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Giorno 5: chi di podcast ferisce di podcast perisce

Giorno 5: chi di podcast ferisce di podcast perisce

Nel  mentre mi accingo a scrivere per difendermi dalle accuse di ignavia di mia moglie, una notizia mi coglie di sorpresa. Il nostro podcast di commento delle gare della giornata è stato rapito. E’ svanito così, nel nulla, come la rugiada al mattino, come la pizza quando uno ha molta fame, come la gazzella nella pancia del leone, come la medaglia della Belmonte nei 200 misti dopo gli 800 stile (ma chi glielo ha fatto fare???).

La polizia ha già iniziato le indagini.

L’indiziato numero uno sembra essere Fabrizio Fogliani, infiltrato fra le fila dei redattori di Corsia4 che non sapevano di allevarsi una serpe in seno.

Un altro sospettato è MecaTommaso, al secolo Tommaso Mecarozzi, che ha mandato un virus informatico di nuova generazione, lo schiaffohairstile, a danneggiare il computer del nostro caporedattore. Ma forti sospetti gravano anche su Questionedistile, noto blog della Gazzetta, e su Swimbiz, sembra invidiosi del nostro crescente successo. In realtà una pingue cena a base di pesce potrebbe essere stata alla base dell’inefficienza del nostro operatore informatico addetto alla registrazione. Per rispetto non citeremo il suo nome, vero Gratton?

Ciò non toglie che oggi mi sia dato da fare: ho visto che mia moglie segue i nuotatori anche per Berlino. E cosi mentre lei e il suo amico si spalleggiano fra sbevazzate e tour in autobus, fingendosi giornalisti impegnati e fotografando atleti e scarpe, io devo darvi conto delle fregnacce tedesche.

Comunque Greg lo faccio mettere a posto io da Fabrizio Fogliani appena torna…basta foto con le ragazze, subito in vasca e 40×200 tutti i giorni.

Intanto spuntano tre nuove mafaldine d’oro…dopo Mafaldinovic,abbiamo altre followers della divina.

Chi non followa è la Sjoestroem, che da quando vince non è più Sioeberg, Sibert o Sistrom e può fregiarsi ogni volta del suo nome corretto. E che stampa 1.53.6 nei 200 stile, altro che Ledecky o Missilona! E pensare che voleva giocare a pallamano…magari si sarebbe fatta cucire il numero sulla maglia dalla Pedersen, sarta mancata ma campionessa europea dei 200 rana!

Campionessa d’Europa lo diventa finalmente anche Jeannette Ottesen: si pronuncia giannett con la g dolce, come il suo sguardo ammaliatore che scioglie tutti i presenti, parola di mia moglie: era anche sul podcast ma le prove sono state fatte sparire (vedi sopra).

Intanto oggi gioiamo per il secondo podio dei gemelli diversi, e finalmente ho capito perché Gabriele Detti perde. Ha troppa fame, non gli danno da mangiare, e si presenta dalla Caporale con in bocca le merendine rubate ai ragazzini che portano le ceste degli atleti.

A proposito la Caporale oggi cambia tattica come suggerito e aizza Barbieri e Gemo una contro l’altra. Anche questo tentativo fallisce, oramai restano solo due giorni. Addirittura la Bianchi si presenta sorridente, dopo l’attentato di ieri con microfono,  ma si sa Illi  è una che non serba rancore.

Intanto si cercano notizie, a parte del nostro podcast (se qualcuno lo ha visto ce lo faccia sapere), del nuotatore che si è perso nel labirinto del  Velodrome cercando…il gabinetto. Pare abbia chiesto lumi anche a Mecarozzi che non ha saputo aiutarlo e quindi è correo di questo smarrimento. Mi chiedo dove vada al bagno Mecarozzi, a questo punto.

Capitolo tifosi, si vedono le italiane: diamo a Cesare quel che è di Cesare, le nostre battono nettamente le francesi, anche se i loro beniamini ci stroncano in quanto a bicipiti. Bicipiti che mostra anche Peaty, prima di tentare di affogare nella vasca del Velodrome sconvolto dal suo record del mondo, il primo di questi campionati (non considero il record della mista mista, una specialità che riesco solo a scrivere ma non a pronunciare).

Infine due parole per lei…la Divina? Ma no, la mia Katinka. Girano voci su battute nel web riguardo lei e  la sua cuffia: intanto a me hanno detto che Walker Texas Ranger ha incontrato Katinka e ha cambiato marciapiede, e comunque pare che sia stata inoltrata una richiesta alla FINA da parte sua per gareggiare come Nazione indipendente. C’era tutto nel nostro podcast, speriamo la polizia di Berlino lo ritrovi.

Altrimenti pazienza, domani è un altro giorno…

PS per chi si chiede come mai le svedesi sono poche, ma vincono così tanto, confrontatele con le nostre nella foto sotto.

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About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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