Calcio e nuoto sono due sport, all’apparenza, molto distanti tra loro. Il primo è il più famoso e praticato sport a livello mondiale, e la sua diffusione capillare ha fatto sì che i calciatori siano diventate sempre di più star globali di uno spettacolo che travalica i limiti dello sport. Il secondo è uno degli sport Olimpici per eccellenza, che trova spazio e visibilità in occasione dei grandi eventi annuali, come i Mondiali, o quadriennali, le Olimpiadi appunto.

Anche dal punto di vista prettamente sportivo, nuoto e calcio sono molto diversi. Il primo è un gioco di squadra, dove le individualità emergono per forza e talento, ma il risultato è comunque sempre frutto di un lavoro comune, e di un’intesa tra compagni che va costruita con allenamento e partite. Il secondo è uno sport individuale, nel quale il team ha un peso specifico elevato in fase di preparazione, ma nel risultato finale contano solo atleta e cronometro.

Ma c’è una connessione profonda tra piscine e campi di calcio, un legame che emerge in maniera potente anche dalla storia personale di alcuni calciatori. Eccone 5 esempi.

Cristiano Ronaldo

A dimostrazione di quanto il calcio sia un fenomeno globale, il nome di Cristiano Ronaldo non ha certo bisogno di presentazioni. Al pari delle sue imprese sui campi di calcio, di CR7 è diventata proverbiale la cura dell’aspetto fisico e atletico, tanto da essere spesso citato come esempio di dedizione non solo sportiva, ma di vita in generale. Negli anni, molti dei suoi compagni di squadra lo hanno descritto come “il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene”, il più assiduo nell’impegno quotidiano, il più maniacale nella cura della tecnica. Sono sicuramente questi i motivi del suo grande successo e della sua incredibile longevità sportiva, che lo ha portato ad essere determinate anche superati i 40 anni di età.

Ma c’è un piccolo segreto, nella formula del suo successo sportivo, ed è proprio il nuoto. Già ai tempi del real Madrid, quando era nel suo prime fisico e sportivo, Ronaldo aveva dichiarato di allenarsi quotidianamente per due ore nella sua piscina privata, una vasca da 25 metri costruita nella sua villa in Spagna, prima di recarsi all’allenamento con il resto della squadra.

Diego Perotti

L’ex giocatore di Genoa e Roma è nato in Argentina e cresciuto a Moreno, nella periferia est di Buenos Aires. Si tratta di una zona che lui stesso ha definito pericolosa, ma che da bambino ha vissuto soprattutto praticando sport. Insieme al calcio, che Perotti ha iniziato a 4 anni, era appassito anche di basket, tanto che fino ai 12 anni alternava le due discipline, sia negli allenamenti che nelle partite. Dai 13 anni ha infine scelto il calcio, sport che lo ha portato a vestire maglie importanti come quelle del Siviglia, del Boca Juniores e della Roma.

Ma quando parla degli sport della sua vita, il primo pensiero va al nuoto. “Mia mamma faceva l’insegnante di nuoto, e mi ha messo in piscina quando avevo sì e no 20 giorni. A 2 anni sapevo già nuotare da solo nell’acqua alta, e fino ai 4 ho frequentato i corsi in piscina. Il nuoto resterà per sempre il mio primo sport”.

 

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Alfréd Hajós

Si tratta di un nome più noto agli appassionati di nuoto che non a quelli di calcio, ma è anche un caso più unico che raro nello sport in generale. Alfréd Hajós è passato alla storia per essere il primo campione olimpico del nuoto, avendo vinto ben due medaglie d’oro, 100 e 1200 stile libero, ai primi Giochi moderni, quelli di Atene 1896.

In seguito, conclusa la carriera da nuotatore, Hajós ha intrapreso quella da calciatore, sport che in Ungheria, nei primi secoli del Novecento, era tra i più praticati ed aveva un campionato dal livello molto elevato. L’ex nuotatore, nel ruolo di mezz’ala, riuscì a guadagnarsi un posto da titolare nella squadra del BTC Budapest, vincere il Campionato Nazionale nel 1901 e venire anche convocato per la forte Nazionale Ungherese, della quale fu in seguito anche capitano e allenatore.

Kylian Mbappe

Il forte attaccante capitano della Francia fa parte di una schiera numerosissima, quella dei calciatori che hanno scelto la piscina come strumento per la riabilitazione dopo un infortunio.

Mbappe, però, ha fatto molto di più, introducendo in seguito il nuoto tra le sue attività preferite di allenamento e potenziamento muscolare. L’assenza di peso, che alleggerisce le articolazioni, e l’attrito naturale creato dall’elemento acqua, sono le principali regioni da lui stesso citate per quella che è diventata “un’attività giornaliera, piacevole e allo stesso tempo allenante. Il nuoto è sicuramente il mio sport preferito, dopo il calcio”.

Lionel Messi

Citando uno dei più forti calciatori di sempre, citiamo anche una categoria molto ampia, nella quale ci si può tranquillamente riconoscere: quella di chi apprezza le vacanze in piscina.

Lionel Messi non è solo il capitano dell’Argentina, ma anche il capitano ideale della squadra dei “piscinari”, cioè chi sa che, per fare festa e rilassarsi, niente è meglio di una piscina con un pò di sole e qualche amico. Dai suoi post social, e dalle sue dichiarazioni, traspare un amore profondo per l’acqua clorata, per i momenti passati in essa nelle sue off-season o anche solo in famiglia, tra un impegno e l’altro.

Come dargli torto? Messi uno di noi.