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Rio dia oito: Lampi d’oro squarciano le tenebre, Greg, Gab e Italia sull’Olimpo (cit.)

Rio dia oito: Lampi d’oro squarciano le tenebre, Greg, Gab e Italia sull’Olimpo (cit.)

Pernille Blume DEN - Photo by Giorgio Scala_Deepbluemedia Grecia Colmenares

Manuela e Pernille, sono uguali!

Leitmotiv dell’ultima giornata, lacrime a fiumi per tutte. Piange un pochino Michael, ma poco poco, per l’ultima volta in gara (lui dice così e noi gli crediamo).

Mentre lo pterodattilo ancora cerca le sue vittime nel cielo di Tijuca, in vasca melodrammi a gogò.

Parte Pernille Blume, oro danese nei 50 stile libero. Primo tempo in batteria, primo tempo in semi, primo tempo in finale. Chi lo avrebbe detto, ma oramai siamo abituati agli outsider. E per non farsi mancare niente, la staffetta danese finisce sul podio e lì via che si piange tutte. La Pedersen, consolata dalla Ottesen, che non ce la fa e via pure lei abbracciata alla Vollmer… che rovescia un fiume di lacrime. Neanche Manuela con Grecia Colmenares, la telenovela anni ’80, faceva questo effetto.

Dove non riesce il virus Zika riesce Pernille: un’epidemia di lacrime. Piange in tribuna mamma/nonna Debbie che Dio ci scampi forse per l’ultima volta, piange Nicole, manca solo il vescovo, il re e il sacrista poi siamo a posto.

Povero ve..scovo…e povero anche il sacrista

E così mentre Manue…Pernille festeggia a sushi e champagne con lacrime d’oro insieme alle sue compagne, gli unici a non piangere sono Gregorio e Gabriele, lanciati da tutta l’Italia verso la vittoria ma che quasi si scordano di andare a gareggiare per finire la loro sfida a biliardino!

Lo sciamano è emozionato ma ci pensa il supplente Mecasacchi. Tutti li cercano, tutti li vogliono, come i barbieri di qualità.

Si spalancano le porte degli Dei dell’Olimpo: vola Greg, Mecasacchi non capisce che la gara è finita agli 800 metri ma lui vede un’altra competizione dall’alto della sua sciamanità. La linea del record è con Greg e lo spinge quindi lui è favorito. Jaeger l’americano maledice Detti per il suo finale in 56.8 ma è sempre secondo: beh meglio dei 400. E Gabriele fa da trono a Greg, sulla corsia. Lampi d’oro che squarciano le tenebre.

E poi via con la carrambata, arriva Tamberi, che sembra più commosso del vincitore: piange anche Raffaella Carrà a casa, piange la magliettina di Letizia.

E ora, se l’omino vuole, tre giorni di vacanza (mangiando poco, mi raccomando) e poi via di nuovo 100x100 tutti i giorni da settembre.

Ci sono 115 membri del CIO ma la premiazione la fanno Barelli e Carraro, quando si dice la casualità.

Intanto si sdoganano dopo il TeamPeaty i Team di tifosi: ora c’è il TeamManuel, TeamLedecky, TeamPaltrinieri: mancano solo il TeamPano e il TeamBallo.

E infine le gare che agli USA piace vincere, le miste. Invece alle altre fanno schifo. RoboMurphy fa l’unica cosa che mancava, il record del mondo dei 100 dorso.

Intanto il Brasile non prende medaglie ma fa un sacco di primati. L’acqua più verde, il numero di pontoni persi, ben due: quello della vela e quello della 10 Km… i ragazzi partiranno come nel salvamento dalla spiaggia? E poi l’attesa più lunga nella storia della Olimpiadi, un’ora per premiare la 4x100 mista… ma si sa, la calma olimpica…

Coraggio Carmine Silversurfer Liberto, spalanca le porte dell’Olimpo Sportivo, ce l’abbiamo fatta!

Credits

copertina, Pernille Blume DEN – credits by Twitter

Pernille Blume DEN – credits by Giorgio Scala – Deepbluemedia

About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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