Siamo arrivati all’ultima giornata di questi strani e spettacolari Campionati del Mondo, con sei italiani impegnati nelle otto finali. Dall’Aspire Dome di Doha, eccovi il nostro report!

50 dorso uomini

Nonostante nuoti completamente contro la corsia, Isaac Cooper è nettamente il più propulsivo e vince in 24.13, due decimi meglio di Hunter Armstrong e 31 di Ksawery Masiuk. Michele Lamberti parte bene ma non trova l’allungo decisivo e peggiora lievemente il tempo di ieri, chiudendo  la sua prima finale Mondiale al settimo posto in 24.82. 

Podio: Cooper (AUS), Armstrong (USA), Masiuk (POL)


50 rana donne

Terzo successo di fila per Ruta Meilutyte, che vince in 29.40 mettendosi dietro la cinese Tang che però migliora ancora, 29.51 (record asiatico), e da’ un’impressione davvero potente, soprattutto nei primi 25. Benedetta Pilato chiude in 30.01 e si aggiudica il bronzo ed è per la quarta volta consecutiva sul podio dei 50 rana. 

Podio: Meilutyte (LTU), tang (CHN), Pilato (ITA)

1500 stile libero uomini

Parte subito forte Daniel Wiffen, l’uomo nuovo del mezzofondo mondiale, che nei primi 400 mette già 4 secondi tra sé e il resto del gruppo, guidato dal giovane turco Tuncelli. Agli 800, Wiffen si porta a +8 secondi, continuando ad insistere su parziali che ricordano molto da vicino quelli di Gregorio Paltrinieri dei giorni d’oro. Per Wiffen non arriva nemmeno la crisi dei 1000: l’irlandese si invola in solitaria ad una vittoria che lo consacra tra i grandi della specialità con un bel 14.34.07. Lo sprint per l’argento viene vinto da Florian Wellbrock (14.44.61) su David Aubry.

Podio: Wiffen (IRL), Wellbrock (GER), Aubry (FRA)


50 stile libero donne

Sarah Sjoestroem non molla mai e vince ancora (14 ori Mondiali), con un 23.69 che sbaraglia la concorrenza e la conferma – qualora ce ne fosse bisogno – come una delle più grandi nuotatrici di sempre. Al secondo posto si piazza Kate Douglass, che con 23.91 fa anche il record americano, e al terzo Katarszyna Wasick con 23.95. 

Podio: Sjoestroem (SWE), Douglass (USA); Wasick (POL)

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400 misti uomini

Carson Foster parte forte e si mette in testa da subito, con le prime due frazioni nettamente migliori del resto del gruppo. A rana arriva la crisi dell’americano: rientrano Lewis Clareburt e Max Litchfield, con il neozelandese che ha la frazione a stile migliore e vince in 4.09.72. Litchfiel è argento, 4.10.40, Dayia Seto bronzo in 4.12.51. Foster è solo quarto, Alberto Razzetti chiude sfinito al quinto posto in 4.13.05.

Podio: Clareburt (NZL), Litchfield (GBR), Seto (JPN)


400 misti donne

L’avvio delle finaliste è guardingo, e a metà gara sono in cinque sulla stessa linea senza che nessuna sia troppo avvantaggiata sulle altre. Nella frazione a rana è proprio Sara Franceschi che prende il largo, passando addirittura in testa ai 300 metri, in una finale che stamattina sembrava non poter nemmeno essere nelle sue corde. A stile rientrano Colbert e Gorbenko che si avvantaggiano sulla nostra atleta e si aggiudicano le prime due piazze. La bravissima Sarà Franceschi, one lane one chance, è terza in 4.37.86.

Podio: Colbert (GBR), Gorbenko (ISR), Franceschi (ITA)

4×100 misti uomini

L’Italia parte con Michele Lamberti che nuota 54.28 e ci lancia solamente al sesto posto. Ci pensa Nicolò Martinenghi a farci rientrare in gara con un 57.97 stratosferico, che riporta i nostri in terza posizione a ridosso dei primi. Sansone resiste e chiude la farfalla in 52.14, passando il testimone a Miressi sempre n terza posizione. Alessandro Miressi cambia a 0.19 e non sbaglia il colpo, gestendo alla grande il vantaggio con una bella frazione in 47.2. 3.31.59 e bronzo, dietro ai soliti USA e ai Paesi Bassi. 

Podio: USA, NED, ITA


4×100 misti donne

Parte Francesca Pasquino e lancia le nostre con un 1.01.03, miglior gara del suo Mondiale, e da il cambio a Pilato in quinta posizione. La ranista pugliese nuota un 1.06.56, tempo da copione per il suo Mondiale così così, mentre Costanza Cocconcelli è ottima in 58.12; chiude Chiara Tarantino in 54.63 e l’Italia è sesta in 4.00.34. Davanti è bagarre tra Australia, che vince, Svezia e Canada, che approfittano dell’assenza degli USA per giocarsi la gara conclusiva di Doha 2024. 

Podio: AUS, SWE, CAN

Tabella Tempi Limite Parigi 2024

Foto: Fabio Cetti | Corsia4