L’estate si avvicina, la natura si risveglia e con essa giunge sulla nostra tavola uno dei suoi doni più preziosi: tanta frutta golosa e succosa per fare il pieno di salute!

I nutrienti della frutta infatti non solo forniscono energia all’organismo, ma sono indispensabili per il nostro benessere generale e per prevenire parecchie patologie.

Quando assumere la frutta in modo da ottimizzare tutti i suoi poteri nutrizionali?

La risposta può variare molto in base a ciò che abbiamo mangiato prima o che ci apprestiamo a mangiare, insomma dalle “caratteristiche” del pasto. Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

  • Pasto abbondante e sregolato (ricco di grassi e carboidrati “cattivi”): ben venga la frutta dopo un pasto del genere!
    Le sue proprietà antiossidanti, grazie alla presenza di polifenoli, vanno a contrastare i processi infiammatori che si attivano nel nostro organismo in seguito al metabolismo di cibi non propriamente salutari.
    I frutti più ricchi di polifenoli sono uva rossa, mirtilli, more, prugne, susine e tutti gli agrumi. Questa attività va a proteggere soprattutto il benessere del cuore e dei vasi sanguigni.
  • Pasto regolare: in questo caso è preferibile mangiare frutta prima dei due pasti principali, poiché le fibre in essa contenute riducono l’assorbimento degli zuccheri e abbassano l’indice glicemico oltre che dare un certo senso di sazietà e risultare perciò utile nelle diete ipocaloriche.
    La frutta si digerisce in 30 minuti circa e in questo tempo tutti i suoi preziosi nutrienti vengono assorbiti in quantità ottimale dal nostro organismo. Relegando la frutta a fine pasto i tempi digestivi si allungano e molte di queste sostanze vengono “contaminate” dalla digestione degli altri cibi.
    Può capitare inoltre che sommando questi processi digestivi la frutta fermenti nell’intestino provocando fastidio e gonfiore.

In media si consiglia di assumere frutta o circa 3 ore prima del pasto principale o un’ora e mezza dopo.

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Frutta a fine pasto, quali? 

Se si è abituati al frutto a fine pasto, niente paura!

Posso consigliare quello più adatto per conciliare abitudini e motilità gastrica: la mela ad esempio favorisce la digestione, l’ananas è ricco di enzimi che favoriscono l’assorbimento delle proteine ed è perciò preferibile dopo un pasto ricco di carne, agrumi e kiwi grazie alla vitamina C aumentano l’assorbimento del ferro.

In fin dei conti, a parte quanto detto sinora, non ci sono controindicazioni gravi relative all’assunzione di frutta in nessun momento della giornata: lo stomaco è attrezzato per digerirla e molto varia in base al nostro organismo e alle nostre necessità.

Ciò che conta davvero è consumare almeno 5 porzioni di frutta al giorno, sempre preferendo quella di stagione, partendo dalla colazione fino, perchè no, allo spuntino prima di coricarsi.

Un modo facile e goloso per regalare al nostro corpo un pieno di salute ed energia!