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Turista corsista: agli Europei Berlino con Corsia4 – parte 2

Turista corsista: agli Europei Berlino con Corsia4 – parte 2
Berlino

Berlino, il nostro amico Ampelmann

Se non siete stati provati dal giro turistico del Muro che vi ha guidato per un bel pezzo di Berlino (ma non siete obbligati come me a farlo tutto se non avete una moglie come doping stimolante consentito), potete andare allo zoo. Lo zoo è a Charlottenburg, il quartiere a ovest di Tiergarten, i giardini di Berlino che trovate dopo il palazzo del governo (il Reichstag, che merita un sopralluogo: salire sulla sua cupola non si può evitare).
Ci potete andare con il 100, il pullman giallo a due piani: state davanti nel piano alto che così vi godete il panorama.
Ci sono orsi, leoni, tigri, ghepardi, foche (simpaticissime), gorilla, scimmie, felini di ogni tipo, rettili, animali notturni (se riuscite a vederli), gli animali giganti della savana (elefanti, giraffe). Alcuni fanno proprio tenerezza.
Scena vista allo zoo. Due energumeni tatuati girano con una decina di bimbi che avranno avuto due anni: erano gli educatori del nido. Siamo in Germania, non scordatelo.
Altra scena. Danno da mangiare ai leoni. Il leone litiga con l’inserviente: ruggito bestiale (e che altro), fuga di tutto il pubblico per almeno due metri dietro il vetro.
Usciti dallo zoo una piccola visita alla chiesa distrutta dai bombardamenti merita la vostra attenzione (quindici minuti, non di più).

Altro giro se avete una mezza giornata libera è la visita della cittadina di Potsdam. Lì si trova il parco sans Souci. E chi se ne frega direte voi. Beh io una capatina ce la farei. Sono le residenze imperiali costruite o rimodernate nel Sette-Ottocento dagli imperatori che ne fecero le residenze estive (anche se poi ci stavano quasi sempre). Un po’ come la nostra Villa Reale a Monza o la residenza di Venaria Reale a Torino. Ma i palazzi sono molto più grandi e belli.
Consiglio l’Orangerie e palazzo Sans Souci, si visitano in un’oretta. Fatevi un giro nel parco, ne vale la pena. I palazzi non ve li descrivo, se ci andate li vedrete coi vostri occhi. Comunque ce ne sono una decina, impossibile visitarli tutti nel giro di mezza giornata se vi siete qualificati per le finali!
Un consiglio: dalla stazione di Potsdam prendete il pullman, non andate a piedi. Io l’ho fatto.

Un tour carino si può fare dalle parti di Oranienburg. La zona del quartiere ebraico, ma soprattutto una zona “in”. Tantissimi locali, e una particolarità: se state attenti, infilandovi nelle corti potete trovarvi in un dedalo di viuzze con tanti posti simpatici, angoli caratteristici ma soprattutto negozi di ogni tipo. Non manca il negozio di Ampelman. Cosa sia Ampelman lo potete facilmente vedere se vi fermate a un semaforo e cercate di attraversare. Intanto vi avviso che dovete essere Bolt o verrete investiti mentre passate. Lui lo trovate sulla lucetta: è l’omino del semaforo, con un bellissimo cappello. Nei negozi va su tutto: bicchieri, penne, calamite, segnaposti, magliette, caramelle. Pensate una cosa: lì c’è Ampelman.

Se siete amanti della cultura andate sicuramente all’isola dei musei. Al Pergamon potete vedere un paio di chicche, l’altare di Pergamo, la porta del mercato di vattelappesca…e la porta delle mura di Ishtar a Babilonia…mica pizza e fichi! Devo dirlo entrare in queste sale lascia senza fiato.
Il Bode contiene numerosissime opere d’arte del Rinascimento, soprattutto sculture, e una raccolta numismatica da fare invidia a Paperone.
C’è anche l’Altes ma io non l’ho visto, ho fatto indigestione di cultura in un paio di giorni e non mi è passata neanche con la birra.
Una visita la meritano anche la sinagoga (Neu Sinagoge, Oranienburger Strasse), e alcune chiese come la Nikolaivirtel, il duomo di Berlino, e le due chiese gemelle in Charlottenstrasse (se proprio non potete farne a meno).

A presto con l’ultima parte della trilogia del Turista

About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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