Fatti di nuoto Weekly ha poche (ma molto sentite) regole: raccontare il nuoto una volta alla settimana, il mercoledì, con occhio sereno e critico, ma soprattutto a cuore aperto.

Oggi parliamo proprio di aperture e di come, quasi sempre, aprirsi sia una cosa positiva.

(Prima di cominciare, è uscito il calendario dei Mondiali di Doha. Saranno strani, forse poco sensati e magari anche poco frequentati, ma io ho già hype)

Nonnismo

La notizia è uscita la settimana scorsa: Boston College ha deciso di sospendere, con effetto immediato e a tempo indeterminato, le squadre di nuoto e tuffi per atti di nonnismo. Il fatto è stato poi ripreso e analizzato da diverse testate quando sono emersi gli incidenti che si sarebbero verificati all’interno delle squadre, alcuni dei quali francamente al limite dell’umano, sicuramente ben oltre la semplice goliardia.

È tutto abbastanza incredibile e quindi non mi spingerò oltre, se non nell’invito a chi è vittima di questo genere di violenze (perché di ciò si tratta) di non esitare a denunciare il tutto alle autorità. Se provate paura o vergogna è comprensibile ed umano: apritevi con qualcuno, è il primo passo per superare la cosa e guardare avanti.

Russia

Da non commentare, perché abbastanza scontata, anche la risposta della Federazione Russa, che reagisce alla decisione di World Aquatics di ammettere gli atleti che si dichiareranno neutrali ai prossimi Mondiali e, presumibilmente, alle Olimpiadi, dichiarando che le posizioni non sono cambiate di molto e che l’apertura, in questo caso, non sarà così semplice.

Anche Rylov stesso, uno degli atleti più forti e anche schierati tra le fila della Russia, ha confermato che non intende firmare nessun accordo e che vuole gareggiare da atleta russo e non neutrale, come invece pretenderebbe World Aquatics. Si va verso una clamorosa chiusura: vedremo.

Fatti di nuoto Weekly: Milano-Cortina, dolce-amaro

Con la cerimonia d’apertura a sole 24 ore di distanza, gli occhi di tutto il mondo sportivo sono rivolti verso l’Italia, che vent’anni dopo Torino 2006 torna a ospitare le Olimpiadi invernali sul proprio territorio. Ma che c’entra, voi direte, Milano-Cortina 2026 con...

Euro Meet 2026, Italia pigliatutto in Lussemburgo

Dopo gli States, anche in Europa si riprende con i grandi appuntamenti del nuoto in vasca lunga in vista della nuova stagione. Evento clou del periodo è senza dubbio l’Euro Meet di Lussemburgo, che in passato ha ospitato big internazionali e da sempre è tappa gradita...

Fatti di nuoto Weekly: Scoprire le carte

Forse è un pò presto, visto che gennaio non è ancora finito, ma nel nuoto mondiale si incominciano a scoprire alcune carte importanti. Forse non è ancora il momento dei temponi, ma a scuotere le acque c’è altro. Fatti di nuoto Weekly ve lo riporta, come sempre...

Fatti di nuoto Weekly: Blue Wednesday

Lunedì era il Blue Monday, il lunedì più triste dell’anno, la giornata(dicono gli esperti) più malinconica dell’anno. Il freddo, la fine delle festività e la lontananza dei prossimi ponti ci fanno pensare in negativo. Se siamo nuotatori, mettiamola così: le gare...

2026 USA Pro Swim Series, si parte da Austin

Anno nuovo e nuovo inizio! Il grande nuoto riparte da Austin e precisamente dalla prima tappa della Pro Swim Series! Statunitensi in rampa di lancio, ma occhio alla solita McIntosh e ad una nutrita truppa francese guidata da sua maestà Marchand!La solita Katie…...

Speciale Master, l’Aniene vince il 29° Trofeo Forum Sprint – 1° Memorial Luca Tranzillo

Il 2026 del movimento Master laziale riparte dal 29° Trofeo Forum sprint che si è disputato il 18 gennaio presso la piscina coperta del Circolo Forum Roma Sport Center. Sono sette i record stabiliti durante la manifestazione che è stata vinta dalla Società CC Aniene...

Un po’ di risultati

Dei Giochi Asiatici parleremo meglio a gare finite (mamma mia i cinesi, per ora), ma intanto è iniziata anche la stagione dei College americana, come sempre indicativa di una fetta di atleti che poi rivedremo anche alle gare internazionali.

Particolarmente interessante l’esordio di Arizona State, l’Università di Bob Bowman, per la quale ha nuotato per la prima volta il diciottenne Ilya Kharun: 1.24.52 nei 150 m delfino e 19.51 nei 50 y delfino, 41.93 nei 100 y stile in staffetta. Il nuovo rampollo dell’allenatore di Marchand (ed ex di Phelps) ha una storia curiosa: figlio di due acrobati del Circ du Soleil, Kharun è di nazionalità canadese perché i genitori giravano il mondo per gli spettacoli e si trovavano a Montreal nel momento della sua nascita. Ora si è appena trasferito in Arizona dopo aver vissuto tutta la vita in Nevada, a Las Vegas, ma non ha il passaporto americano.

Aperture

L’autorevole sito americano Swimming World Magazine e USA Swimming hanno stretto un accordo che rende la storica testata partner ufficiale della Federazione statunitense, con l’intento di promuovere meglio il nuoto e le storie degli atleti americani, anche attraverso le pubblicazioni della rivista. Ci saranno interviste esclusive, reportage e copertura mediatica curati da John Lohn e dal suo staff.

Non conosco la situazione negli USA e le dinamiche che hanno portato a questo accordo, ma mi limito a registrare con positività il fatto che una Federazione si apra anche a canali ed occhi esterni per raccontarsi e, magari, per rendersi più vicina a chi la segue e la sostiene.

Perché, se ci pensate bene, lo sport non è solo prestazione e risultati, ma anche emozioni, e raccontarle è un (bel) lavoro… e noi siamo qui per questo 😉

See you later!

Iscriviti alla newsletter

Foto: Fabio Cetti | Corsia4