Non solo i soliti… dai che lo sapete!
Jacopo Barbotti
Il netto miglioramento dell’atleta dell’Aniene, classe 2006, è una delle note migliori dell’intera edizione degli Assoluti. Qualcosa si era intravisto già agli Assoluti invernali, in vasca corta, ma il salto di qualità di questa settimana di gare è una notizia davvero positiva. Barbotti ha saputo da un lato approfittare del passaggio a vuoto di Alberto Razzetti (battuto di 1 centesimo nei 200 e assente nei 400 misti), e dall’altro scendere a 1.57.75 e 4.16.01, portandosi a casa due pass per Parigi. Nei 200 misti, in particolare, stiamo parlando della seconda prestazione all-time italiana: se questo è il primo passo, non si può che essere felici.
Bianca Nannucci
Quando un’atleta esordisce in nazionale, si tende sempre a dare per scontato che sia la prima di molte partecipazioni, e di una crescita che vorremmo infinita. Niente di più pericoloso, in realtà, perchè soprattutto in giovane età le variabili sono tantissime, e prevederle è molto complicato, anche per chi si informa e commenta nuoto da tempo. Proprio per questi motivi, la felicità nel vedere che Bianca Nannucci non solo non si è fermata ad una qualificazione, ma anzi ha rilanciato pesantemente, è ancora maggiore. La ragazza italo-toscana, che questa stagione sta seguendo gli allenamenti di Fred Vergnoux in Francia, è scesa nei 200 a 1.57.82, quinta all-time in Italia, e a Parigi nuoterà gara e staffetta, per la quale l’hype inizia a salire vertiginosamente. Molto, molto bene.
Francesco Cecconi
24.45 (RIR) nei 50 e 54.86 nei 100 farfalla; 26.03 nei 50 e 56.64 nei 100 dorso. Per il classe 2010, in forza all’Aurelia, un Assoluto che sa di iniziazione al mondo dei grandi. A questo punto, Cecconi non è più solo un cognome che ne ricorda un altro (anche nelle specialità nuotate), ma un prospetto da tenere d’occhio per le prossime annate.
Francesco Ceolin
A proposito di prospetti da tenere d’occhio, il nome di Ceolin circola già da qualche stagione, e a questi Assoluti abbiamo avuto una bella conferma del suo potenziale. Il veneto del 2008 ha sfiorato il pass diretto per Parigi, arrivando secondo nei 100 farfalla (dietro solamente a Razzetti) con un 52.00 che sa di grande potenziale. Forse è presto per pensare di avere un frazionista per il futuro, ma intanto mettiamo in saccoccia.
Daniele Del Signore
L’ex capitano della squadra nazionale junior, ha convinto in maniera netta non solo nei 200 dorso, vinti con pass europeo in 1.56.89, ma anche nei 100, conclusi dietro solo a Lamberti, in 54.06. Dopo anni di mediocrità, il dorso azzurro sta cavalcando l’effetto Ceccon, e sforna talenti a ruota (c’è anche Venini, altro 2007, a 1.57.00), per la gioia dei nostri occhi.
Paola Borrelli
Forse è passata in secondo piano, ma Paola Borrelli ha fatto un’impresa nei 200 farfalla, vinti con un incredibile 2.07.47, seconda prestazione italiana all-time e prima in tessuto. La ventunenne lombarda sta confermando quanto di buono visto negli anni giovanili, e aggiustando il bilanciamento della gara (passaggio fulminante a 59.77), ci potrà essere un ulteriore passo avanti. See you in Paris.
Agata Maria Ambler
Dopo aver esordito in nazionale a Lublino 2025, la velocista del Team Veneto ha scelto di volare in Australia per provare l’esperienza dell’allenamento down-under. Sembra che la scelta abbia fruttato: 26.50 nei 50 farfalla e, soprattutto, 24.85 nei 50 stile, quarto crono di sempre in Italia. Se dovesse riuscire ad allungare la fatica ai 100, potrebbe essere anche una buona pedina per la staffetta veloce.
Francesco Volpe
Non è un mistero che, dopo anni di grandi successi, il mezzofondo maschile italiano stia attraversano una fase di stanca. Oltre alla buona prova di Luca Di Tullio, che sembra essere sulla buona strada per un ritorno ai suoi livelli, l’altra vera nota positiva viene da Francesco Volpe, classe 2008 che ha nuotato 3.51.49 nei 400, 7.59.60 negli 800 e 15.18.02 nei 1500. Guardando al futuro, sembra il nome più spendibile.
Cristian Tassan-Caser
Altro 2008, il velocista di Nibionno si è prodotto in 22.41. nei 50, 49.35 in 100 stile, oltre a 28.39 nei 50 e 1.01.53 nei 100 rana. Scorrendo i risultati, e cercando tra le righe, sembra un prospetto da non tralasciare.
Andrea Camozzi
In una delle finali più belle dell’intero Assoluto, il ventunenne delfinista dei Carabinieri ha chiuso a mezzo secondo di distanza da Razzetti (e mezzo davanti al 2006 Palmisani), mettendo a segno con 1.55.54 la quarta prestazione italiana. Era da un pò che si attendeva il suo exploit, ed è avvenuto nel posto giusto al momento giusto: ora avrà una chance europea da sfruttare.
See you later!
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Foto: Fabio Cetti | Corsia4
