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Autore: andreaciccone

Training Lab, passando da Riccione: analisi dei Campionati Assoluti

Se lo scorso mese di aprile affermavamo che da Riccione partiva con decisione il percorso del nuovo quadriennio olimpico, ora ci troviamo effettivamente a regime e in questi giorni di inverno il nuoto italiano ha fatto nuovamente tappa sulla riviera romagnola sempre con una proiezione alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e sarà così abbastanza di frequente per i prossimi due anni e mezzo. In fondo si tratta di momenti più unici che rari, i soli in cui il meglio del nuoto italiano si trova riunito e solo così si può misurare il reale valore del movimento, fermo restando che...

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Training Lab, paradigmi di allenamento del nuoto: un esempio pratico

Nelle ultime discussioni e riflessioni sempre in tema di allenamento del nuoto moderno ci siamo quasi sempre soffermati sugli stessi punti focali: Un allenamento volto a migliorare la tecnica sempre correlata alla prestazione, quindi un programma di lavoro con l’obiettivo di migliorare l’ampiezza di bracciata. Un allenamento che non trascura in nessun modo la fisiologia, ma non la rende fine a se stessa, al contrario la considera al servizio della prestazione. Tradotto in termini pratici l’obiettivo è mettere il fisico nella condizione di fornire l’energia che è effettivamente richiesta nella prestazione e nei tempi giusti (di cui il concetto di potenza metabolica), il tutto riferito in maniera specifica alla disciplina interessata, intesa come stile e distanza di gara Non esiste l’allenamento dei velocisti o dei mezzofondisti, ma l’allenamento della specificità. Sintetizzando i punti precedenti, come avevo illustrato in uno degli articoli precedenti – Training Lab, nuove forntiere oltre Budapest e Riflessioni di fisiologia natatoria – si era arrivati alle conclusioni seguenti: Un allenamento che tenga conto dei fattori intrinseci dello sport in oggetto; sia fisiologici che biomeccanici dal momento che vi è una correlazione, e solo così contengono l’informazione corretta sul vero costo energetico e quindi sui reali requisiti per progettare al meglio la macchina atleta nuotatore. Per adeguarsi a quanto appena riportato al punto precedente ci si trova di fronte a una realtà che impone senza troppe discussioni la strada dell’evidence-based...

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Training Lab, nel nuoto le donne dovrebbero allenarsi in modo differente dagli uomini? – Parte III

Sempre nel caso in cui le femmine si allenano in maniera differente rispetto ai maschi: nella prima puntata di questa serie è stata analizzata la differenza per quanto riguarda la fisiologia dell’esercizio. L’ipotesi che è emersa da questa discussione è da ricercare nel fatto che i soggetti femminili possono mostrare una maggiore resistenza alla fatica. Nonostante sia un’ipotesi difficile da dimostrare a causa della miriade di variabili legate all’allenamento, vale la pena prenderla in considerazione per valutare al meglio gli adattamenti individuali. Nella seconda puntata, invece, sempre per quanto riguarda la differenza tra maschi e femmine nell’allenamento, abbiamo analizzato meglio le...

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Training Lab, nel nuoto le donne dovrebbero allenarsi in modo differente dagli uomini? – Parte II

La scorsa settimana sono state discusse le differenze di allenamento tra maschi e femmine per quanto riguarda la fase post-puberale. Questa settimana esploreremo tali differenze negli atleti ancora più giovani. Siamo tutti d’accordo che l’adolescenza è una fase della vita piuttosto volatile. I ragazzi e le ragazze si sviluppano a con fasi diverse e possono dunque avere risposte nettamente diverse per quanto riguarda l’allenamento, nonostante abbiano la stessa età. Alla luce di queste considerazioni, l’aspetto più importante non è il genere, ma invece il riconoscere questi periodi di crescita rapida e il saper agire in maniera appropriata a tali cambiamenti. Molti degli step raggiunti in allenamento nella fase post-crescita sono simili per ragazzi e ragazze, ma queste ultime tipicamente compiono ben prima questi scatti. I primi anni di adolescenza sono fondamentali per lo sviluppo del nuoto, ma spesso i gruppi giovanili sono in carico agli allenatori meno esperti. Questa situazione è molto presente nel nuoto, come se allenare questi gruppi sia una sorta di “debito da pagare” prima di passare ai più grandi, come se l’allenamento giovanile non fosse importante. Al contrario, questi anni sono anni fondamentali e hanno un profondo impatto sul resto di una carriera. Sarebbe presuntuoso chiamare questi anni “fare o rompere” senza prove definitive, ma quando si considera la fisiologia di ciò che si verifica durante l’adolescenza, accadono al corpo alcune cose che non accadranno più...

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Training Lab, nel nuoto le donne dovrebbero allenarsi in modo differente dagli uomini? – Parte I

Il nuoto è uno sport unico dove le prestazioni femminili possono avvicinarsi e molte volte anche superare quelle maschili. Anche rispetto alla corsa (un altro sport con un’alta partecipazione femminile), le prestazioni nel nuoto sono più allineate tra maschi e femmine, specie nel caso in cui aumenta la durata dell’evento (Tanaka 1997). Nel nuoto, maschi e femmine con un livello di abilità simile spesso si allenano a fianco l’un l’altro; questa proporzionalità si verifica spesso nelle categorie esordienti e tra i master. Se sei un ragazzo che non ci sta a perdere dalle ragazze, allora gli esordienti e i master sono i posti sbagliati per te! In questo articolo affronteremo le differenze fisiologiche e di allenamento tra i due generi nella fase relative alla post-adolescenza. Le differenze fisiologiche possono essere profonde intorno ai dieci anni di età, quindi meritano un articolo separato. Ci sono svariate possibilità per creare dei gruppi di formazione. Da un lato la situazione relativa a un unico programma per un intero team. L’estremo opposto è costituito dai programmi individuali per ogni singolo nuotatore. La maggior parte delle squadre ha un programma che si colloca nel mezzo. Le differenze intrinseche tra i sessi possono aiutare ad affinare l’approccio all’allenamento del gruppo in modo da raggiungere il miglior compromesso? In generale, sia i risultati sperimentali che risultati delle gare indicano che le femmine posseggono maggior resistenza alla fatica, nel caso...

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