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Autore: andreaciccone

Training Lab, il bilancio tra contributi biomeccanici e fisiologici nella performance natatoria

Il nuoto è un’attività piuttosto singolare svolta in un ambiente unico, e rispetto alle attività terrestri risulta molto più interessante sia dal punto di vista fisiologico e soprattutto dal punto di vista biomeccanico. Inoltre sia la fisica del nuoto che l’ambiente della piscina rendono veramente complesso il voler misurare e quantificare tutti i parametri caratterizzanti la performance natatoria. La prestazione nel nuoto dipende dall’interazione tra aspetti biomeccanici – frequenza, ampiezza, lavoro meccanico ed efficienza – e bioenergetici: energia derivata dalle scorte anaerobiche, potenza aerobica e la costante di tempo di raggiungimento del VO2max durante l’esercizio. Perciò se riusciamo a capire gli aspetti biomeccanici...

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Training Lab, basi scientifiche e benefici della riduzione della distanza di allenamento

Swimming World ha recentemente pubblicato articoli su approcci drasticamente diversi alle distanze di allenamento: uno relativo ai grandi volumi (Stott, 2012a) e un altro relativo a minori volumi (Stott, 2012b). Mentre le informazioni di supporto riferite ad aneddoti sono interessanti, la scienza dovrebbe servire come solida base per scegliere, sviluppare e giustificare una strategia di allenamento. Un precedente articolo delineava problemi anatomici e biomeccanici con eccessiva distanza precorsa in allenamento (Havriluk, Becker, Miller e Rodeo, 2012). L’articolo attuale presenta le basi fisiologiche e i benefici di apprendimento delle abilità nel caso dell’allenamento con una distanza ridotta. Prima di affrontare...

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Training Lab, Analisi Tecnica degli Assoluti 2019: una rotta per il viaggio Riccione-Gwangju-Tokyo

Si è appena conclusa l’ulteriore tappa di passaggio sulla la via che porterà verso oriente, prima di tutto a Gwangju nel prossimo mese di luglio, ma soprattutto a Tokyo 2020, che resta il vero obiettivo dell’ItalNuoto come ribadito in più occasioni dal CT Cesare Butini. Se l’obiettivo è l’Olimpiade, la prima riflessione naturale riguarda la vitale necessità di imparare a gareggiare a livello internazionale, prima di tutto come condotta di gara. E il trend positivo di questi Campionati Assoluti è stato proprio di vedere in diverse situazioni delle gare con questo approccio moderno, sia come nuotata che come approccio...

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Training Lab, esiste un meccanismo di trasporto del lattato intracellulare all’interno del muscolo scheletrico?

Come dettagliato in una review sul “Journal of Physiology” (Gladden, 2004), si è verificato un cambiamento fondamentale nel modo di considerare il ruolo del lattato (La-) all’interno del metabolismo, con l’introduzione di alcune ipotesi in merito ai meccanismi di trasporto (oggi noti come meccanismi di shuttle cellula-cellula) formulati da George Brooks nella prima metà degli anni 80 (Brooks 1985). Da quel momento, l’evidenza su tali meccanismi appena citati, è stata accettata all’unanimità. Oggigiorno è ormai chiaro che la limitata disponibilità di ossigeno non è un requisito relativo alla formazione del lattato e che il lattato stesso è un importante...

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Training Lab, un nuovo sguardo al metabolismo aerobico negli esercizi ad alta intensità

Per molti anni è stata utilizzata la nozione di metabolismo aerobico e anaerobico per definire il tipo di lavoro effettuato dagli atleti durante l’esercizio intenso. La visione tradizionale è quella legata alla resintesi dell’ATP fornita da tre sistemi integrati comprendenti la Fosfocreatina (PCr), il meccanismo lattacido, e quello aerobico. Tutto ciò sembra, almeno in parte, non del tutto corretto. Il modello dei tre sistemi di cui sopra non spiega perché certe fasi temporali della prestazione siano legate al metabolismo aerobico. Il bilancio di come ciascuno di questi sistemi contribuisce in momenti diversi è stato recensito da un certo numero di...

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