Ultime possibilità di qualifica olimpica in giro per il mondo!

In attesa dei Trials Usa e Australiani, ma anche quelli del Canada, tra chi ha già buona parte del roster olimpico formato c’è chi ancora da la possibilità a quale inserimento last minute.

Chinese Summer National Meet 

È il caso della Cina per esempio, che con i Chinese Summer National Meet ha dato l’opportunità a qualche atleta rimasto fuori dai Trials di aprile di tentare il tempo limite per i Giochi. Tante secondo linee in vasca, con i big già qualificati tranquilli e a riposo. Ma l’occasione viene sfruttata per esempio da Sun Jiajun nei 100 farfalla maschili: il cinese due mesi prima aveva mancato il pass olimpico per un solo centesimo, mentre in questa occasione si prende il biglietto per il Giappone vincendo in 51’’93!

Il delfinista è l’unico alla fine di questa tornata gare che si assicura un posto nel team cinese che volerà a Tokyo: non basta infatti nuotare sotto al tempo limite per Liu Yaxin nei 1500 stile donne. 16’28’’87 equivale al pass ma è lontano anni luce dalle prestazioni di Wang Jianjiahe e Li Bingjie, nuotate ai Trials, entrambe sotto i 16’ e certe di un posto ai Giochi.

Pass già in tasca invece per Ji Xinjie nei 200 stile libero uomini: qui conferma il suo crono vincendo in 1’47’’09 mentre resta fuori di un soffio nei 400 misti femminili Ge Chutong che con 4’38’’64 manca il tempo limite di undici centesimi. La cinese replica sfortunatamente anche nei 200 misti, dove con 2’13’’21 vede il pass lontano sette decimi. Ancor più clamorosa l’esclusione di Ye Shiwen, che non riesce ad invertire una stagione storta chiudendo in 2’13’’86 e salutando ufficialmente le Olimpiadi.

Infine gran confusione intorno ai 100 stile libero donne: Cheng Yujie nuota il limite in 53’’76, ma al momento il pass lo avevano già strappato ai Trials Yang Yunxuan con 53’’21 e Wu Qinngfeng con 53’’84. Senza dimenticare Zhang Yufei, che sempre ai Trials ma in batteria aveva timbrato il record nazionale di 52’’90. Sicuramente una 4×100 stile da tenere d’occhio!

Speciale Master, ai Regionali Emilia Romagna 2026 vince la Coopernuoto

Archiviati i Campionati Regionali Emilia Romagna che si sono svolti sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026 presso lo Stadio del Nuoto di Riccione che si conferma uno dei migliori impianti natatori a livello di ospitalità e logistica per le manifestazioni natatorie. Sei...

Fatti di nuoto Weekly: Phelps o Klæbo

Phelps o Klæbo: una delle domande più stuzzicanti che ci ha lasciato in eredità Milano-Cortina. E chi siamo noi di Fatti di nuoto per esimerci dal dare una risposta tanto definitiva quanto aleatoria?Con le sei medaglie d’oro vinte su sei competizioni disputate ai...

Olimpic Race Napoli 2026, dal 12 al 14 giugno alla piscina Scandone

La piscina Felice Scandone ospiterà, dal 12 al 14 giugno, la terza edizione dell’Olimpic Race Napoli, una gara di nuoto di carattere nazionale riservata alle categorie Ragazzi, Juniores e Assoluti organizzata dalla società sportiva Olimpic Nuoto Napoli in...

Fatti di nuoto Weekly: Risultati sparsi di un weekend sparso

Se siete sommersi dalle notizie Olimpiche, dalla pioggia di medaglie che l’Italia sta portando a casa da Milano-Cortina, forse avete perso di vista i risultati del weekend di gare di nuoto. Nessun problema: Fatti di nuoto Weekly vi viene in aiuto, con un bel listone...

Fatti di nuoto Weekly: Atmosfera Olimpica

Finché la sacra fiamma di Olimpia arde in Italia, lo spirito di tutti gli appassionati di nuoto è acceso insieme a lei, caldo come i bracieri di Milano-Cortina. Ma la domanda è: c’è spazio per il nuoto, e per Fatti di nuoto, in tutto ciò?Si gareggia? Partiamo dal...

