Mondiale già entrato nel vivo dopo una prima giornata con finali di altissimo livello, ecco che siamo pronti per una seconda giornata che concede pochi momenti di distrazione vista la presenza dei colori azzurri in quasi tutte le gare, e con diverse carte importanti da giocare.

 

100 Rana Uomini – Finale

Si apre la seconda serata di gare con un risultato storico per l’Italia. Nicolò Martinenghi con una progressione fantastica conquista il primo titolo mondiale nei 100 rana della storia per l’Italia con un crono da 58”26, regolando nella vasca di ritorno l’olandese Kamminga (58”62) e l’americano Fink (58”65), protagonista quest’ultimo di un passaggio velocissimo a metà gara. Il lombardo di Azzate si dichiara contento, ma non completamente soddisfatto, come dichiara ai microfoni Rai subito dopo: “è molto strano perché sono molto contento da un lato e un po’ meno dall’altro perché speravo di fare meno come tempo. Oggi la testa ha fatto tanto, più del fisico”.

Podio: Nicolò Martinenghi (ITA) – Arno Kamminga (NED) – Nic Fink (USA)

100 Farfalla Donne – Finale

Nella gara che ha visto l’eliminazione in semifinale di Elena Di Liddo, gli Stati Uniti d’America trionfano con Torri Huske con un crono da 55”64, a soli due decimi dal record mondiale! Seguono la francese Wattel in 56”14 e la cinese Zhang in 56”41.

Podio: Torri Huske (USA) – Marie Wattel (FRA) – Zhang Yufei (CHN)

100 Dorso Uomini – Semifinali

Prime semifinali di giornata molto attese per l’Italia viste le ottime chances del talento Thomas Ceccon, impegnato in diversi turni di gara già dai primi giorni. Dopo una batteria gestita al meglio, dalla corsia 2 della seconda semifinale ottiene un gran record italiano di 52”12, secondo solo al greco Christou autore di un crono da 52”09. Terzo tempo di accesso in finale per l’americano Armstrong in 52”37.

Finale: Apostolos Christou (GRE) – Thomas Ceccon (ITA) – Hunter Armstrong (USA) – Ksawery Masiuk (POL) – Y Ndoye-Brouard (FRA) – Ryan Murphy (USA) – Ryosuke Irie(JPN) – Robert Glinta (ROU)

100 Rana Donne – Semifinali

Altra gara che desta attenzioni importanti per noi italiani vista la presenza di entrambe le nostre raniste. Nella prima semifinale vicine di corsia Benedetta Pilato e Arianna Castiglioni lottano dal primo all’ultimo metro. Prova molto convincente della giovane tarantina Pilato, che ferma il cronometro a un convincente 1’05”88, secondo tempo di accesso dietro al 1’05”62 della tedesca Elendt. La giovane pugliese si dichiara visibilmente soddisfatta: “sono molto contenta, l’obiettivo era la finale, penso di essermela meritata e sono molto contenta”. Abbastanza amareggiata Arianna Castiglioni, autrice di un crono al di sotto delle aspettative in 1’06”51 che la vede fuori dalla finale: “ho sbagliato gara, ho forzato troppo con la frequenza e sono saltata alla fine”. Rischia l’esclusione dalla finale la campionessa americana Lilly King, ripescata solo per la squalifica dell’altra atleta a stelle e strisce Annie Lazor.

Finale: Anna Elendt (GER) – Benedetta Pilato (ITA) – Qianting Tang (CHN) – Ruta Meilutyte (LTU) – Reona Aoki (JPN) – Sophie Hansson (SWE) – Molly Renshaw (GBR) – Lillly King (USA)

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50 Farfalla Uomini – Finale

Seconda finale di giornata attesissima per i colori azzurri. Thomas Ceccon reduce dall’eccellente semifinale dei 100 dorso sfida il titano statunitense Caeleb Dressel, che trionfa in 22”57. Nonostante un crono da 22”86 (7 centesimi peggio di ieri) il podio rimane lontano per l’atleta veneto che chiude al quinto posto. Completano il podio il veterano (42 anni!) brasiliano Santos (22”78) e l’altro americano Andrew (22”79).
Thomas Ceccon ai microfoni Rai: “non si può parlare di delusione, perché è una gara che non dovevo nemmeno disputare. Un po’ dispiace per la medaglia mancata perché bastava il crono di ieri. Ora mi concentro dui 100 dorso di domani”.

Podio: Caeleb Dressel (USA) – Nicolas Santos (BRA) – Michael Andrew (USA)

100 Dorso Donne – Semifinali

Di nuovo tempo di semifinali con due azzurre presenti, anche se non propriamente specialiste di questa distanza. Entrambe nella prima semifinale non riescono ad accedere alla prova di domani: la duecentista Margherita Panziera con un crono di 1’00”26, la sprinter Silvia Scalia dopo un passaggio incoraggiante chiude in 1’00”52. Miglior tempo all’americana primatista del mondo Regan Smith in 57”65. Seguono la canadese Kylie Masse (58”57) e l’altra statunitense Klaire Curzan (58”96).

Panziera: “rispetto a questa mattina ho voluto provare a passare più veloce, forse ho strappato un po’ troppo e l’ho pagato nel finale. Spero che il 200 di giovedì vada molto meglio”.

Scalia: “sono soddisfatta del passaggio di metà gara che mi fa ben sperare per il 50 dorso”.

Finale: Regan Smith (USA) – Kylie Masse (CAN) – Claire Curzan (USA) – Kira Toussaint (NED) – Eira Medi Harris (GBR) – Letian Wan (CHN) – Xuwei Peng (CHN) – Emma Terebo (FRA)

200 Stile Libero Uomini – Semifinali

Il giovanissimo atleta rumeno David Popovici scalda i motori, ipotecando la finale di domani con il nuovo record del mondo juniores di 1’44”40. Secondo e terzo crono di accesso per l’austriaco Auböck (1’45”17) e per l’altro giovane coreano Hwang (1’45”46).

L’azzurro Marco De Tullio dopo un buon passaggio in 52”07 chiude al decimo posto i 1’46”29. Buon crono che purtroppo non basta per la finale.

De Tullio: “guardando i tempi sono in linea al mio migliore. C’è ancora molto da migliorare in questa gara, ora penso alla staffetta perché li possiamo fare molto bene”.

Finale: David Popovici (ROU) – Felix Aubock (AUT) – Sunwoo Hwang (KOR) – Tom Dean (GBR) – Elijah Winnington (AUS) – Drew Kibler (USA) – Lukas Martens (GER) – Kieran Smith (USA)

200 Misti Donne – Finale

In una gara che vede gli applausi per la campionessa di casa Katinka Hosszú, settima in finale, al termine di una carriera che merita un capitolo nella storia del nuoto mondiale, si registra la vittoria dell’americana Alex Walsh in 2’07”13. Completano il podio l’australiana Kaylee McKeown in 2’08”57 e l’altra statunitense Leah Hayes autrice del nuovo record del mondo juniores (2’08”91).

Podio: Alex Walsh (USA) – Kaylee McKeown (AUS) – Leah Hayes (USA)

Foto: Fabio Cetti | Corsia4