Oggi vi porto al calduccio, come promesso.

Finora abbiamo trovato chi è andato all’estero per studiare qualche mese, chi ha seguito i genitori partiti per lavoro… oggi abbiamo un’ altra storia, che mi ha sorpreso oltremodo.

Questa ragazza, che abbiamo scoperto spulciando i risultati ha un record: è stata l’unica italiana a partecipare a una tappa di World Cup nel 2016 e addirittura a entrare in finale!

Vi presento Maria

Gareggia per lo Swimming Club Alessandria – amici del salvamento, che saluto – nella sezione nuoto. Ma noi la conosciamo chiamandola dove vive e studia da sempre. Una sera di metà novembre infatti “volo” a casa Iorini a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti e parlo con Maria e sua mamma Michela.

Sono nata in Arabia Saudita e poi all’età di due anni mi sono trasferita con i miei genitori a Dubai. Quindi per me Dubai è casa mia!” dice Maria e mamma Michela ribatte “è stata una necessità lavorativa… a volte, purtroppo, spostarsi è necessario!”

La famiglia Iorini al gala Hamilton Aquatics

La scuola “inglese”

Maria quindi conosce la scuola italiana solo per le sue amicizie, non ha modo di fare confronti. La scuola che frequenta è una scuola inglese, scelta perchè è pienamente riconosciuta in Italia, a differenza ad esempio di quella americana: “se un domani dovessimo tornare Maria non avrebbe problemi coi titoli di studio”.

Inizia alle 7.45 fino alle 15.30, dalla domenica al giovedì (paese che vai, usanze che trovi). Si fanno tutte le materie, nel pieno rispetto della tradizione britannica; quindi non c’è la scelta del liceo o di scuole tecniche o professionali.
È prevista una pausa di 15 minuti a metà mattina e la pausa pranzo per mangiare alle 12.30.

Maria dopo la scuola va direttamente a nuotare. “A volte però mangio anche in macchina!”. Questa è una costante che ritrovo spesso, il fatto di finire scuola dopo pranzo ed essere pronti per l’allenamento.

Compiti, studio e test

E per i compiti a casa? Per studiare come fa Maria?

Noi abbiamo un’ora a scuola in cui è possibile fare i compiti e poi quello che non finisco lo completo durante il weekend. In genere quindi a casa in settimana ne ho pochi. I compiti sono controllati ma se dovessi avere una gara nel weekend i professori sono molto disponibili, per cui mi lasciano più tempo per finirli”.

Se si assentano i ragazzi devono avvertire, e si recupera in maniera indipendente. Dice Michela: “La scuola si aspetta questo dagli studenti, lasciando però ai ragazzi il tempo di recuperare la situazione di assenza. Questo è importante”.

I test più importanti sono a febbraio e a fine anno scolastico, non ci sono interrogazioni orali durante l’anno a parte i test scritti di fine capitolo: “I test a sorpresa ci sono, ma non sono fondamentali per il voto finale!”

Qui interviene mamma Michela:

La scuola di Maria è veramente disponibile, non solo nei confronti dello sport ma di tutte le arti: in particolare la musica e il disegno.
La struttura seleziona i ragazzi per il livello accademico, c’è un test di ingresso: ma ci sono anche tante squadre di molte discipline quindi non mette limiti all’attività sportiva. “Anzi è semmai il contrario: è l’allenatore della squadra di nuoto che pone dei vincoli alla frequenza di altre attività!

In ogni caso Maria è molto contenta perché la scuola è a un livello molto alto di preparazione e ha garantito a studenti provenienti dal suo istituto l’accesso ad ottime università inglesi e americane.

Chiediamo se ha notizie anche di altre scuole, a Dubai: “in quelle arabe così come nelle americane, francesi, tedesche, indiane gli orari sono molto simili. La scuola indiana però ad esempio non sempre consente di continuare a frequentare lo sport perché per loro l’impegno scolastico è ingente e non consente distrazioni”.

Fatti di nuoto Weekly: il Nuoto è differente

Domanda delle domande: a qualcuno interessa davvero della mancata qualificazione dell’Italia maschile ai Mondiali di calcio? Spoiler: a Fatti di nuoto Weeky no. SpieghiamoIn questi giorni si è parlato e scritto molto di “metodo Italia”, di fucina di talenti e...

