La XXII edizione dei Giochi del Commonwealth, che si è svolta a Birmingham dal 29 luglio al 3 agosto, è andata agli archivi.

Tra gare spettacolari e duelli avvincenti, è stata l’Australia a dominare il medagliere, vinto dai dolphins con la bellezza di 65 medaglie, 25 ori, 21 argenti e 19 bronzi (medagliere compreso delle prove paralimpiche).

Vediamo come sono andate le gare nel nostro recap.

Il dominio australiano nel settore femminile è stato schiacciante.

Tra i protagonisti più attesi c’era sicuramente Emma McKeon, che si presentava a Birmingham con la possibilità di diventare l’atleta più vincente di sempre nella storia della manifestazione. Per l’australiana due ori individuali, 50 stile (23.99) e farfalla (25.90), un argento nei 100 farfalla (battuta da Maggie MacNeil 56.36) e un bronzo nei 100 stile, dove ha vinto la giovane “erede al trono” Mollie O’Callaghan (52.63). Ma è con le staffette che McKeon ha fatto il botto: quattro ori su quattro gare, che l’hanno spinta così al record di 13 medaglie d’oro ai Giochi del Commonwealth.

Il maggior numero di ori individuali è stato conquistato da Ariarne Titmus, dominatrice di 200 (1.53.89), 400 (3.58.06) e 800 (8.13.59) stile, gara quest’ultima dove ha anche stabilito il record del Commonwealth e dell’Oceania. La forte mezzofondista è stata anche protagonista della sensazionale frazione conclusiva della vincente 4×200 stile australiana, chiusa da lei con la frazione interna più veloce di sempre (1.52.82), che ha favorito il record del mondo finale, 7.39.29 (le altre frazioni: Madison Wilson 1.56.27, Kiah Melverton 1.55.40, Mollie O’Callaghan 1.54.80).

Due ori australiani anche per Kaylee McKeown, che ha dominato 100 (58.60) e 200 (2.05.60) dorso, lasciando i 50 alla canadese Kylie Masse (27.31), e per chiudere il computo degli ori australiani c’è Elizabeth Dekkers, vincitrice dei 200 farfalla in 2.07.28.

Nella rana, en plein sudafricano, con Tatjana Schoenmaker che si prende i 200 (2.21.96) e la giovane Lara van Niekerk che porta a casa sia i 50 (29.73) che i 100 (1.05.47).

Ultima menzione per l’astro nascente del nuoto canadese, Summer McIntosh, che oltre ad aver dato del filo da torcere a Titmus nei 400 stile, si è portata a casa sia i 200 (2.08.70) che i 400 (4.29.01) misti, entrambi con il world record junior e i 400 anche con il record del Commonwealth e dell’America.

5 Nomi dai Campionati Spagnoli

La Spagna andrà all’Europeo di Parigi senza Carles Coll Marti, uno dei suoi nuotatori più promettenti (già campione del mondo ed europeo nei 200 rana in corta), il quale non ha potuto partecipare ai Trials a causa di un problema burocratico con il visto. Oltre a...

Il climate change al Sette Colli

Fa caldo.  Stavolta si dovranno convincere un pò tutti, dai più scettici indecisi ai negazionisti totali: l’ondata di calore che ha investito l’Europa è davvero eccezionale. Talmente eccezionale da far prendere sempre più precauzioni ufficiali, diciamo molto più...

9 Giovani dal Sette Colli 2026

Parliamo ancora di Sette Colli e dei nomi giovani (e in questo caso, nella categoria comprendiamo sia i giovanissimi sia quelli che, ancora, non si sono completamente affermati) da portarci a casa, in chiave presente e futura, per la nazionale italiana. Alessandra Mao...

Chi è Marritt Steenbergen, la nuova regina della velocità mondiale

La finale dei 100 stile libero femminili, al Trofeo Settecolli di Roma, è stata incredibile, una delle più belle di sempre.  Per diversi motivi, a partire dai risultati. Sara Curtis ha stabilito il nuovo record italiano, 52.69, ed è così diventata la prima donna...

Sette Colli 2026 | day 3: Altro world record, stavolta è Gretchen Walsh! Curtis migliora ancora

Terza e ultima giornata giornata di finali al 62° Sette Colli di Roma: vediamo come sono andate nel nostro consueto recap!50SL F 🔥 WHAT. A. RACE. 🎆 Serviva un’apertura impressionante per l’ultima giornata del Settecolli 2026? Ci hanno pensato le ragazze dei 50 stile a...

Sette Colli 2026 | day 2: Steenbergen diventa regina della velocità, Curtis sotto i 53

Seconda giornata di finali al 62° Sette Colli di Roma: vediamo come sono andate nel nostro consueto recap!100 farfalla femmine 🦋 In quanti si aspettavano il record del mondo di Gretchen Walsh non devono comunque rimanere delusi dal 54.82, francamente pazzesco, col...

Tra gli uomini l’Australia ha esercitato un dominio meno totale, vincendo comunque sei ori tra individuali e staffette.

Il più roboante è stato sicuramente quello di Kyle Chalmers, che ha vinto la gara regina dei 100 stile in 47.51, esultando in modo polemico verso i media che lo avevano infastidito nei giorni precedenti. Per Chalmers oro anche nella 4×100 stile mista e nella 4×100 stile, mentre l’Australia si è aggiudicata anche la 4×200 stile.

Gli altri ori individuali sono di Zac Stubblety-Cook nei 200 rana (2.08.07), Elijah Winnington nei 400 stile (3.43.06) e Samuel Short nei 1500 (14.48.54).

Ben Proud è stato protagonista di una grande doppietta nella velocità, vincendo sia i 50 stile in 21.36 (gara in cui è imbattuto nel post Tokyo) che nei 50 farfalla in 22.81.

Per l’Inghilterra sono arrivati anche l’oro di Brodie Williams nei 200 dorso (1.56.40), e i due ori nella rana vinti da James Wilby nei 100 (59.25) e da Adam Peaty nei 50 (26.76), dopo che il fenomeno campione Olimpico, reduce dalla rottura del piede, aveva rumorosamente perso i 100. L’Inghilterra è stata anche protagonista dell’unica sconfitta subita dall’Australia nelle staffette, vincendo la 4×100 mista (Williams, Wilby, Guy, Dean) per soli 8 centesimi.

Ben tre ori sono andati alla Nuova Zelanda, che ha vinto con Lewis Clareburt i 200 farfalla (1.55.60) e i 400 misti (4.08.70, record dell’Oceania e del Commonwealth) e anche i 50 dorso con Andrew Jeffcoat (24.65).

All’appello mancano i due ori scozzesi di un pimpante Duncan Scott, che si è imposto nei 200 stile (1.45.02) e nei 200 misti (1.56.88), l’oro sudafricano di Pieter Coetze nei 100 dorso (53.78) e quello canadese di Joshua Liendo nei 100 farfalla (51.24).

Foto: Fabio Cetti | Corsia4