Week end targato nuovamente nuoto!

Il fine settimana ha regalato a tutti gli appassionati del mondo acquatico appuntamenti da non perdere, con campioni sparsi un po’ qua e un po’ là. Dove andare? Se portafogli e tempo te lo permettevano, l’ideale era riscaldarsi al caldo dell’Argentina per seguire l’edizione 2018 della “maratona” Santa Fè-Coronda con gli azzurri in gran spolvero (leggi l’articolo UltraMarathon Swim Series 2018 #1: tanto azzurro in Argentina alla Santa Fè – Coronda ).

Più alla mano invece una trasferta in Costa Azzurra a Nizza per seguire la prima tappa del Golden Tour Camille Muffat, o una due giorni svizzera ad Uster per il suddetto meeting internazionale. E se invece si voleva restare in Italia, tappa d’obbligo Calimera, in Puglia, per la seconda edizione della Salento Swim Cup.

Che il viaggio cominci!

Per distacco il trofeo con il più alto tasso tecnico in acqua. Diversi dei big visti in vasca all’Euro Meet si ritrovano nella cittadina svizzera, e non mancano nemmeno gli azzurri a tirar fuori qualcosa di buono in questa uscita in vasca lunga.

Ma il protagonista assoluto è il britannico Ben Proud, autore di due prestazioni sopra le righe specialmente se nuotate in questo periodo. Oro e record della manifestazione sia nei 50 farfalla con 22’’96 (davanti a Govorov in 23’’07 e Cseh con 23’’92) e nei 50 stile con 21’’52 ( anche qui davanti a Govorov e Shioura entrambi sopra il 22’’). Tutte e due i crono sono i migliori mondiali di stagione che tra l’altro, già gli appartenevano (VIDEO dei 50 stile).

Se il velocista londinese ha confermato il suo stato di forma, grande attesa c’era per le baby canadesi: Penny Oleksiak e Kylie Masse. Le due bad girl non hanno deluso le attese, a partire dalla campionessa olimpica. La Oleksiak (foto copertina) infatti vince i 100 stile in 53’’94 con nuovo record della manifestazione davanti alla Wattel ferma sul 54’’5 e alle azzurre Letrari e Ferraioli, replica sui 200 stile anche qui con primato in 1’57’’79 e conclude il cerchio con l’oro nei 100 farfalla vinti in 58’’05 dopo una lotta serrata con Elena Di Liddo, seconda in 58’’11.

Ancor meglio fa la connazionale Kylie Masse: oltre a vincere i 50 dorso e dominare per distacco i 100 con record in 58’’54 davanti alla nostra Margherita Panziera, stampa un 2’07’’47 nei 200 dorso che al momento è più lento solo del crono della connazionale Tylor Ruck. Una gara che vede protagonista nuovamente la Panziera, questa volta molto più competitiva e seconda in 2’09’’86 a pochi decimi dal suo personale.

Bello e da passaggio di consegne il confronto generazionale nei 200 farfalla uomini: László Cseh deve inchinarsi, per il momento, a Kristof Milak, che nonostante i 15 anni in meno chiude davanti al campione magiaro vincendo in 1’57’’66 rifilando al buon László un secondo e mezzo circa. La rivincita arriva nei 100 quando Cseh vince in 52’’58 contro il 52’’63 del connazionale più giovane.

E gli azzurri?

Detto delle ottime prove di Panziera e Di Liddo, c’è da sottolineare l’ottimo stato di forma di Laura Letrari. La trentina è argento nei 200 misti in 2’16’’42, bronzo nei 200 stile in 2’00’’43 e quarta nei 100 in 55’’99. A podio anche Linda Caponi nei 400 stile, Ilaria Scarcella nei 100 rana, Flavio Bizzarri nei 100 e 200 rana, Elena Gemo nei 50 dorso ed Erika Ferraioli nei 50 stile.

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A Nizza stelle francesi in vasca per la prima tappa della Golden Tour, sempre in ricordo della compianta Camille Muffat. Se il meglio d’Europa era ad Uster, in Costa Azzurra non mancano i talenti francesi. Una sfida a distanza che non premia il trofeo transalpino ma che regala comunque qualche spunto interessante.

Per esempio il dominio incontrastato di Charlotte Bonnet: con la Wattel impegnata in Svizzera il recente oro in vasca corta dei 200 stile di Copenaghen domina ogni prova a cui prende parte. Per lei vittoria nei 50 stile, 50 dorso e 100 farfalla ma in particolare spiccano i crono nei 100 stile vinti in 53’’87 e 200 stile, dominati con 1’57’’28.

Più varietà al maschile dove il fenomeno lo fa il britannico James Guy: doppietta grazie alla vittoria nei 200 stile in 1’48’’03 e nei 200 farfalla con 1’57’’46, mezzo secondo più veloce del magiaro Bence Bizco.

Presente anche Jeremy Stravius, primo nei 100 stile davanti a Metella con 49’’60 e nei 50 dorso vinti in 25’’41. Giedrius Titenis domina la rana con la tripletta nei 50-100-200 mentre Verraszto chiude il discorso dei misti aggiudicandosi 200 e 400.

Ed eccoci in Puglia. A Calimera appuntamento con la seconda edizione della Salento Swim Cup. Se nella prima edizione era stato il duello Scozzoli-Martinenghi ad infiammare il pubblico, oggi è la volta di Federica Pellegrini che dopo l’uscita di Ginevra debutta in Italia in questo 2018.

La vasca corta pugliese regala alla Divina il successo nei 100 dorso vinti in 59’’50 e nei 100 stile (VIDEO della gara), dove si è imposta in 53’’98 davanti a Giorgia Biondani, seconda con 55’’67. Tempi normalissimi per la veneta che è lontana sia dalla forma migliore che dall’obbiettivo finale della velocità, che si spera sia già a buon punto in estate per gli Europei.

Se la Pellegrini era la stella indiscussa, occhio al fenomeno del momento tra i più giovani. Presente infatti Thomas Ceccon che si mette al collo l’oro dei 100 dorso in 53’’84, quello dei 100 farfalla con 54’’53, dei 100 stile con 50’’56 e dei 400 con 3’56’’10.

(Foto: Uster SchwimmClub Uster Wallisellen FB| Nizza Fédération Française de Natation FB)