In Francia dal 4 al 6 di febbraio si sono visti alcuni big del nuoto mondiale e anche un pizzico d’azzurro, anche se il livello medio della tre giorni francese è lontano da quelle di edizioni precedenti.

​La stella è sicuramente Florent Manaudou, che però non si sbottona troppo: vince i 50 stile in 22’’42, tre centesimi meglio di Maxime Grousset, e si ferma alle batterie nei 50 farfalla, nuotando in 23’’78 e rinunciando alla finale vinta proprio da Grousset in 23’’72. Il giovane velocista transalpino si impone poi anche nei 100 stile vinti in 48’’87.

Altra big in gara è Charlotte Bonnet: il bronzo olimpico di Londra 2012 si vede solo nei 200 stile, vinti in 1’59’’47 e nei 50 farfalla dove nuota solo la batteria in 26’’77 tempo migliore di quello poi ottenuto da Maty Ndoye-Brouard per vincere la finale (26’’90).

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​Restando in famiglia, Yohann Ndoye-Brouard si conferma il migliore nel dorso: 25’’03 nei 50, 53’’67 nei 100 davanti a Tomac e al Glinta e 1’58’’83 nei 200.

Occhio poi ai 200 rana maschili con un podio di tutto rispetto: vince Erik Persson in 2’13’’40 davanti ad Antoine Viquerat con 2’15’’12 (per lui oro poi nei 50 in 28’’31 e mei 100 in 1’01’’51) e Marco Koch sopra al 2’16’’.

La rana al femminile si tinge leggermente d’azzurro! La svizzera Lisa Mamie, che si allena a Torino, vince in 2’26’’87 mentre è seconda nei 100 alle spalle di Nika Gudun che vince in 1’08’’51.

Tutte azzurre invece le vittorie di Federica Greco nei 200 farfalla con 2’14’’30 e Ivan Giovannoni negli 800 stile in 8’01’’22, mentre Francesca Fresia si arrende solo a Lara Grangeon nei 400 misti chiusi in 4’46’’44 a meno di un secondo dalla francese.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4