Un’altra piscina che dice STOP, l’ennesima chiusura di questo difficilissimo periodo.

Solo poche settimane fa il caso dello Swimming Club Alessandria, ora, anche se per motivi differenti, tocca alla piscina di Ivrea chiudere i battenti.

A causa del previsto rincaro energetico dei prossimi mesi, la giunta comunale ha deciso di bloccare la riapertura della piscina, facendola momentaneamente slittare a inizio ottobre.

Questo però ha messo in seria difficoltà le Società che operano all’interno della struttura e che pagano spazi acqua prenotati da tempo per corsi, fitness e tante altre attività, rendendo così una programmazione della stagione praticamente impossibile.

Abbiamo sentito Pietro Bottino, giovane coach di un gruppo agonistico che gareggia per l’In Sport Rane Rosse e che si allena proprio nella comunale di Ivrea. Insieme al collega Giuseppe Nodari seguono tra gli altri Simone Spediacci, reduce dall’oro ai Campionati Mondiali Juniores di Lima nella 4×200 stile e dall’argento nei 200 misti agli Eurojunior di Otopeni.

Quello che è inconcepibile è stata la modalità della comunicazione da parte del Comune, che solamente due giorni prima dell’inizio della stagione (lunedì 18 settembre) ha comunicato tramite un avviso sul sito comunale, che la piscina risultava CHIUSA fino a nuova comunicazione. Addirittura i primi utenti del nuoto libero del lunedì mattina, ignari del tutto, si sono ritrovati davanti ai cancelli chiusi scoprendo della chiusura da un cartello.

Una situazione veramente paradossale, che costringe Pietro e i suoi ragazzi a fare veri e propri salti mortali per riuscire ad allenarsi.

Due volte a settimana ci alleniamo a Torino, come già facevamo nella scorsa stagione, e per adesso gli altri spazi acqua li abbiamo trovati a Biella, che è gestita dalle Rane Rosse. In più la palestra, che riusciamo a fare quattro volte a settimana ovviamente all’infuori della piscina. Oltre ai problemi logistici anche quelli economici non sono da sottovalutare. Ma c’è chi è più sfortunato di noi, come altre le società che gestiscono altri settori all’interno della piscina come il nuoto per diversamente abili (Specialmente Ivrea) o il sincronizzato, che si trovano senza vasca in questo momento.

Ivrea è infatti anche sede dei Nuotatori Canavesani, che in comunicato su Facebook di martedì 20 ha denunciato la grave situazione e le inadempienze della giunta comunale che ha preso questa decisione. Canavesani che tra l’altro sono in questi giorni impegnati a Riccione per i Mondiali di Nuoto di Salvamento, con gruppi Master, Ragazzi e Assoluti. Il tutto a confermare la bontà del lavoro svolto dalle società nella piscina comunale in questi anni.

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A manifestare inoltre il proprio disdegno non solo i diretti interessati ma anche centinaia di utenti, grazie anche una raccolta firme online che ha già raggiunto 3000 adesioni in poche ore.

Sperando che qualcuno più in alto si renda conto che una città senza piscina e senza sport in generale, è un posto decisamente più povero.

Piscina Comunale di Ivrea chiusa? NO, Grazie!

Foto: Fabio Cetti | Corsia4