5 Nomi dai Criteria maschili 2026 di Nuoto

Con le gare dei ragazzi anche i Criteria 2026 sono terminati. Per il settore maschile 1090 atleti in rappresentanza di 291 società (2903 presenze gara e 150 staffette) sono scesi in vasca allo Stadio del Nuoto di Riccione. Dopo le ragazze abbiamo scelto cinque nomi...

Fatti di nuoto Weekly: March Madness 2026

Pensavate che, ammaliati dai Criteria e in ansia per l’arrivo degli Assoluti, quelli di Fatti di nuoto si fossero dimenticati della settimana più entusiasmante del nuoto NCAA? Stolti. Eccovi qui le impressioni dalle Finals 2026!Donne: Virginia Rules Sei titoli...

5 Nomi dai Criteria femminili 2026 di Nuoto

Criteria 2026 in corso allo Stadio del Nuoto di Riccione, ed è la solita grande festa del nuoto giovanile. Per il settore femminile 923 atlete in rappresentanza di 255 società (2384 presenza gara e 150 staffette) che hanno animato la scena giovanile dando come al...

China Open 2026 da record del mondo!

Come sono andati i China Open, i Campionati Cinesi che tante star internazionali hanno attratto quest’anno? Vediamolo insieme.World record Per quei pochi che si fossero completamente disconnessi da qualsiasi piattaforma, il notizione che arriva dalla Cina è ovviamente...

2° Trofeo BPER Città di Livorno, ultimo test prima degli Assoluti

Il nuoto italiano scalda i motori in vista dei prossimi Campionati Italiani Assoluti e lo fa in Toscana, con il trofeo “BPER Città di Livorno”, organizzato dalla Federazione Italiana Nuoto alla piscina Camalich, ormai centro federale da un anno. Tanti gli azzurri...

Fatti di nuoto Weekly: Nuotatori in fuga

Se il fine settimana scorso è partito male, con la notizia che Nicolò Martinenghi non sarà agli Assoluti di Riccione a causa di un problema alla spalla, c’è da dire che è continuato meglio, con diversi risultati interessanti degli italiani in giro per l’Europa. Ma...

Fatti di nuoto Weekly: 5 nomi dalle Pro Swim Series di Westmont

Siamo a marzo, e il vento della primavera che arriva inizia a scaldare anche le corsie delle piscine. In attesa della prima parte veramente importante della stagione, facciamo un bel punto di quanto successo a Westmont, nella tappa delle Pro Swim Series. Ecco una...

Domani ci sarà bel tempo, il libro di Federico Vanelli

E allora bisogna risalire e, se serve, calarsi nuovamente in quell’acqua amica dalla quale si è stati lontani per troppo tempo. È così che un campione torna a essere tale, stringendo al petto non una medaglia, bensì un’altra vita. Domani ci sarà bel tempo è...

Speciale Master, ai Regionali Emilia Romagna 2026 vince la Coopernuoto

Archiviati i Campionati Regionali Emilia Romagna che si sono svolti sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026 presso lo Stadio del Nuoto di Riccione che si conferma uno dei migliori impianti natatori a livello di ospitalità e logistica per le manifestazioni natatorie. Sei...

Il nuoto: gli allenamenti e la squadra

Per quanto riguarda i ragazzi del posto, qui il nuoto non è molto diffuso…

Hanno chiesto a me di gareggiare durante la World Cup. E offrono a molti stranieri la possibilità di gareggiare concedendo la nazionalità…ma femmine nessuna, per ora!!!”.

Gli orari di allenamento di Maria sono dalle 5 alle 7 e dalle 16 alle 19. Si fanno otto allenamenti settimanali – tranne il sabato – tre al mattino e cinque al pomeriggio.

Dal sito della squadra, la Hamilton Aquatics, ecco la tabella degli orari di allenamento.

Il team è inglese e così gli allenatori. La piscina utilizzata è quella delle scuole. Il proprietario si è accordato con il gestore di un pool di scuole private affittando le loro vasche. Ci sono varie piscine, di cui due da 50 metri. Piscine di proprietà non ce ne sono: però ci sono 5-6 squadre grosse come la Hamilton (che conta molti atleti, dai più piccoli della scuola nuoto fino a 18 anni circa).

