Un Europeo che somiglia a un Mondiale: con queste premesse, le gare di Parigi 2026 hanno un significato ancora maggiore, e tutti vogliono far bene al giro di boa verso Los Angeles 2028.
L’Italia si presenta con due punte, Ginevra Taddeucci e Gregorio Paltrinieri, ma anche una squadra molto competitiva, di esperti e giovani, che punta a confermare il ruolo di leader del movimento internazionale. Vediamo come sono andate le gare nel nostro recap.
10 km – uomini
“La Senna è pulita”, ribadiscono gli organizzatori degli Europei di Parigi 2026, e allora si nuota 🏊
La partenza della 10km è qualcosa di già visto: Florian Wellbrock, che si era dichiarato non in condizione, prende subito la testa della gara, e con la sua nuotata elegante e potente guida il gruppo sia all’andata del tracciato, con la corrente a favore, che al ritorno, quando il ritmo è decisamente più lento ⚡️
Un copione che rimane identico fino all’ultimo quarto di gara, quando la competizione si accende: David Betlehem forza il ritmo e mette in crisi quasi tutto il gruppo, portandosi dietro solo Wellbrock e Klemet 🔥
A questo punto la gara si svolge tra i tre di testa, e nell’ultimo chilometro Wellbrock si prende i metri decisivi per andare a vincere l’unica medaglia d’oro che mancava alla sua carriera nel fondo 🥇 Betlehem e Klemet si devono arrendere e accontentarsi del podio 🏆
Purtroppo, la Senna continua ad essere un tabù per gli uomini del fondo italiano. Marcello Guidi e Andrea Filadelli hanno tentato invano di ricucire lo strappo del gruppone con i tre di testa, rimanendo però sempre a distanza. Alla fine sono quinto e sesto 🇮🇹
Gregorio Paltrinieri è rimasto con i primi fino agli strappi decisivi, quando ha dovuto arrendersi alla condizione migliore dei suoi rivali e a una valutazione di gara non perfetta. Un sussulto di orgoglio nel finale gli regala la quarta (amara) piazza, a 16 secondi dai vincitori 👏
10 km – donne
Appare il sole su Parigi, e improvvisamente la Senna diventa colorata di un blu acceso, ai piedi dell’imponente Torre Eiffel ☀️
La gara femminile parte sotto il buon auspicio del cielo azzurro, e le tre italiane si tuffano con ottime speranze di ben figurare: le graduatorie stagionali dicono che Ginevra Taddeucci è la donna da battere, e la Senna le ricorda quel bronzo Olimpico 🥉
Dopo una prima metà abbastanza sonnecchiante, è proprio l’italiana a dare un’accelerata alla gara, intorno al sesto chilometro, allungando il gruppo e smaltendo le prime rivali ⚡️
Poi subentra la tattica: nel lato di andata, a favore di corrente, la spagnola Martinez sfrutta una traiettoria centrale, recuperando sistematicamente su Taddeucci e Mihalyvari, che invece si riportano davanti nel lato di ritorno 🔥
Prima dell’ultimo giro, Tadduecci si decide a sferrare l’attacco finale. Nessuno riesce a starle dietro, e nemmeno il disperato tentativo di Martinez, ancora accentrata nella ricerca della corrente giusta, basta per riprendere l’italiana. Il titolo europeo, da favorita, è la consacrazione definitiva di Ginevra Taddeucci come stella del fondo internazionale 🥇
Dietro di lei, l’ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas, mentre raggiunge uno stupendo bronzo Linda Caponi, che non molla mai la scia delle migliori e si mette al collo la prima, pesantissima, medaglia internazionale (16ª Giulia Berton).
5 km – uomini
Se c’è una cosa che abbiamo capito, in questi de giorni di gare agli Europei di nuoto in acque libere, è che quando Florian Wellbrock è in forma non si batte 🔥
Un giorno dopo l’oro nella 10km, anche dimezzando la distanza, la gara del tedesco rimane la stessa: dettare il ritmo fin dall’inizio, allungare il gruppo e poi dare la fiammata giusta nei momenti giusti. In questo modo, non ce n’è per nessuno, e la vittoria arriva, puntuale e precisa 🏆
Dietro le provano tutte, senza però riuscire nell’intento di impensierire il tedesco. Betlehem tenta una disperata traiettoria centrale, che nel tratto contro corrente non rende come voluto, e si accontenta dell’argento 🥈
Sasha Velly prova a salvare l’onore di una spedizione francese finora fallimentare, rimanendo nella scia di Wellbrock, ma nell’ultimo km viene risucchiato dalla rimonta grandiosa di Gregorio Paltrinieri, che agguanta un bronzo che arriva più dall’intelligenza che dalla forma fisica 🥉
Anche oggi un’Italia protagonista assoluta, ma più felice di ieri: quinto Acerenza, sesto Guidi, ma il bronzo di Paltrinieri cambia tutto 🇮🇹
5 km – donne
Dimezzando la distanza, il risultato non cambia 🔥
Così come nella gara di ieri, Ginevra Taddeucci dimostra una netta superiorità rispetto a tutte le avversarie europee, si mette in testa al termine del penultimo giro e non molla la presa fino alla fine 🥇
