Giunti all’ultimo appuntamento di questa lunga stagione open water, è tempo di bilanci e di ringraziamenti.

Per l’occasione abbiamo intervistato il neo Sindaco di Avola (SR) Rossana Cannata, il responsabile regionale settore fondo FIN Nino Fazio e il tecnico responsabile settore fondo per FIN Sicilia Tony Trippodo.

di Annamaria Mangiacasale

Sindaco Cannata, la sua elezione è stato un successo annunciato, ma non per questo meno importante. Avola quindi continua nel segno dei Cannata. Ci vuole dire secondo lei quali sono le qualità, i progetti, le argomentazioni che hanno reso possibile questa vittoria?

Una vittoria che trova riscontro nel segno della continuità con la precedente amministrazione di Luca e della innovazione, ispirata ai valori della Politica del fare. Un grandissimo consenso che ha dato riconoscimento alla concretezza, fermezza, impegno e soprattutto alle competenze messe in campo in questi anni. Ascolto e risposte date alla comunità, forte della mia esperienza acquisita da deputato regionale con importanti risultati raggiunti per il territorio.

Cosa vuol dire per lei essere il primo sindaco donna del comune di Avola?

Rivestire il ruolo di primo Sindaco donna di Avola per me è un grande onore e un grande orgoglio. Essere una guida anche empatica, che porta con tenacia al Palazzo di Città quella sensibilità e grinta femminile con l’unico scopo di lavorare per il bene comune e migliorare la qualità di vita dei cittadini.

Per il terzo anno di seguito ospiterete la finale del Grand Prix Sicilia Openwater. Quanto è importante per il comune di Avola lo Sport e come si sposa con il turismo. Quali sono i progetti futuri?

Siamo felici e orgogliosi di ospitare questa terza edizione di grande valenza che determinerà per il nostro territorio eccezionali ricadute in termini di presenze turistiche aggiuntive. Con le naturali ricadute positive anche a livello commerciale e di immagine per la città che godrà così della grande visibilità di un evento sportivo di alto livello, grazie alla professionalità e dedizione del team Tri Rock. Veicoliamo quindi socialità, valori, benessere ma anche il brand Avola con la sua accoglienza, le sue tradizioni e le sue bellezze.

In programma altri eventi ed edizioni con l’obiettivo di rilanciare lo sport in mare in tutte le sue forme e valorizzare il nostro mare e le sue splendide coste.

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Tony, Nino siamo giunti al gran finale. Volete fare un bilancio di questa stagione open water? Quali sono stati gli spunti dai quali partire e quali i risultati conseguiti?

Tony Trippodo:

Non posso che essere soddisfatto e fiero di questo progetto che, pur avendo preso forma quest’anno è frutto del lavoro degli anni precedenti, soprattutto di chi mi ha preceduto. Volevo ringraziare FIN Sicilia e il Presidente Sergio Parisi che ci ha creduto, con il supporto della mini commissione tecnica formata da me, Nino Fazio e il grande Paolo Zanoccoli.

Tra i risultati conseguiti quest’anno non posso non citare per prima la vittoria storica, meritata ma sofferta, della rappresentativa siciliana di nuoto di fondo, che per la prima volta ha conquistato l’ambito Trofeo delle Regioni. Trofeo che è sempre stato in mano a regioni quali la Campania, Lazio, Toscana, capaci di sfornare campioni che tutt’oggi vediamo competere a livello internazionale.

Il nostro è un gruppo di lavoro sano, bello che è riuscito a creare una sinergia tra tutti i tecnici e le società. Ci vantiamo quest’anno di essere riusciti ad organizzare 4 collegiali in varie fasi della stagione. Il primo e più importante è stato quello di Comiso, che ha avuto luogo poco dopo il campionato regionale di fondo in vasca, ed è stato arricchito dalla presenza del tecnico federale Roberto Marinelli. L’occasione è stata un trampolino di lancio, che ha portato sempre di più i nostri ragazzi ad innamorarsi di questo sport.

Sono molto contento di quello che sta accadendo e della presenza alle nostre gare del Grand Prix Sicilia, di lavorare con Nino, Paolo e il nostro Presidente Parisi. Vorrei ringraziare tutti i ragazzi che sono stati fantastici, ma anche le Società e gli allenatori con i quali si è creata una collaborazione.