Le gare finiscono a fine giugno, ma in genere i nuotatori stranieri tornano nei loro paesi a fare le gare nazionali. Non ci sono quindi dei veri campionati, ma dei meeting organizzati dalle squadre locali fino a giugno e gli allenamenti continuano anche dopo per consentire ai ragazzi di partecipare alle competizioni del loro paese.
I meeting in genere si fanno al complesso Hamdan, sede dei mondiali vasca corta 2010, mondiali junior 2013 e della tappa di WC da diversi anni.

Hamdan Bin Mohammed Bin Rashid Sport Complex – Sito Ufficiale 

Ci sono due momenti importanti: a Pasqua, andiamo a Norwich dove possono essere portate anche le categorie più piccole e i tempi di accesso son più bassi. Poi anche a luglio, e qui è stato scelto l’Irish National (QUI la selezione della Hamilton Aquatics che ha parteciapto nel 2016).

La squadra è privata, quindi tutto deve essere pagato. Gli allenamenti e così pure le trasferte… e se si vuole l’allenatore in trasferta bisogna pagarlo! La società organizza tutto, ovviamente, ma il pagamento è sempre tutto a carico degli atleti. Anche i trasporti per gli allenamenti sono a carico delle famiglie.

L’attività sportiva non preclude ai genitori di assistere agli allenamenti, soprattutto per i bambini: anche perché ci si muove in macchina e le distanze sono grosse. Quando sono più grandi, le porte sono aperte, ma non è visto di buon grado che si guardino le tre ore di traning

… la mamma mi guarda stupita quando le dico che ce ne sono parecchi che lo fanno da noi.

Maria Iorini premiata come atleta dell’anno Hamilton Aquatics

Questione di scelte

Diciamo che è difficile: “gli amici vanno alle feste io resto a casa”… ”Beh papà Stefano è contento” dice la mamma ridendo: ”scelta sua, comunque!!!”. E di molti ragazzi nel mondo, aggiungo io.

Chiediamo anche perché si sono tesserate per Alessandria. “Un paio di anni fa abbiamo tentato di tesserarci per la FIN, ma ci sono stati dei problemi di tesseramento. Allora abbiamo chiesto a due squadre e siccome io (Michela) sono di Alessandria, la società è stata molto disponibile”.

Sono molto contenta di essere in questa squadra anche se di persona non conosco nessuno: ma mi hanno messo nella chat di WhatsApp!!! Mi sento già una di loro!!!” dice Maria “e gareggerò in Italia per la Coppa Brema”.

Mi dicono che torneranno in Italia per i regionali se lei sarà in graduatoria: e certo che lo sarà, come ben sa Marco Agosti, il mio valente collaboratore che ha scovato Maria. Beh sappi che la madre di Maria ne ha scoperti tanti quanti te!

Alla fine, chiedo a Michela se sono contenti della scelta fatta e soprattutto, lei che conosce la scuola italiana, quali differenze può riscontare.

Noi siamo contenti della scelta di Maria perché lei è motivata.
Ha un ottimo livello a scuola, è veloce ad apprendere e questo la facilita. Perchè deve andare bene a scuola come condizione per continuare.
Fa tante ore in piscina: tre ore al giorno, e ora ha rinunciato a tutti gli sport a scuola per il nuoto.

La scuola italiana ha tanto da imparare dall’estero. Intanto non c’è attenzione per lo sport: mi ricordo ancora l’ora di educazione fisica in cui si giocava a pallavolo con il professore che leggeva il giornale. Qui il voto nello sport vale tanto quanto quello di scienze!

La scuola italiana non accetta che il ragazzo non sia preparato perché è andato a fare una manifestazione. E poco possono fare le squadre: se torni a casa con tre ore di compiti da fare, come la squadra ti può aiutare?

Vedremo di scoprirlo la prossima settimana, quando vi porterò, per restare in tema di sistema scolastico, in Gran Bretagna.

E scoprirete come può essere piccolo il mondo!

Si ringrazia Maria e la sua famiglia per la disponibilità.

(Foto copertina: Hamilton Aquatics)