La settima edizione del trofeo RENORD Campus Aquae Swim Cup, in programma dal 5 al 7 giugno 2026, sarà a suo modo storica. Si tratta infatti di una delle poche occasioni in cui si troveranno a presenziare, in un weekend da 3500 presenze gara, entrambi i campioni Olimpici italiani, Ceccon e Martinenghi. Il primo sarà in gara nei 50 farfalla e stile, mentre il secondo premierà nella domenica dedicata alle gare degli Esordienti.
Alla conferenza stampa di giovedì sera, svolta in un’atmosfera allo stesso tempo formale ma gioviale, erano presenti, al tavolo moderato dal giornalista Paolo Bargiggia, i cinque campioni che appaiono anche sulla locandina ufficiale del trofeo: Francesca Pasquino, Marco Orsi, Paola Borrelli, Anna Pirovano e Thomas Ceccon.
Ad intervallare le presentazioni istituzionali del presidente di Campus Aquae Tiziano Pacchiarotti e del responsabile Gianluca Maestri, ci sono state le parole dei nuotatori, in alcuni casi molto interessanti.
Come sempre, Thomas Ceccon non è stato banale. La sua presentazione:
Sono molto felice di partecipare a questo meeting, questa è la mia prima volta a Pavia, città che è famosa per l’arte e l’università. Mi piace sempre fare bagni di folla e incontrare tanti fan, ma preferisco atmosfere più familiari, come quella che ho trovato qui. In questo modo riesco ad accontentare tutti, e a non prendere insulti, come per esempio è successo agli Europei di Roma, quando la gente era davvero troppa.
Poi, alla domanda di Bargiggia che gli chiedeva lumi sul suo programma gara Olimpico:
Io ho questo problema, sono uno dei pochi al mondo che può fare così tante gare, e da un certo punto di vista è un bene. Ma è anche un difetto, perchè sono sempre molto indeciso. Non solo non so che gare farò a Los Angeles, non so nemmeno che gare farò a Parigi agli Europei di questa estate. A dire il vero, sono iscritto qui a Pavia nei 50 farfalla e stile, ma non so se li farò entrambi.
E infine, uno spunto sui giovani di oggi:
Io, quando avevo 12 o 13 anni, saltavo sempre il catechismo e le feste di compleanno per allenarmi. Avevo in mente solo il nuoto, ho sempre saputo che avrei fatto questo nella vita, e ci ho dedicato tutte le mie forze. Questo atteggiamento, al giorno d’oggi, lo vedo sempre meno. Ma non voglio dire che mollando tutto si diventa dei campioni, sarebbe una bugia. Arrivare ai miei livelli è per pochi al mondo.
Sul tema dei sacrifici, sono intervenuti anche gli altri nuotatori al tavolo, da Orsi a Pirovano, tutti concordi che “di Ceccon ce n’è uno solo”, ma anche che, “senza sacrifici, non si va da nessuna parte, non solo nello sport ma nella vita in generale”. Marco Orsi, che è ha partecipato a tutte le edizioni del meeting, si è recentemente qualificato per i Giochi del Mediterraneo nel nuoto pinnato, e ha lasciato intendere che questa sarà la sua ultima stagione da atleta professionista. A salutarlo, c’era anche Andrea Calvi, ex stileliberista di Pavia e due volte Olimpionico, che di Orsi è stato primo compagno di Nazionale.
Foto copertina: Corsia4
