Sono in corso a Piombino, con una incursione nel Golfo di Baratti a causa del vento, i Campionati Italiani Assoluti di Nuoto di Fondo validi per la qualificazione ai prossimi Campionati Europei di Parigi.
Dopo i primi due giorni di gare, abbiamo chiesto il punto di vista del Responsabile del settore di Fondo Stefano Rubaudo.
Finora sono state due belle gare, molto intense e degne di un Campionato Assoluto.
Tra i maschi, sono particolarmente felice per Domenico Acerenza, che qui si è visto in crescita e pronto per tornare a quei livelli internazionali che gli competono, quelli delle medaglie importanti. Molto bene anche Marcello Guidi, che in un livello così alto è stato bravo a confermarsi atleta di punta e di spicco, non solo a livello nazionale.
Poi c’è Gregorio Paltrinieri, che non ha certo bisogno di parole: la sua storia parla da sola, è sempre protagonista ed è un esempio per tutto il settore. Una particolare soddisfaziobe, però, a riva da tutta quella schiera di giovani che ha partecipato e si è data da fare, anche con un mar particolare e non facile come quello di oggi.
Tra le donne, sono particolarmente soddisfatto della prova di Noemi Cesarano, che ha staccato la prima qualifica europea nella 5km, un inizio di ricambio generazionale necessario per far crescere anche il gruppo femminile. Dietro di lei, molto bene Berton e Giacomini, a testimonianza che i giovani vogliono crescere ed emergere.
Non c’è Ginevra Taddeucci, che ha ben chiaro il suo percorso e deve continuare a seguirlo [già qualificata in virtù della medaglia ai Mondiali di Singapore NdR]. Dopo due anni così intensi e ricchi di gare e di soddisfazioni, è giusto anche staccare un pò per ritrovare le energie fisiche e mentali per rimanere sempre ad alto livello.