Fatti di nuoto Weekly: Milano-Cortina, dolce-amaro

Con la cerimonia d’apertura a sole 24 ore di distanza, gli occhi di tutto il mondo sportivo sono rivolti verso l’Italia, che vent’anni dopo Torino 2006 torna a ospitare le Olimpiadi invernali sul proprio territorio. Ma che c’entra, voi direte, Milano-Cortina 2026 con...

British Swimming Glasgow Meet

Anche in Scozia opportunità last minute di qualifica: qui, a differenza di quanto visto in Cina, non mancano i top swimmer britannici che si testano sulle finali al mattino, proprio come accadrà ai Giochi.

Due i pass conquistati dopo tre giorni di gare: Laura Stephens nuota il settimo crono mondiale stagionale nei 200 farfalla con 2’07’’04 in batteria, senza riuscire a replicare il tempo in finale. Al mattino infatti si ferma in 2’08’’15, nuotando comunque sotto il tempo limite richiesto dalla federazione britannica.

Percorso netto invece per Joe Lichfield, che vince i 100 dorso in 53’’75 conquistando il pass per i Giochi.

Non mancano poi i soliti big: Adam Peaty vince i 50 rana in 26’’86 e i 100 in 58’’22, Scott i 200 misti in 1’57’’28 e i 200 stile in 1’46’’06 (davanti a Dean con 1’46’’46 e Guy in 1’46’’49), Proud 50 stile e 50 farfalla in 21’’93 e 23’’65.

Occhio poi anche alle conferme di Abbie Wood, che avvicina il suo best stagionale nei 200 misti vinti in 2’09’’24 oltre a nuotare in 4’39’’96 i 400 misti e in 2’24’’15 i 200 rana, qui alle spalle di Molly Renshaw, prima in 2’23’’15. La britannica vince anche i 100 rana in 1’07’’45 un decimo meglio di Sarah Vasey.

Conferme importanti in arrivo anche da Kathleen Dawson, davanti a tutte nei 200 dorso in 2’08’’85, Anna Hopkin, veloce nei 50 stile in 24’’84 e 100 stile in 53’’56 e James Guy, primo nei 100 farfalla in 51’’16.

Da segnalare anche il 48’’55 del giovane sedicenne Jacob Whittle nei 100 stile, nuovo record di categoria e settimo crono all-time in Gran Bretagna.

2021 Japan Open

In Giappone big in acqua anche se non c’erano slot olimpici in palio. Si gareggia per la gloria e per la ricerca della forma migliore.

Risposte positive le trova sicuramente Tomoru Honda nei 200 farfalla: personal best in 1’54’’59 e terzo crono mondiale stagionale. Anche lui iscritto alla caccia alle medaglie alle spalle dell’inavvicinabile Milák.

Prove confortanti anche da Daiya Seto nei 400 misti con 4’09’’88 e Katsuhiro Matsumoto che vince i 100 stile in 48’’47, i 200 stile in 1’46’’17 (ma con 1’45’’48 in batteria) e i 400 stile con 3’46’’88.

Irie timbra ancora l’accoppiata 100 e 200 dorso con 53’’00 e 1’55’’97, mentre nei 200 misti uomini la spunta Keita Sunama in 1’57’’81 davanti allo stesso Irie, Seto e Hagino!

Si rivede Ikee Rikako, prima nei 100 farfalla in 58’’03, gara che al maschile va a Naoki Mizunuma con 51’’17 (ma 51’’07 in batteria). I misti al femminile sono affari di Yui Ōhashi, che nei 200 si impone in 2’10’’49 e nei 400 in 4’35’’92 davanti alla classe 2006 Mio Narita che stampa il nuovo primato di categoria nazionale in 4’40’’88.

Tutto facile anche per i ranisti: a Kanako Watanabe le distanze olimpiche di 100 e 200 (1’07’’20 e 2’24’’61) e a Shoma Sato le medesime al maschile con 59’’76 e 2’08’’32.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4