Nella settimana cuscinetto tra i Mondiali e gli Assoluti dobbiamo dare spazio ad alcune notizie sparse che vengono dal mondo del nuoto e dintorni.

Perché Fatti di nuoto Weekly è qui anche per questo, giusto?

La Senna

A Parigi 2024 si nuoterà nella Senna, forse. Il condizionale in questo caso è d’obbligo, visti i noti problemi che riguardano il fiume nel quale si dovrebbero svolgere le due Swimming Marathon Olimpiche l’8 e 9 agosto 2024.

Come riportano diversi media, dalle ultime analisi sei degli otto punti principali sulla qualità dell’acqua migliorano e due sono stabili, ma nessuno è ancora arrivato al limite minimo previsto dalla normativa europea per rendere sicura la balneazione. A preoccupare sono alcuni batteri presenti nell’acqua, tra cui l’escherichia coli, molto dannosi e potenzialmente anche letali se ingeriti dall’essere umano. In Francia stanno cercando di migliorare la situazione con interventi strutturali, tra i quali c’è anche la costruzione di un bacino per l’assorbimento delle precipitazioni, ma gli sforzi potrebbero comunque essere vani.

La Senna è utilizzata in parte anche nel circuito fognatura e il problema principale sembra essere il connubio tra acque reflue e acqua piovana.

Per dirla semplice, se dovesse piovere in prossimità delle gare sarebbe quasi impossibile far nuotare gli atleti a Parigi. Le ipotesi sul tavolo sono lo slittamento della gara, che resta complicato soprattutto dal punto di vista organizzativo per gli atleti, oppure lo spostamento della stessa in acque più sicure, come il Mediterraneo. Di certo si cercherà in tutti i modi di evitare l’annullamento.

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Tempi

Una raffica di tempi dal mondo di chi ha deciso di non fare i Mondiali (con piccolo commento, ovviamente), che poi non si dica che non guardiamo le gare.

  • Yamato Fukasawa (JPN) 2.07.02 nei 200 rana (quanto mi gasano i giapponesi nei 200 rana)
  • Lani Pallister (AUS) 15.54.52 nei 1500 e 4.03.30 nei 400 stile (occhio)
  • Kaylee McKeown (AUS) 58.19 nei 100 dorso (sì, avrebbe vinto a Doha)
  • Kylie Masse (CAN) 27.23 nei 50 dorso (sì, avrebbe vinto a Doha)
  • Chris Giuliano (USA) 47.49 nei 100 stile (si avvicinano i Trials)
  • Nicholas Santos (BRA) 23.47 nei 50 farfalla (44 anni e NON gareggia tra i master)
  • Emma McKeon (AUS) 56.40 nei 100 farfalla (Emma c’è)
  • Cody Simpson (AUS) 49.31 nei 100 stile (comunque io lo stimo)

Cambiamenti nell’anno Olimpico

Non è mai semplice prendere decisioni drastiche e nella vita di un atleta il timing è una difficoltà in più. Quando è il momento giusto per cambiare strategia? E quando per smettere? Nessuno può saperlo se non chi, queste decisioni, le prende in prima persona. Vanno sempre rispettate, a maggior ragione se fatte a pochi mesi dall’obiettivo principale: ecco e alcune.

Charlotte Bonnet lascia Philippe Lucas e si preparerà alle Olimpiadi (che chiuderanno la sua carriera) in Svizzera, insieme al marito Jeremy Desplanches.

Il gruppo di Livorno, dopo l’addio al cronometro di Stefano Morini, si riassetta: Damien Joly sembra diretto a Ostia, nel già folto esercito di Antonelli, mentre Anna Egorova ritornerà ad allenarsi in Francia, ad Antibes.

Dopo una carriera gloriosa, 15 medaglie internazionali di cui 3 ori mondiali in vasca corta e diversi record italiani, Matteo Rivolta si ritira dal nuoto agonistico.

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4