Secondo pomeriggio di finali alla National Taiwan Sport University Arena, con la 29^ edizione delle Universiadi che entra nel vivo!

Sessione positiva per i colori azzurri, a dir la verità cominciata già al meglio al mattino, quando scendeva in acqua il portabandiera dell’Italia in Taiwan Gregorio Paltrinieri. Il re dei 1500, campione europeo, olimpico e due volte mondiale ha disputato le batterie della sua gara regina in attesa della 10 km e ha ritrovato l’amico-nemico Romanchuck. Ma a beffare entrambi è stato uno straordinario Domenico Acerenza, che con 14’58’’14 stampa il primo crono d’accesso in finale e il proprio personale (migliorato di oltre sei secondi). Greg e l’ucraino passeggiano sopra i 15 minuti e domani si ri-accenderà la super sfida di Budapest!

Tocca alle ragazze portare nuovamente il tricolore sul podio: merito di Elena Di Liddo, un abitué dei Giochi Universitari, già argento nel 2015 sui 100 farfalla. L’atleta pugliese conferma l’ottimo stato di forma con il 26’’50 nei 50 farfalla che le regala la medaglia d’argento e il nuovo primato personale. L’oro se lo mette al collo la tedesca Schmidtke con 26’’16, bronzo per la giapponese Hirayama in 26’’51.

Il pomeriggio era iniziato con un’altra finale dei 50 farfalla, quelli al maschile. Nessun dubbio su chi fosse il favorito, ovvero Andrii Govorov che conferma i pronostici vincendo con un netto 22’’90, nuovo record delle Universiadi. Dietro di lui il russo Zhilkin a quasi mezzo secondo e il brasiliano Martins De Souza, ex aequo con l’altro ucraino Khloptsov.

Tocca alla gara regina al femminile. 100 stile che dopo le batterie mattutine vedevano due azzurre fra le migliori sedici. Ne resta una sola, ovvero Aglaia Pezzato, che con 55’’41 nuotato in seconda batteria vola in finale con il settimo tempo, mentre Laura Letrari è ultima in 56’’28. Davanti a tutte l’atleta di Hong Kong Haughey, finalista mondiale dei 200 stile, tallonata dall’americana Baldwin. Per le speranze da podio, Aglaia dovrà come minimo nuotare il suo personale sul filo dei 55’’.

Niente Italia nella seconda finale di giornata: ci sono i 100 dorso maschili e sono affare dello statunitense Ress, oro in 53’’29. Il podio è completato da Kosuke Hagino con 54’’12 e Danas Rapsys con 54’’17.

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Altro 100, questa volta a rana, con tanto di finale al cardiopalma. Mancano sempre gli azzurri ma non lo spettacolo grazie al bielorusso Ilya Shymanovich e all’americano Andrew Wilson. I due toccano primi a pari merito in 1’00’’15, condividendo la medaglia d’oro, mentre a soli due centesimi dalla coppia vincente si piazza Dmitriy Balandin, “costretto” alla medaglia di bronzo.

Altra semi di giornata è quella dei 100 rana donne, dove Giulia Verona purtroppo non è riuscita ad arrivare. La giovane classe ‘99 ha chiuso le batteria al 21° posto in 1’11’’62, ma è sulla distanza doppia che ha maggiori chances di qualifica. Intanto il miglior crono d’accesso se lo prende Kanako Watanabe in 1’07’’71 con l’ottavo tempo utile fermo a 1’08’’88.

Tanta classe in acqua per i 200 misti maschili. Anche qui semifinale, ma il livello è decisamente alto: troppo forse per Claudio Fossi, campione italiano in carica che esce al mattino nuotando un brutto 2’03’’60, mentre la gara della vita la stampa Giovanni Sorriso. L’atleta di coach Nozzolillo entra tra i sedici e nel pomeriggio fa ancora meglio, chiudendo settimo in 2’01’’13, non lontano dal suo migliore. Davanti guida Daiya Seto con 1’58’’63 ma occhio anche a Litchfield, Hagino e To.

C’era attesa per la finale dei 200 dorso donne, con Margherita Panziera che partiva con il terzo tempo. Per il podio ci voleva poco meglio del crono nuotato ieri, mentre per l’oro le sarebbe bastato il suo personale. Non arriva nulla di tutto questo, e il 2’10’’34 le regala solamente il quinto posto, con la vittoria che va all’australiana Whittaker in 2’09’’50.

Si chiude con le semifinali dei 200 stile uomini: l’Italia c’è grazie a Filippo Megli, Già in spolvero al mattino con il primo tempo. Il toscano si migliora mezzo secondo, nuotando in 1’48’’07, prendendosi il quinto crono d’accesso in finale, giusto davanti all’ex azzurro Andrea Mitchell D’Arrigo. L’altro portacolori italiano è Alex Di Giorgio, out in batteria. Guida il plotone il russo Vekovishchev davanti a Rapsys e ad Hagino. Oggi la bella!

(foto copertina: Federnuoto.it)