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Autore: Andrea Ciccone

Training Lab, Modelli di allenamento a confronto: esempio della Gran Bretagna

Per rendersi conto del livello sempre più elevato del nuoto mondiale, al di là del miglioramento dei record, basta porre attenzione al crescere della densità delle prestazioni negli appuntamenti agonistici di primo piano, le Olimpiadi in primis. Infatti, in occasione degli ultimi Giochi Olimpici di Rio 2016 in 26 dei 32 eventi natatori, la differenza tra il vincere una medaglia e il quarto posto è risultata essere inferiore a un secondo. Tali competizioni erano strutturate in batterie di qualificazione per proseguire con le semifinali e quindi le finali. Per prepararsi a tutto ciò, i nuotatori di élite effettuano volumi...

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Training Lab, Analisi tecnica dei Campionati Assoluti 2020

In ritardo di un anno esatto, a dispetto del momento storico particolare, ci troviamo a effettuare l’analisi tecnica di una delle ultime tappe della tratta Rio de Janeiro-Tokyo. Non è molto sensato chiedersi dove eravamo rimasti, ma piuttosto dove siamo proiettati ora. È innegabile e scontato dire che è stato un Campionato Assoluto diverso dagli altri con molti valori in campo ridimensionati rispetto al solito in più di una specialità, con l’aggiunta di diverse assenze importanti. Come ha affermato il direttore tecnico Cesare Butini: «è mancata la normalità, ma è stato comunque un buon campionato», la VIDEO intervista a...

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Training Lab, Interazione tra aspetti biomeccanici e metabolici nella nuotata a delfino

Troppo spesso l’allenamento del nuoto è stato ridotto ad andature calcolate sulla base del differenziale dei tempi gara delle distanze dei 100 e dei 200. Sulla base del tempo ricavato in questo modo venivano stilati i tempi di percorrenza di serie da 50, da 100 e così via; utilizzate per allenamenti classificati come “aerobici” piuttosto che “anaerobici”. Sicuramente un approccio che permette di avere una previsione iniziale per la stesura di un programma di allenamento, ma che risulta alla lunga troppo astratto e poco qualitativo perché non declinato sui singoli stili. Com’è facilmente intuibile gli stili che per primi...

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Training Lab, Quale strategia di nuotata migliore per la Rana?

Uno stile come la rana, oltre ad aver rappresentato per certi versi una delle massime espressioni dell’evoluzione del nuoto moderno, è da sempre il tipo di nuotata più ambigua da interpretare, caratteristica che lo rende probabilmente lo stile più singolare. Questo perché è lo stile che ci riserva sempre le sorprese maggiori in termini di variabilità della prestazione, sia nel miglioramento che nel peggioramento della stessa. Ciò che ho deciso di condividere in questo articolo è proprio uno studio di alcuni ricercatori inglesi, ormai dei primi anni 2000: The effects of changing pace on metabolism and stroke characteristics during high-speed...

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Training Lab, Errori biomeccanici nello stile libero come causa di infortunio nei nuotatori

In uno sport ciclico come il nuoto, l’elevata ripetitività di alcuni gesti tecnici pone inevitabilmente i nuotatori ad affrontare l’argomento infortuni. Proprio per evitare di fasciarsi la testa con assunzioni approssimative e non veritiere occorre analizzare meglio la tecnica di nuotata e metterla in relazione con la biomeccanica di alcuni distretti muscolari maggiormente sensibili: le spalle. Prevalence of Freestyle Biomechanical Errors in Elite Competitive Swimmers è la versione integrale dell’articolo che ho scelto di tradurre e semplificare nella speranza di rendere questa puntata utile per cogliere meglio certe problematiche del nostro amato sport. L’analisi è relativa allo stile libero, per...

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