Mercoledì è arrivato e così anche Fatti di nuoto Weekly, il vostro rito settimanale per rimanere aggiornati sul nuoto e dintorni.

Questa settimana c’è molto di cui parlare, quindi partiamo subito, inevitabilmente, dagli Assoluti.

– 113 A TOKYO

Trovatemi un aggettivo che descriva gli Assoluti 2021, uno solo, ed avrete la mia stima incondizionata. Io non ci riesco, per quante emozioni e sensazioni mi ha lasciato la rassegna di quattro giorni di Riccione; pur con tutte le differenze dal passato, le restrizioni e le problematiche, mi sono ritrovato con una grandissima scarica di adrenalina ed una ventata di speranza da non sottovalutare. Ok, la situazione piscine in Italia è ancora in alto mare e il tunnel non è ancora finito, ma limitandoci al livello sportivo di alto profilo, non si può che essere felici.

Ci guardano ormai da tutto il mondo: si chiedono se sceglieremo tra Pilato, Carraro e Castiglioni per le Olimpiadi, si strabuzzano gli occhi per l’ennesima impresa di Federica Pellegrini, scorrono le nostre classifiche per sapere chi dovranno affrontare nel prossimo evento nazionale. D’altronde, i numeri ci dicono che siamo forti, forse come non mai.

A Sydney 2000 abbiamo vinto sei medaglie, un picco incredibile ottenuto da tre atleti, con altri tre ed una staffetta che si sono fermati al quarto posto, tutti maschi.

Forse non sarà possibile ripetere una prestazione del genere, ma se c’è un’edizione dei Giochi dove possiamo arrivare vicini a quel livello è quella di Tokyo: tutti gli atleti (14) che si sono qualificati ad oggi per le gare individuali sono da finale – non lo dico io ma lo dicono i tempi da loro effettuati – molti di loro sono già stati su un podio internazionale, molti altri hanno già fatto la finale ai Mondiali di Gwangju 2019.

Non ci resta che tifare.

Se non vi sono bastati i risultati degli Assoluti, ci sono stati molti altri eventi in giro per il mondo, alcuni davvero interessanti.

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日本 (Giappone)

Hanno le Olimpiadi in casa e vivono il nuoto come una sorta di religione: i giapponesi stanno viaggiando verso Tokyo con tutte le intenzioni di portare una squadra competitiva e che punti a diverse medaglie. Inutile dire che la notizia più bella, per quanto mi riguarda, è la qualificazione di Ryosuke Irie, di gran lunga il mio dorsista preferito ed in lotta per essere anche il mio nuotatore preferito in attività (se seguirete la newsletter, arriverà presto anche la classifica😉 ). Il fatto che lo potrò vedere in azione anche questa estate mi rallegra e non poco, ma mi rendo conto che chiedergli l’impresa di un podio è ingeneroso. Mi prenderò quel che verrà.

Chi ha mire più elevate è di sicuro Daya Seto, che ha dichiarato di voler battere l’ultimo world record che rimane a Michael Phelps, quello dei 400 misti. Dopo un anno complicato, con in mezzo anche la squalifica per adulterio, l’ex capitano nipponico sembra voler riprendersi, attraverso i risultati, titoli e soprattutto onore perduto.

Ci sono anche Hoashi, Matsumoto (1’44″65 nei 200 stile whaaaaat?), Watanabe, Honda, Aoki, Sato e anche Hagino, oltre a Rikako Ikee finalmente sorridente e commossa: l’hype per la squadra giapponese è alle stelle.

РОССИЯ (Russia)

Anche da quelle parti fanno a sportellate mica male ai Campionati nazionali. Tipo Rylov e Kolesnikov che devono decidere chi va più forte nei 100 dorso, o Girev che stampa un 1’45” facile nei 200 stile, o Egorova in gran spolvero nei 400 stile 4’04″10, o la battaglia nei 100 stile dove torna in gioco Kolesnikov. Insomma, i tempi li trovate qui, quello che rimane è la sensazione di un altro gigante, il nuoto russo in questo caso, che si sta muovendo verso Tokyo. Con intenzioni piuttosto serie.

SUN YANG vs WADA

Mini aggiornamento sulla querelle di giustizia sportiva più chiacchierata del decennio: appuntamento al 24 maggio per la nuova udienza, nella quale le parti verranno riascoltate (stavolta senza l’italiano Frattini) e il TAS verrà chiamato a pronunciarsi nuovamente. Il verdetto potrebbe essere modificato, permettendo al cinese di partecipare ai Giochi e difendere le medaglie di Rio 2016. In caso ciò dovesse avvenire, Mack Horton è pronto a protestare nuovamente, e chissà quanti altri insieme a lui; la FINA avrà una patata bollente da gestire.

RINUNCE

La Corea del Nord non parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo. Ce ne faremo una ragione.

That’s all folks!

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4

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