Si sono svolti, a Kazan, i Campionati Nazionali Russi 2026, manifestazione che merita la nostra attenzione.

Ecco quindi 5 nomi da portarsi a casa, in vista soprattutto degli Europei di Parigi.

Egor Kornev

Il protagonista indiscusso di questi campionati è il velocista 22enne di San Pietroburgo, che ha nuotato tutta la settimana con una consistenza incredibile, che lo pone a ruolo di grande favorito degli Europei di Parigi.

Nella velocità a stile è stato eccezionale: si è imposto sia nei 50 stile, con 21.06 (quinto crono all time, in batteria 21.12), che nei 100, nei quali ha nuotato due volte il record russo, prima in semi (46.99) e poi in finale. Il 46.96 con cui ha vinto, lo accoppia a Caeleb Dressel tra i migliori interpreti della gara regina, sesto di sempre al mondo. Tra le sue gare individuali, da segnalare anche i 50 farfalla, vinti in 22.59, sesto tempo di sempre. Un campionato da fenomeno, che rilancia parecchio anche le quotazioni della Russia a livello di team. 

4×100 stile uomini

Qui non parliamo di un nome solo, ma di un intero movimento, quello della velocità maschile, che è di fatto il settore più in forma della nazionale russa attuale. Un esempio lo abbiamo avuto proprio nella gara della 4×100 stile: la formazione vincitrice, cioè la squadra di San Pietroburgo, ha nuotato 3.11.82, tempo di chiaro livello mondiale, con Kornev in prima frazione (47.40), Vasilij Kukushkin in seconda (47.70), Matvey Miliaev in terza (classe 2009, 48.68) ed Aleksandr Shchegolev a chiudere (48.04). Nelle altre squadre, bene Kolesnikov (47.95 al via), Minakov (47.53 lanciato) e Ablovatskiy (47.75 lanciato). 

Analizzando poi la gara individuale, dopo Kornev si sono piazzati Girev (47.63), Minakov (48.01), Shchegolev (48.11), Kukushkin (48.13), Zhidkov (48.35), Reznichenko (48.57). Per gli Europei, da tenere fortemente d’occhio: senza gli errori di formazione fatti lo scorso anno ai Mondiali (non schierare da subito Kornev), è una squadra da titolo. 

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Kliment Kolesnikov

Ha dichiarato che ogni volta che nuota i 50 dorso, pensa al record del mondo, e nessuna frase può gasare di più chi segue il nuoto come noi. Ai nazionali ha vinto in 23.86, crono che rientra tra i suoi migliori di sempre, e che ci dice qualcosa sulla sua condizione di forma, negli ultimi anni a volte misteriosa.

Il suo campionato si è concluso con un 48.26 in prima frazione nella 4×100 stile, 22.00 nei 50 stile (quarto), e la vittoria nei 100 dorso in 52.52 (52.51 in semi), nuotati contro Samusenko (52.72) ma senza Lifintsev (altro atleta imperscrutabile, che ha rinunciato alla finale). 

Alina Gaifutdinova

In uno dei pochi spunti interessanti al femminile, la velocista del 2005 ha vinto i 50 dorso con un buon 27.33, e si è decisamente migliorata anche nei 50 stile, nuotati in 24.68 (seconda dietro Surkova, 24.66). Se dovesse riuscire ad allungare lo sprint anche nella seconda vasca, potremmo vederne delle belle. 


Aleksandra Kuznetsova

Non è stato un campionato esaltante, quello del settore femminile russo, che ha forse nella velocista del 2006 uni dei nomi più interessanti e in crescita da segnalare. Per lei due buone prove nei 50 stile, che ha chiuso al quarto posto in 24.95 (24.73 in semi) e nei 100 farfalla, dove è arrivata seconda in 58.02. Ma soprattutto un ottimo 100 stile, secondo posto in 53.80 (dietro Klepikova, 53.45), e un’eccellente semi nei 50 farfalla, 25.59.

Peccato per la finale, nella quale ha nuotato solo 25.78, lasciando la vittoria alla 2007 Mariia Osetrova (25.60). È  decisamente presto per gridare al miracolo, ma ci sono buoni segnali, da verificare nel contesto europeo.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4