Tempo di World Cup!

Giusto qualche ora per fare la valigia e il primo volo della nuova stagione è già in partenza. Destinazione Mosca, con la prima tappa della nuova Coppa del Mondo!

Tanti reduci di Budapest al via, tra cui uno sparuto plotone di azzurri, capitanato dai medagliati Detti e Pellegrini.

Si torna in vasca da 25, e lo stato di forma mondiale aiuta!

Cade in prima giornata un WR, per merito della regina dello sprint, Sarah Sjöström, che replica il primato ottenuto nei 50 stile magiari stampando un notevole 23″10 in faccia all’ex primatista, la tulipana Ranomi Kromowidjojo che si ferma non lontano dal suo vecchio primato. La svedese è in forma smagliante, tanto da raddoppiare anche il giorno dopo nei 100.

Con 50″77 cancella nuovamente Cate Campbell, completando il cerchio di regina della velocità: in dieci giorni infatti ha fatto suoi i mondiali dell’accoppiata 50-100 stile sia in vasca lunga che in vasca corta!

Il day 1 è quello del rientro a livello mondiale di Federica Pellegrini nei 400 stile. Era un po’ che l’azzurra non si faceva vedere su questa distanza, ed evidentemente non ha dimenticato come nuotare le 16 vasche. Vince in 3’57″80, “peggio” solamente del suo primato italiano nuotato nel lontano 2011! Un crono che le permette di regolare Mireia Belmonte Garcia, unica vera antagonista in una prova abbastanza povera di talento.

La nuova formula della World Cup non ci dà la possibilità di vedere i 200 stile donne, così ritroviamo la Pellegrini solamente nei 100, chiusi al quinto posto in 52″99, ancora lontana dalle migliori al mondo.

Non solo però la Divina in acqua per i colori azzurri: Gabriele Detti, come promesso tempo fa da coach Morini, si getta nelle acque di Coppa sia nei 200 che nei 400 stile: se sul veloce fatica un po’ di più arrendendosi ai maestri della specialità come Le Clos (oro in 1’42″54) nuotando sull’1’44” e mezzo a circa un secondo dal personale, sui 400 cede solo al padrone di casa Krasnykh, bronzo mondiale della mezza distanza, toccando in 3’39″02.

Due graditi ritorni tra le fila azzurre: Marco Orsi e Matteo Rivolta ripartono da Mosca dopo la mancata qualificazione mondiale. Il delfinista di coach Nozzolillo cerca riscatto nella vasca veloce dopo un anno travagliato e ci riesce in parte con il quarto posto nei 100 farfalla, chiusi in 49″77, quarto crono personale di sempre a due decimi circa dal suo migliore e record nazionale, mentre nei 50 manca la finale con 23 basso.

Per lo sprinter di Budrio due buone finali, nei 50 stile dove chiude quinto in 21″45 e nei 100 misti dove tocca sesto in 52″69 (dopo il 52”51 in qualificazione), gare vinte in entrambe le occasioni dal re di Coppa uscente Vladimir Morozov.

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Chi sarà a trionfare dopo le otto tappe di quest’anno? Il russo parte bene, e oltre alle vittorie già citate si piazza onorevolmente anche nei 100 rana, vinti da VDB in 56″ e rotti. E Katinka Hosszú? Limitata dalle nuove leggi FINA, la campionessa uscente si limita a partecipare in quattro gare, il massimo che le è consetito dal nuovo regolamento. Decisione che ancora non le va giù, tanto da rimarcarlo con un post su Facebook al termine della prima giornata. Nel dubbio comunque porta a casa tre ori e un argento con la doppietta nei misti (100 e 200 vinti in 57″02 e 2’04″76 davanti a Sjöström e Seebohm), l’oro nei 100 dorso con un buon 55″65 e il secondo posto nei 200 farfalla alle spalle dell’argento mondiale Hentke ma davanti all’oro di Budapest Belmonte Garcia.

Con il ritorno della WC si rivedono volti spariti ai Mondiali, soprattutto nella rana al femminile come Alia Atkinson, oro nei 50 in 29″46 davanti alla Meilutytė e nei 200, dove Rikke Møller Pedersen risorge dall’eliminazione della semifinale mondiale vincendo in 2’19″84.

Le staffette miste sono povere di partecipanti e dominate ovviamente dai padroni di casa russi!

Adesso zaino in spalla, mano al portafogli (possibilmente per riempirlo) e testa alla seconda tappa, destinazione Berlino il 6 e 7 agosto!

Ragazzi la nuova stagione è già cominciata, buon divertimento!!!

(Foto copertina: Corsia4.it)

(foto articolo: Sarah Sjostrom e Marco Orsi | Facebook)