Select Page

Budapest 2017 day8, bene le ragazze della mista, fuori Turrini e i maschi

Budapest 2017 day8, bene le ragazze della mista, fuori Turrini e i maschi

Ultima mattinata di gare alla Duna Aréna di Budapest, dove si respira la tipica aria di fine estate, con il bagnino che passa a chiudere gli ombrelloni e le ombre si fanno sempre più lunghe.

In scena la gara lunga dei misti e le staffette miste. Tanto spettacolo, tanta nostalgia per una bellissima edizione che troppo velocemente sta finendo.

Si inizia con i 400 misti al femminile, ossia con l’attesa per la regina di Ungheria, Katinka Hosszú.

Nessuna sorpresa per le finaliste, con le prime che fanno una gara estremamente tattica e d’attesa nascondendo le carte. Miley un po’ a fatica, Smith paga troppo nelle prime frazioni mentre Ohashi e Pickrem vanno a passeggio.

Nella seconda, Hosszú senza alcun patema, Belmonte anche a lei con un buon finale. Per la finale tutto può accadere. Quasi tutto, difficile ipotizzare una Hosszú in difficoltà, seppur questa rassegna ci abbia restituito una Katinka più umana, che può pure arrivare seconda o terza ed esultare felice.

Questa è casa sua e questa la gara che l’ha resa grande. Vediamo se ci sarà il gran finale con fuochi d’artificio.

Si passa ai maschi e torna in acqua il nostro Turrini. Quattordicesimo in 4’18, con una finale che francamente era alla sua portata.

Difficile spiegare questa prestazione. Negli ultimi giorni stavo bene e dopo i 200 misti avevo buone sensazioni. Non so proprio cosa sia successo.

Davanti, come al femminile, i big giocano a nascondino. Nella prima batteria Kalisz, Litchfield, Seto, Almeida e Nagy fanno gara a se, con il primo letteralmente a passeggio, autore di una rana maiuscola. Nessuna sorpresa nemmeno nella seconda, con Hagino, Verrasztó e Litherland dentro.

Il pomeriggio vedremo altre andature, ma l’impressione migliore ce l’hanno regalata Hagino e Kalisz. Peccato per il Turro, mai veramente in gara e in difficoltà dai primi metri.

Gwangju 2019 | Day3 batterie esordio per Fede e Greg. Ledecky niente 1500

Una mattinata caratterizzata dalle defezioni quella della terza giornata a Gwangju: la più clamorosa è quella di Katie Ledecky, che rinuncia sia i 200 che ai 1500 stile, togliendo a Federica Pellegrini e Simona Quadarella una rivale pesante per il podio finale Staff...

Gwangju 2019 | Day2 finali: quarta Di Liddo. Record per Megli, Carraro e Castiglioni

Un'altra giornata con sorprese per i Mondiali di nuoto che vedono una vittoria decisamente inaspettata nei 100 farfalla feminili. Tutto da copione invece nelle altre finali di programma: 100 rana e 50 farfalla uomini e 200 misti femminili. L'unica azzurra in finale...

Gwangju 2019 | Day2 batterie bene gli azzurri. Device ballerini

Una mattrina caratterizzata dalla rottura dei device del dorso che vede sfortunato protagonista il nostro Simone Sabbioni - già purtroppo penalizzato al Mondiale di Budapest 2017. Questa volta può ripetere la gara - per ben due volte! - e accedere alle semi del...

Gwangju 2019 | Day1 finali, Detti bronzo nei 400. Delusione 4×100

È il momento di fare sul serio! Gwangju ospita l'ultimo mondiale del decennio, quello pre-olimpico, dove tutti i big sono pronti alla ribalta e a prenotare una prestazione da ricordare. La mattina coreana, che per tutti noi era piena notte, ha regalato ai colori...

Gwangju 2019 | Day1 batterie, Di Liddo record. Italia avanti tutta

Un ottimo esordio per gli azurri nella vasca del Nambu Aquatics Center di Gwangju. Tutti gli atleti scesi in vasca passano il turno accedendo alle semifinali e finali del pomeriggio (ore 13.00 italiane). Prestazioni maiuscole per Elena Di Liddo che mette in mostra un...

Swim Stats | Gwangju 2019, gli Italiani ai Mondiali

Novella Calligaris, Gabriele Detti, Giorgio Lamberti, Massimiliano Rosolino, Alessio Boggiatto, Filippo Magnini, Federica Pellegrini, Alessia Filippi, Gregorio Paltrinieri: questi sono i nomi, in rigoroso ordine cronologico, degli 8 atleti italiani capaci di salire...

Staffetta mista al femminile sulla carta molto difficile per noi dove un tempo richiesto per l’accesso poteva essere molto basso. Lo è difatti, sotto il 4’02 (4’01”78 l’ottavo): in tutto questo noi siamo sesti, dopo aver schierato il meglio che abbiamo portato a Budapest.

Panziera 1’01”, Castiglioni a 1’06”99, Binachi 57”65 e infine Pellegrini da 54”44. Abbiamo ancora del margine per il pomeriggio, ma le medaglie se le giocheranno gli altri che al mattino hanno mischiato le carte. Fuori a sorpresa l’Ungheria, decima e la Repubblica Ceca di coach Bossini.

Federica:

Erika e Silvia non stanno bene, quindi era giusto che onorassi questa staffetta. Siamo molto contente. Cercheremo di riconfermare questo sesto posto.

Arianna:

Ho la prima e l’ultima gara, stasera voglio chiudere in bellezza. Sono contenta di aver contribuito a questa staffetta e stasera ci sarà da divertirsi. Medaglia nella gara individuale? La vedo durissima, ma dalla 4ª all’8ª posizione c’è spazio.

Margherita:

Sarà la mia prima finale mondiale, sono molto molto emozionata

Ilaria:

Sono contenta perchè quuesta staffetta è stata sempre nell’ombra e stasera è in finale mondiale.

Meno gioie al maschile, che purtroppo vede i nostri quattro nuotare ognuno poco sopra al proprio limite. Finiamo al decimo posto, peccato. Ci consola essere in compagnia di Australia, anche loro fuori dagli otto finalisti.

Matteo Milli apre in 54″91, quindi Nicolò Martinenghi 59″43, Piero Codia 51″16 e chiude Alessandro Miressi in 48″61 pe run totale di 3’34″11.

Il pomeriggio promette soprattutto da parte degli Stati Uniti fuoco e fiamme, quando scenderanno in pista i loro big. Peccato non prendere parte allo show conclusivo, ma le nostre batterie sono state comunque di ottimo livello rispetto ad edizioni passate.

About The Author

?>