Si è concluso, con l’ultima tappa di Canet-en-Roussillon, il circuito Mare Nostrum 2022. 

Dopo le due giorni di Monaco e Barcellona non mancano le buone prestazioni: tanti i big del nuoto internazionale scesi in vasca, con il rinforzo del team canadese e nipponico a impreziosire quest’ultima tappa, ma non è mancato qualche lampo azzurro.

Tre record e due triplette

La top perfomer della tappa di Canet è senza dubbio la canadese Kylie Masse che si prende le tre distanze del dorso a suon di record. Nei 50 dorso con 27.47 ritocca di un decimo il primato della manifestazione che apparteneva ad Anastasia Fesikova (27.80 del 2009!), nei 100 dorso con 58.57 abbassa di due decimi quanto nuotato da Kathleen Baker a Barcellona nel 2018, nei 200 dorso si “accontenta” di vincere in 2.09.34.

Silvia Scalia è settima nei 50 dorso in 28.51 (28.47 nelle batterie) e sesta nei 100 chiusi in 1.01.62 (1.01.23 batterie).

Tris di vittorie per la sprinter svedese Sarah Sjöström che si prende 50 (24.11) e 100 stile libero (53.05) oltre ai 50 farfalla vinti in 25.57 davanti Maggie MacNeil (25.97) che raddoppia l’argento nei 100 (57.61) dominati da Louise Hansson in 57.15.

Il terzo record della manifestazione è opera di Ryosuke Irie che nei 100 dorso con 53 netti ritocca di 8 centesimi il precedente di Hugo Gonzalez nuotato a Barcellona nel 2021.

Il nuovo che avanza

Rimaniamo ancora in tema “dorso” con la doppietta del sudafricano, classe 2004, Pieter Coetze: nei 50 con 24.75 precede di 5 centesimi Michael Andrew, mentre nei 200 con 1.58.27 si mette alle spalle il britannico Greenbank (1.58.88) e il francesae Tomac (1.59.54), quarto posto per un inedito Ceccon in 1.59.81.

Il sudafricano Matt Sates (2003) domina ancora una volta i misti – 8 ori in 8 gare disputate al Mare Nostrum – nei 200 con 1.57.77 e nei 400 misti con 4.13.05, dove l’azzurro Alberto Razzetti incappa in una squalifica.

La canadese Summer McIntosh (2006) si prende i 200 misti 2.10.75 davanti alla campionessa olimpica Yui Ohashi (2.11.28) che scivola fuori dal podio nei 400 vinti da un’ottima Katinka Hosszú in 4.35.95. Argento per la classe 2003 giapponese Tanigawa e bronzo per Sara Franceschi con 4.40.83, vincitrice della finale B nei 200 in 2.12.63.

La campionessa olimpica Lydia Jacoby (2004) si aggiudica i 50 rana in 30.20 precedendo di 5 centesimi la sudafricana van Nkiekerk (2003) e di 6 la tedesca Anna Elendt che si prende la rivincita nei 100 rana chiusi in 1.06.40 davanti alla giapponese Aoki (1.06.74) e alla Jacoby (1.06.77). Nei 200 rana oro per la britannica Molly Renshaw in 2.25.33.

Segnaliamo infine le prestazioni di Penny Oleksiak (2000) argento nei 100 stile (53.64) e terza nei 200 stile libero (1.57.77) vinti dalla francese Charlotte Bonnet 1.57.35, argento per la 2001 Freya Anderson (1.57.48).

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Il bis è servito… o quasi

Doppio centro per l’olandese Arno Kamminga oro nei 100 e 200 rana (59.43 e 2.09.53), mentre Joago Gomes Junior è il vincitore della singola vasca in 27.10 davanti a Michael Andrew (27.20).

Tom Dean si aggiudica 100 e 200 stile libero rispettivamente in 48.49 e 1.46.94. Nei 100 chiude quinto Thomas Ceccon con 49.01 (48.67 primo crono in batteria); uno-due in finale B per Frigo e Deplano rispettivamente in 49.48 e 49.86. Nei 200 quinto posto per Matteo Ciampi che chiude in 1.48.79 e sesto Stefano Di Cola in 1.48.97.

Dopo le due vittorie di Monaco e Barcellona il brasiliano Bruno Fratus (21.99) perde lo scettro dei 50 stile libero, l’oro va al britannico Ben Proud con 21.85, che nei 50 farfalla con 23.11 si deve però arrendere all’inossidabile Nicholas Santos unico sotto i 23 secondi (22.97). Nei 50 stile finale B per Leonardo Deplano che chiude quarto in 22.62 (22.47 batterie), mentre Manuel Frigo nuota un 23.18 nelle serie del mattino.

 

Farfalla a sorpresa

Nei 100 farfalla il fresco detentore del primato nazionale giapponese Naoki Mizunuma con 51.42 mette in fila Noè Ponti (51.83) e Chad Le Clos (52.14), quinto Federico Burdisso con 52.70.

Doppia distanza che vede il nostro Giacomo Carini vincente in 1.56.42 sul giapponese Terada e sull’ungherese Kenderesi (squalificato Federico Burdisso); Alberto Razzetti si prende la finale B in 1.57.33. al femminile oro per la giapponese Hayashi (2.08.32).Poche sorprese invece nel mezzo fondo dove si registrano le vittorie di Miyu Namba 4.08.48 e Joris Bouchaut 3.49.66 nei 400 stile libero, nei 1500 stile libero oro in solitaria per Viktoria Mihalyvari Farkas (16.23.02), mentre Damien Joly (15.07.51) precede di poco meno di mezzo secondo il tedesco Muhlleitner.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4