Insieme a quelli americani, i Trials australiani sono la manifestazione nettamente più gasante tra quelle che qualificano agli eventi estivi.

Anche quest’anno, i Dolphins hanno dato vita ad una settimana entusiasmante al Melbourne Sports and Aquatic Centre con alcune prestazioni da urlo ed il solito livello medio elevatissimo.

Vediamo com’è andata nel nostro recap.

Sono 38 gli atleti convocati da Swimming Australia per Fukuoka 2023, una rappresentativa monstre che testimonia lo stato di forma del nuoto Aussie, livello che ormai dura da qualche anno.

Ci sono tutti i nomi più attesi ed alcune ottime novità, la prima rappresentata proprio dal fatto che, a differenza del 2022, in questa stagione tutti i big hanno deciso di nuotare i Mondiali, come tra l’altro è giusto che sia nell’anno pre-Olimpico.

Ci saranno quindi sia Emma McKeon, che si è qualificata nei 100 farfalla (56.74) e nei 50 e 100 stile, che Ariarne Titmus, che ha il pass nei 200, 400 e 800 stile. Entrambe erano assenti a Budapest, perché avevano preferito preparare al meglio solo i Giochi del Commonwealth, ed entrambe hanno avuto vita difficile per la concorrenza in casa, rappresentata dall’astro nascente australiano, Mollie O’Callaghan.

La giovane campionessa del mondo in carica dei 100 stile ha preceduto sia McKeon, battuta nella gara regina in 52.48 (con un ritorno fulminante), sia l’olimpionica Titmus, preceduta nei 200 stile con 1.54.14. “Mollie O” si aggiunge quindi alla cerchia di attesissime della stagione, un gruppo che comprende le australiane insieme a Summer McIntosh e Katie Ledecky #hype

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Presente alla grande anche l’altra big, Kaylee McKeown, che nelle sue gare ha dato dimostrazione di forma smagliante: suoi i 200 misti (2.07.60), 200 dorso (2.03.70, 56 centesimi dal record del mondo) e soprattutto 100 dorso, con uno strabiliante 57.50, a 5 centesimi dal suo world record.

Tra gli uomini, conferme di livello per tutti i big: Kyle Chalmers è apparso in forma nei suoi 100 stile, vinti in 47.44, Elijah Winnington ha dominato i 400 stile in 3.43.48, e Zac Stubblety-Cook i 200 rana in 2.07.86.

La grande sorpresa è arrivata da Cameron McEvoy, un nome che sembrava ormai appannato ma che è tornato alla grande nei 50 stile, stampando un ottimo 21.41, tempo che lo mette ai vertici dei crono 2023 e lo fa rientrare di prepotenza nel discorso mondiale. McEvoy vince poi anche i 50 farfalla in 23.07.

L’altro big Matt Temple si è fermato a 7 centesimi dal tempo richiesto per i 100 farfalla, ma la federazione lo ha convocato lo stesso anche per il completamento delle staffette miste; nella stessa gara, solamente quinta piazza per Cody Simpson in 52.23.

Nella battaglia mondiale del mezzo fondo maschile si inserisce Sam Short con la tripletta 400-800 e 1500 stile (3.43.38, 7.40.39, 14.46.67, negli 800 è il miglior crono dell’anno!), mentre il 4.34.89 dei 400 misti di Jenna Forrester la colloca al quarto posto nel mondo, una nuova candidata per una medaglia mondiale.

Team Australia per Fukuoka 2023

Bailey Armstrong
Jack Cartwright
Kyle Chalmers
Shaun Champion
Abbey Connor
Isaac Cooper
Bianca Crisp
Lizzy Dekkers
Jenna Forrester
Maddy Gough
Alex Graham
Chelsea Gubecka
Abbey Harkin
Meg Harris
Shayna Jack
Moesha Johnson
Kyle Lee
Cam McEvoy
Emma McKeon
Kaylee McKeown
Kiah Melverton
Tommy Neill
Mollie O’Callaghan
Lani Pallister
Sam Short
Nick Sloman
Brendon Smith
Flynn Southam
Zac Stubblety-Cook
Kai Taylor
Matt Temple
Brianna Throssell
Ariarne Titmus
Sam Williamson
Madi Wilson
Jack Wilson
Elijah Winnington
Brad WoodwardAllenatori: Peter Bishop, Michael Bohl, Dean Boxall, Amanda Isaac, Damien Jones, Adam Kable, Ian Mills, Chris Nesbit, Mick Palfrey, Vince Raleigh, Mel Tantrum

Foto: Swimming Asutralia | Facebook