Dalla gara più tirata arriva la miglior notizia di questa prima giornata di Campionato Europeo in vasca corta: Fabio Scozzoli si mangia la concorrenza, sia quella di Prigoda, sia soprattutto quella di Peaty e si incorona campione d’Europa nei 50 rana con il nuovo record europeo.

Dopo le semifinali in apertura del pomeriggio scommettere su chi avrebbe vinto i 50 rana sembrava difficile quanto pronunciare correttamente Schwingenschlögl, ma alla fine Fabio Scozzoli, grazie anche all’aver aggiustato la lunghezza della seconda subacquea, stampa il 25”62 che gli vale il trono europeo.

Sono molto contento. Dalla semifinale ho aggiustato qualcosa, ho accorciato un po’ la virata e sono arrivato perfetto sulla piastra. Dedico a Mattia questo oro, mancato questa estate, è stata una persona importante per me. Lo dedico a lui”.

Resta il rammarico per l’ottavo posto di Martinenghi in finale.

Un po’ di rammarico anche per la prova in finale di Arianna Castiglioni nella stessa gara al femminile, alla fine sesta. Rimane il buonissimo crono nuotato in semifinale, 30”01, nonché nuovo record italiano. L’abbattimento del muro è solo rimandato. Rūta Meilutytė (29”36) si prende l’oro davanti alla finlandese Jenna Laukkanen e alla svedese Sophie Hannson.

La prima medaglia d’oro della manifestazione se l’aggiudica un millenial (anno di nascita 2000) che nuota con la collanina al collo: il russo Kliment Kolesnikov nuota i 200 dorso in 1.48.02. Significa record del mondo juniores e record dei campionati nuotando cercando di recuperare (e riuscendoci) il polacco Kawęcki, in testa per 175 metri. Secondo posto proprio per il polacco dalle belle subacquee, terzo il lituano Rapšys.

E una. La Hosszú mette in valigia il suo primo oro dell’europeo nei 400 misti: 4.24.78, un abisso tra lei e le francesi seconda e terza: Grangeon e Lasaffre. Subito fuori dal podio la nostra Ilaria Cusinato:

Ero veramente stanca alla fine, non avrei potuto far meno. Tra scuola e altri impegni non è stato facile arrivare qui pronta. Con il mio personale non sarei arrivata terza.

Fatti di nuoto Weekly: il Nuoto è differente

Domanda delle domande: a qualcuno interessa davvero della mancata qualificazione dell’Italia maschile ai Mondiali di calcio? Spoiler: a Fatti di nuoto Weeky no. SpieghiamoIn questi giorni si è parlato e scritto molto di “metodo Italia”, di fucina di talenti e...

5 Nomi dai Criteria maschili 2026 di Nuoto

Con le gare dei ragazzi anche i Criteria 2026 sono terminati. Per il settore maschile 1090 atleti in rappresentanza di 291 società (2903 presenze gara e 150 staffette) sono scesi in vasca allo Stadio del Nuoto di Riccione. Dopo le ragazze abbiamo scelto cinque nomi...

Fatti di nuoto Weekly: March Madness 2026

Pensavate che, ammaliati dai Criteria e in ansia per l’arrivo degli Assoluti, quelli di Fatti di nuoto si fossero dimenticati della settimana più entusiasmante del nuoto NCAA? Stolti. Eccovi qui le impressioni dalle Finals 2026!Donne: Virginia Rules Sei titoli...

5 Nomi dai Criteria femminili 2026 di Nuoto

Criteria 2026 in corso allo Stadio del Nuoto di Riccione, ed è la solita grande festa del nuoto giovanile. Per il settore femminile 923 atlete in rappresentanza di 255 società (2384 presenza gara e 150 staffette) che hanno animato la scena giovanile dando come al...

China Open 2026 da record del mondo!

Come sono andati i China Open, i Campionati Cinesi che tante star internazionali hanno attratto quest’anno? Vediamolo insieme.World record Per quei pochi che si fossero completamente disconnessi da qualsiasi piattaforma, il notizione che arriva dalla Cina è ovviamente...

2° Trofeo BPER Città di Livorno, ultimo test prima degli Assoluti

Il nuoto italiano scalda i motori in vista dei prossimi Campionati Italiani Assoluti e lo fa in Toscana, con il trofeo “BPER Città di Livorno”, organizzato dalla Federazione Italiana Nuoto alla piscina Camalich, ormai centro federale da un anno. Tanti gli azzurri...

A proposito di Russia, 3.35.51 è il tempo di Aleksandr Krasnykh, nuovo campione europeo in vasca corta nei 400 stile libero. Dietro di lui Peter Bernek e lo svedese Henrik Christiansen. Una gara totalmente condotta in vantaggio, sempre in presa, migliorando addirittura 6 secondi rispetto al tempo di stamani in batteria. Da qui al 2020 è lunga, ma c’è un nuovo concorrente ad inserirsi nella lotta per i metalli olimpici.

Notizie meno buone dal dorso di Silvia Scalia e Federica Pellegrini, entrambe fuori dalla finale dei 100. La Divina si dichiara comunque soddisfatta del suo 57.98:

Sono contenta per aver migliorato il mio personale, sono soddisfatta e so che è stato un passo avanti in questa gara che non ho mai fatto in questo palcoscenici. I 200 stile libero? Non ho nostalgia, li guarderò. Non farli è stata una decisione logica.

La finale sarà affare delle altre, su tutte l’olandese Toussant e la solita Katinka Hosszú.

Bene gli azzurri nei 100 farfalla: sia Piero Codia (50.62) che Matteo Rivolta (50.01) prenderanno parte alla finale di domani pomeriggio rispettivamente con il settimo e primo tempo. Auguriamo il miglior ristoro possibile a Matteo Rivolta, domani c’è da fare l’acqua bianca e vedersela con i migliori. Fuori il campione uscente Laszló Cseh che chiude 11° in 50.84.

Onde da oceano e schizzi in quantità: la 4×50 stile libero regala un argento splendido agli azzurri (1.23.67). Di rilievo le prestazioni di tutti e 4 i componenti della staffetta, su tutti il 20.92 di Dotto in prima frazione. Per un attimo sembrava che Marco Orsi potesse riuscire a prendere Vekovishcev, ma alla fine è stata la Russia a toccare per prima, trainata dal solito Morozov (20.59), ma anche dal 20.49 nuotato in terza frazione da Fesikov.

La velocità azzurra si conferma al vertice nella vasca corta e visti i nuovi giovani innesti (Zazzeri 20.83 e Miressi 21.17), non si può che essere speranzosi.