Quest’inverno abbiamo visto tantissimi atleti siciliani protagonisti nel Campionato Nazionale di fondo in piscina, con grandi successi e piazzamenti di un certo rilievo. Basti citare l’asd La Fenice di Enna con Gaia Piccione, Simone Capostagno, Ilaria Sortino e Rapisardi. Tra gli atleti più giovani cito Vittoria Scalia dell’asd Palermo Nuoto; Filippo Schifano e Cristiano Ginex per la Mimmo Ferrito. Non dimentichiamo Andrea Fazio che, nonostante gli impegni universitari l’abbiano portato in Emilia Romagna, è stato tra i primi, insieme a Marco Inglima (Palermo Nuoto), che hanno iniziato a realizzare tanti bei risultati nel nuoto di fondo in Sicilia. Non voglio non citare le selezioni ai Campionati Europei della Coppa LEN, che hanno visto Giovanni Lauricella e Tiziano Tripodi indossare la maglia della Nazionale.

Importante anche la presenza degli atleti siciliani ai Campionati Italiani di fondo a Piombino, con i titoli italiani vinti da Tripodi nella 10 km, 5 km e 2,5 km per la categoria Ragazzi; l’argento di Di Piazza nella 10 km, il bronzo Capostagno nella 10 km, quelli di Lauricella e Federica Sirchia nella 2.5 km.

Sono contento perché in questo momento il nuoto di fondo siciliano è sulla bocca di tutti a livello nazionale e questo mi rende molto fiero. La programmazione di questi anni ha portato alla costruzione di un progetto sano e a dei risultati che fanno da vetrina allo sport siciliano. Noi non siamo secondi a nessuno dal punto di vista degli atleti e delle risorse, ma abbiamo oggettive difficoltà con gli impianti: sono pochi e schiacciati dalla pressione economica. Noi con tanta passione cerchiamo di andare avanti.

Ora ci accingiamo alla finale di questo Grand Prix lungo e piacevolmente faticoso, dove mi auguro di chiudere questo cerchio in modo fantastico. In bocca al lupo ai ragazzi per la finale. Le vittorie di ciascuno di loro saranno il frutto del lavoro comune e della forza di essere gruppo, prima che singoli atleti. Ringrazio Nino, Paolo e tutto il settore fondo guidato dal Presidente Parisi, che hanno aperto un mondo con tutti i loro mezzi che ha fatto bene al nuoto siciliano.

Concludo dicendo che giorni fa ho ricevuto una telefonata dal tecnico federale Roberto Marinelli che mi ha annunciato la convocazione di alcuni nostri atleti per la Coppa Comen, che si terrà il 7 ottobre a Belgrado: Giovanni Lauricella (5 km), Tiziano Tripodi (7,5 km) entrambi della Polisportiva Mimmo Ferrito e la bella novità di Giorgia Di Mario (Swimblu Milazzo) per la 7,5 km (cat. Juniores).

Nino Fazio:

Con Avola si chiude una stagione meravigliosa, caratterizzata da un impegno senza precedenti da parte di FIN Sicilia nell’incentivare la crescita del nuoto di fondo, settore che già negli anni precedenti aveva saputo mettere in campo risorse e progettualità, nonostante la crisi pandemica. Un intenso programma di collegiali, prevalentemente rivolti alle categorie giovanili, ha accompagnato i nostri atleti per tutta la stagione, ancor prima che iniziassero le gare in acque libere, e tanti ragazzi hanno avuto modo di mettersi in luce tra Riccione, Setubal, Piombino e su tutti i campi-gara siciliani.

Quello che mi piace sottolineare è come si sia fatto strada uno spirito di gruppo che, superando le barriere societarie, ha portato i ragazzi a sentirsi parte di un movimento unico. Merito loro, senz’altro, ma anche dell’apertura mentale di tecnici pronti al confronto, che il nostro CT Tony Trippodo ha saputo coinvolgere in un progetto che guarda lontano. Convocazioni in azzurro, la vittoria al Trofeo delle Regioni, vittorie e tante medaglie agli Italiani, piazzamenti prestigiosi, hanno fatto di questa stagione un susseguirsi di emozioni.

Oltre a Tony, voglio ringraziare l’infaticabile Paolo Zanoccoli, che oltre ad avere ideato la formula del GP è sempre stato pronto a dare una mano operativa, e naturalmente il presidente Parisi, il comitato regionale e l’intero staff federale, e con loro anche il Gruppo Ufficiali Gara che sta accompagnando il movimento open-water nella sua crescita.

Una crescita di numeri, di standard organizzativi, di livello tecnico. Senza l’impegno di tutte queste componenti, non sarebbe stato possibile vivere un’annata agonistica come quella che sta per concludersi.

Ci vediamo ad Avola.

Foto: FIN Sicilia