Un dominio che ha del “wellbrockiano”, che permette alla toscana di confermarsi campionessa europea nella 5km, e di vincere a Parigi due ori in due gare (esattamente come Wellbrock) 🏆
Dietro di lei, una vispa Barbara Pozzobon, che dimostra di aver digerito alla grande la transizione dalla 25 alla 5km, e sfrutta l’occasione per conquistare un bronzo (dietro all’ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas, ancora argento) che potrebbe rilanciare le sue ambizioni internazionali 🥉
Dopo una mattinata felice, per l’Italia il pomeriggio è anche più allegro: nel fondo, come squadra, siamo i più forti di tutti 🇮🇹
3 km knockout – uomini
La gara ad eliminazione del nuoto in acque libere esordisce ai Campionati Europei, con una piccola modifica al regolamento: 2 batterie da 1500 metri (passano le prime 10), 2 batterie da 1000 (passano le prime 5) e la finalissima da 500, con lieve penalizzazione (sul tempo di recupero) per chi si ritrova nella seconda batteria 🏊
Tuttavia, fin dalle fasi eliminatorie è chiaro che Isabel Gose (nella seconda batteria, insieme a Taddeucci) abbia una marcia in più di tutte, potendo far leva su una base veloce nettamente più performante rispetto alle fondiste classiche 🔥
È questa la direzione che ha preso il fondo, e questa prova altro non è che il link perfetto per attrarre ancora di più gli atleti dalla vasca alle acque libere 🌊
La tedesca rimane davanti in tutti e tre i turni, e nella finale da 500 tira una volata lunghissima, ingestibile anche per le rivali più agguerrite 🇩🇪
In questo contesto, il bronzo di Ginevra Taddeucci, che sfiora l’argento al tocco con Bettina Fabian, è una medaglia guadagnata: è senza ombra di dubbio lei la regina di questi Europei in acque libere 👑
3 km knockout – donne
Nei turni preliminari, l’andamento della gara dei maschi sembra indirizzarsi verso un dominio tedesco quasi scontato. Wellbrock, Liebmann e Klemet, con le loro nuotate potenti e controllate, sono agilmente davanti e sembrano avere in pugno il podio 🇩🇪
Ma nella finale dei 500 metri, si capisce fin dallo start che qualcosa è cambiato. Dopo il tuffo, David Betlehem e Krisztof Rasovsky partono con un’apnea da piscina, e poi si piazzano a centro Senna, cercando di sfruttare una traiettoria sorprendente e favorevole 🇭🇺
Nel finale, gli altri quasi non si accorgono che Betlehem è davanti, solitario e lanciato verso una vittoria netta e meritata 🏆
Nella micidiale e quasi violenta volata per il podio, Gregorio Paltrinieri arriva purtroppo quarto al tocco, battuto dalla coppia di francesi Olivier-Fontaine. I tedeschi, surclassati nella tattica, rimangono completamente fuori dai giochi 🪵
La Knockout si conferma, soprattutto al maschile, una versione lottata (proprio nel senso fisico del termine) di una finale dei 1500. Bella, spettacolare, ma resta da valutare, e rispondere alla domanda: cosa vogliamo vedere dal nuoto di acque libere?⚡️
4×1500 m staffetta mista
Si chiude con la gara a squadre l’Europeo di nuoto in acque libere, e il gioco per le medaglie è una sfida a tre tra le nazioni dominatrici, Italia, Ungheria e Germania, con la Francia outsider. Eccezion fatta per la Turchia, la tattica di formazione è la medesima per tutti: aprono le donne e chiudono gli uomini 🇪🇺
1️⃣ L’Italia, schierata con i quattro di Singapore 2025, parte con Barbara Pozzobon, che svolge il compito in maniera eccellente, rimanendo nel gruppo insieme a Fabian, Ackermann e Gaudair 👏
2️⃣ All’inizio del secondo giro, Isabel Gose si mette in testa a tirare, allungando il gruppo e portandosi dietro l’ungherese Mihalyvary Farkas e l’ottima Ginevra Taddeucci. La campionessa della 10 e 5km prima contiene il distacco dalla forte tedesca e poi la passa, dando all’Italia il cambio in prima posizione 💪
3️⃣ Marcello Guidi deve nuotare insieme a Klemet e Rasovszky, due clienti tutt’altro che semplici da gestire. Il tedesco si tuffa meglio e va al comando, e l’italiano fa a spallate con l’ungherese: entrambi perdono terreno e l’Italia cambia terza, a +10 dalla Germania e +2 sull’Ungheria ⚡️
4️⃣ Si realizza quindi lo scenario peggiore per l’Italia, cioè Wellbrock che parte in solitaria con un buon vantaggio su Betlehem e Gregorio Paltrinieri. Ma l’ungherese è scatenato, si riavvicina al tedesco e riporta sotto anche l’italiano, apparecchiando la scena per un finale da brivido. Greg ci prova fino alla fine, brucia Betlehem e impensierisce anche Wellbrock: è argento per l’Italia ! 🥈
🏆 Si chiude con l’ennesimo podio un ottimo Europeo per gli azzurri: 2 ori, 1 argento, 4 bronzi e la costante presenza nei primi posti. Il movimento è in salute, ora tocca alla vasca ✅
