” dalla mamma, che gli avevamo dato per confortarlo nei primi allenamenti con i grandi. Siccome l’effetto magico di quel cimelio sta svanendo, l’opportunità è capitata a fagiuolo, visto anche che nel prossimo weekend affronterà una delle ultime gare della stagione.

La sua specialità sono i 50 rana, ma dovrà fare anche i 50 dorso, all’aperto, e per lui è quindi utile l’effetto a specchio delle lenti dei Phyton Mitrror Junior, alle quali, parole sue, “mi sono abituato subito”.

Chiunque abbia mai guardato un bambino alle prese con degli occhialini, può confermare che una buona parte della lezione, o dell’allenamento, sta proprio nel sistemarli, nel trovare la giusta posizione. La vestibilità dei Phyton Mirror Junior è eccezionale, e sono due i dati che me lo confermano, dopo aver osservato attentamente Umberto: ci ha messo un attimo a metterli, e ci ha messo un attimo ogni volta che, durante l’allenamento, se li è tolti e poi rimessi (per la gioia del suo coach, oltre che sua).

All’uscita, Umberto era talmente fiero che ha mostrato gli occhialini al suo amico, che in questo periodo è anche il suo più grande rivale sportivo, che ha strabuzzato gli occhi e se li è provati a sua volta. Scommessa: un modello di occhiali Arena comparirà sul suo volto molto più presto di quanto non possa immaginare.

Cobra Edge Mirror Swipe

Mentre Umberto si allenava col suo gruppo, da bravo “vecchietto” che ancora ci crede ho preso la palla al balzo, e mi sono tuffato nella corsia accanto. Ho potuto così testare il modello di Arena Cobra Edge Mirror Swipe, ed ora posso dire che si tratta di un prodotto fenomenale. Per uno come me, restio al cambiamento, che per anni ha usato solo modelli “svedesi” di vecchia generazione, indossare un prodotto così calzante è stato qualcosa di sorprendente. Ho provato la stessa sensazione di protezione che provavo con i modelli a cui ero abituato, ma senza il fastidio che quei modelli, alla lunga, mi procuravano.

Devo dire che lo avevo capito fin dal primo momento. Dopo aver scelto, tra le diverse dotazioni presenti nella confezione, la misura del naso più adatta al mio viso, ho provato a mettermi gli occhialini, e non ho dovuto nemmeno sistemarli, perché già si erano adattati perfettamente. Il loro design, oltre che essere esteticamente accattivante, permette una perfetta idro-dinamicità, e si adatta in modo naturale e per nulla forzato al volto.

Ho nuotato per circa un’ora, e per quasi 3 mila metri, senza mai doverli togliere o sistemare. Non si sono appannati, e per la prima volta da diverso tempo non ho dovuto trovare nessun metodo artigianale per poter vedere e controllare il contasecondi. Merito questo della tecnologia anti-fog, la più avanzata in circolazione, che ha una durata di 10 volte maggiore rispetto allo standard.

Al termine dell’allenamento, come sempre, mi facevano male le braccia e le gambe, ma non le orbite oculari, e il segno intorno ad esse (che spesso mi faceva sembrare una specie di panda arrossato), era impercettibile. Ho addirittura provato un 50 da fuori: vi risparmio il tempo (sul quale sto lavorando…), ma vi assicuro che non è entrata una goccia d’acqua.

Quindi, in conclusione?

Siamo soddisfatti? Moltissimo.

Useremo il prodotto anche in gara? Certo, e presto faremo anche la prima traversata in acque libere insieme.

Consiglieremmo gli occhialini Arena ad amici e compagni di squadra? Già fatto.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4