Dopo una prima giornata memorabile, l’Italia si tuffa nel day 2 con l’obiettivo di passaggio del turno per tutti e cinque i ragazzi impegnati nelle batterie.

Vediamo come è andata nel nostro recap.

4×50 mista mixed

Si parte con una delle staffette più rappresentative della corta, dove gli USA con Casas, Andrew, Douglas e Walsh guadagnano la finale col miglior tempo, davanti a Germania e Brasile. L’Italia è sesta e si giocherà un ruolo da protagonista: Mora 23.17, Cerasuolo 26.46, Di Pietro 24.99 e Cocconcelli 24.29 centrano l’obiettivo qualificazione. 


800 stile libero donne (batterie lente)

In attesa della prima batteria del pomeriggio, quando Lani Pallister tenterà di bissare l’oro conquistato ieri nei 400, il miglior tempo è della brasiliana Roncatto, 8.25.45, un centesimo meglio della giapponese Moriyama.


100 stile libero donne

Tutte davanti le migliori, che non si nascondono ed arrivano a ridosso dei 52 secondi già in mattinata. La migliore è Siobhan Haughey, 52.04, seguita da Emma McKeon e Marrit Steenbergen. Ultimo tempo utile per l’ingresso in semi della brasiliana Stephanie Balduccini, 52.32; nessuna italiana al via. 


100 stile libero uomini

Nella gara regina al maschile guida le batteria a sorpresa Jordan Crooks, rappresentante delle Cayman che studia e si allena negli USA, con il tempo di 45.61, davanti a Maxime Grousset e Kyle Chalmers, tutti sotto i 46 secondi. Quarto David Popovici, seguito da Alessandro Miressi (46.22), Hwang Sunwoo e Thomas Ceccon (46.41). Sedicesimo crono per un altro nome esotico, Mikel Schreuders (47.03), di Aruba. Fuori a sorpresa entrambi gli americani, Drew Kibler e Hunter Armstrong.


100 rana donne

A guidare le fila delle batterie è Ruta Meilutyte, 1.03.81, che precede la sudafricana van Niekerk e la statunitense Lilly King. Benedetta Pilato, in condizioni di forma non ottimali, passa comunque il turno con il sedicesimo tempo, 1.05.21, sette decimi meglio dell’ultimo crono valido per la semi, 1.05.28 di Ida Hulkko. 


100 rana uomini

Esordio molto positivo al Mondiale per Nicolò Martinenghi, che nelle batterie si impone su tutti con il tempo di 56.60, stimolato dal confronto in batteria con Adam Peaty (56.81). Nono tempo e qualificazione per le semi per l’altro azzurro, Simone Cerasuolo, che chiude in 57.24. Il ceco Kabojnik chiude il computo dei semifinalisti con 57.87, mentre è solo 25° ed escluso dalle semifinali Michael Andrew.


4×200 stile libero donne

Si chiude con la staffetta meno da vasca corta, la 4×200 stile, nella quale non è iscritta la formazione italiana. Sono gli USA a totalizzare il miglior tempo davanti ad Australia e Olanda. In finale anche Cina, Canada, Brasile, Giappone e Nuova Zelanda.

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4