Ultima mattinata di gare alla Duna Aréna di Budapest, dove si respira la tipica aria di fine estate, con il bagnino che passa a chiudere gli ombrelloni e le ombre si fanno sempre più lunghe.

In scena la gara lunga dei misti e le staffette miste. Tanto spettacolo, tanta nostalgia per una bellissima edizione che troppo velocemente sta finendo.

Si inizia con i 400 misti al femminile, ossia con l’attesa per la regina di Ungheria, Katinka Hosszú.

Nessuna sorpresa per le finaliste, con le prime che fanno una gara estremamente tattica e d’attesa nascondendo le carte. Miley un po’ a fatica, Smith paga troppo nelle prime frazioni mentre Ohashi e Pickrem vanno a passeggio.

Nella seconda, Hosszú senza alcun patema, Belmonte anche a lei con un buon finale. Per la finale tutto può accadere. Quasi tutto, difficile ipotizzare una Hosszú in difficoltà, seppur questa rassegna ci abbia restituito una Katinka più umana, che può pure arrivare seconda o terza ed esultare felice.

Questa è casa sua e questa la gara che l’ha resa grande. Vediamo se ci sarà il gran finale con fuochi d’artificio.

Si passa ai maschi e torna in acqua il nostro Turrini. Quattordicesimo in 4’18, con una finale che francamente era alla sua portata.

Difficile spiegare questa prestazione. Negli ultimi giorni stavo bene e dopo i 200 misti avevo buone sensazioni. Non so proprio cosa sia successo.

Davanti, come al femminile, i big giocano a nascondino. Nella prima batteria Kalisz, Litchfield, Seto, Almeida e Nagy fanno gara a se, con il primo letteralmente a passeggio, autore di una rana maiuscola. Nessuna sorpresa nemmeno nella seconda, con Hagino, Verrasztó e Litherland dentro.

Il pomeriggio vedremo altre andature, ma l’impressione migliore ce l’hanno regalata Hagino e Kalisz. Peccato per il Turro, mai veramente in gara e in difficoltà dai primi metri.

Speciale Master, ai Regionali Emilia Romagna 2026 vince la Coopernuoto

Archiviati i Campionati Regionali Emilia Romagna che si sono svolti sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026 presso lo Stadio del Nuoto di Riccione che si conferma uno dei migliori impianti natatori a livello di ospitalità e logistica per le manifestazioni natatorie. Sei...

Fatti di nuoto Weekly: Phelps o Klæbo

Phelps o Klæbo: una delle domande più stuzzicanti che ci ha lasciato in eredità Milano-Cortina. E chi siamo noi di Fatti di nuoto per esimerci dal dare una risposta tanto definitiva quanto aleatoria?Con le sei medaglie d’oro vinte su sei competizioni disputate ai...

Olimpic Race Napoli 2026, dal 12 al 14 giugno alla piscina Scandone

La piscina Felice Scandone ospiterà, dal 12 al 14 giugno, la terza edizione dell’Olimpic Race Napoli, una gara di nuoto di carattere nazionale riservata alle categorie Ragazzi, Juniores e Assoluti organizzata dalla società sportiva Olimpic Nuoto Napoli in...

Fatti di nuoto Weekly: Risultati sparsi di un weekend sparso

Se siete sommersi dalle notizie Olimpiche, dalla pioggia di medaglie che l’Italia sta portando a casa da Milano-Cortina, forse avete perso di vista i risultati del weekend di gare di nuoto. Nessun problema: Fatti di nuoto Weekly vi viene in aiuto, con un bel listone...

Fatti di nuoto Weekly: Atmosfera Olimpica

Finché la sacra fiamma di Olimpia arde in Italia, lo spirito di tutti gli appassionati di nuoto è acceso insieme a lei, caldo come i bracieri di Milano-Cortina. Ma la domanda è: c’è spazio per il nuoto, e per Fatti di nuoto, in tutto ciò?Si gareggia? Partiamo dal...

Fatti di nuoto Weekly: Milano-Cortina, dolce-amaro

Con la cerimonia d’apertura a sole 24 ore di distanza, gli occhi di tutto il mondo sportivo sono rivolti verso l’Italia, che vent’anni dopo Torino 2006 torna a ospitare le Olimpiadi invernali sul proprio territorio. Ma che c’entra, voi direte, Milano-Cortina 2026 con...

Staffetta mista al femminile sulla carta molto difficile per noi dove un tempo richiesto per l’accesso poteva essere molto basso. Lo è difatti, sotto il 4’02 (4’01”78 l’ottavo): in tutto questo noi siamo sesti, dopo aver schierato il meglio che abbiamo portato a Budapest.

Panziera 1’01”, Castiglioni a 1’06”99, Binachi 57”65 e infine Pellegrini da 54”44. Abbiamo ancora del margine per il pomeriggio, ma le medaglie se le giocheranno gli altri che al mattino hanno mischiato le carte. Fuori a sorpresa l’Ungheria, decima e la Repubblica Ceca di coach Bossini.

Federica:

Erika e Silvia non stanno bene, quindi era giusto che onorassi questa staffetta. Siamo molto contente. Cercheremo di riconfermare questo sesto posto.

Arianna:

Ho la prima e l’ultima gara, stasera voglio chiudere in bellezza. Sono contenta di aver contribuito a questa staffetta e stasera ci sarà da divertirsi. Medaglia nella gara individuale? La vedo durissima, ma dalla 4ª all’8ª posizione c’è spazio.

Margherita:

Sarà la mia prima finale mondiale, sono molto molto emozionata

Ilaria:

Sono contenta perchè quuesta staffetta è stata sempre nell’ombra e stasera è in finale mondiale.

Meno gioie al maschile, che purtroppo vede i nostri quattro nuotare ognuno poco sopra al proprio limite. Finiamo al decimo posto, peccato. Ci consola essere in compagnia di Australia, anche loro fuori dagli otto finalisti.

Matteo Milli apre in 54″91, quindi Nicolò Martinenghi 59″43, Piero Codia 51″16 e chiude Alessandro Miressi in 48″61 pe run totale di 3’34″11.

Il pomeriggio promette soprattutto da parte degli Stati Uniti fuoco e fiamme, quando scenderanno in pista i loro big. Peccato non prendere parte allo show conclusivo, ma le nostre batterie sono state comunque di ottimo livello rispetto ad edizioni passate.