In attesa del Settecolli, dove probabilmente vedremo gli ultimi fuochi azzurri prima di Fukuoka, e in preda ai primi caldi estivi, con le temperature che salgono ai livelli stagionali, Fatti di nuoto Weekly vi rinfresca le idee con i migliori tempi della settimana e, visto che c’è, risponde (forse) ad una bella domandina esistenziale.

 

Francia e Australia

Due posti che non hanno molto in comune, se non che nell’ultima settimana siano stati la patria del bel nuoto, a mani basse. La notizia è che in Francia ed in Australia ci stanno credendo, e i tempi ne sono dimostrazione.

Tempi che ci hanno ricordato quanto talento c’è dai nostri cugini, che metteranno in mostra a Fukuoka non solo un Marchand atteso come pochi (a quanto è dato il WR dei 400 misti?), ma anche un Grousset, un Tomac e, perché no, un Manaudou scalpitanti, in un movimento che sembra proprio avere le carte giuste per riemergere dopo qualche stagione di appannamento.

Niente appannamento, invece, per i Dolphins, che metteranno in mostra tutta la gioielleria di cui dispongono, da McKeon a McKeown, da Titmus a O’Callaghan, da Chalmers a Stubblety-Cook.

Un movimento, quello Aussie, per il quale l’hype è alle stelle, con una tale densità di talenti che ci si deve per forza domandare come sia possibile.

La risposta sta nella programmazione, come sempre, ma la domanda per gli addetti ai lavori è: come si può fare altrettanto?

Che Squadra tifano i Nuotatori?

Ora che l’estate del nuoto è finita, e che per i nuotatori è quasi tempo di ricominciare la preparazione in vista della nuova stagione, ci si può permettere anche di pensare a qualcosa che non sia necessariamente la gara in piscina. Per molti dei nostri campioni, il...

Fatti di nuoto Weekly: perchè si paral poco di Nuoto Paralimpico

Tra esami di coscienza ed esami di interessi economici, Fatti di nuoto Weekly cerca di dare una risposta alla domanda che, ciclicamente viene a galla: perchè si parla così poco del nuoto paralimpico?​61 medaglie totali, 29 ori, 16 argenti e 16 bronzi. Secondo posto...

Kocaeli 2026 | l’Italia chiude seconda l’Europeo con 61 medaglie

Gli Europei di Kocaeli si chiudono con un risultato straordinario: 61 medaglie complessive, 29 d’oro, 16 d’argento e 16 di bronzo. Un bottino che vale il secondo posto nel medagliere, alle spalle della Russia (presente con oltre 60 atleti), primo con 92 medaglie...

Kocaeli 2026 | l’Italia vola a quota 51 nella quinta giornata degli Europei 12 medaglie

Un'altra giornata da protagonista per la Nazionale Italiana di nuoto paralimpico ai Campionati Europei di Kocaeli. Nel penultimo giorno di gare gli Azzurri aggiungono al proprio straordinario bottino 12 nuove medaglie: cinque d'oro, due d'argento e cinque di bronzo....

Pechino 2026 | I criteri di qualificazione per i Mondiali di nuoto in corta

Sono stati pubblicati i Criteri di selezione definiti dalla direzione tecnica squadre nazionali di nuoto per formare la rappresentativa nazionale che prenderà parte al XVIII Campionato del Mondo di World Aquatics in vasca corta, programmato a Pechino (1-6 dicembre...

Kocaeli 2026 | un’Italia straordinaria: 13 medaglie nella quarta giornata degli Europei

È una giornata che resterà a lungo nella memoria della Nazionale Italiana di nuoto paralimpico quella vissuta oggi alla Piscina Olimpica di Gebze, nel quarto giorno dei Campionati Europei a Kocaeli in Turchia. Gli Azzurri mettono insieme un bottino straordinario di 13...

200 stile donne

Se lo è chiesto anche Matteo Giunta, che sui social ha lanciato una provocazione sacrosanta ed attualissima: com’è possibile che in Italia non ci sia nemmeno un’atleta da 1.58 nei 200 stile (quando in Australia ce ne sono 8)?

Un tema che, ovviamente, è molto caro al tecnico del centro federale di Verona, che proprio nei 200 stile ha ottenuto risultati spaziali, come ben sappiamo. Ci sta, quindi, la sua apprensione per un movimento che sembra essere tra più in difficoltà in Italia.

In effetti, la classifica degli ultimi Assoluti nella gara che fu di Federica Pellegrini è abbastanza deprimente, con la sola Simona Quadarella, non propriamente una specialista, a scendere sotto i 2 minuti e le altre a guardarla da lontano.

La speranza (sacrosanta e ben accetta) è che qualche atleta del 2002-2005 – Biagiotti, Vetrano, Morini, Cenci, Lamberti – nel futuro possa spingersi un pò più sotto dei 2 minuti, per tornare quantomeno ad avere una staffetta presentabile a livello internazionale. Ma tornando alla provocazione, noi possiamo solo stare a vedere, fare il tifo e supportare il movimento, confidando nella sapienza dei nostri allenatori e nell’abilità della Federazione di sostenere i progetti.

La risposta alla domanda originale, quindi, non può che arrivare dagli stessi tecnici che se la pongono.

See you later!

Iscriviti alla newsletter

Foto: Fabio Cetti | Corsia4