Si sono disputati, a Sydney, i Trials australiani, che selezionavano la nazionale di down under in vista di Pan Pacifici e Giochi del Commonwealth.

Ecco i 5 nomi più interessanti della settimana di gare.

Sam Short

Indubbiamente, l’uomo dei Campionati. Partiamo con il 400, nuotato in un pazzesco 3.40.67 (personale di 1 centesimo), con un passaggio killer in 1.47.33 e una cavalcata che, fino 50 metri dalla fine, sembrava nettamente da world record. Poi gli 800, vinti in 7.36.73, passaggio killer in 3.45.89 ai 400, terzo crono all-time e sensazione netta che, almeno nei suoi pensieri, ci sia il world record di Zhang Lin (7.32.10, Roma 2009).

In mezzo i 200, che ha vinto con il personale di 1.45.16 e un ritmo formidabile, e alla fine di tutto i 1500, dominati in 14.37,28. Belle gare, bella nuotata, grandi aspettative per i Giochi del Commonwealth (e non solo).

Mollie O’Callaghan

A differenza della sua ex compagna di allenamenti Ariarne Titmus, che ora fa la commentatrice per la TV australiana, Mollie O’Callaghan non sembra per nulla aver chiuso i conti con la carriera in vasca.

Da qui, un 200 stile superbo, vinto in 1.52.86 con passaggio decisamente azzardato (54.32) e possibili aggiustamenti in vista (ottima Lani Pallister, 1.53.65). A tempo perso, un ottimo 52.53 nei 100 stile e anche un bel 27.19 nei 50 dorso, persi di soli 6 centesimi da Kaylee McKeown. Mollie O’ è decisamente la trascinatrice morale degli aussie.

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50 stile maschi

Oltre a Cameron McEvoy, che ha vinto con un (per lui) normale 21.32, sono scesi in sei sotto i 22 secondi, per una finale emozionante ed incerta fino all’ultimo. Ecco i nomi: Jack in 21.52, Southam in 21.72, Moclair in 21.79, Armbuster in 21.80 e Cooper in 21.90.

McEvoy, oltre ad alimentare il dissing con gli Enhanced Games (Brett Hawke ha postato su Instagram un chiaro riferimento di ritorno al suo “That’s all you got”), ha promesso fuochi e fiamme ai Giochi del Commonwealth. E noi li aspettiamo.

Henry Allan

Allan, che ha 17 anni e alle spalle una carriera junior molto promettente, ha vinto i 100 dorso in 53.52, a soli 7 centesimi dal personale, mentre nei 50 ha nuotato 24.59, secondo dietro a Isaac Cooper (24,46). È altissimo, si concentra solo sulla velocità e, a quanto pare, nuota ancora poco chilometraggio. Ci sono margini di miglioramento.


Elizabeth Dekkers

La 22enne delfinista di Brisbane scende sotto i 2.05 nei 200, nuotando un bel 2.04.95, trascinandosi dietro anche Britany Castelluzzo, seconda in 2.06.95. In una gara che spesso manca di brio, il suo nome è uno di quelli più in vista: al netto del dominio mondiale di Summer McIntosh (e alla rincorsa per ora non vittoriosa di Regan Smith), il parterre internazionale necessita di questo genere di sfide e competizione. 

Foto: Fabio Cetti | Corsia4