Direttamente da Parigi, abbiamo intervistato Sara Curtis, una delle atlete più attese di questi Campionati Europei 2026.
C’è qualcosa che tecnicamente hai acquisito in particolare nell’esperienza americana? Come si è arricchito il tuo bagaglio tecnico?
Negli States c’è una concezione diversa dei particolari della gara, e in ogni allenamento sono esercizi più mirati sui dettagli. In yard è un aspetto ancor più fondamentale che in vasca da 25, e quindi gli si riserva molto spazio. Facciamo molti esercizi su partenze e virate, e anche molta ipossia: i miei allenamento sono cambiati molto, la mia forza è aumentata anche perchè lavoro molto in palestra. Anche il mio corpo è cambiato, e non mi è mai piaciuto così tanto. Mi sento davvero bene.
Recentemente, Gretchen Walsh ha parlato della vittoria come di una specie di dipendenza. Tu come la vivi?
Lei lo può dire meglio di chiunque altro! Anche io lo penso, credo che nessuno voglia perdere. Prima di una gara, si spera sempre che la vittoria arrivi, e quando non succede si tende a pensare solo agli aspetti negativi, dimenticando che siamo esseri umani, e sbagliare fa parte del processo. Detto questo, vincere piace a tutti, non c’è dubbio.
Quest’anno, per la prima volta, ti avvicini a una competizione così importante come l’Europeo tra le favorite principali. Come è cambiato il tuo approccio mentale alle gare?
Cerco sempre il divertimento, è una mia caratteristica da sempre. In generale, mi sento molto cresciuta, e grazie a questo riesco ad avere un approccio più positivo alla gara. Sono cambiata sotto il puto di vista mentale, anche dopo qualcosa di negativo riesco a ripartire subito. La mia autostima è aumentata, il mio approccio ne ha risentito positivamente, fa tutto parte di un processo di crescita che mi sta aiutando molto.
In questa Nazionale, sembra finalmente esserci equilibrio tra il settore maschile e quello femminile, e anche tra le nazionali giovanili è una tendenza recente. Finalmente il Nuoto torna ad avere appeal anche tra le ragazze
Finora, nell’Europeo in generale, le donne hanno avuto un ruolo decisivo, nei risultati e nel medagliere Spero che anche nel nuoto si possa continuare la tendenza, e che questa settimana confermi il nostro valore. A volte, il settore femminile è stato sottovalutato, e non sempre a causa delle nostre prestazioni. Noi siamo qui per fare bene, e credo che in questo momento ci sia un ottimo bilanciamento tra i settori all’interno della squadra italiana.
