Quella del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo è una realtà storica: con 149 anni di attività è il più antico Circolo della Capitale, un luogo di ritrovo, cultura e sport apprezzato e riconosciuto, al quale negli anni non sono mancati i risultati sportivi, tanto da valere la Stella d’Oro e il Collare d’Oro al merito sportivo, le massime onorificenze del CONI.

Dall’anno scorso, ad affiancare le già affermate sezioni di canottaggio e vela, c’è anche la squadra di nuoto agonistico la cui presentazione ufficiale si è appena conclusa alla presenza di tutti gli atleti e della dirigenza nonché di numerosissimi Soci.

Nonostante sia solo al secondo anno di attività, la sezione nuoto agonistico del Circolo sta già tracciando un percorso riconoscibile e virtuoso, fatto di programmazione e lavoro di qualità su un bel gruppo di giovani nuotatori. Ne ho parlato con Alessandro Terrin, Direttore Tecnico del progetto, che insieme al capo allenatore Daniele Di Nizio vive quotidianamente la squadra agonistica fin dal primo giorno.

Quando ci siamo sentiti la prima volta – a marzo 2021 – mi parlavi degli obiettivi e della vostra visione. Come sta procedendo?

Il nostro è un progetto giovane e sui giovani, stiamo cercando di impostare un lavoro che dia i suoi frutti soprattutto sul medio e lungo periodo, a livello tecnico e agonistico ma anche a livello umano. Il nostro focus principale, fin da quando abbiamo iniziato, è sulla formazione di un gruppo amalgamato e coeso di ragazzi che stiano bene insieme, che si spronino a vicenda a migliorarsi, che trovino nel nuoto un ambiente sereno e piacevole, oltre che un veicolo per raggiungere i propri limiti.

Un progetto a lungo termine che, però, sta già dando i suoi frutti…

La stagione primaverile ed estiva è stata molto soddisfacente anche dal punto di vista dei risultati. Abbiamo compiuto i primi passi importanti in ambito nazionale con degli ottimi piazzamenti ai Giovanili, ma è sopratutto a livello di squadra che siamo cresciuti. Quest’anno possiamo schierare alla Coppa Brema una formazione decisamente più solida e completa, che ci permette di guardare con positività sia al presente che al futuro, e puntare ad un posto tra le prime venti squadre italiane.

La stagione quindi è iniziata con i migliori auspici. Quali sono le novità più interessanti?

Abbiamo avuto qualche nuovo innesto che ci ha permesso appunto di completare il team e di salire di livello, già a partire da questo primo mese di allenamenti. Quando Daniele propone un lavoro, si percepisce quella sana competizione, la voglia di spronarsi e superarsi a vicenda che poi è uno dei segreti del successo di una squadra e anche dei suoi singoli. Il modo in cui vogliamo raggiungere gli obiettivi è proprio questo, e ci crediamo fortemente.

Abbiamo poi creato alcune sinergie con delle realtà a noi vicine, la Racing Roma e la Gabbiano Ladispoli, che non solo tessereranno per noi alcuni atleti ma che soprattutto condividono con noi la visione del nuoto in generale. Con i due allenatori, Emanuele Baldini e Angelo Mencarini, ci siamo confrontati ed abbiamo stabilito degli obiettivi comuni, condividendo anche la programmazione tecnica. I nostri ragazzi nuoteranno insieme in lunga, tre volte a settimana, e nei restanti giorni ognuno proseguirà nella propria struttura, ma con un programma comune. È un metodo di lavoro fortemente voluto e sono sicuro ci aiuterà a crescere ancor di più.

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È un lavoro, quello con i giovani, che ha anche una valenza sociale molto elevata.

Sto tornando dal funerale di Tonino Spagnolo, il mio allenatore storico, e ritrovando i miei amici e compagni di allenamento dell’adolescenza mi sono accorto di quanto la figura dell’allenatore ti rimanga poi dentro, nel tuo modo di affrontare il lavoro ma anche la vita in generale.

Per noi l’aspetto di condivisione, di appartenenza alla Società ed al gruppo sono essenziali. I valori che vogliamo trasmettere ai nostri ragazzi attraverso il nuoto rimangono più importanti dei risultati immediati, sono la base sulla quale vogliamo costruire il futuro.

A livello tecnico come si traduce questo spirito?

I ragazzi di oggi hanno esigenze e bisogni diversi rispetto a quelli che avevamo noi, vent’anni fa. Devi entrare nella psiche di ognuno di loro, cercare di connetterti per tirare fuori da loro il massimo, a prescindere dalle singole doti naturali. In vasca da noi c’è grande entusiasmo, c’è voglia di lavorare e noi cerchiamo di proporre il nuoto in modo positivo, per far innamorare i ragazzi di questo sport. Abbiamo atleti che nuotano perlopiù distanze dai 50 ai 200 ed i nostri allenamenti arrivano al massimo a sei o sette chilometri, ma ci mettiamo anche più di due ore a farli, per quanto curiamo la qualità dei lavori. Anche nei giorni di riposo, cerchiamo di non lasciare nulla al caso, di lavorare sulla tecnica e sulla cura dei particolari, di non essere mai passivi sul bordo vasca.

Abbiamo la fortuna di avere una società forte alle spalle. Il Circolo ci ha sostenuto durante le fasi più pesanti della pandemia e continua a sostenerci nel nostro progetto, condiviso e fortemente voluto dal Presidente Daniele Masala e dal Direttore Sportivo Riccardo Urbani. Siamo pronti a lavorare e siamo sicuri che i risultati continueranno ad arrivare.

Sembra proprio che i presupposti per un’ottima stagione ci siano tutti, buon lavoro allo staff e a tutti gli atleti del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo.

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4