Fatti di nuoto Weekly ha poche (ma molto sentite) regole: raccontare il nuoto una volta alla settimana, il mercoledì, con occhio sereno e critico, ma soprattutto a cuore aperto.

Oggi parliamo proprio di aperture e di come, quasi sempre, aprirsi sia una cosa positiva.

(Prima di cominciare, è uscito il calendario dei Mondiali di Doha. Saranno strani, forse poco sensati e magari anche poco frequentati, ma io ho già hype)

Nonnismo

La notizia è uscita la settimana scorsa: Boston College ha deciso di sospendere, con effetto immediato e a tempo indeterminato, le squadre di nuoto e tuffi per atti di nonnismo. Il fatto è stato poi ripreso e analizzato da diverse testate quando sono emersi gli incidenti che si sarebbero verificati all’interno delle squadre, alcuni dei quali francamente al limite dell’umano, sicuramente ben oltre la semplice goliardia.

È tutto abbastanza incredibile e quindi non mi spingerò oltre, se non nell’invito a chi è vittima di questo genere di violenze (perché di ciò si tratta) di non esitare a denunciare il tutto alle autorità. Se provate paura o vergogna è comprensibile ed umano: apritevi con qualcuno, è il primo passo per superare la cosa e guardare avanti.

Russia

Da non commentare, perché abbastanza scontata, anche la risposta della Federazione Russa, che reagisce alla decisione di World Aquatics di ammettere gli atleti che si dichiareranno neutrali ai prossimi Mondiali e, presumibilmente, alle Olimpiadi, dichiarando che le posizioni non sono cambiate di molto e che l’apertura, in questo caso, non sarà così semplice.

Anche Rylov stesso, uno degli atleti più forti e anche schierati tra le fila della Russia, ha confermato che non intende firmare nessun accordo e che vuole gareggiare da atleta russo e non neutrale, come invece pretenderebbe World Aquatics. Si va verso una clamorosa chiusura: vedremo.

Fatti di nuoto Weekly: i Rivali di Thomas Ceccon

Siamo giunti a fine ottobre, tra due settimane ci sono gli Assoluti e a Riccione si parlerà di tempi e qualificazioni mondiali per Pechino 2026. Tuttavia, c’è chi è già qualificato grazie ai risultati ottenuti questa estate, e può già pensare alla prima grande...

Fatti di nuoto Weekly: inizia la Storia dei 50 alle Olimpiadi

Terminata l’edizione 2026, World Aquatics ha già ufficializzato date e modalità di svolgimento della World Cup 2027, che sarà molto più interessante per diversi motivi. Oggi, in Fatti di nuoto Weekly, trovate le notizie confermate e le opinioni che ne alimentano...

5 nomi dalla World Cup di Nuoto di Astana

Il terzo step della World Cup 2026 si è svolto ad Astana, in Kazakistan, tappa che ha concluso la “via della seta” di World Aquatics, il tour autunnale che ha fatto sia da apertura di stagione che da preambolo per i Mondiali di Pechino. Al termine delle prove, i...

Lo Schema frontale nelle nuotate simmetriche: il delfino

In questo articolo poniamo l'attenzione sullo schema frontale che caratterizza le nuotate simmetriche, quindi lo schema che viene utilizzato nel delfino, nella rana e in tutte le fasi di subacquea.Nella farfalla, l’azione degli arti inferiori è legata alle azioni...

Fatti di nuoto Weekly: Sport o Agonismo

Siamo a metà ottobre, un momento in cui le competizioni veramente importanti, nel nuoto, sono o troppo indietro o troppo avanti nel tempo. Quale spazio migliore, quindi, per farsi delle domande più serie del solito? Oggi Fatti di nuoto Weekly si interroga sul vero...

5 nomi dalla World Cup di Nuoto di Tashkent

Si è svolta a Tashkent, in Uzbekistan, la seconda tappa della “via della seta del nuoto”, come è stata rinominata la World Cup 2026. Una tappa assai frizzante, che ha visto cadere ben due record del mondo e diverse altre prestazioni di alto livello. Senza ripetersi...

Un po’ di risultati

Dei Giochi Asiatici parleremo meglio a gare finite (mamma mia i cinesi, per ora), ma intanto è iniziata anche la stagione dei College americana, come sempre indicativa di una fetta di atleti che poi rivedremo anche alle gare internazionali.

Particolarmente interessante l’esordio di Arizona State, l’Università di Bob Bowman, per la quale ha nuotato per la prima volta il diciottenne Ilya Kharun: 1.24.52 nei 150 m delfino e 19.51 nei 50 y delfino, 41.93 nei 100 y stile in staffetta. Il nuovo rampollo dell’allenatore di Marchand (ed ex di Phelps) ha una storia curiosa: figlio di due acrobati del Circ du Soleil, Kharun è di nazionalità canadese perché i genitori giravano il mondo per gli spettacoli e si trovavano a Montreal nel momento della sua nascita. Ora si è appena trasferito in Arizona dopo aver vissuto tutta la vita in Nevada, a Las Vegas, ma non ha il passaporto americano.

Aperture

L’autorevole sito americano Swimming World Magazine e USA Swimming hanno stretto un accordo che rende la storica testata partner ufficiale della Federazione statunitense, con l’intento di promuovere meglio il nuoto e le storie degli atleti americani, anche attraverso le pubblicazioni della rivista. Ci saranno interviste esclusive, reportage e copertura mediatica curati da John Lohn e dal suo staff.

Non conosco la situazione negli USA e le dinamiche che hanno portato a questo accordo, ma mi limito a registrare con positività il fatto che una Federazione si apra anche a canali ed occhi esterni per raccontarsi e, magari, per rendersi più vicina a chi la segue e la sostiene.

Perché, se ci pensate bene, lo sport non è solo prestazione e risultati, ma anche emozioni, e raccontarle è un (bel) lavoro… e noi siamo qui per questo 😉

See you later!

Iscriviti alla newsletter

Foto: Fabio Cetti | Corsia4