Una pausa, forse un pò più lunga del solito, non ha raffreddato la nostra passione per il nuoto: Fatti di nuoto Weekly ritorna da voi più calda che mai, per prepararvi a un 2026 che si preannuncia frizzante.

Si ritorna al vecchio calendario

Dopo diverse stagioni confuse e stracolme di accavallamenti, il 2026 torna ad essere un anno classico, il primo senza Mondiali in lunga dal 2022. Gli appuntamenti estivi più attesi saranno quindi gli Europei a Parigi, i Giochi del Commonwealth a Glasgow e i Pan Pacifici a Los Angeles, oltre ai Giochi del Mediterraneo che si terranno a Taranto.

Per le Nazionali si tratta di una stagione che assume un’importanza strategica, un periodo nel quale seminare e testare molte opzioni in vista dei prossimi due anni, nei quali ci saranno i ben più attesi Mondiali e Olimpiadi. Tradotto significa ingresso di altri giovani, consolidamento di programmazione (allenamento e gare) e ultime sperimentazioni.

In Italia, i temi caldi sono diversi, dal reinserimento di Pilato e Tarantino dopo la squalifica ai diversi nuotatori che si stanno allenando tra USA e Australia, per i quali andrà monitorata la forma a partire, ovviamente, dagli Assoluti Primaverili. Si può (eventualmente) sbagliare il 2026 ma non il biennio 27-28.

Nel frattempo…

Ryan Lochte ha venduto tre delle sue medaglie Olimpiche per una cifra vicina ai 400mila dollari. Dopo averne già vendute sei nel 2022, l’ex nuotatore ha stavolta fatto fuori gli ori nelle 4×200 di Pechino, Atene e Rio, dichiarando di “non aver mai nuotato per le medaglie ma per la voglia di essere uno dei migliori al mondo”. Nonostante ciò, i dubbi sul fatto che gli servissero i soldi rimangono.

Léon Marchand e Summer McIntosh sono stati eletti per la seconda volta consecutiva nuotatori dell’anno da World Aquatics. Come prevedibile, i due atleti più in vista degli ultimi anni hanno dominato la classifica del premio della Federazione mondiale, entrambi a suon di record e medaglie conquistate. C’è la possibilità che in questo 2026 non siano loro i dominatori? Molto dipenderà da quanto impegno metteranno nella stagione estiva.

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Negli USA, il Comitato Olimpico ha deciso che, nel 2028, nessun atleta straniero potrà allenarsi al centro federale di Colorado Spring. Si tratta di una mossa che tende a preservare, almeno per l’anno olimpico di Los Angeles, gli allenatori americani che, secondo quanto detto da Kevin Ring (CEO di USA Swimming), starebbero allenando stranieri per battere gli americani. Una piccola mossa che è forse anche comprensibile, se teniamo conto che alle Olimpiadi di casa gli USA non vorranno certo sfigurare. Per ora non sembra avere grandi strascichi, ma molto dipenderà anche dai risultati che arriveranno.

A proposito di risultati, sono solo 5 le donne che, nel 2025, hanno ottenuto il miglior tempo nella stessa distanza sia in vasca lunga che in vasca corta.

Si tratta di Kaylee McKeown nei 200 dorso, Kate Douglass nei 200 rana, Mollie O’Callaghan nei 200 stile e Gretchen Walsh, sia nei 50 che nei 100 farfalla. Il dominio Australia-USA al femminile è confermato.

Tra gli uomini, solamente Hubert Kós nei 200 dorso ha ottenuto lo stesso risultato, aggiungendoci anche il primato nella stessa gara in yards: 1.53.19 in v50, 1.45.12 in v25 metri, 1.34.21 in v25 yards. Fenomeno.

See you later!

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4